Storia Medievale: Normanni e Crociate, eventi chiave e rapporti con il Papato

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STORIA MEDIEVALE
I Normanni
La presenza normanna nel Mediterraneo è graduale: giungono piccoli gruppi di mercenari che si inseriscono nel
composito quadro politico e militare del sud Italia (leggenda: nel 1016 un gruppo di Normanni di ritorno dalla
Terrasanta è assediato a Salerno dai Saraceni; giungono in forze gruppi militari normanni per liberarli). Dalla
Normandia provengono i primi cavalieri, appartenenti a rami cadetti di grandi famiglie feudali in cerca di ricchezze
e di terre.
1018/1052 Guaimario IV da Salerno estende il suo dominio su Amalfi, Sorrento e Gaeta grazie all’impiego di
contingenti normanni.
1030 il nobile normanno Rainulfo Drengot ottiene la contea di Aversa dal duca Sergio IV di Napoli.
Potenza degli Altavilla con Roberto il Guiscardo.
1053 Leone IX contro i Normanni (un pericolo per il papato, Benevento si pone sotto la protezione della Chiesa di
Roma) a Civitate: senza l’aiuto di Enrico III (che mirava in realtà a consolidare il prestigio imperiale sui ducati
longobardi ed impedire il crearsi di una compagine politica egemone), ma con l’appoggio di Longobardi e Bizantini
tenta l’impresa militare contro i Normanni (Agareni, da Agar, schiava e concubina di Abramo, madre di Ismaele)
ma viene sconfitto. Leone viene preso prigioniero a Benevento, liberato nel 1054 poco prima della sua morte.
STORIA MEDIEVALE
1059 Concordato di Melfi: Niccolò II concede l’investitura a Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo, il ducato di
Puglia, Calabria e Sicilia (l'isola era ancora in mano ai musulmani); a Riccardo Quarrel il principato di Capua.
Titolo ducale che legittima Roberto il Guiscardo (che si impegna a difendere il papato e a non attaccare le sue terre)
e lo pone in una situazione di superiorità nel panorama politico dell’Italia meridionale; continuano le sue conquiste
militari che toccheranno anche Benevento, azione per la quale Roberto si attira l’ira di Gregorio VII che lo
scomunica; tra il 1075 e il 1076 Roberto rifiuta di divenire alleato di Enrico IV; nel 1080 si giunge al Trattato di
Ceprano, che risolve il dissidio tra Roberto e Gregorio VII: si rinnovano gli accordi del 1059 e si riconoscono le
conquiste, tranne Salerno (occupata nel 1077), Amalfi (1073; poi sottomessa definitivamente nel 1131 da Ruggero
II) e i territori di Fermo (città e aree che il dux controlla de facto; Gregorio VII, dal canto suo, ha bisogno dell’aiuto
normanno contro Enrico IV).
1061 Ruggero il Granconte, avvia la conquista della Sicilia (la “crociata” dei Normanni).
1063 vittoria di Cerami.
1066/1087 Guglielmo il Conquistatore.
1066 nella battaglia di Hastings Guglielmo il Conquistatore sconfigge il re sassone Aroldo II.
1071 Bari cade nelle mani di Roberto il Guiscardo, che reca quindi aiuto al fratello in Sicilia.
1081 spedizione contro Costantinopoli di Roberto il Guiscardo (nel 1084 saccheggia Roma quando interviene in
difesa di Gregorio VII).
1091 con la presa di Noto i Normanni completano la conquista della Sicilia (che rientra nell’ecumene cristiana).

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Anteprima

I Normanni

La presenza normanna nel Mediterraneo è graduale: giungono piccoli gruppi di mercenari che si inseriscono nel composito quadro politico e militare del sud Italia (leggenda: nel 1016 un gruppo di Normanni di ritorno dalla Terrasanta è assediato a Salerno dai Saraceni; giungono in forze gruppi militari normanni per liberarli). Dalla Normandia provengono i primi cavalieri, appartenenti a rami cadetti di grandi famiglie feudali in cerca di ricchezze e di terre.

  • 1018/1052 - Guaimario IV da Salerno estende il suo dominio su Amalfi, Sorrento e Gaeta grazie all'impiego di contingenti normanni.
  • 1030 - il nobile normanno Rainulfo Drengot ottiene la contea di Aversa dal duca Sergio IV di Napoli.

Potenza degli Altavilla con Roberto il Guiscardo

  • 1053 - Leone IX contro i Normanni (un pericolo per il papato, Benevento si pone sotto la protezione della Chiesa di Roma) a Civitate: senza l'aiuto di Enrico III (che mirava in realtà a consolidare il prestigio imperiale sui ducati longobardi ed impedire il crearsi di una compagine politica egemone), ma con l'appoggio di Longobardi e Bizantini tenta l'impresa militare contro i Normanni (Agareni, da Agar, schiava e concubina di Abramo, madre di Ismaele) ma viene sconfitto. Leone viene preso prigioniero a Benevento, liberato nel 1054 poco prima della sua morte.
  • 1059 - Concordato di Melfi: Niccolò II concede l'investitura a Roberto d'Altavilla, detto il Guiscardo, il ducato di Puglia, Calabria e Sicilia (l'isola era ancora in mano ai musulmani); a Riccardo Quarrel il principato di Capua. Titolo ducale che legittima Roberto il Guiscardo (che si impegna a difendere il papato e a non attaccare le sue terre) e lo pone in una situazione di superiorità nel panorama politico dell'Italia meridionale; continuano le sue conquiste militari che toccheranno anche Benevento, azione per la quale Roberto si attira l'ira di Gregorio VII che lo scomunica; tra il 1075 e il 1076 Roberto rifiuta di divenire alleato di Enrico IV; nel 1080 si giunge al Trattato di Ceprano, che risolve il dissidio tra Roberto e Gregorio VII: si rinnovano gli accordi del 1059 e si riconoscono le conquiste, tranne Salerno (occupata nel 1077), Amalfi (1073; poi sottomessa definitivamente nel 1131 da Ruggero II) e i territori di Fermo (città e aree che il dux controlla de facto; Gregorio VII, dal canto suo, ha bisogno dell'aiuto normanno contro Enrico IV).
  • 1061 - Ruggero il Granconte, avvia la conquista della Sicilia (la "crociata" dei Normanni).
  • 1063 - vittoria di Cerami.
  • 1066/1087 - Guglielmo il Conquistatore.
  • 1066 - nella battaglia di Hastings Guglielmo il Conquistatore sconfigge il re sassone Aroldo II.
  • 1071 - Bari cade nelle mani di Roberto il Guiscardo, che reca quindi aiuto al fratello in Sicilia.
  • 1081 - spedizione contro Costantinopoli di Roberto il Guiscardo (nel 1084 saccheggia Roma quando interviene in difesa di Gregorio VII).
  • 1091 - con la presa di Noto i Normanni completano la conquista della Sicilia (che rientra nell'ecumene cristiana).

Mappa dell'Italia intorno al 1050

A 10 Longitude East of Greenwich B Ascoli Piceno Orvieto c Spoleto Geneva M. OF VERONA . D. OF Trent AND ordine a. Copro AQUILEIA Aquileia Viterbo Bou. of Navery Milien Grades OY. Sutre Paterno since Arexxano O Tortavan Brescello Tanut ROMES Bobbio Turmd Camacho StronaºGenoa Comnosso Campan GULF OF CROMAGNA Albano o Segue GENOA Likea . Florence D TUSCANY polis R Tolleraº. entrate Lavaia Stisise M.of Ciberino 1: 4500 000 Elba Spoleto Ascoli Piceno b Soand 5 C Civitavecchia? Luciano Mt.Gargano Ostin P.OF BENEVENTOºC. op Sinewto b DER APULLS DE TrInt Bart Suples C.of Wersu P. OF onette Sorrento & SARDINIA 10 10 Fossano ITALY about 1050. Cosmin States of the Church S Cotrone Tel Domains of the Countess Matilda Varpe Colouna Possessions of the Byzantine Empire Lombard principalities c Norman conquests Messina, C Saracenic territory Palermo The figures indicate the date of acquisition by the Normans. & ·Trapani Castrogiovanni SICILY 1061-91 Kutania The territory bordered, with purple was cuimed by the Pope. C. County; D. Duchy; M. March; Mque Marquisate; P .- Principality. Scale 1: 9 000 000 Girgenti aSyracuse 100 Milit A 10 B 15 C 0 Roncaglia laQuosales Istri 45 O Lodi Venetian O PATRIMON Todi Sound Gr: St. Bernard Tuss Tambia Nami SPOLETO Treviso So farda M. Canvis Sabina Ostin Dimini Velletri ETER brigaglia Pentas Tarrina - 1003 Guelas I 0 SPOJ CORSICA I to Pisa , 1th century) S A 200 TYRRHEN Ama SALERNO after 1030 Policastro IAN 4

Roberto Guiscardo incoronato Duca da Niccolò II

ROBERTO GUISCARDO INCORONATO DUCA DA NICCOLÒ II (ILL. DALLA NUOVA CRONICA DI GIOVANNI VILLANI) phtemp Ego Robertus Dei gratia et sancti Petri dux Apulie et Calabrie et utroque subveniente futurus Sicilie, ab hac hora et deinceps ero fidelis sancte Romane ecclesie et apostolice sedi et tibi domino meo Nicholao pape (Le Liber censuum de l'Église Romaine, edd. P. Fabre, L. Duchesne, I, Paris 1889, CLXIII, p. 422)

  • Il papa sfrutta lo Scisma d'Oriente (tentativi di riconciliazione nel XX secolo e nel XXI) per la supremazia del vescovo di Roma, non riconosciuta da Bisanzio e per la questione del Filioque (lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio, aggiunta in uso presso la Chiesa latina) per estendere la sua auctoritas sui territori del sud Italia appartenenti ai Bizantini con i quali, adesso, la Chiesa di Roma è in contrasto (il basileus è considerato scismatico).

Apostolica Legazia

Nel 1098 con al bolla di Urbano II si conferiva il controllo amministrativo delle diocesi siciliane a Ruggero I (ma si tratta di un compromesso e di una concessione dello status di legato papale al solo Granconte). Ruggero I aveva cercato l'appoggio della chiesa bizantina di Sicilia in questa fase di riconquista dell'isola.

Ruggero II e la nascita del Regno di Sicilia

Alla morte senza eredi del duca di Puglia e di Calabria Guglielmo (1127), Ruggero, conte di Sicilia, succeduto al padre Ruggero il Granconte, estende il suo potere sull'Italia meridionale. Il papa Onorio II si oppone a Ruggero (e lo scomunica), cercando di limitare la formazione di un suo dominio egemone sulle regioni meridionali della penisola. Alla fine Onorio II cede e nel 1128 concede l'investitura a Ruggero del Ducato di Puglia, Calabria e Sicilia. Ruggero in seguito si schiera a favore dell'antipapa Anacleto II, da cui ottiene il titolo di re di Sicilia (regnum esistito sino al 1816) nel 1130 (bolla di Anacleto II emanata a Benevento, città che diventa un'enclave pontificia all'interno del regnum Siciliae). Scontro con l'imperatore Lotario II di Supplimburgo, Pisa, Genova e il basileus Giovanni II Comneno che dura nove anni e dopo la vittoria di Galluccio (vicino il Garigliano), complice la ritirata dell'imperatore, Ruggero II vede definitivamente confermato il suo titolo regale.

Tabula Rogeriana di Al Idrisi

r. 0 TABULA ROGERIANA DI AL IDRISI (PLANISFERO PER RUGGERO II, 1154)

I Bizantini e il potere normanno

I Bizantini, già con il basileus Alessio I Comneno (1081-1118) avevano avversato il potere normanno nel sud Italia, che minava la sicurezza dei possedimenti imperiali.

  • Basileus Giovanni II Comneno (1118-1143): ostilità contro Venezia e contro Ruggero II (contro il quale si accorda con l'imperatore Lotario II nel 1137).
  • Basileus Manuele I Comneno (1143-1180): cerca di ristabilire l'autorità bizantina in Italia attraverso una rete di alleanze con il papato, attaccando direttamente i territori normanni nel 1155 ed entrando in contrasto anche con Federico I (e i suoi progetti di egemonia anche sull'Italia meridionale).

Movimento delle paci di Dio

Il movimento per la pace di Dio nacque nel sud della Francia (in Aquitania, intorno al 989-990), a difesa dell'ordine pubblico e soprattutto degli ecclesiastici e degli strati più deboli della società. I promotori di tale movimento furono i vescovi e, nella fase di avvio, gli abati dei grandi monasteri, in primo luogo Odilone abbate di Cluny in Borgogna. Essi avevano l'appoggio dei nobili, legittimati così ad intervenire contro i loro vassalli ribelli allo scopo di ripristinare la pace e difendere dai loro assalti gli enti ecclesiastici.

Pellegrinaggi devozionali e penitenziali verso i luoghi di culto principali (Roma, Gerusalemme, Tours ecc ... ).

La figura del cavaliere

Nel XII secolo si definiscono i contorni della figura del cavaliere (che si professava protettore dei deboli, inermes, difensore della verità, in perenne lotta contro coloro che venivano giudicati malvagi ed oppressori).

Miles Christi: cavaliere al servizio di Dio nella lotta per la fede, da cui deriverà in breve tempo la figura del crociato.

Bernardo di Chiaravalle, monaco cistercense (seconda crociata): Liber ad milites Templi de laude novae militiae, opera dedicata Ugo di Payns, Maestro dell'Ordine dei Templari (ordine religioso-militare nato nel 1119 a Gerusalemme, Templum Salomonis), morto nel 1136; si usa il termine "malicidio": i milites Christi non possono commettere omicidio (quinto comandamento), ma essi, secondo Bernardo, possono "uccidere il male nell'infedele" (è così giustificato il peccato di cui i crociati si rendevano colpevoli).

Bernardo criticava le violenze della cavalleria laica, alla quale contrapponeva i "monaci guerrieri" templari, legati a precisi vincoli di castità, obbedienza e povertà.

Le Crociate

  • 1095 - concilio di Clermont-Ferrand e appello di Urbano II al pellegrinaggio in Terrasanta per recare aiuto alla Chiesa orientale; i Turchi Selgiuchidi occupano la Palestina.
  • Discorso di Urbano II a Clermont-Ferrand: le fonti che lo riportano sono posteriori alla conclusione della prima crociata. Le testimonianze concordano sulla volontà di Urbano II di spingere i milites al pellegrinaggio (disciplinato dalla Chiesa) alla Terra Promessa come mezzo di purificazione dei peccati; in tal modo avrebbero soccorso la Chiesa orientale dalla minaccia degli infedeli: "È necessario che vi affrettiate a soccorrere i vostri fratelli orientali, che hanno bisogno del vostro aiuto e lo hanno spesso richiesto. Infatti, come a molti di voi è già stato detto, i Turchi, gente che viene dalla Persia e che ormai ha moltiplicato le guerre occupando le terre cristiane sino ai confini della Romània [ ... ] Per la qual cosa insistentemente vi esorto - anzi non sono io a farlo, ma il Signore - affinché voi persuadiate con continui incitamenti, come araldi di Cristo, tutti, di qualunque ordine (cavalieri e fanti, ricchi e poveri), affinché accorrano subito in aiuto ai cristiani per spazzare dalle nostre terre quella stirpe malvagia. Lo dico ai presenti e la comando agli assenti, ma è Cristo che lo vuole" (Fulcherio di Chartres, Historia Iherosolymitana, pp. 323-324). Il papa concede a questi "speciali pellegrini" l'indulgenza plenaria, come per i martiri (si sacrificava la vita in difesa della fede).

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