Documento di Università sul dopoguerra nel mondo e l'ascesa del fascismo in Italia. Il Pdf analizza il periodo post-bellico in Europa, la dissoluzione degli imperi e l'emergere del fascismo, con focus sulla Repubblica di Weimar e le politiche di Stresemann, utile per lo studio della Storia.
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La Guerra portò la disgregazione di tre imperi: quello turco-ottomano, austroungarico e quello zarista.
La questione irlandese era un'espressione usata per descrivere il nazionalismo irlandese e le richieste per l'indipendenza da parte dell'Irlanda.
Nel 1914 ->il governo inglese aveva arginato il problema approvando la Home Rule, una legge che concedeva autonomia all'Irlanda, che avrebbe avuto un governo e parlamento propri, pur continuando a fare parte del Regno Unito.
Tuttavia, la legge non entrò in vigore per l'opposizione dei conservatori a causa della guerra e questa fu l'occasione per fare sì che dopo la guerra il movimento riemerse.
Nella Pasqua 1916 i nazionalisti organizzarono a Dublino una insurrezione che fu repressa nel sangue dall'esercito inglese.
Tuttavia, l'impatto della guerra sulle economie sviluppate non si ridusse solo a questi elementi negativi. Al contrario, nel medio periodo la guerra fu un importante fattore di sviluppo economico e di modernizzazione dei sistemi industriali. Già alla fine dell'Ottocento, infatti, era nato un capitalismo organizzato, ovvero un capitalismo caratterizzato dalla presenza di grandi imprese e da un intreccio sempre più stretto tra industria, finanza e sistema politico. La guerra, infatti, stimolò:
In particolare, in quegli anni ci fu lo sviluppo dell'industria automobilistica e della radio, che fu un importante strumento culturale e politico.
Con la diffusione dei beni di consumo di massa, nacque la necessità di aumentare la produttività industriale. Negli Stati Uniti si svilupparono due sistemi innovativi: Taylorismo e Fordismo.
Il Taylorismo, ideato da Frederick Taylor, applicava un metodo scientifico al lavoro operaio, ottimizzando i tempi e migliorando il rapporto tra tecnologia e manodopera, senza aumentare l'orario di lavoro.
Il Fordismo, introdotto da Henry Ford, rivoluzionò l'industria automobilistica con la catena di montaggio, permettendo la produzione in serie e riducendo tempi e costi di produzione. Ford, inoltre, promosse il programma "Five dollars a day", grazie a cui la paga degli operai passò da 2,34 a 5 e successivamente 6 dollari al giorno.
Durante la guerra mutò anche la società. Al fronte andavano gli uomini, ed in particolare i contadini, perchè gli operai si occupavano principalmente della produzione di beni per favorire il proseguimento della guerra. Nelle campagne rimasero principalmente le donne, i bambini ed i vecchi. Le donne divennero, dunque, la guida della produzione agricola e la spina dorsale del fronte interno. In questo modo, iniziano a rendersi conto dell'importanza del loro ruolo. = > NUOVO MODO DI CONSIDERARE LA DONNA.
=> Le donne iniziano a rivendicare il loro diritto di voto. Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 già c'era stato il movimento delle suffragette in Inghilterra, che chiedevano il diritto di voto.
1918: diritto di voto alle donne in Inghilterra; 1919: diritto di voto alle donne in Germania; 1920: diritto di voto alle donne negli Stati Uniti.
In Italia -> solo nel 1946.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, gli Stati Uniti emersero come prima potenza economica mondiale, avendo beneficiato della guerra dal punto di vista industriale e finanziario. In particolare, gli anni dopo la guerra furono caratterizzati da una crescita economica e prosperità (1920s - "Ruggenti Anni Venti"):
Questa nuova potenza, però, sembravano non voler assumere la responsabilità di questo nuovo ruolo. Si ricordi che dopo la Prima Guerra Mondiale Wilson promosse la nascita della Società delle Nazioni ma gli Stati Uniti non vi entrarono. Dopo il presidente Wilson gli Stati Uniti furono governati da repubblicani, che vinsero a discapito dei democratici (si susseguirono Harding, Coolidge e Hoover). I repubblicani adottarono sempre più una politica isolazionista e protezionista: non volevano intromettersi negli affari europei e, al contempo, decisero di proteggere l'economia interna del paese, bloccando le frontiere e ponendo limiti sia all'immigrazione e sia all'entrata di merci.
Questa situazione di crescita economica, però, contribuì a migliorare le condizioni di vita solo di una piccola parte della popolazione, ovvero della borghesia benestante e portò ad un atteggiamento di progressiva chiusura verso tuto ciò che non fosse integralmente americano e verso le classi sociali più disagiate. Furono, così, introdotte misure restrittive per l'immigrazione: nel 1921 il Congresso votò una legge, il Johnson Act, che riduceva drasticamente l'ammissione degli immigrati. Nacque un' organizzazione razzista e suprematista bianca, chiamata Ku Klux Klan (KKK) organizzazione suprematista bianca nata negli Stati Uniti, famosa per la sua ideologia razzista e le sue azioni violente soprattutto nei confronti dei neri, ma anche degli immigrati e degli ebrei.
La crescita economica si interruppe bruscamente alla fine degli anni 120, quando ci fu una crisi economica che passò sotto il nome di Great Depression, dovuta ad una crisi di sovrapproduzione: si produceva di più rispetto a quanto si riusciva a vendere. Subito dopo la guerra, infatti, la popolazione europea a causa della crisi generale aveva iniziato a comprare dagli Stati Uniti. Nel frattempo, però, l'industria economica europea si era risollevata, complice anche l'avvenuta riconversione dell'industria bellica. = > Di conseguenza le esportazioni americane diminuirono e le vendite interne calarono.