dovere di assumersi la responsabilità morale delle proprie scelte e azioni. Il
metodo dialogico di Socrate, utilizza come strumento per eccellenza il dialogo, la
cui finalità è quella di indirizzare e motivare l’allievo alla ricerca autonoma della
verità. Socrate fondamentale ricercare e determinare la verità, che è connaturata
nella nostra coscienza, dove risiedono in forma potenziale inespressa anche i
valori come la giustizia, il bene, l’amore che hanno la caratteristica di essere
universali e immutabili, attraverso il dialogo che proprio per la sua natura, non
può essere applicato in un atto di riflessione solitario e isolato, ma deve essere
applicato in un orizzonte intersoggettivo, in continuo scambio e confronto con
altre persone. Secondo Socrate “l’uomo è la sua anima”, ovvero quella
dimensione interiore dove ognuno si mette in contatto con la verità più autentica,
e riesce a compiere la triade socratica: Conoscere sé stessi, ovvero conoscere i
propri limiti, accettarli e “sapere di non sapere” e infine tentare di superarli per
migliorarsi; scoprire sé stessi, ovvero far emergere dall’ombra quelle potenzialità
che sono connaturate in ogni uomo e che solo attraverso il dialogo e la scoperta
della verità più profonda, possono emergere; ed essere sé stessi, ovvero
esprimere la propria soggettività, la propria vita autentica, che si traduce
nell’avere il coraggio di vivere secondo natura. Il ruolo fondamentale
dell’educatore è quello di motivare l’allievo nella scoperta autonoma di sé stesso,
mettendolo nelle migliori condizioni per poter far uscire dall’ombra, ovvero da uno
stato potenziale inespresso, le potenzialità creative. La pedagogia per Socrate è
un arte, l’arte di educare e dell’insegnamento che viene consegnata agli
educatori come una missione e un dovere morale da portare a compimento per
un amore disinteressato verso la verità e la conoscenza che va trasmessa alle
generazioni future. Inizialmente il termine Sofista aveva un significato positivo,
indicando una persona sapiente, esperta del sapere; dal V secolo a.C., il termine
acquista un’accezione negativa perché indicava quei filosofi ed educatori che
praticavano la professione della sapienza, solo dietro un compenso. I Sofisti
furono i primi ad elaborare il concetto occidentale di educazione, intesa come un
metodo di formazione di un individuo sociale, nell’ambito di un popolo o di un
contesto sociale, privilegiando quindi l’insegnamento di abilità utili ai giovani per
avere un buon successo nella vita pubblica e nelle attività connesse ad essa. Il
loro ideale pedagogico intendeva l’educazione non come un processo naturale,
ma come un processo che necessita di una guida esperta e che va attuato in un
ambiente adatto che favorisca la crescita e lo sviluppo armonico dell'alunno. I
sofisti come Gorgia e Protagora, facevano della sapienza una professione dietro
compenso e basavano l’educazione su di un metodo che si suddivide
essenzialmente in tre parti; la grammatica, ovvero la conoscenza della lingua in
tutte le sue applicazioni e forme; la retorica, ovvero “l’arte della persuasione” che
consiste nella capacità di saper creare un discorso eloquente e convincente
utilizzando i giusti argomenti, per educare i giovani a diventare dei cittadini attivi e
insegnavano loro le leggi, il diritto, la retorica, l’oratoria e i sistemi politici; e la
dialettica, ovvero “l’arte del dialogare”, il saper discutere di qualsiasi questione,
riuscendo a persuadere le persone e facendo così prevalere le proprie idee.
4. Individuare le caratteristiche distintive dei termini "educazione",
"formazione" e "istruzione". ➡ Il compito principale della pedagogia è quello di
motivare la persona, attraverso gli strumenti e le metodologie più adeguate che
vengono selezionate e scelte seguendo le peculiarità e caratteristiche individuali
della persona, a far emergere dall’ombra quelle potenzialità che sono
connaturate in ognuno di noi, ma che solo attraverso le corrette metodologie e
strumenti, riescono a essere messe in luce, esprimendo l’individualità e le
peculiarità che caratterizzano la soggettività e la singolarità di ogni uomo. Le
caratteristiche principali della pedagogia, che la rendono “il sapere dei saperi” e
una disciplina scientifica sono il suo oggetto di studio, ovvero quell’ambito
specifico in cui svolge le ricerche e gli studi, che riguarda la formazione e
l’educazione dell’uomo nell’arco dell’intera vita; inoltre applica una metodologia di
ricerca critica, progettata e pensata, basata sull’elaborazione di ipotesi da
verificare attraverso tecniche differenziate e individualizzate; il metodo