Documento dall'Università su Capitolo 1: Le Persone, L'attività Economica e L'economia Aziendale. Il Pdf di Economia, utile per l'Università, esplora i concetti chiave dell'economia aziendale, analizzando bisogni, beni economici e i processi decisionali individuali e collettivi.
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Le persone perseguono molteplici FINI, il fatto di avere dei fini significa mettere in moto dei meccanismi per perseguirli. Perseguire un fine significa far nascere un BISOGNO, il soddisfacimento di un bisogno richiede la DISPONIBILITÀ DI BENI, che si possono ottenere attraverso l'ATTIVITÀ ECONOMICA da parte delle persone, ossia l'attività di produzione e di consumo di beni economici.
Essa si svolge nell'ambito di società umane, in particolare nell'ambito di ISTITUTI quali le famiglie, le imprese, gli istituti non profit e lo Stato. È svolta dalle persone e per le persone.
Le persone sono al centro della teoria aziendale: il fine ultimo dell'economia aziendale è quello di migliorare le condizioni di vita.
L'attività economica è svolta per il soddisfacimento dei bisogni.
Si definisce BISOGNO -> l'esigenza di un bene necessario agli scopi della propria vita.
Si distinguono in due macro classi:
A loro volta, entrambe le due tipologie di questi bisogni possono essere divise in 2 tipologie aggiuntive:
I bisogni si pongono in gerarchia, in relazione ai redditi disponibili, ai gusti e alle preferenze.
Secondo la teoria di Maslow (1964), le persone percorrono una scala di bisogni partendo dai bisogni fisiologici per risalire i gradini dei bisogni di sicurezza, socialità, stima e autorealizzazione.
Mano a mano che i redditi disponibili crescono, si accede a certi consumi abbandonandone altri e viceversa quando decrescono.
L'ordine di priorità è piuttosto rigido nei redditi più bassi; variano significativamente nei redditi più alti.I BENI
Il soddisfacimento dei bisogni richiede la disponibilità dei beni.
Essi si distinguono in due grandi classi:
Altre categorie di beni sono:
L'attività economica consiste nelle operazioni di PRODUZIONE e di CONSUMO dei beni economici; si svolge secondo una vasta gamma di operazioni:
Trasformazione fisico-tecnica: si svolgono sia per la produzione sia per il consumo in tutti gli ordini di istituti. Sono operazioni di trasformazione fisica, spaziale e logica delle materie prime, degli impianti, dei dati e delle conoscenze (es. nelle imprese commerciali sono op. di trasformazione fisico-tecnica il trasporto, l'immagazzinaggio, l'assemblaggio ... );
Negoziazioni: Gli istituti non sono economicamente isolati, ma sono collegati da una fitta rete di scambi (relazioni di cooperazione e di competizione fra gli istituti coinvolti). Le negoziazioni sono le trattative che avvengono tra almeno due parti, al fine di conseguire i reciproci obiettivi. Sono complementari alle attività interne di trasformazione tecnica e caratterizzano sia i singoli istituti sia i sistemi economici nei quali operano.Si classificano in ragione dell'oggetto di scambio:
Le negoziazioni si svolgono secondo molteplicità di condizioni di scambio e di forme contrattuali
Configurazione e governo degli istituti: per completare il quadro generale delle grandi classi di operazioni nelle quali si sostanzia l'attività economica, si deve ricordare che a complemento delle attività di trasformazione tecnica e delle negoziazioni tutti gli istituti svolgono importanti attività che riguardano il proprio governo e che si possono distinguere in:
Tutte le imprese svolgono attività di PRODUZIONE ECONOMICA.
Produzione non è però sinonimo di fabbricazione; infatti, non tutte le imprese attuano in senso stretto produzione di beni (merci e servizi). Le imprese commerciali, di credito e di assicurazione non producono beni; la loro attività caratteristica di produzione economica consiste nello svolgimento di negoziazioni aventi per oggetto, rispettivamente, beni, crediti di prestito e rischi specifici.
La produzione economica non è il fine dell'impresa, bensì la funzione caratteristica (mezzo)
Il FINE delle imprese è la produzione di remunerazioni, in particolare, la produzione di remunerazioni del lavoro e del capitale di rischio.
È il fine in quanto fine perseguito dalle due categorie di persone: i prestatori di lavoro e i conferenti di capitale proprio, che hanno massimo rilievo per la formazione e per il governo dell'impresa.
L'attività economica di produzione si attua con l'impiego di CONDIZIONI (o fattori) DI PRODUZIONE -> cioè ogni elemento o circostanza che contribuisce a rendere possibile, a facilitare, o ostacolare, la produzione economica d'impresa.
I principali fattori di produzione sono: materie prime, componenti, servizi acquistati presso altre aziende, immobili, impianti, attrezzature, lavoro operativo, direttivo e di governo economico, la terra, i beni pubblici e i beni liberi.
Le condizioni di produzione non sono tutte uguali.
Due sono classificabili come PRIMARIE -> le condizioni primarie di produzione sono condizioni di produzione fondamentali per ogni impresa.
Esse sono:
Distinguiamo tra il concetto di Persona Umana e il concetto utilizzato largamente nelle scienze economiche (soprattutto in micro e macro), ovvero quello di Homo Oeconomicus.
Per massimizzare il proprio benessere individuale, il comportamento delle persone è previdente e coerente nel tempo, poiché fanno del loro meglio per prevedere le conseguenze incerte delle loro azioni, adottando quindi un comportamento razionale.
Le azioni sono soggette a vincolo di reddito, di tempo, di memoria e di capacità analitiche.
Le scelte sono influenzate dalle loro preferenze, influenzate a loro volta:
Nelle economie evolute, le scelte personali sono meno influenzate dai bisogni umani fondamentali e sempre più influenzate dal capitale umano complessivo (insieme capitale personale e sociale).
Ci sono tre diversi modelli utili a capire come le persone decidono:
Modello di Razionalità Assoluta: il soggetto si trova in una situazione così riassumibile:
1- È chiaro il problema affrontato e l'obiettivo da ottimizzare;
2- Sono disponibili immediatamente e gratuite tutte le informazioni relative alle alternative;
3- Sono conosciuti tutti i possibili futuri stati del mondo;
4- Le alternative tra loro sono confrontabili;
5- Il decisore è unico ed isolato;
6- Il soggetto sceglie l'alternativa migliore in assoluto
Modello di Razionalità Limitata: teorizzato da Herbert Simon, le decisioni scaturiscono da processi iterativi e sequenziali.
1- Il decisore parte da un certo insieme di attese iniziali
2- Una prima ricerca esplorativa porta ad individuare qualche possibile soluzione
3- Il decisore esamina e valuta una prima possibile soluzione
4- Il decisore esamina altre possibili soluzioni
5- Le alternative vengono valutate una ad una in sequenza
6- Il soggetto sceglie quando la ricerca sta diventando troppo costosa, quando non ci sono più scoperte positive.
7- A quel punto il decisore sceglie la soluzione che ritiene "soddisfacente"
Il processo e la scelta finale sono razionali, ma la razionalità è limitata, non assoluta.
Modello delle scelte a più attori nei contesti organizzati, secondo razionalità limitata : le decisioni sono prese da persone che operano in contesti organizzati, sviluppa la teoria della razionalità limitata.