Psicobiologia e disabilità: modelli e test di intelligenza

Slide di Università su psicobiologia e disabilità. Il Pdf esplora definizioni, modelli (medico, sociale, bio-psico-sociale) e fattori correlati, includendo una sezione sui test di intelligenza come l'effetto Flynn, Dunning-Kruger e dettagli sulla WISC-IV, utile per lo studio della Psicologia.

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Psicobiologia e disabilità
LEZIONE 7 APRILE
Cosa intendiamo con Psicobiologia e Disabili?
Psicobiologia: branca delle neuroscienze, mette in relazione il comportamento e le funzioni cognitive com
le loro basi biologiche. Studio che si basa sul cervello e le sue strutture anatomiche funzionali. Questa
branca tiene in considerazione queste basi e le mette in relazioni con le nostre funzioni di percezione del
mondo e del nostro comportamento (anche il pensiero stesso).
Le neuroscienze sono un sottoinsieme della biologia, tutti gli studi che riguardano il sistema nervoso
centrale e periferico
Con disabilità si intende Interazione fra la condizione di salute e i fattori personali ed ambientali di un
individuo.
La disabilità si riferisce all'interazione tra individui con una condizione di salute (ad esempio paralisi
cerebrale, sindrome di Down e depressione) e fattori personali e ambientali (ad esempio atteggiamenti
negativi, trasporti inaccessibili ed edici pubblici e supporti sociali limitati) [OMS]
Disabilità, bisogno in crescita sia per il sistema scolastico italiano sia per la società. Problema 1/4 delle
scuole italiane è dotata di postazioni informatiche. Solo il 2% possiede ausili senso-percettivi.
Studio neurotipico-centrico; si intende la strutturazione e il funzionamento cognitivo della maggior parte
delle persone. (Strutture scolastiche che vanno in contro alla maggioranza delle esigenze)
In Italia nel 2019 3 milioni e 150 mila (5,2 % della popolazione) [Istat]. Questo dato, se adeguatamente
arontato, contiene una risorsa.
Denizione di disabilità secondo il modello medico: la disabilità è un problema della persona che la
possiede. La persona è disabile. Problema causato da malattie, traumi o altre condizioni di salute che
necessitano di assistenza medica sotto forma di trattamento individuale da parte di professioni. Problemi:
barriere architettoniche esistenti permangono perchè il problema medico spetta alla persona ad essere
arontato non alla società poiché si tratta di un problema del singolo. Per di più da questa denizione si
escludono alcune fobie e disturbi psico-sociali (o neurodivergenze).
La denizione che ci da il modello sociale è che la disabilità è un problema creato dalla società in primo
luogo nei termini di una piena integrazione degli individui nella società. La disabilità non è la caratteristica
do un individuo ma piuttosto una complessa interazione di condizioni, molte delle quali si sono create
dall’ambiente sociale.
Integrazione di queste due teorie: modello bio-psico sociale, che
fa un cambiamento di prospettiva, vedendo la disabilità non
come una dierenza dalla normalità, ma diventa una variazione
del funzionamento umano. Non abbiamo più a che fare con una
deviazione ma con una variazione, permettendo di vedere la
disabilità in unottica diversa che va incontro a modiche anche
ambientali e sociali. (Per questo modello non contano fattori
economici)
La disabilità preclude o rende dicile uno o più di questi tre
aspetti. Cosa modica questi tre aspetti? Condizione di salute
(disturbo/malattia) ma anche fattori ambientali e personali. Perchè? Ad esempio possiamo avere due
persone con la stessa lesione spinale ma la personalità impatta diversamente suoi due soggetti.
Le frecce di questo sistema sono bidirezionali, quindi questi tre aspetti sono in grado di modicare la
condizione di salute, stessa cosa per fattori ambientali e personali, che sono a loro volta inuenzati da
questi tre aspetti.
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Psicobiologia e disabilità
Con funzioni corporee intendiamo:
(esteriormente il corpo ci presenta come tutte le altre persone, senza evidenti disabilità. Ma le funzioni del
nostro corpo vengono meno, ad esempio menomazioni degli arti)
Funzioni siologiche dei sistemi corporei (comprese le funzioni psicologiche)
Le menomazioni sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una
deviazione o una perdita signicativa.
FUNZIONI MENTALI GLOBALI: coscienza, orientamento, intellettive, psicosociali globali,
temperamento e personalità, ecc…
FUNZIONI MENTALI SPECIFICHE: memoria, attenzione, linguaggio, ecc…
FUNZIONI SENSORIALI E DOLORE
FUNZIONI DELLA VOCE E DELL’ELOQUIO
FUNZIONI DEI SISTEMI CARDIOVASCOLARE, EMATOLOGICO, IMMUNOLOGICO E
DELLAPPARATO RESPIRATORIO
Strutture corporee:
Sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.
Le menomazioni sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una
deviazione o una perdita signicative.
Attività e partecipazione:
Lattività è l’esecuzione di un compito o di unazione da parte di un individuo.
La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita.
Le limitazioni dellattività sono le dicoltà che un individuo può incontrare nello svolgere delle
attività.
Le restrizioni alla partecipazione sono i problemi che un individuo può sperimentare nel
coinvolgimento nelle situazioni di vita
APPRENDIMENTO E APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE
COMPITI E RICHIESTE GENERALI
COMUNICAZIONE
MOBILITà
CURA DELLA PROPRIA PERSONA
VITA DOMESTICA
INTERAZIONI E RELAZIONI INTERPERSONALI
AREE DI VITA PRINCIPALE
VITA SOCIALE, CIVILE E DI COMUNITÀ
I fattori ambientali costituiscono gli atteggiamenti, l’ambiente sico e sociale in cui le persone vivono e
conducono la loro esistenza
PRODOTTI E TECNOLOGIA
AMBIENTE NATURALE E CAMBIAMENTI AMBIENTALI EFFETTUATI DALL’UOMO
RELAZIONI E SOSTEGNO SOCIALE
ATTEGGIAMENTI
SERVIZI, SISTEMI E POLITICHE
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Anteprima

Psicobiologia e Disabilità: Introduzione

LEZIONE 7 APRILE Cosa intendiamo con Psicobiologia e Disabilità? Psicobiologia: branca delle neuroscienze, mette in relazione il comportamento e le funzioni cognitive com le loro basi biologiche. Studio che si basa sul cervello e le sue strutture anatomiche funzionali. Questa branca tiene in considerazione queste basi e le mette in relazioni con le nostre funzioni di percezione del mondo e del nostro comportamento (anche il pensiero stesso). Le neuroscienze sono un sottoinsieme della biologia, tutti gli studi che riguardano il sistema nervoso centrale e periferico

Definizione di Disabilità

Con disabilità si intende Interazione fra la condizione di salute e i fattori personali ed ambientali di un individuo. La disabilità si riferisce all'interazione tra individui con una condizione di salute (ad esempio paralisi cerebrale, sindrome di Down e depressione) e fattori personali e ambientali (ad esempio atteggiamenti negativi, trasporti inaccessibili ed edifici pubblici e supporti sociali limitati) [OMS] Disabilità, bisogno in crescita sia per il sistema scolastico italiano sia per la società. Problema 1/4 delle scuole italiane è dotata di postazioni informatiche. Solo il 2% possiede ausili senso-percettivi. Studio neurotipico-centrico; si intende la strutturazione e il funzionamento cognitivo della maggior parte delle persone. (Strutture scolastiche che vanno in contro alla maggioranza delle esigenze) In Italia nel 2019 3 milioni e 150 mila (5,2 % della popolazione) [Istat]. Questo dato, se adeguatamente affrontato, contiene una risorsa.

Modelli di Disabilità

Modello Medico della Disabilità

Definizione di disabilità secondo il modello medico: la disabilità è un problema della persona che la possiede. La persona è disabile. Problema causato da malattie, traumi o altre condizioni di salute che necessitano di assistenza medica sotto forma di trattamento individuale da parte di professioni. Problemi: barriere architettoniche esistenti permangono perchè il problema medico spetta alla persona ad essere affrontato non alla società poiché si tratta di un problema del singolo. Per di più da questa definizione si escludono alcune fobie e disturbi psico-sociali (o neurodivergenze).

Modello Sociale della Disabilità

La definizione che ci da il modello sociale è che la disabilità è un problema creato dalla società in primo luogo nei termini di una piena integrazione degli individui nella società. La disabilità non è la caratteristica do un individuo ma piuttosto una complessa interazione di condizioni, molte delle quali si sono create dall'ambiente sociale.

Modello Bio-Psico Sociale

Integrazione di queste due teorie: modello bio-psico sociale, che fa un cambiamento di prospettiva, vedendo la disabilità non come una differenza dalla normalità, ma diventa una variazione del funzionamento umano. Non abbiamo più a che fare con una deviazione ma con una variazione, permettendo di vedere la disabilità in un'ottica diversa che va incontro a modifiche anche ambientali e sociali. (Per questo modello non contano fattori economici)

Condizione di salute (Disturbo o malattia) Funzione e strutture corporee Attività Partecipazione Fattori ambientali Fattori personali La disabilità preclude o rende difficile uno o più di questi tre aspetti. Cosa modifica questi tre aspetti? Condizione di salute (disturbo/malattia) ma anche fattori ambientali e personali. Perchè? Ad esempio possiamo avere due persone con la stessa lesione spinale ma la personalità impatta diversamente suoi due soggetti. Le frecce di questo sistema sono bidirezionali, quindi questi tre aspetti sono in grado di modificare la condizione di salute, stessa cosa per fattori ambientali e personali, che sono a loro volta influenzati da questi tre aspetti.

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Componenti del Modello Bio-Psico Sociale

Funzioni Corporee

Con funzioni corporee intendiamo: (esteriormente il corpo ci presenta come tutte le altre persone, senza evidenti disabilità. Ma le funzioni del nostro corpo vengono meno, ad esempio menomazioni degli arti)

  • Funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (comprese le funzioni psicologiche)
  • Le menomazioni sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una deviazione o una perdita significativa.
  • FUNZIONI MENTALI GLOBALI: coscienza, orientamento, intellettive, psicosociali globali, temperamento e personalità, ecc ...
  • FUNZIONI MENTALI SPECIFICHE: memoria, attenzione, linguaggio, ecc ...
  • FUNZIONI SENSORIALI E DOLORE
  • FUNZIONI DELLA VOCE E DELL'ELOQUIO
  • FUNZIONI DEI SISTEMI CARDIOVASCOLARE, EMATOLOGICO, IMMUNOLOGICO E DELL'APPARATO RESPIRATORIO

Strutture Corporee

Strutture corporee:

  • Sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.
  • Le menomazioni sono problemi nella funzione o nella struttura del corpo, intesi come una deviazione o una perdita significative.

Attività e Partecipazione

Attività e partecipazione:

  • L'attività è l'esecuzione di un compito o di un'azione da parte di un individuo.
  • La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di vita.
  • Le limitazioni dell'attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nello svolgere delle attività.
  • Le restrizioni alla partecipazione sono i problemi che un individuo può sperimentare nel coinvolgimento nelle situazioni di vita
  • APPRENDIMENTO E APPLICAZIONE DELLE CONOSCENZE
  • COMPITI E RICHIESTE GENERALI
  • COMUNICAZIONE
  • MOBILITà
  • CURA DELLA PROPRIA PERSONA
  • VITA DOMESTICA . INTERAZIONI E RELAZIONI INTERPERSONALI
  • AREE DI VITA PRINCIPALE
  • VITA SOCIALE, CIVILE E DI COMUNITÀ

Fattori Ambientali

I fattori ambientali costituiscono gli atteggiamenti, l'ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza

  • PRODOTTI E TECNOLOGIA
  • AMBIENTE NATURALE E CAMBIAMENTI AMBIENTALI EFFETTUATI DALL'UOMO
  • RELAZIONI E SOSTEGNO SOCIALE
  • ATTEGGIAMENTI
  • SERVIZI, SISTEMI E POLITICHE

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Neurodivergenza

Disturbi Associati alla Neurodivergenza

La neurodivergenza (ultimo ppt) All'interno di questo mondo sono stati collocati questi disturbi:

  • Autismo (che dal DSMV si chiamerà disturbo dello spettro autistico)
  • Dislessia
  • Discalculia
  • Disprassia
  • Disgrafia
  • Disturbo di attenzione ed iperattività

Si intende dunque una difficoltà nel fare qualcosa, come il calcolo, nella scrittura, insomma funzioni che le persone neurotipiche sono normalmente in grado di fronteggiare

Concetto di Neurodiversità

Prima di parlare di neurodivergenze si è partito da neurodiversità: con neurodiversità, concetto coniato da Judy Singer, sociologa australiana nel 1998, si intende che ognuno di noi ha un cervello diverso dagli altri, dovuto ad aspetti genetici, ambientali e relazionali. La neurodiversità si basa sul concetto che le varianti neurologiche dovrebbero essere riconosciute e rispettate come qualsiasi altra variazione umana, come il genere, la razza o l'orientamento sessuale. C'è sempre una plasticità tra i diversi cervelli. Quindi da questo punto dio vista, mentre per forza sei cose le neuroscienze e la psicobiologia devono tener conto di un cervello invariato. Ciò nonostante possiamo avere certe differenze che vanno riconosciute nell'ambito delle neurodivergenze. In realtà il nostro cervello non è solo frutto del nostro codice genetico (ricordiamo che quello che manifestiamo è sempre un fenotipo del nostro genotipo, abbiamo un codice genetico che indica come dovremmo esser strutturati, ma poi come questa caratteristica vengono espresse dipende da una moltitudine di aspetti, come la relazione con l'ambiente e aspetti relazionali. Fenotipo non corrisponde al genotipo) questo è collegato al concetto di neuroplasticità. Abbiamo un cervello che fa parte di un organismo vivente, frutto di due diverse forze: robustezza (processo che porta ad un risultato invariante)e plasticità (abilità di un organismo di esprimere varianti in risposta a condizioni ambientali imprevedibili). Allo stesso modo, questo stesso concettosi può applicar tal nostro sistema nervoso centrale.

Neuroplasticità

Definizione di neuroplasticità: Malleabilità del sistema nervoso centrale, il fatto che esso sia continuamente in mutamento. Variazioni dell'organizzazione nervosa che sono alla base delle diverse forme di modifica del comportamento, sia di lunga sia di breve durata. Diverse dorme di neuroplasticità dovute sia allo sviluppo che all'esperienza

  • Maturazione, quindi allo sviluppo; si intende il passare degli anni per il nostro corpo e per il nostro cervello
  • Adattamento al cambiamento dell'ambiente. Più legato all'esperienza
  • Apprendimento specifico e non specifico, di come reagire a diversi stimoli. Più legato all'esperienza.
  • Meccanismi di compenso. Si intende quella neuroplasticità legata a traumi in particolare, c come ad esempio ictus, in seguito al quale una parete del cervello può andare persa e per affrontare ancora l'ambiente devono mettersi in atto meccanismo neuropatici che cercano di sopperire a questa mancanza.

Neurodivergente e Neurotipico

Con Neurodivergente si intende una persona il cui cervello performa differentemente da ciò che la società considera come la norma. Con Neurotipico si intende una persona il cui cervello performa in accordo con quanto previsto dalla società. Definizione che non sono frutto di un esigenza scientifica ma sei un esigenza sociale e ambientale, per questo non sono definizioni stabili e standard ma sono soggette a mutamenti.

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Impatto dell'Ambiente sulle Capacità

L'ambiente influenza le nostre capacità - Una "disabilità" potrebbe essere semplicemente una persona in un'ambiente che non è predisposto per accogliere i bisogni di una persona. Possiamo progettare ambienti che permettano a tutti di progredire: invece di creare ambienti che soddisfino le esigenze tipiche, possiamo soddisfare tutte le esigenze. Questo comporta una visione diversa della disabilità ma in qualche modo dobbiamo stare attenti a non andare verso l'eccesso di adattare completamente le esigenze ambientali a seconda dei diversi tipi di neurodivergenze. Perchè c'è il rischio che l'approccio diventi paternalistico, evitando che la persona cerchi di affrontare da sola i problemi che si trova di fronte. Ricordiamo che una persona per quanto possiede una disabilità o una neurodivergenza, ha delle capacità che devono essere sfruttare, bisogna dunque trovare quel punto ottimale tra lo sforzo che deve mettere la persona e le sue capacità affinché la persona possa effettivamente impegnarsi a trovare una soluzione che non sia troppo semplice. L'ambiente influenza le nostre capacità, infatti nel manuale, per tutte le patologie c'è una clausola che afferma che il disturbo è effettivamente un disturbo se crea difficoltà al soggettiva gli altri o a livello sociale. Se la condizione della persona non provoca neanche uno di questi elementi, non possiamo attribuire quella diagnosi clinica a quel soggetto. Questo significa che possiamo avere persone che vivono in totale isolamento ma che sono completamente adattate all'ambiente tanto da non diventare "problemi clinici". La disabilità è cronica, da questa non si può guarire, ne deriva che non può essere temporanea. Il concetto di neurodivergenza era già presente nel modello bio-psico sociale.

Sindrome e Neurodivergenze Specifiche

Neurodivergenza: Alcune Sindromi

La neurodivergenza- alcune sindromi Modi diversi di pensare, apprendere, interagire e percepire il mondo, come ad esempio:

  • Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • Sindrome dello spettro autistico
  • Dislessia
  • Disprassia
  • Discalculia
  • Sindrome di Tourette

Facciamo difficoltà ad inserire anche deficit intellettivi in quanto per queste categorie di deficit e di disabilità, abbiamo un funzionamento cognitivo che per la maggioranza dei settori può non essere differente dai normotipi, mentre le difficoltà intellettive sono più volte eclatanti.

Disturbo di Attenzione ed Iperattività (ADHD)

Disturbo di Attenzione ed Iperattività

  • Circa il 4% della popolazione è affetto da ADHD.
  • L'ADHD influisce sulla capacità di concentrazione di una persona.
  • Può causare disattenzione, iperattività e impulsività.
  • Le persone con ADHD possono essere tra i membri più creativi di un team, apportando energia e nuovi approcci ai loro progetti.
  • Diversi studi hanno dimostrato che gli adulti con ADHD tendono a essere pensatori fuori dagli schemi e a essere calmi sotto pressione.

Se con l'adottare il termine di neurodivergenze vogliamo evitare di fare di tutta l'erba un fascio, cerchiamo di non esagerare. Non è detto che poi tutti siano creativi

Sindrome dello Spettro Autistico

Sindrome dello spettro autistico

  • Circa il 2% della popolazione è autistica.
  • L'autismo influisce sul modo in cui una persona percepisce il mondo, interagisce e socializza con gli altri, rendendo difficile cogliere gli indizi sociali e interpretarli.

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