Didattica generale e disciplinare: studio, intenzionalità educativa e portfolio

Documento di Università sulla didattica generale e disciplinare, intenzionalità educativa e portfolio. Il Pdf, un insieme di appunti universitari di Psicologia, esplora la didattica, i movimenti di revisione dei curricoli e l'accountability, fornendo spiegazioni dettagliate su argomenti specifici.

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CHE COSA STUDIA LA DIDATTICA?
Studia il metodo, le tecniche, i processi cognitivi e metacognitivi e li mette a
servizio della relazione tra chi insegna e chi apprende.
È una delle scienze dell’educazione che dialoga con le altre scienze
dell’educazione, in particolare modo dialoga con la psicologia dello sviluppo e
della pedagogia generale, con pari diritti e dignità.
La psicologia è quella che suggerisce come avviene l’apprendimento nell’alunno
per insegnarti anche a studiare mentre insegni. I setting educativi, relazione tra
apprendimento e insegnamento. Metodi di insegnamento e di formazione, la
progettazione.
INTENZIONALITA’ EDUCATIVA:
Studia quale strategia dell’insegnamento favoriscono meglio l’apprendimento.
Relazione tra apprendimento e insegnamento verte sempre sui contenuti.
RAPPORTO TRA DIDATTICA GENERALE E DIDATTICA DISCIPLINARE:
La didattica generale è come se fosse un contenitore che ha tutti i principi didattici
che vanno bene per tutte le fasce di età, e per tutte le varie discipline, ogni
disciplina ha la propria didattica disciplinare.
Queste didattiche disciplinari prendono i principi della didattica generale, li
rapportano alla specificità del contenuto disciplinare e poi li traducono in didattica
disciplinare.
DOVE SI USA LA DIDATTICA GENERALE?
In ogni contesto educativo dove avviene uno scambio tra chi insegna qualcosa a
qualcuno e chi l’apprende, quindi cooperative, scuole, università, comunità.
Questi contesti vengono distinti poi contesti formali, non formali ed informali:
formali= scuola, università, luoghi dedicati all’istruzione
non formali= oratorio, scout, comunità, doposcula, luoghi in cui può avvenire uno
scambio tra chi insegna e chi apprende ma il contesto non è nato per questo
scambio, ci può essere l’approccio didattico ma è casuale,
informali= il bar, la piazza, la famiglia, luoghi in cui avviene l’apprendimento ma
non sono dei luoghi che non nascono per insegnare qualcosa a qualcuno.
QUANDO SI USA LA DIDATTICA?
Quando vuoi mediare qualcosa o qualche conoscenza a qualcuno che la vuole
imparare (pag. 7 chi è Danilo dolci)
(Lo dice Danilo dolci) NON SI USA IL TERMINE TRASMISSIONE perché la
trasmissione, ad esempio
quella della televisione o delle radio, è violenta perché è unidirezionale e non ha
reciprocità…
Si usa quando si vogliono comunicare dei contenuti a qualcuno che non li sa e li
vuole apprendere per un accrescimento personale.

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Anteprima

Che cosa studia la didattica?

Studia il metodo, le tecniche, i processi cognitivi e metacognitivi e li mette a servizio della relazione tra chi insegna e chi apprende. È una delle scienze dell'educazione che dialoga con le altre scienze dell'educazione, in particolare modo dialoga con la psicologia dello sviluppo e della pedagogia generale, con pari diritti e dignità. La psicologia è quella che suggerisce come avviene l'apprendimento nell'alunno per insegnarti anche a studiare mentre insegni. I setting educativi, relazione tra apprendimento e insegnamento. Metodi di insegnamento e di formazione, la progettazione.

Intenzionalità educativa

Studia quale strategia dell'insegnamento favoriscono meglio l'apprendimento. Relazione tra apprendimento e insegnamento verte sempre sui contenuti.

Rapporto tra didattica generale e didattica disciplinare

La didattica generale è come se fosse un contenitore che ha tutti i principi didattici che vanno bene per tutte le fasce di età, e per tutte le varie discipline, ogni disciplina ha la propria didattica disciplinare. Queste didattiche disciplinari prendono i principi della didattica generale, li rapportano alla specificità del contenuto disciplinare e poi li traducono in didattica disciplinare.

Dove si usa la didattica generale?

In ogni contesto educativo dove avviene uno scambio tra chi insegna qualcosa a qualcuno e chi l'apprende, quindi cooperative, scuole, università, comunità. Questi contesti vengono distinti poi contesti formali, non formali ed informali: formali= scuola, università, luoghi dedicati all'istruzione non formali= oratorio, scout, comunità, doposcula, luoghi in cui può avvenire uno scambio tra chi insegna e chi apprende ma il contesto non è nato per questo scambio, ci può essere l'approccio didattico ma è casuale, informali= il bar, la piazza, la famiglia, luoghi in cui avviene l'apprendimento ma non sono dei luoghi che non nascono per insegnare qualcosa a qualcuno.

Quando si usa la didattica?

Quando vuoi mediare qualcosa o qualche conoscenza a qualcuno che la vuole imparare (pag. 7 chi è Danilo dolci) (Lo dice Danilo dolci) NON SI USA IL TERMINE TRASMISSIONE perché la trasmissione, ad esempio quella della televisione o delle radio, è violenta perché è unidirezionale e non ha reciprocità ... Si usa quando si vogliono comunicare dei contenuti a qualcuno che non li sa e li vuole apprendere per un accrescimento personale.

Perché si usa la didattica?

1PERCHE SI USA? Si usa per far apprendere nuove conoscenze, per far apprendere un metodo migliore, per promuovere le competenze, per educare, per far crescere qualcuno (dal punto di vista cognitivo), per far imparare, ci serve per insegnare ad interagire, per sviluppare le competenze, per avere delle relazioni professionali che vertono su un contenuto, per condividere il proprio sapere e le proprie conoscenze, per accrescere il lato umano sia di chi insegna sia di chi apprende, ci insegna a rispettare chi apprende, si usa per facilitare l'insegnamento e l'apprendimento, migliorare se stessi e gli altri, ci aiuta a pensare, per arricchire la cultura di chi apprende ma anche di chi insegna, per valorizzare le potenzialità, per migliorare le qualità della "persona" (non si usa mai il termine soggetto).

Quali sono le 2 scienze dell'educazione più in stretto rapporto con la didattica?

QUALI SONO LE 2 SCIENZE DELL'EDUCAZIONE CHE SONO PIU' IN STRETTO RAPPORTO CON LA DIDATTICA? La pedagogia e la psicologia. In questo caso si parla di nuovo di rapporto, non per quanto riguarda la dipendenza o la filiazione perché la didattica fa parte del quadro epistemologico delle scienze dell'educazione, un apparato di scienze che formano il corpus del sapere culturale delle scienze dell'educazione e tutte insieme formano la figura del pedagogista e dell'educatore. Il rapporto di queste scienze è immaginabile come se sono sedute su una tavola rotonda in cui si rapportano. Si sottolinea il termine rapporto:

  • perché ci si vuole allontanare da quella che si chiama paradigma applicazionista, che è quel modello che vede la didattica come se fosse il braccio lungo della pedagogia e della filosofia dell'educazione, cioè la didattica, come per esempio nei regimi autoritari, che diventa strumento della filosofia dell'apprendimento "a che serve l'educazione".
  • per prendere la distanza da una concezione tecnico-applicativa della didattica che può derivare da una scientificità, cioè noi non possiamo dipendere dagli studi della psicologia perché i psicologi spesso fanno ricerca nei laboratori, la didattica invece nei contesti classe.

Perché la didattica si rapporta con la pedagogia?

PERCHE' LA DIDATTICA SI RAPPORTA CON LA PEDAGOGIA? La didattica si rapporta con la PEDAGOGIA:

  • Come la parte si ricollega con il tutto
  • La pedagogia indica alla didattica l'orizzonte di senso all'interno nel quale si collegano le singole azioni di insegnamento, la pedagogia ci insegna che il fine dell'educazione è la libertà dell'uomo, una libertà che è sempre accompagnata da autonomia e responsabilità
  • La didattica generale è un sapere pratico-metodologico che si costruisce partendo dalle finalità educative e che viene valutato alla luce delle finalità educative che contribuisce a conseguire.

Perché la didattica si rapporta con la psicologia?

2PERCHE' LA DIDATTICA SI RAPPORTA CON LA PSICOLOGIA? La didattica si rapporta con la PSICOLOGIA, soprattutto la psicologia dello sviluppo e dell'apprendimento

  • alla didattica generale si chiede di essere al corrente dei risultati delle ricerche psicologiche sull'apprendimento umano, per rielaborarli dal suo punto di vista specifico che è quello della progettazione di azioni di insegnamento efficaci.
  • È necessario conoscere come avviene l'apprendimento nelle varie fasi dello sviluppo dell'essere umano se si vogliono progettare delle azioni che lo facilitino.

Capitolo 1

CAPITOLO 1 La DIDATTICA GENERALE è una disciplina collocata all'interno dell'area delle scienze dell'educazione (la pedagogia, la filosofia, la psicologia, la sociologia, l'antropologia), cioè quelle scienze che chi occupano di studiare lo sviluppo di una persona nei diversi contesti della vita. J.Maritain dice che il compito dell'educazione è aiutare la persona umana a rispondere al suo principale dovere che è quello di divenir uomo. La didattica ha un suo oggetto di studio, e ha un proprio linguaggio specifico ed è continuamente un oggetto di ricerca. Tramite la ricerca il patrimonio cognitivo di questa disciplina cresce continuamente. L'oggetto di studio della didattica generale è la relazione professionale che avviene tra chi possiede una conoscenza e chi quella conoscenza deve apprenderla, o la conosce in parte o la conosce a malapena = SCAMBIO INSEGNANTE E ALLIEVO. (la parola scambio indica una reciprocità, una bidirezionalità) Sulla base di questa definizione, deduciamo che la didattica non è solo apprendimento e neanche solo insegnamento, essa esiste quando c'è la relazione e lo scambio tra apprendimento e insegnamento, quindi tra le due parti. Ha un uso strumentale. Serve per fare formazione. L'etimologia del termine didattica nella sua radice fa riferimento sia all'atto dell'insegnare da parte del docente sia all'atto di apprendere da parte dell'allievo. Radice DAK= mostrare; esso deriva sia dal verbo "doceo" che significa insegnare sia dal verbo greco "didasco" che vuol dire imparare. La definizione di didattica generale è "Scienza ed arte della relazione all'interno di un contesto". La didattica non va considerata come un sapere che riguarda esclusivamente l'insegnamento scolastico, perché in ogni situazione nella quale ci sia la preoccupazione di favorire l'apprendimento di un qualsiasi oggetto, da parte di chi è competente, appartiene al campo della relazione didattica Perché è scienza? È una scienza perché si tratta di un sapere con un proprio specifico oggetto di studio, con un proprio specifico metodo di ricerca, che ha un linguaggio suo proprio e un patrimonio concettuale di appartenenza. In quanto scienza si occupa del rapporto fra insegnamento e apprendimento, esamina le variabili che intervengono nell'insegnamento e nel corrispondente apprendimento (le variabili sono metodi, tecniche, strumenti) Perché è arte? Perché sottolinea come nella relazione che si instaura all'interno dell'aula non basta semplicemente essere "tecnicamente competenti", ma padroneggiare il rapporto umanamente competente. 3È necessaria la cura della situazione di apprendimento che comporta da un lato un compito di apprendimento attraverso un incoraggiamento di esperienze di successo e una promozione di interessi, e dall'altra una vicinanza empatica alla realtà psicologica dell'alunno. Perché è relazione? Implica un cambiamento di prospettiva, ma è anche un cambiamento storico: la centralità della relazione comporta una didattica che da lineare ed unidirezionale e trasmissiva diventa circolare e negoziata. Quindi l'insegnamento si struttura a partire dall'apprendimento in questa idea di reciprocità Perché si parla di contesto? La relazione didattica avviene sempre all'interno di un contesto, che esercita un ruolo attivo e pone dei condizionamenti che incidono sulla qualità della relazione che si svolge al suo interno; infatti, il contesto è esso stesso esperienza. Ci sono diversi modi di interpretare la relazione tra insegnare e apprendere, ognuno dei quali collegabili ad uno dei tre paradigmi che nel tempo si sono venuti delineando, quello della trasmissione, quello della mediazione e quello della promozione.

Trasmissione

TRASMISSIONE Un primo modo di intendere la didattica è secondo una Logica Lineare, unidirezionale, in cui viene sottolineata la grande distanza che c'è tra insegnante e alunno, tra chi sa e chi tutto deve apprendere. Danilo dolci diceva che è violenta perché non tiene conto dell'altro come parte essenziale della relazione, la didattica violenta che non si cura del feedback che non si preoccupa se stai crescendo o no in base al mio insegnamento es: io la storia la so e la spiego ma se tu non capisci è un problema tuo; quindi, è una didattica elitaria e non democratica. Questa logica trasmessiva per cui l'apprendimento è il risultato dell'insegnamento è una logica che risente di due variabili:

  1. logica basata sui contenuti, detta gentiliana cioè di giovanni gentile, che afferma che se tu sai una materia puoi già insegnarla
  2. risente di una variabile centrata sul metodo e sulle tecniche didattiche, altrettanto subdola e violenta, es. se vuoi insegnare bene ti basta una lim, quindi come se il metodo o uno strumento o una tecniche facessero si che avviene l'apprendimento.

Mediazione

MEDIAZIONE In questo caso non si ritiene sufficiente che l'insegnante conosca i contenuti ma che sappia presentarli in maniera efficace e che sia in possesso di una strumentazione metodologica capace di facilitare il passaggio delle conoscenze. Anche dell'alunno si ha una visione diversa, non più solo ascoltatore attento ma soggetto al quale si richiede l'attivazione di processi cognitivi di livello superiore, che favoriscono la comprensione, la rielaborazione, l'utilizzazione personale dei contenuti di apprendimento. 4

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