Documento di Università su Riassunto sulla storia del lavoro. Il Pdf, utile per lo studio della Storia a livello universitario, esplora l'evoluzione del lavoro, la legislazione sociale e il movimento sindacale in Italia.
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La storia del lavoro > si occupa di analizzare l'evoluzione del concetto di lavoro nel corso del tempo, con particolare attenzione all'Italia contemporanea.
Marc Bloch > storia e la "scienza degli uomini nel tempo"
Studiare la storia del lavoro in modo scientifico, è necessario seguire un metodo preciso > metodo storico si basa su tre passaggi fondamentali:
Metodo storico: l'insieme delle procedure utilizzate dagli storici per indagare su eventi passati con fonti primarie e altre prove.
Periodizzazione:
1861-1900 1901-1922 1922-1945 1945-1973 1973-1922 1993-oggi
Economica Paese agricolo Riv. industriale: paese agricolo industriale Paese agricolo- industriale Boom economico e la società industriale Paese post- industriale La società dei servizi e l'economia dei "lavoroettii'
Politica Italia liberale Italia giolittiana Fascismo Repubblica (1): nazione e svilyppo Repubblica (2): nazione e crisi Seconda terza) repubblica (e
La Costituzione italiana, nata il 1º giugno 1946, sancisce il lavoro come uno dei principi fondamentali della Repubblica.
Questi articoli evidenziano l'importanza del lavoro come strumento di esercizio della sovranità popolare. Infatti, secondo la Costituzione, il popolo è sovrano e può esercitare la sua sovranità solo se ha la possibilità di lavorare in modo libero e dignitoso. In questo modo, il diritto al lavoro diventa un diritto fondamentale per la piena cittadinanza.
Inoltre, la Costituzione italiana sancisce il principio di uguaglianza, che si applica anche al lavoro.
Tuttavia, è importante sottolineare che il lavoro ha un'ambivalenza naturale, ovvero un duplice significato.
In conclusione, la storia del lavoro e la Costituzione italiana ci insegnano che il lavoro è un elemento fondamentale per la società e per l'esercizio della cittadinanza. Tuttavia, è importante essere consapevoli delle sue ambivalenze e lavorare per garantire un'uguaglianza di opportunità per tutti i cittadini.
La Rivoluzione francese del 1789 ha segnato un momento fondamentale nella storia del lavoro. Con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, si è stabilito che tutti gli uomini nascono uguali e devono rimanere tali, sancendo così l'uguaglianza di diritti e doveri per ogni individuo.
Il lavoro viene generato dall'incontro tra domanda (chi cerca lavoro) e offerta (chi cerca lavoratori) -> se non c'è incontro = disoccupazione.
3 tipologie di lavoro:
La storia del lavoro nasce tra anni 60 e 70 e si concentra sull'analisi dei lavoratori subordinati e dipendenti, sia direttamente che indirettamente. Si parte dalle fasce più basse della società fino ad arrivare a quelle più alte, fermandosi quando si parla di lavoratori che non lavorano per sopravvivere ma per altri motivi. La storia del lavoro si articola in sei ambiti di approfondimento:
Il primo giornale in italiano sul lavoro, "Apostolato Popolare", diretto da Giuseppe Mazzini a Londra nel 1840, fu un catalizzatore della riflessione politica risorgimentollegando nazione e lavoro. Mazzini si interessò alle condizioni dei lavoratori durante l'esilio in Inghilterra e collaborò con "The Northern Star" durante la rivoluzione industriale. Le sue parole chiave erano libertà, eguaglianza, umanità, riflettendo i principi della Rivoluzione Francese. Mazzini promosse l'unità tra lavoratori e l'istruzione per contrastare lo sfruttamento.
La stampa, soprattutto quella politica, divenne un potente strumento di formazione dell'opinione pubblica. Dopo il 1848, l'espansione della stampa in Italia favorì l'evoluzione del giornalismo politico. I giornali mazziniani, come "La Giovine Italia", furono precursori di questo cambiamento. Mazzini considerava la stampa periodica una potenza intellettuale fondamentale. Anche i liberali cominciarono a interessarsi alla questione sociale. L'Atto di fratellanza delle Società Operaie italiane fu una pietra miliare nel movimento operaio italiano che ne sancì la nascita.
Tuttavia, Mazzini e Karl Marx entrarono in contrasto riguardo alla direzione del movimento operaio
Mazzini morì nel 1872, ma le sue idee continuarono a influenzare i lavoratori, anche se emersero giornali operai che si distanziavano da lui.La Prima Internazionale con la «sezione centrale provvisoria> e giornali come "L'Eguaglianza" e "La Plebe" a Napoli e Milano, rispettivamente, dimostrarono un crescente interesse per il socialismo evoluzionista e l'anticlericalismo.
Il giornale "La Plebe" divenne un punto di riferimento per i lavoratori, con una chiara inclinazione verso il socialismo. L'attenzione si spostò dalla questione del lavoro all'opposizione al sistema sociale e politico esistente, soprattutto dopo gli eventi della Comune di Parigi. Il giornale diventò simbolo del preludio al socialismo, attrattivo per giovani intellettuali delusi dalle idee religiose e patriottiche di Mazzini.
Agricoltura:maggiore fonte di ricchezza > poco meno della metà del valore aggiunto dell'economia nazionale grazie ai braccianti
Settori agricoli in Italia
In forma diversa avveniva anche l'auto consumo familiare con la vendita dei prodotti verso l'esterno
Sistemi agricoli italiani
elementi tipici:
lavoratori terrieri
stagionalità
mesi estivi:
manodopera avventizia
mobilità