Economia aperta: mercati, attività finanziarie e modello IS-LM

Slide dall'Università degli Studi di Udine su Economia aperta. Il Pdf esplora il concetto di economia aperta, analizzando le sue dimensioni principali e presentando esercizi sulla parità dei tassi d'interesse. Il documento, utile per lo studio universitario di Economia, introduce anche il modello IS-LM in economia aperta con cambi flessibili.

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57 pagine

Blanchard, Amighini, Giavazzi, Macroeconomi. Una prospettiva europea, Il Mulino 2016
Capitolo XVIII. Il mercato dei beni in economia aperta
6 Economia aperta
Blanchard, Amighini, Giavazzi, Macroeconomi. Una prospettiva europea, Il Mulino 2016
Capitolo XVIII. Il mercato dei beni in economia aperta
Economia aperta
Il concetto di apertura internazionale ha tre dimensioni distinte:
mercati dei beni: l’opportunità per i consumatori e le imprese di
scegliere tra beni nazionali e beni esteri
mercati delle attività finanziarie: l’opportunità per gli investitori
finanziari di scegliere tra attività finanziarie nazionali ed estere
mercati dei fattori: l’opportunità delle imprese di scegliere dove
localizzare un’attività produttiva e per i lavoratori di scegliere
dove lavorare
2

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Anteprima

Economia Aperta: Dimensioni e Mercati

AS
OR
INENSIS
UNIVERSITÀ
DEGLI STUDI
DI UDINE
hic sunt futura
Dipartimento di
Scienze economiche e statistiche
www.uniud.it

6 Economia apertaEconomia aperta
Il concetto di apertura internazionale ha tre dimensioni distinte:

  • mercati dei beni: l'opportunità per i consumatori e le imprese di
    scegliere tra beni nazionali e beni esteri
  • mercati delle attività finanziarie: l'opportunità per gli investitori
    finanziari di scegliere tra attività finanziarie nazionali ed estere
  • mercati dei fattori: l'opportunità delle imprese di scegliere dove
    localizzare un'attività produttiva e per i lavoratori di scegliere
    dove lavorare

Export/GPD dal 1970 a oggi: Mondo

2Export/GPD dal 1970 a oggi: mondo
Exports of goods and services (% of GDP)
World Bank national accounts data, and OECD National Accounts data files.
License : CC BY-4.0 @
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Details
96
LABEL
32
WORLD
30
28
26
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22
20
18
16
14
12
1970
1975
1980
1985
1990
1995
2000
2005
2010
2015
2020
Forte crescita
1970: 12,7%
2022: 31,1%
Stabilizzazione con
forti oscillazioni negli
ultimi anni:
2008: 31%
https://data.worldbank.org/indicator/NE.EXP.GNFS.ZS

Export/GPD dal 1970 a oggi: Germania, Italia, Francia

3Export/GPD dal 1970 a oggi: GER, ITA, FRA
Exports of goods and services (% of GDP) - Italy, Germany, France
World Bank national accounts data, and OECD National Accounts data files.
License : CC BY-4.0 @
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Details
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LABEL
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GERMANY
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ITALY
FRANCE
30
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10
1960
1970
1980
1990
2000
2010
2020
2022
GER: 50,9%
ITA: 36,6%
FRA: 34,6%
Picchi negativi in
corrisponenza del
2009 e del 2020

Principali Paesi Importatori ed Esportatori: Quote Percentuali

46
Principali Paesi importatori ed esportatori: quote %
Tabella 3 - Principali Paesi esportatori ed importatori al mondo, in base ai dati del 2023, con relative quote di mercato
(pesi percentuali)

Pos. Paesi esportatori
2020
2021
2022
Gen-Sett
"22
Gen-Sett
'23
Pos. Paesi importatori
2020
2021
2022
Gen-Sett
"22
Gen-Sett
'23
1 Cina
15,0
15,3
14,7
14,7
14,6
1 Stati Uniti
13,3
12,7
12,9
12,9
12,9
2 Stati Uniti
8,2
8,0
8,4
8,4
8,6
2 Cina
11,8
12,0
10,8
10,8
10,6
3 Germania
8,0
7.4
6,7
6,7
7,2
3 Germania
6,7
6,4
6,2
6,3
6,2
4 Paesi Bassi
3,9
3,8
3,8
3,8
4,0
4 Paesi Bassi
3,4
3,4
3,6
3,5
3.6
5 Giappone
3,7
3,4
3,0
3,0
3,0
5 Francia
3,3
3,2
3,2
3,2
3,4
6 Italia
2,9
2,8
2,6
2,6
2,8
6 Giappone
3,6
3,5
3,6
3,5
3,3
7 Francia
2,8
2,7
2,5
2,4
2,7
7 Regno Unito
3,6
3,0
3,2
3,2
3,3
8 Corea del Sud
3,0
2,9
2,8
2,8
2,7
8 Italia
2,4
2,5
2,7
2,8
2,8
9 Messico
2,4
2,2
2,4
2,3
2,5
9 India
2,1
2,6
2,9
2,9
2,8
10 Belgio
2,4
2,5
2,6
2,6
2,4
10 Corea del Sud
2,7
2,8
2,9
2,9
2,7
11 Canada
2,2
2,3
2,4
2,5
2,4
11 Messico
2,3
2,4
2,5
2,5
2,7
12 Hong kong
3,2
3,0
2,5
2,5
2,4
12 Hong Kong
3,3
3,2
2,7
2,7
2,7
13 Regno Unito
2,3
2,1
2,2
2,1
2,2
13 Canada
2,4
2,3
2,4
2,4
2,5
14 Singapore
1,7
2,1
2,1
2,1
2,0
14 Belgio
2,3
2,4
2,5
2,5
2,3
15 Russia
1,9
2,2
2,1
2,2
2,0
15 Spagna
1,9
1,9
2,0
2,0
2,0
16 India
1,6
1.8
1,8
1,9
1,9
16 Singapore
1,5
2,1
1,9
1,9
1.8
17 Svizzera
1,8
1,7
1,6
1,6
1,8
17 Emirati Arabi Uniti
1,2
1,6
1,6
1,5
1,7
18 Spagna
1,8
1.7
1,7
1,6
1,8
18 Polonia
1,5
1,5
1,5
1,5
1,5
19 Australia
1,5
1.6
1,7
1,7
1,6
19 Turchia
1,3
1,2
1,4
1,4
1,5
20 Polonia
1,6
1,5
1,5
1,4
1,6
20 Svizzera
1,7
1,4
1,4
1,4
1,5
I dati sono soggetti a successive revisioni.
Fonte: elaborazioni Osservatorio Economico su dati FMI-DOTS

Aree Destinatarie dell'Export Italiano

5--
Aree destinatarie dell'export italiano: in %
Peso percentuale su totale export Italia
Europa
67,8
67,8
67,1
67,6
66,4
Unione Europea a 27
51,5
52,7
52,8
53,5
52,3
di cui UEM a 19
42,1
43,1
43,2
43,7
42,8
Paesi europei non UE
16,3
15,1
14,3
14,1
14,1
Africa
3,4
3,4
3,4
3,3
3,2
Africa settentrionale
2,3
2,3
2,4
2,3
2,2
Altri paesi africani
1,2
1,2
1,0
1,0
1,0
America
13,4
13,3
14,5
14,2
14,5
America settentrionale
10,7
10,4
11,4
11,2
11,4
America centro meridionale
2,7
2,9
3,0
3,0
3,1
Asia
13,4
13,1
12,8
12,5
13,3
Medio Oriente
3,5
3,5
3,8
3,7
3,7
Asia centrale
1,2
1,3
1,3
1,2
1,3
Paesi ASEAN
8,7
8,3
7,7
7,6
8,2
Oceania e altri territori
2,0
2,3
2,3
2,3
2,6
( *) I dati del 2023 sono provvisori
Fonte: elaborazioni Osservatorio economico su dati ISTAT

Aree di Provenienza dell'Import Italiano

6--
Aree di provenienza dell'import italiano: in %
Peso percentuale su totale import Italia
Europa
69,4
68,5
63,4
63,6
65,7
Unione Europea a 27
58,3
56,7
51,3
50,7
56,5
di cui UEM a 19
48,9
47,5
31,8
56,9
46,9
Paesi europei non UE
11,1
11,9
12,1
12,9
9,2
Africa
3,9
5,3
7,3
7,0
6,7
Africa settentrionale
2,6
3,8
5,5
5,1
5,0
Altri paesi africani
1,3
1,5
1,8
1,9
1,6
America
6,7
5,9
6,2
6,1
6,5
America settentrionale
4,4
3,7
4,1
4,0
4,5
America centro meridionale
2,3
2,2
2,2
2,1
2,0
Asia
19,4
19,7
22,6
22,9
20,6
Medio Oriente
4,1
4,8
6,6
6,5
4,9
Asia centrale
2,1
2,2
2,7
2,7
3,1
Paesi ASEAN
13,2
12,6
13,3
13,7
12,6
Oceania e altri territori
0,5
0,6
0,5
0,4
0,5
( *) I dati del 2023 sono provvisori
Fonte: elaborazioni Osservatorio economico su dati ISTAT

Contenuti del Corso

7Cosa vedremo

  • mercato dei beni in economia aperta
    > import ed export
  • mercati finanziari in economia aperta
    finanziarie nazionali o estere
    scelta tra attività
  • il modello IS-LM in economia aperta
    Prima parliamo di
  • i vantaggi comparati
  • tasso di cambio
  • bilancia dei pagamenti

I Vantaggi Comparati

8I vantaggi comparatiI benefici del commercio (da Besanko-Braeutigam)
Consideriamo due Paesi che producono solamente due beni (PC e
abbigliamento) utilizzando un solo fattore produttivo (lavoro)
lavoratori italiani sono più produttivi di quelli sloveni in
entrambi i settori: l'Italia ha un vantaggio assoluto in entrambi i
settori
TABELLA 16.1
Fabbisogno di lavoro in Italia e in Slovenia
Computer (ore di lavoro per unità) Abbigliamento (ore di lavoro per unità)
Italia
10
5
Slovenia
60
10

Produzione e Consumo senza Commercio Internazionale

Produzione e consumo senza commercio internazionale
Supponiamo che i due Paesi dispongano di 100 unità di lavoro e che non ci
siano scambi commerciali (autarchia)
quanto viene prodotto nel Paese equivale a quello che verrà consumato
Ipotizziamo:

  • Italia 70 unità di lavoro nei PC (e 30 per abbigliamento)
  • Slovenia: 60 unità di lavoro nei PC (e 40 per abbigliamento)
    TABELLA 16.2
    Produzione e consumo in assenza di scambio
    Computer (unità)
    Capi di abbigliamento (unità)
    Italia
    7
    6
    Slovenia
    1
    4
    Totale
    8
    10

Specializzazione Produttiva e Commercio

Specializzazione produttiva e commercio
Supponiamo che l'Italia si specializzi nella produzione di PC e la
Slovenia in quella dell'abbigliamento
rispetto al caso di autarchia, la produzione totale di PC
aumenta da 8 a 10 (quella di abbigliamento resta 10)
TABELLA 16.3
Produzione in presenza di libero scambio
Computer (unità)
Capi di abbigliamento (unità)
Italia
10
0
Slovenia
0
10
Totale
10
10

I Benefici del Commercio

I benefici del commercio
Supponiamo che l'Italia esporti due PC in cambio di 6 unità di
abbigliamento
entrambi i Paesi consumano una unità in più di PC e lo stesso
livello di abbigliamento rispetto al caso di assenza di commercio
internazionale (rispetto al caso di autarchia)
TABELLA 16.4
Consumo in presenza di libero scambio
Computer (unità)
Capi di abbigliamento (unità)
Italia
8
6
Slovenia
2
4
Totale
10
10

Vantaggio Comparato: Costo Opportunità

I due Paesi trovano vantaggioso commerciare nonostante l'Italia abbia un
vantaggio assoluto nella produzione di entrambi i beni
Quello che conta è infatti il vantaggio comparato:

  • Slo produce abbigliamento per il quale ha un vantaggio comparato
  • Ita produce PC per i quali ha un vantaggio comparato
    > vantaggio comparato: il costo opportunità di produrre un bene ossia il costo
    misurato in termini delle unità dell'altro bene cui rinuncio
    TABELLA 16.1 Fabbisogno di lavoro in Italia e in Slovenia
    Computer (ore di lavoro per unità) Abbigliamento (ore di lavoro per unità)
    Italia
    10
    5
    Slovenia
    60
    10
    Costo opportunità abbigliamento: 10/60 (Slo) < 5/10 (Ita)
    Costo opportunità PC: 10/5 (Ita) < 60/10 (Slo)

Tasso di Cambio e Bilancia dei Pagamenti

Tasso di cambio e bilancia dei
pagamentiLa scelta tra beni nazionali e beni esteri
In economia aperta i consumatori scelgono se comprare beni nazionali o esteri
La scelta dipende da:
1) prezzi dei beni nazionali e esteri espressi in moneta locale
2) tasso di cambio nominale (E): prezzo della moneta nazionale in termini di
moneta estera. Es. il cambio euro-dollaro è E=1,15: un euro vale un dollaro e
quindici cent
Variazioni del tasso di cambio nominale:
v apprezzamento: ET
v deprezzamento: E
- Prezzi in moneta nazionale e tasso di cambio nominale determinano la
convenienza delle merci nazionali rispetto a quelle estere, determinano il
cosiddetto tasso di cambio reale (¿), prezzo relativo: prezzo beni nazionali rispetto
al prezzo estero.

Dai Tassi di Cambio Nominali ai Tassi di Cambio Reali

Dai tassi di cambio nominali ai tassi di cambio reali
Prezzo dei beni
dell'Eurozona in euro
P
Prezzo dei beni
dell'Eurozona
in sterline
EP
Prezzo dei beni dell'Eurozona
in termini di beni britannici
E = EP/P*
Prezzo dei beni
britannici in sterline
P*
Il tasso di cambio reale è calcolato moltiplicando il prezzo nazionale per il tasso di
cambio nominale e dividendo per il livello dei prezzi esteri:
> è il prezzo nazionale diviso il prezzo estero, una volta che abbiamo espresso
entrambi i prezzi nella stessa valuta
EP
E =
*
& T : apprezzamento reale > le merci del Paese diventano meno competitive
: deprezzamento reale -> le merci del Paese diventano più competitive

La Bilancia dei Pagamenti: Transazioni Commerciali e Finanziarie

La bilancia dei pagamenti
Tutte le transazioni (commerciali e finanziarie) di un Paese con il resto del mondo
sono riassunte nella bilancia dei pagamenti:
Due parti principali
1) conto corrente (transazioni «sopra la linea»): registra tutti i pagamenti da e
verso il resto del mondo;
i) bilancia commerciale; ii) redditi da investimento; iii) trasferimenti
2) conto capitale (transazioni «sotto la linea»): registra tutti gli investimenti in
attività finanziarie da e verso il resto del mondo.
In teoria i saldi delle due parti dovrebbero bilanciarsi:
Es. se export-import=100
il Paese ha «prestato>> 100 ... c'è stato un
investimento netto in attività estere
v in realtà non si bilanciano perfettamente: discrepanza statistica

La Bilancia dei Pagamenti dell'Unione Europea (2015)

La bilancia dei pagamenti
TAB. 17.3. La bilancia dei pagamenti dell'Unione Europea, 2015 (miliardi di euro)
Valori
Totali
CONTO GATTIALE
Corrente
2.596,6
Esportazioni
Importazioni
2.344,6
Bilancia commerciale (disavanzo = - ) (1)
252,0
Reddito netto da investimento (2)
-90,4
Trasferimenti e altre transazioni (3)
-45,0
Saldo di conto corrente (disavanzo = - ) (1) + (2) + (3)
116,6
CONTO CAPITALE
Investimenti diretti netti (4)
-111,8
Investimenti di portafoglio netti (5)
-171,2<>Derivati (6)
14,8
Altri investimenti (7)
243,7
Saldo di conto capitale (disavanzo = - ) (4) + (5) + (6) + (7)
-24,5
Discrepanza statistica
92,3
Fonte: Banca Centrale Europea.

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