Lessico, semantica e pragmatica: analisi linguistica e significato

Documento dall'Università degli Studi Roma Tre su lessico, semantica e pragmatica. Il Pdf esplora i concetti di lessico, semantica e pragmatica, analizzando i livelli di analisi linguistica e le nozioni semantiche di base, utile per lo studio universitario di Lingue.

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Lessico Semantica E Pragmatica ( Mereu)
Lessico, Semantica e Pragmatica (Università degli Studi Roma Tre)
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LESSICO SEMANTICA E PRAGMATICA (MEREU)
1 lezione
Che cosa si intende per Semantica e pragmatica?
La semantica è il livello di analisi che si occupa del significato delle espressioni linguistiche.
La
pragmatica è il livello di analisi che si occupa del linguaggio come comunicazione.
Queste definizioni presuppongono che noi sappiamo cosa sono i livelli di analisi in cui sono articolate le lingue del mondo. È utile
ripassare i livelli di analisi cominciando dal più basso fino ad arrivare al più alto (dalle unità più piccole a quelle più grandi)
Livelli di analisi (dal basso verso l’alto):
- Fonetica/fonologia (unità: foni/fonemi)
- Morfologia (unità: morfemi)
- Sintassi (unità: frase)
- Semantica Lessicale (unità: parole) o Frasale (unità: frasi/enunciati)
- Pragmatica (unità: enunciati/messaggi comunicativi/testi)
Non si può studiare la pragmatica se non si conosce la semantica; non si può studiare la semantica senza conoscere la sintassi
Definizione di
sintassi: La sintassi è il livello di analisi linguistica che si occupa dell’organizzazione della frase (F), cioè del modo in cui
le parole si combinano dando luogo ad una frase.
Studiare la sintassi di una lingua, quindi, comporta porsi le seguenti domande:
- Che cos’è una F? Sin dai tempi di Aristotele si considera F un insieme costituito da una predicazione e qualcosa di cui si predica, o
un predicato (Pred) e un soggetto (Sogg)
Predicato: ciò che si dice a proposito di un soggetto
Soggetto: ciò di cui si parla
- Quali sono gli elementi di F?
- Quali sono i fenomeni linguistici che appartengono al dominio di frase?
Soggetto e predicati possono assumere la forma rispettivamente di un verbo (V) di modo finito e di uno o più nominali, ma non
necessariamente:
1) Paolo parte
2) Luca vede Maria
3) Ha pianto molto
4) Nevica
5) It is snowing (inglese)
6) Il pleut (francese)
7) a. Simpatica Maria
b. Maria è simpatica
8) R-rajul-u mariid-un (arabo)
Det-uomo-Nom malato-Nom
L’uomo è malato
Quello che accomuna queste Frasi è la presenza di una struttura predicativa (costituita da Verbo o altro elemento predicativo) e da
un soggetto che può essere anche assente in quanto sottinteso (3: Ha pianto molto), o forma vuota di significato o elemento fittizio
o fantoccio (dummy subject) (5-6) ma presente tramite una forma espletiva (it in inglese, il in francese) e/o tramite una forma Ø
accompagnata dall’accordo di terza persona sul Verbo (4: Nevica).
Frasi: un insieme che ha senso compiuto, cioè è un’espressione autonoma, dotata di un predicato e un soggetto
Quali e quanti tipi di Frasi sono identificabili in una lingua?
Se consideriamo Frasi come (1-8) costituite da un solo predicato, possiamo distinguere in base alla modalità tra Frasi dichiarative
(9: Luca è uscito) o F interrogative di tipo sì/no (10: Hai finito i compiti?) o di tipo K o wh- (11: Che cosa ha comprato Luigi?)
Oppure Frasi imperative (12: Esci subito di qui) o infine Frasi esclamative (13: Che bel giorno è questo!)
In base alla polarità, distinguiamo tra Frasi affermative come (9: Luca è uscito) e Frasi negative (14: Non ho letto questo libro)
O ancora, in base alla diatesi, ciò che tradizionalmente si chiama voce e riguarda la forma del Verbo, possiamo parlare di Frasi
attive (15: La polizia ha arrestato Paolo) e di Frasi passive come (16: Paolo è stato arrestato dal poliziotto)
Possiamo inoltre distinguere fra Frase semplice e Frase complessa.
La Frase semplice è data dalla presenza di un solo predicato (di solito un Verbo), mentre la Frase complessa è data dalla presenza di
più predicati o strutture predicative all’interno della stessa Frase. Le strutture predicative all’interno di una Frase complessa
possono essere in rapporto di subordinazione (o ipotassi) rispetto alla F principale come nei seguenti esempi:
17) [F1 Luca ha detto [F2 che il professore è uscito]]
18) [F1 Sono andata via [F2 perché Paolo facesse i compiti da solo]]
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Anteprima

Lessico, Semantica e Pragmatica (Mereu)

Lessico, Semantica e Pragmatica (Università degli Studi Roma Tre) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Nicolo Sarritzu (sarritzunicolo5@gmail.com)LESSICO SEMANTICA E PRAGMATICA (MEREU)

La lezione introduttiva

1 lezione Che cosa si intende per Semantica e pragmatica? La semantica è il livello di analisi che si occupa del significato delle espressioni linguistiche. La pragmatica è il livello di analisi che si occupa del linguaggio come comunicazione. Queste definizioni presuppongono che noi sappiamo cosa sono i livelli di analisi in cui sono articolate le lingue del mondo. È utile ripassare i livelli di analisi cominciando dal più basso fino ad arrivare al più alto (dalle unità più piccole a quelle più grandi)

Livelli di analisi linguistica

Livelli di analisi (dal basso verso l'alto):

  • Fonetica/fonologia (unità: foni/fonemi)
  • Morfologia (unità: morfemi)
  • Sintassi (unità: frase)
  • Semantica Lessicale (unità: parole) o Frasale (unità: frasi/enunciati)
  • Pragmatica (unità: enunciati/messaggi comunicativi/testi)

Non si può studiare la pragmatica se non si conosce la semantica; non si può studiare la semantica senza conoscere la sintassi

Definizione di sintassi

Definizione di sintassi: La sintassi è il livello di analisi linguistica che si occupa dell'organizzazione della frase (F), cioè del modo in cui le parole si combinano dando luogo ad una frase. Studiare la sintassi di una lingua, quindi, comporta porsi le seguenti domande: - Che cos'è una F? Sin dai tempi di Aristotele si considera F un insieme costituito da una predicazione e qualcosa di cui si predica, o un predicato (Pred) e un soggetto (Sogg) Predicato: ciò che si dice a proposito di un soggetto Soggetto: ciò di cui si parla - Quali sono gli elementi di F? - Quali sono i fenomeni linguistici che appartengono al dominio di frase? Soggetto e predicati possono assumere la forma rispettivamente di un verbo (V) di modo finito e di uno o più nominali, ma non necessariamente:

  1. Paolo parte
  2. Luca vede Maria
  3. Ha pianto molto
  4. Nevica
  5. It is snowing (inglese)
  6. Il pleut (francese)
  7. a. Simpatica Maria b. Maria è simpatica
  8. R-rajul-u mariid-un (arabo) Det-uomo-Nom malato-Nom L'uomo è malato

Quello che accomuna queste Frasi è la presenza di una struttura predicativa (costituita da Verbo o altro elemento predicativo) e da un soggetto che può essere anche assente in quanto sottinteso (3: Ha pianto molto), o forma vuota di significato o elemento fittizio o fantoccio (dummy subject) (5-6) ma presente tramite una forma espletiva (it in inglese, il in francese) e/o tramite una forma Ø accompagnata dall'accordo di terza persona sul Verbo (4: Nevica). Frasi: un insieme che ha senso compiuto, cioè è un'espressione autonoma, dotata di un predicato e un soggetto

Tipi di frasi

Quali e quanti tipi di Frasi sono identificabili in una lingua? Se consideriamo Frasi come (1-8) costituite da un solo predicato, possiamo distinguere in base alla modalità tra Frasi dichiarative (9: Luca è uscito) o F interrogative di tipo sì/no (10: Hai finito i compiti?) o di tipo K o wh- (11: Che cosa ha comprato Luigi?) Oppure Frasi imperative (12: Esci subito di qui) o infine Frasi esclamative (13: Che bel giorno è questo!) In base alla polarità, distinguiamo tra Frasi affermative come (9: Luca è uscito) e Frasi negative (14: Non ho letto questo libro) O ancora, in base alla diatesi, ciò che tradizionalmente si chiama voce e riguarda la forma del Verbo, possiamo parlare di Frasi attive (15: La polizia ha arrestato Paolo) e di Frasi passive come (16: Paolo è stato arrestato dal poliziotto) Possiamo inoltre distinguere fra Frase semplice e Frase complessa. La Frase semplice è data dalla presenza di un solo predicato (di solito un Verbo), mentre la Frase complessa è data dalla presenza di più predicati o strutture predicative all'interno della stessa Frase. Le strutture predicative all'interno di una Frase complessa possono essere in rapporto di subordinazione (o ipotassi) rispetto alla F principale come nei seguenti esempi:

  1. [F1 Luca ha detto [F2 che il professore è uscito]]
  2. [F1 Sono andata via [F2 perché Paolo facesse i compiti da solo]]

This document is available free of charge on studocu Scaricato da Nicolo Sarritzu (sarritzunicolo5@gmail.com)Qui abbiamo una frase principale (F1) e una frase subordinata o dipendente (F2). Le frasi possono essere anche in rapporto di coordinazione (o paratassi) come in:

  1. [F3[F1 Paolo è uscito] ed [F2 è andato al cinema]]

Qui abbiamo due Frasi principali poste in relazione dalla congiunzione coordinante e, o altre con altri valori, come ad es. o, oppure, ma.

Frasi subordinate

Caratterizziamo ora le F subordinate, queste possono assumere diverse forme di rapporto con la principale o reggente; possono infatti costituire un argomento della principale, soggetto o oggetto, dando luogo a frasi completive, tradizionalmente chiamate soggettive (20) e oggettive (21):

  1. [F1 E' fastidioso [F2 trovarsi in mezzo alla folla]]
  2. [F1 Paolo ha detto [F2 che ci raggiungerà nel pomeriggio]]

Oppure possono costituire completive oblique:

  1. [F1 Paolo avverte i colleghi [F2 che il professore terrà la lezione in aula 6]]

Distinzione tra frasi subordinate

Come distinguere fra Frasi subordinate completive soggettive, oggettive e oblique? Attraverso test o diagnostiche quali il tipo di pronome interrogativo che introduce la domanda che ha come risposta la Frase subordinata, o anche la sostituzione della Frase subordinata con una pro-forma (o forma pronominale) Riprendiamo le Frase da (20) a (22):

  1. a. Che cosa è fastidioso? b. [Fsogg Trovarsi in mezzo alla folla] è fastidioso c. Ciò è fastidioso (ciò=pronome soggetto)
  2. a. Che cosa ha detto Paolo? b. Paolo ha detto che [Fogg che ci raggiungerà nel pomeriggio] c. Paolo lo ha detto (lo = forma pronominale oggetto)
  3. a. Di che cosa avverte i colleghi Paolo? b Paolo avverte i colleghi [Fobl che il professore terrà la lezione in aula 6] c. Paolo ne avverte i colleghi (ne=forma pronominale obliqua)

Sono F subordinate argomento del verbo anche le F interrogative indirette: Paolo si chiede [F chi è l'uomo col cappello]

  1. [F1 Paolo si chiede [F2 chi è l'uomo col cappello]] (da domanda-K)
  2. [F1 Luisa non sa [F1 se l'amica è partita]] (da domanda sì/no)

La Frase subordinata può essere anche una frase non richiesta dal V della principale, quindi non argomento del V e non completiva, cioè una F circostanziale o avverbiale (o aggiunta) che si limita ad aggiungere informazioni di tipo temporale (25), causale (26), o altro (27):

  1. Paolo è uscito [F quando ha smesso di piovere]
  2. Luca è tornato dalle vacanze [F perché ha finito i soldi]
  3. [F Benché fosse brillo] l'attore recitò benissimo

Ci sono Frasi subordinate che non costituiscono argomenti della Frase principale, ma hanno la stessa funzione di un aggettivo con funzione attributiva, cioè aggiungono informazione ad (o modificano) un nominale cui si riferiscono, si tratta delle subordinate relative che sono adiacenti ad un nominale che costituisce l'antecedente della relativa e che sono introdotte dalla forma che o da un pronome relativo come il quale:

  1. La ragazza [Frel che ha le scarpe con i tacchi a spillo] è Marianna
  2. Ho incontrato il portiere [Frel che/il quale mi ha dato le chiavi]

Oppure delle relative libere, cioè non precedute da un nominale, in quanto loro antecedente è un sostantivo generico quale una o più persone o una o più cose che non necessariamente vengono espresse:

  1. [Frel Chi (/colui che/la persona che) ruba] è un ladro
  2. [Frel Ciò che(/la cosa che) dici] è contestabile

Oltre al tipo di Frase subordinata, distinguiamo anche tra forme finite e non finite della Frase subordinata. Se la subordinata ha il Verbo di forma finita (o flessa per Tempo, Persona e numero), allora abbiamo una subordinata esplicita:

  1. La ragazza dice [che andrà al cinema] (forma esplicita)

Se il Verbo della subordinata è di forma non finita (o non flessa), allora abbiamo una subordinata implicita:

  1. [Andando al cinema], ho incontrato Lucia (forma implicita)

Scaricato da Nicolo Sarritzu (sarritzunicolo5@gmail.com)Fin qui, abbiamo presentato nozioni di sintassi che si ritrovano anche nelle grammatiche scolastiche. Può cambiare qualche termine, ma sostanzialmente vi ho riassunto ciò che dovreste già sapere. Vediamo ora di entrare nella sintassi della Linguistica moderna.

Costituenti di frase

Ora cerchiamo di capire quali sono effettivamente gli elementi che compongono la frase. Abbiamo già detto che questa è costituita da un soggetto e da un predicato come in:

  1. Mario parte (F minima)

Mario=soggetto, parte=predicato Il problema è definire che cos'è un soggetto e che cos'è un predicato e quali sono gli altri elementi che compongono la F. In termini di grammatica tradizionale si tratta di funzioni grammaticali identificate in base a nozioni di tipo logico-semantico: soggetto = l'entità che compie l'azione predicato = ciò che si predica del soggetto Oltre a queste nella F vengono identificate funzioni come quella di complemento ogg, come in:

  1. Il ragazzo ha incontrato un'amica

Il ragazzo = soggetto, ha incontrato=predicato, un'amica=(complemento) oggetto Oggetto = l'entità che subisce l'azione del verbo Il problema è che queste funzioni non definiscono in modo univoco tutti i sogg o i complementi da cui è composta una F. Ad esempio il soggetto non corrisponde sempre all'entità che compie l'azione, come si vede in:

  1. Paolo ha ricevuto una lettera da Maria
  2. A Mario piacciono i ravioli

e l'oggetto non è sempre l'entità che subisce l'azione:

  1. Paola soffre il freddo invernale

La grammatica inoltre distingue una serie di vari tipi di complementi obliqui (complemento di termine, di argomento, di agente, di luogo, ecc.), senza coglierne sempre né le adeguate generalizzazioni semantiche, né la distinzione in funzioni richieste dal V come sono tutti i nominali in (36)-(38) e funzioni circostanziali o avverbiali o aggiunte come il complemento obliquo in (39):

  1. Luca ha incontrato il fratello al cinema

Circostanziale/aggiunto = informazioni non necessarie ai fini di dotare la F di senso compiuto. In altre parole, 39) è una F di senso compiuto anche senza il complemento sottolineato:

  1. a. Luca ha incontrato il fratello

In (39a) manca l'obliquo, cioè il complemento sottolineato in (39), dove obl=complemento introdotto da preposizione Ma (39a) è una Frase completa, cioè ha senso compiuto anche senza l'obliquo, diversamente da

(39) b. * Luca ha incontrato ( *= F non grammaticale) Questo non significa che possiamo da ogni F eliminare il complemento obliquo ed avere sempre una Frase grammaticale. Ad esempio:

  1. Luca ha dato un libro all'amico

Tale Frase non è grammaticale se togliamo l'obliquo:

(40) a. * Luca ha dato un libro Oltre al rapporto col predicato, rispetto al quale un elemento può essere dipendente o fornire informazione aggiunta, ci sono da considerare altri rapporti interni alla F che la grammatica tradizionale non coglie. Pensiamo alle ambiguità strutturali, cioè a quei casi in cui in una stessa F si possono identificare relazioni diverse fra gli elementi, tali da produrre interpretazioni semantiche diverse, come in (41):

  1. Luigi parla al cugino della moglie a. Luigi [[parla] [al cugino] [della moglie]]] b. Luigi [[parla] [al cugino [della moglie]]]

In (41a) il secondo complemento obliquo della moglie indica l'argomento del predicato parlare, in (41b) tale complemento fornisce un'informazione aggiunta sul nominale cugino (dice di quale cugino si tratta). Cerchiamo dunque di scoprire come possiamo identificare i componenti della F in modo da coglierne le proprietà che li accomunano e quelle che li differenziano, nonché le relazioni interne di dipendenza tra questi. Data la difficoltà di identificare questi elementi su basi logico-semantiche (cioè in base alla definizione di soggetto o oggetto o .. ), cercheremo di utilizzare proprietà che mostrano come essi vengono segnalati, proprietà relative alla forma degli elementi (se sono costituiti da più parole e se queste parole sono nomi, verbi, ecc.) e alla loro distribuzione (se occupano posizioni particolari nella F, quali elementi costituiscono il contesto linguistico in cui occorrono), ricorrendo alla semantica solo per disambiguare forme con più significati.

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