Documento dall'Università su Filogenesi dell'assistenza. Il Pdf esplora l'evoluzione storica dell'assistenza, dal ruolo delle donne nell'epoca primitiva ai sistemi sanitari antichi, fino agli aspetti normativi e professionali dell'infermieristica, inclusa la responsabilità d'equipe e il Codice Deontologico.
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FILOGENESI 1 L'Assistenza come Espressione del Principio di Solidarietà "Assistere" - una parola che significa "Stare Accanto a" Definizione dell'Assistenza: L'assistenza è un atto di compassione e supporto verso gli altri attraverso la presenza e la partecipazione attiva. Rappresenta l'essenza del principio di solidarietà, il quale costituisce un pilastro fondamentale nelle dinamiche sociali e culturali.
L'assistenza trae la sua profonda motivazione e ragione d'essere dal principio di solidarietà. Questo principio è un catalizzatore dell'unità e dell'empatia tra gli individui, rappresentando il massimo livello di coesione morale all'interno dei gruppi umani.
"Il sapere assistenziale è un sapere indiziario, peculiarmente associato alle donne. Esso opera attraverso analogie, intuizioni e interpretazioni di tracce, contrapponendosi al sapere galileiano dei ricercatori ... "
La storia interna dell'assistenza costituisce una sorta di cronaca delle esperienze umane attraverso le generazioni. Essa si focalizza su come le persone si sono aiutate a vicenda in momenti cruciali della vita, tra cui la nascita, l'allattamento, la crescita, la gravidanza e la morte.
L'assistenza, nel corso della storia, è stata fornita da diverse figure, con un'attenzione particolare alle infermiere (Nurse) e alle nutrici. Questi individui rappresentano le pietre miliari delle prime forme di assistenza sociale basate sulla solidarietà comunitaria.
1 - Lorenzo LunadeiEpoca Primitiva
Nell'epoca primitiva, le donne, in qualità di madri e mogli, rivestivano un ruolo cruciale nell'assistenza. Possedevano conoscenze erboristiche e rimedi tradizionali per curare bambini, anziani, malati, feriti e invalidi. Queste preziose conoscenze venivano tramandate di madre in figlia e di donna in donna, costituendo una forma di continuità e solidarietà nella cura.
L'antico Egitto ha contribuito a sviluppare una solida tradizione medica con un sistema sanitario ben organizzato. I medici egizi erano sacerdoti di Sekhmet e possedevano una vasta conoscenza di erbe e droghe, utilizzate sia per scopi curativi che religiosi.
Il Codice di Hammurabi, scritto nel 1900 a.C., fu un importante documento giuridico che disciplinava la professione medica. Esso prevedeva anche indennizzi per i pazienti che subivano danni durante i trattamenti medici, indicando una primitiva forma di responsabilità medica.
Nell'antica Grecia, la mitologia svolgeva un ruolo significativo nella comprensione delle malattie e della guarigione. Dei come Asclepio erano considerati responsabili sia delle malattie come punizione che delle guarigioni come misericordia.
XENODOCHION: offriva aiuto ai viaggiatori, viandanti poi infermi e feriti (precursore del nostro Ospedale). L'ospedale è nato come luogo di cura per le persone che si spostavano e rimanevano dove trovavano ristoro.
2 - Lorenzo LunadeiHippocrates e il Giuramento
Ippocrate, noto come il padre della medicina, introdusse un approccio razionale alla medicina, respingendo le credenze soprannaturali circa le malattie. Il Giuramento di Ippocrate, che impegna i medici a comportarsi in modo etico, rappresenta un pilastro fondamentale della pratica medica.
Nell'antica Grecia, le conoscenze anatomiche erano limitate a causa del rispetto verso i cadaveri. Tuttavia, grazie a Ippocrate e ad altri, si iniziò a sviluppare una medicina empirica basata sull'osservazione dei pazienti, portando a una maggiore comprensione delle malattie e del corpo umano.
La medicina ippocratica, sviluppata da Ippocrate nel V secolo a.C., era basata sulla teoria umorale. Secondo questa teoria, la salute e la malattia dipendevano dall'equilibrio dei quattro umori o liquidi corporei: il sangue, il flegma, la bile gialla e la bile nera. Ogni umore aveva una qualità specifica, come caldo, freddo, umido o secco, e proveniva da un organo diverso.
Lo stato di salute ideale si raggiungeva quando questi umori erano in equilibrio. La malattia, invece, insorgeva quando uno degli umori si alterava in eccesso, corrompendo il bilancio umorale. La natura interveniva cercando di ripristinare l'equilibrio, espellendo gli umori in eccesso attraverso urina, sudore, pus, espettorato e diarrea. Tuttavia, se la malattia prevaleva sul processo di guarigione, il paziente poteva morire.
I pazienti erano soggetti a "crisi," un periodo in cui gli umori alterati venivano modificati e poi espulsi, chiamato "cottura" da Ippocrate. Inoltre, la predominanza di uno degli umori influenzava 3 - Lorenzo Lunadeila costituzione e il temperamento dell'individuo, portando a classificazioni come sanguigno, biliare, flemmatico e atrabiliare.
Le cause dell'alterazione degli umori potevano essere varie, tra cui condizioni climatiche estreme, cattiva dieta e nuove considerazioni sulle cause fisiche legate all'ambiente di vita.
Nell'antica Grecia, la chirurgia era in gran parte limitata agli interventi più frequenti, come la riduzione delle lussazioni e delle fratture, la trapanazione del cranio in caso di fratture, la cura dei piedi torti e l'uso di fasciature. Gli strumenti chirurgici includevano coltelli e bisturi di varie forme e dimensioni.
Tuttavia, gli interventi in ginecologia e ostetricia erano limitati, e la deviazione del collo dell'utero veniva trattata con obliterazione e soppressione delle mestruazioni. L'interruzione volontaria della gravidanza era vietata.
Ippocrate conosceva i principali gruppi di medicamenti ma li usava con moderazione, poiché aveva grande fiducia nelle capacità di auto-guarigione del corpo umano. Nella medicina ippocratica, venivano impiegati anche salassi, cure idroterapiche, inalazioni, irrigazioni, lavaggi vaginali, e la dietetica giocava un ruolo significativo.
Il "Corpus Hippocraticum" comprendeva opere sulla medicina ippocratica, tra cui il "Giuramento di Ippocrate," che sottolineava l'importanza dell'etica nella pratica medica.
Nell'antica Grecia, l'assistenza sanitaria era ampiamente garantita dalle donne della famiglia o dalle schiave. Inoltre, le prime comunità cristiane vedevano le donne svolgere un ruolo fondamentale nell'assistenza ai malati, segnando l'inizio della figura dell'ostetrica o levatrice.
4 - Lorenzo LunadeiSanità Pubblica nell'Antica Roma
A differenza dell'antica Grecia, la società romana ha contribuito notevolmente all'assistenza sanitaria pubblica. Hanno realizzato acquedotti, fognature, bonifica delle paludi e strade, tutto con l'obiettivo di migliorare le condizioni di salute e prevenire malattie. L'arte del massaggio, delle frizioni, dei bagni caldi e freddi, dei bagni termali e delle pratiche di idroterapia erano utilizzate per il benessere generale.
Inoltre, c'erano strutture chiamate "valetudinaria," che funzionavano come ricoveri per i braccianti malati nei latifondi romani. Alcuni di essi erano simili alle moderne infermerie e venivano gestiti da schiavi o nosocomi.
Il primo ospedale pubblico a Roma, presso l'Isola Tiberina, fu dedicato ad Esculapio nel 293 a.C. Sebbene non somigliasse agli ospedali moderni, serviva come lazzaretto per schiavi malati o abbandonati dai loro padroni.
Nell'esercito romano, c'era un medico per ogni coorte e due per quella in prima linea. Questi medici erano responsabili dell'assistenza ai feriti direttamente sul campo di battaglia. Venivano assistiti da infermieri, massaggiatori ed inservienti. Tuttavia, non partecipavano direttamente ai combattimenti.
Cornelio Celso è noto per aver descritto per la prima volta i segni dell'infiammazione: calor (calore), dolor (dolore), tumor (gonfiore) e rubor (rossore). La sua opera "De Medicina" ha influenzato la medicina per secoli.
Galen, un medico dell'antichità, è noto per i suoi contributi in anatomia, fisiologia e medicina. Ha distinto tra nervi motori e sensitivi, valutato la funzione escretrice dei reni e ha lavorato su molti altri aspetti della medicina. I suoi insegnamenti hanno avuto un impatto significativo sulla medicina medioevale e rinascimentale.
5 - Lorenzo LunadeiMedico Speziale e Terapie
Fino al XIII secolo, il medico era responsabile della diagnosi, terapia e preparazione dei medicamenti. Lo speziale, noto anche come rizotomo, era un artigiano al servizio del medico e lo assisteva nella preparazione dei farmaci.
Le terapie comprendevano la somministrazione di farmaci complessi derivati dalla mescolanza di sostanze semplici, così come la dieta consigliata dal medico. Inoltre, pratiche magiche erano talvolta consigliate dai medici.
La cura delle ferite prevedeva la detersione con sostanze come aceto e vino, la disinfezione, l'analgesia tramite l'uso di oppio o mandragora e l'uso di cataplasmi, empiastri, cerati e altri prodotti per la pelle. La disinfezione e la cura delle ferite erano tecniche importanti in quest'epoca.
Le prime comunità cristiane si caratterizzavano per la solidarietà e l'assistenza reciproca. Le diaconesse e i diaconi svolgevano un ruolo chiave nell'assistenza ai malati e ai poveri. L'assistenza era vista come una vocazione, e i cristiani erano chiamati a servire disinteressatamente il prossimo.
Tuttavia, il pensiero religioso ha anche in parte ostacolato il progresso dell'assistenza infermieristica in alcune aree, poiché era strettamente legato alla religione e agli ordini religiosi.
Gli ordini religiosi e le confraternite furono i primi a fornire assistenza infermieristica, soprattutto in sostituzione delle famiglie che non erano in grado di farlo.
Le prime donne cristiane si dedicavano alla carità, compresi l'assistenza ai malati e ai poveri. In particolare, Marcella, Fabiola e altre nobildonne furono fondamentali nel fondare ospedali e case per gli indigenti.
6 - Lorenzo Lunadei