Documento di Università su Letteratura Italiana Contemporanea e Moderna. Il Pdf offre un'analisi approfondita di autori come Montale, Quasimodo, Marinetti, Pavese, Ungaretti e Sereni, esplorando l'ermetismo e il futurismo nel contesto storico-culturale.
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lunedì 23 settembre 2024
EUGENIO MONTALE: nasce nel 1895 e muore nel 1980, tuttavia le sue opere sono state pubblicate anche dopo la sua morte (Diario Postumo- discorso filologico a riguardo: non si sa se i versi sono interamente suoi).
Primo Montale: Ossi di Seppia (30 anni) -alcune poesie sono del 1916 Trova lavoro a Firenze, viene preso nel cosiddetto Gabinetto Visseoux (centri più importanti per la conservazione dei testi del 900) - era arrivato il fascismo- diventa direttore e nel frattempo continua a scrivere e a lavorare a riviste e a giornali
Seconda raccolta: Occasioni - nel frattempo arriva un'ordine da parte del regime per cui se uno ricopriva un ruolo pubblico doveva avere la tessera del partito fascista (lui aveva firmato il manifesto degli intellettuali afascisti). Lui non l'aveva - l'unico modo per non farsi licenziare era dimostrare di essere fascista- moltissimi furono costretti ad arruolarsi per dimostrare di amare la patria anche se non erano fascisti. Lui viene licenziato e pubblica le Occasioni - soglia della 2° guerra mondiale (39-45), Montale continua a scrivere
3º raccolta: La Bufera pubblicata nel 56.
Secondo Montale - il suo verso diventa più complesso. Si arricchisce di testi che partono dagli anni 40 che escono su riviste, o restano inediti fino alla pubblicazione della raccolta. Nel 71 pubblica la Satura (da satira in latino- era una specie di Zibaldone: poesie disparate e satiriche) - libro estremamente composito non c'è un'unica direzione. Non ha delle sezioni, ci sono solo due parti. Montale continua a scrivere - nel 70 muore Quasimodo e Ungaretti. Pubblica Diario di 4 anni
L'ultimo Montale è diverso dal primo: uno scrittore del Novecento cerca di mettere in relazione il proprio verso con le vicende private e storiche.
-ismi sono delle trappole: semplificano il discorso, ma nella letteratura nessun discorso è semplice.
SALVATORE QUASIMODO: viene affidato d'ufficio all'ermetismo - cos'è l'ermetismo? Flora si riferirà a questi scrittori come ermetici perché non riusciva a comprenderli. Nasce come parola in questo senso e verrà poi utilizzata dai giornali per raggruppare questi giovani nati all'inizio del 900 che frequentavano Firenze- Quasimodo frequentava Milano. Lui scrive alcune poesie difficili da comprendere ma non sono meno difficili da comprendere (Mallarmé- Francia). L'oscurità non è soltanto di questi poeti. Ermetismo viene applicato per alcune fasi della loro poesia: scrivere in maniera oscura- usavano forse troppe metafore, seguivano Ungaretti nell'abolire alcuni nessi sintattici. Carlo Bo che viveva a Firenze scriverà letteratura come vita in cui riassume non tanto l'ermetismo ma la visione della letteratura che era alla base di questi giovani poeti.
Perché erano oscuri? Negli anni 30 in Italia c'era il fascismo - per difendersi o si schierava politicamente, o scappava o veniva mandato a confino (Curzio Malaparte - fascismo della prima ora, amico di Mussolini= pubblica la TECNICA DEL COLPO DI STATO in Francia - viene mandato al confino)
L'unico modo per difendersi era stare zitti, scrivere poesie usando allusioni. I giovani non erano entusiasti (usciranno le leggi razziali 1938) - si cerca di creare il consenso intorno a questa legge- come ci si difende? La reazione era o quella di prendere la clandestinità (alcuni furono anche uccisi come i fratelli Rosselli) oppure di abbassare i toni. Alcuni fondano delle riviste; a Firenze troviamo:
Gli ismi vanno declinati, snocciolati dal loro frutto e capire di che cosa sono fatti e declinati di autore in autore
La produzione di un poeta si collega con la vita. Non prende il nobel, ma lo prende Quasimodo.
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Verga non è l'unico autore del verismo, ci sono molti altri autori nel 1890 (Mastro don Gesualdo - insuccesso). Verga diventa importante nella 2° guerra mondiale. Verga parla dei vinti, di gente che va incontro a dei fallimenti - l'Italia cerca di darsi il tono da grande potenza. Torna in Sicilia, vede gente che muore di fame, bimbi che lavorano nelle miniere, gente che perde i figli in guerre inutili, che deve migrare ... i politici Franchetti e Sonnino ignoravano questa realtà, cercavano di nasconderla/ rimuoverla. Non era lo scrittore ideale per rappresentare l'Italia, non è uno scrittore comodo sulla quale il governo stava puntando. Il divario tra ricchi e poveri aumenta sempre di più dopo la rivolta dei Mille: c'era il problema dell'analfabetismo e della fame. Gli autori più importanti sono Fogazzaro, D'Annunzio autore emergente. Pascoli pubblica Myrice nel 1891 ma non è l'intera raccolta, non era ancora un autore conosciuto.
Svevo= insuccesso dopo l'altro. Dopo Senilità si ritira, ma continuerà a scrivere finché all'inizio del 900 non incontra Joyce che legge le sue opere e lo rimotiva a pubblicare - da qui inizia il suo successo.
FILIPPO MARINETTI: futurismo, movimento giovanilista. Nei manifesti Marinetti dice che il futurismo è contro le accademie, le università, le autorità, la tradizione, ecc. La pasta per lui rende pigro l'uomo. Era anche contro la famiglia- entrerà nell'Accademia d'Italia nel 1930. Ciò dava una sorta di onorario (era l'accademia della crusca) Il futurismo diventa qualcosa di accademico. Cambia il modo di vivere e di intendere il futurismo - per i futuristi esiste un programma, un manifesto (PAROLE IN LIBERTÀ)
Riviste: spazio di creazione e di diffusione della letteratura. Tutto passa attraverso le riviste Antologia: nel 500, secolo dell'affermazione della stampa, ci sono le antologie di poesie che si chiamano florilegi (antos= fiore). La divisione in classi si ripercuote nella divisione dei generi per classi per cui esiste il genere nobile, mediano e comico (contadini, analfabeti) - nel 900 tutto ciò non esiste più (processo che inizia con Manzoni nel 800) Nel 900 questo genere editoriale si afferma sempre di più, segna una rapida e reversibile espansione del pubblico di lettori. Tutti hanno avuto la possibilità di ripercorrere l'istruzione. Nel 1861 solo il 2% della popolazione aveva un'istruzione. Nel sud non c'era nessuna organizzazione scolastica. Francesco De Santis che ha inaugurato la storia della letteratura italiana si è formato in maniera estemporanea. L'università diventa accessibile, ma fino al 60 non tutti i corsi erano aperti a tutti- a medicina potevano solo iscriversi coloro che provenivano da un liceo classico o scientifico. L'antologia diventa importante per arrivare a un pubblico più vasto ed eterogeneo. Nel 500 si sviluppa perché si era sviluppato un ceto sociale che amava la poesia e si informa-la stessa cosa avviene nel 900 in maniera amplificata.
2Sono 3 antologie che assorbono delle ragioni critiche fondamentali. Questi ultimi tre autori sentono che stanno arrivando alla fine del secolo e vogliono dare un'immagine della poesia del 900. Sono tre autori molto diversi tra di loro:
Le antologie (come il Pubblico della poesia di Berardinelli del 1975) che ci sono di mezzo possono essere paragonate ai Poeti d'Oggi perché cercano di fare luce su quelli che sono i poeti di all'ora di 20/30 anni, non tentano il riassunto di tutto il secolo.
Moderno: di oggi, nuovo in rapporto alla tecnologia nel '20. Oggi si applica alla moda. Viene utilizzato da Baudelaire per indicare la pittura, pittore alla moda
martedì 24 settembre 2024
L'antologia è un genere editoriale che si sviluppa con l'avvento della stampa per due ragioni: nasce l'editoria, prima c'era all'editoria dei cochisti, degli amanuensi molto circoscritti e successivamente ha un grande rilancio nel 900 perché viene diffusa l'alfabetizzazione soprattutto nella seconda metà del 900. La maggior parte dei libri delle antologie più importanti iniziano ad essere scritti nella seconda metà degli anni 50. Ci sono diverse antologie, come quella di Mengaldo, che vogliono dare una prospettiva interpretativa di tutto il 900 attraverso la poesia e non solo (i poeti non sviluppano un solo genere, ma diversi- Petrarca oltre al Canzoniere scrive anche le lettere; Leopardi oltre ai Canti scrive anche lo Zibaldone - il poeta non scrive soltanto versi, ma può scrivere anche racconti) e passando in rassegna diversi autori (si parte da Gozzano e non da D'Annunzio e Pascoli come solitamente si fa iniziare il 900). Esistono antologie che danno un punto di vista critico e interpretativo - Sanguineti, Fortini e Mengaldo- e antologie come Segre- Ossola (Einaudi) del 1999- antologia in 2 libri, introducono le note a piè di pagina- studiosi che facilitano la lettura del testo.
Piccini- Antologia dal 1960 ad oggi - cerca di antologizzare anche gli autori più recenti, di vederli in maniera tridimensionale, cerca di vedere nel tempo lo sviluppo di un autore; un autore che viene antologizzato viene letto attraverso le sue varie raccolte come Pustella.
Testa ha provato a fare la stessa cosa di Piccini, ma Einaudi l'ha fermato - antologia significativa per capire come il libro viene riorganizzato in maniera editoriale. Lui aveva in mente un libro simile a quello di Mengaldo, ma la casa editrice aveva bisogno di un'antologia molto semplice e il libro si è dimezzato (poco più di 300 pagine e parte da coloro che sono considerati poeti imprescindibili per comprendere il 900 - Luzi, Sereni, Caproni ecc.); autori nati nel 10/20 e arriva agli autori nati negli anni 40/50. Einaudi aveva inserito il testo in una collana (diversa da quella di Segre e Ossola- in cui sono previste molte note).
Alfano, Baldacci, Bello Minciacchi, ecc ..- > antologia di 64 autori che soffre anche di alcuni limiti: i curatori hanno un punto di vista omogeneo.
Pascoli e d'Annunzio sono due autori a cavallo tra 800 e 900. Il 900 nasce in una sorta di dialettica tra crepuscolari e futuristi, da un rapporto e una poetica che nasce in contrapposizione a D'Annunzio, modello fortissimo di poesia - poeta vate. Il futurismo nasce in contrapposizione con tutto ciò che c'era prima.
900: nasce in maniera sparpagliata e in maniera contraddittoria
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