Psicologia Generale: condizionamento classico e operante, apprendimento

Documento dall'Università degli Studi di Padova (unipd) su Psicologia Generale, condizionamento classico e operante. Il Pdf esplora la definizione della psicologia, cenni storici, generalizzazione degli stimoli e vincoli biologici, utile per studenti universitari di Psicologia.

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58 pagine

PSICOLOGIA GENERALE - prof.
Grassi, dispense complete
(slide+lezioni+libro)
Psicologia Generale
Università degli Studi di Padova (UNIPD)
57 pag.
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Psicologia Generale
1
PSICOLOGIA GENERALE
CHE COSÈ LA PSICOLOGIA?
DEFINIZIONE NEL VOCABOLARIO
Devoto Oil (1971/2008) > Scienza che studia i fenomeni propri del meccanismo mentale e affettivo sia dal punto di
vista
speculativo che sperimentale (due anime della psicologia).
De Mauro (2000) > Scienza che studia, descrive e interpreta la fenomenologia dei processi mentali, a livello sia
conscio che inconscio, e dei processi che ne derivano.
Il Nuovo Zingarelli (1955) > Scienza che studia i fenomeni dello spirito in relazione col conoscere: parte della filosofia
che precede la logica; conoscenza dell’
anima umana. [La psicologia studia anima e spirito]
Il Nuovo Zingarelli (1987) > Scienza che studia il comportamento e i processi mentali dell’uomo e dell’animale.
Conoscenza dell’animo umano studiata e scrutata nel suo intimo.
[La psicologia studia l’uomo e l’animale]
Oxford dictionary > The science of the nature, function and phenomena of the human soul and mind (1971). The
scientific study of the human mind and its function, especially those affecting behavior in a given context (1999).
Collins dictionary > The scientific study of all forms of human and animal behavior sometimes concerned with the
method through which behavior can be modified.
Riassumendo…
La psicologia ieri era la scienza dell’anima e dello spirito, oggi può essere definita come lo studio scientifico del
comportamento e dei processi mentali.
DI COSA SI OCCUPANO GLI PSICOLOGI?
Esistono varie associazioni che si occupano di raccogliere la produzione psicologica e di classificarne gli argomenti. La
più importante è l’
APA (American Psychological Association), quella italiana è l’AIP (Associazione Italiana di Psicologia).
La
varietà di argomenti nelle liste pubblicate annualmente ci fa capire che esiste una psicologia per ogni contesto.
CENNI STORICI SULLA PSICOLOGIA
La psicologia nasce nella seconda metà dell’Ottocento, quando si inizia a studiare la mente e a pensare al cervello
come il vero motore della psiche. Prima la mente era associata all’anima, oggetto di indagine della Chiesa.
Fin da subito però, nascono delle discrepanze tra i vari studiosi:
o Wilhelm Wundt sosteneva che la psicologia dovesse basarsi sul metodo sperimentale ed essere associata alla
fisiologia, studiando in sostanza il cervello.
o Franz Brentano sosteneva invece che la psicologia dovesse occuparsi di fatti mentali e non di fatti fisiologici,
studiando quindi la mente.
Le posizioni prese dai due studiosi, e successivamente dai loro seguaci, hanno causato una frattura nella psicologia:
Riduzionismo > da Wundt, la psicologia viene ridotta alla fisiologia e studiata come una disciplina scientifica.
Anti-riduzionismo > da Brentano, la psicologia non viene ridotta alla fisiologia, e viene considerata come
una disciplina principalmente umanistica.
Approfondimento
Is free will just an illusion? Lesperimento di Libet
Benjamin Libet ha fornito il proprio contributo alla ricerca sul libero arbitrio, una tema a lungo dibattuto. Nel suo
esperimento, analizzando con l’
elettroencefalogramma l’attività celebrale appena antecedente un atto di
movimento volontario, Libet ha cercato di stabilire se ci sia o meno una differenza temporale tra l’inizio del PPM
(potenziale di prontezza motoria) e la realizzazione dell’azione. Scopre che l’attivazione di un atto volontario
spontaneo può iniziare, e di solito inizia, inconsciamente: il cervello precede la libera decisione di compiere il gesto.
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Anteprima

Psicologia Generale

Grassi, dispense complet (slide+lezioni+libro) Psicologia Generale Università degli Studi di Padova (UNIPD) 57 pag.1

CHE COS'È LA PSICOLOGIA?

DEFINIZIONE NEL VOCABOLARIO

Devoto Oil (1971/2008) -> Scienza che studia i fenomeni propri del meccanismo mentale e affettivo sia dal punto di vista speculativo che sperimentale (due anime della psicologia). De Mauro (2000) -> Scienza che studia, descrive e interpreta la fenomenologia dei processi mentali, a livello sia conscio che inconscio, e dei processi che ne derivano. Il Nuovo Zingarelli (1955) -> Scienza che studia i fenomeni dello spirito in relazione col conoscere: parte della filosofia che precede la logica; conoscenza dell'anima umana. [La psicologia studia anima e spirito] Il Nuovo Zingarelli (1987) -> Scienza che studia il comportamento e i processi mentali dell'uomo e dell'animale. Conoscenza dell'animo umano studiata e scrutata nel suo intimo. [La psicologia studia l'uomo e l'animale] Oxford dictionary -> The science of the nature, function and phenomena of the human soul and mind (1971). The scientific study of the human mind and its function, especially those affecting behavior in a given context (1999). Collins dictionary -> The scientific study of all forms of human and animal behavior sometimes concerned with the method through which behavior can be modified.

Riassumendo ...

La psicologia ieri era la scienza dell'anima e dello spirito, oggi può essere definita come lo studio scientifico del comportamento e dei processi mentali.

DI COSA SI OCCUPANO GLI PSICOLOGI?

Esistono varie associazioni che si occupano di raccogliere la produzione psicologica e di classificarne gli argomenti. La più importante è l'APA (American Psychological Association), quella italiana è l'AIP (Associazione Italiana di Psicologia). La varietà di argomenti nelle liste pubblicate annualmente ci fa capire che esiste una psicologia per ogni contesto.

CENNI STORICI SULLA PSICOLOGIA

La psicologia nasce nella seconda metà dell'Ottocento, quando si inizia a studiare la mente e a pensare al cervello come il vero motore della psiche. Prima la mente era associata all'anima, oggetto di indagine della Chiesa. Fin da subito però, nascono delle discrepanze tra i vari studiosi:

  • Wilhelm Wundt sosteneva che la psicologia dovesse basarsi sul metodo sperimentale ed essere associata alla fisiologia, studiando in sostanza il cervello.
  • Franz Brentano sosteneva invece che la psicologia dovesse occuparsi di fatti mentali e non di fatti fisiologici, studiando quindi la mente.

Le posizioni prese dai due studiosi, e successivamente dai loro seguaci, hanno causato una frattura nella psicologia:

  • Riduzionismo -> da Wundt, la psicologia viene ridotta alla fisiologia e studiata come una disciplina scientifica.
  • Anti-riduzionismo -> da Brentano, la psicologia non viene ridotta alla fisiologia, e viene considerata come una disciplina principalmente umanistica.

Approfondimento

Is free will just an illusion? - L'esperimento di Libet

Benjamin Libet ha fornito il proprio contributo alla ricerca sul libero arbitrio, una tema a lungo dibattuto. Nel suo esperimento, analizzando con l'elettroencefalogramma l'attività celebrale appena antecedente un atto di movimento volontario, Libet ha cercato di stabilire se ci sia o meno una differenza temporale tra l'inizio del PPM (potenziale di prontezza motoria) e la realizzazione dell'azione. Scopre che l'attivazione di un atto volontario spontaneo può iniziare, e di solito inizia, inconsciamente: il cervello precede la libera decisione di compiere il gesto.2

INFORMARSI SULLA PSICOLOGIA

Le migliori fonti da cui trarre informazioni sulla psicologia sono i libri e le riviste scientifiche, che però non sempre sono affidabili: i libri sono ormai di facilissima stampa, e il lavoro di revisione è sempre meno preciso, mentre nell'ambito delle riviste sono sempre più diffusi i cosiddetti predatory journals, ovvero riviste a pagamento che si spacciano per scientifiche, ma che sono in realtà di dubbia veridicità.

LE RIVISTE PSICOLOGICHE

La pubblicazione di riviste è aumentata di molto negli ultimi anni. Le più importanti riviste psicologiche sono: Annual Review of Psychology, Psychological Bullettin, e Psychological Review. Esistono due tipi di riviste scientifiche:

  • Riviste tradizionali -> l'autore non paga la pubblicazione, ma l'accesso da parte del lettore è a pagamento.
  • Open access -> l'autore paga la pubblicazione, che è accessibile a chiunque.

L'ARTICOLO SCIENTIFICO

A prescindere da quale sia l'argomento trattato, un articolo scientifico comprende sempre alcune precise componenti:

  • il riassunto (o abstract) del contenuto
  • l'introduzione teorica, in cui vengono esposte teorie e ipotesi
  • la descrizione del metodo scelto, ovvero dei procedimenti applicati
  • la discussione dei risultati ottenuti
  • i riferimenti bibliografici

Prima della pubblicazione, l'articolo è sottoposto al peer review (revisione tra pari), una fase in cui dei colleghi leggono e valutano il lavoro, per decidere poi se pubblicarlo o meno. Distinguiamo due tipi di articoli:

  • Articolo tradizionale -> consiste in una ricerca effettuata, riportata sull'articolo, e poi pubblicata (o rifiutata) dalla rivista, molto spesso dopo aver richiesto delle modifiche.
  • Registered Report (in uso dal 2013) -> l'idea della ricerca viene scritta e inviata alla rivista, che valuta il progetto di ricerca; se l'idea viene accettata, la ricerca viene conclusa e se ne pubblica l'articolo.

LA PSICOLOGIA OGGI

La psicologia oggi si divide in due grandi settori: il settore della ricerca e il settore della professione, ma in entrambi i casi, attualmente la psicologia soffre per alcune problematiche.

LA RICERCA - PSICOLOGIA ACCADEMICA

L'ambito della ricerca, anche noto come psicologia accademica, è oggi interessato da problemi di due tipi:

  • Problemi di fiducia -> per essere scientifica una ricerca deve essere riproducibile, ovvero persone diverse devono poter ripercorrere gli stessi passi degli scienziati originali, e replicabile, vale a dire che con lo stesso procedimento i risultati devono poter essere osservati più volte. Spesso però non si riesce a replicare o riprodurre le ricerche passate e per questo la ricerca passata è stata rivalutata, aumentando gli sforzi per migliorarla. A compromettere i risultati di una ricerca possono essere sia cause endogene, che riguardano cioè l'operato del ricercatore, sia cause esogene, che interessano invece l'ambiente di ricerca.
  • Problemi etici -> derivano dal fatto che le riviste tradizionali non sono consultabili se non dietro ad un pagamento molto costoso: l'editoria scientifica è così diventata anche un grande business. Le scoperte inoltre, possono essere protette dal copyright, cosa che accade raramente in psicologia, ma resta comunque eticamente sbagliato che ricerche molto importanti siano coperte da costi così elevati.

LA PROFESSIONE

Al giorno d'oggi, in Italia, c'è tanta psicologia. Sono numerosissimi i laureati in psicologia e ancora di più gli studenti che stanno frequentando una facoltà di psicologia. È necessario dunque puntare su eccellenza e innovazione.3

Approfondimento

Ma come si valuta una ricerca?

Con la crescita dei problemi legati alla ricerca, è diventata sempre maggiore l'esigenza di valutare la qualità delle ricerche. Per farlo si utilizzano i cosiddetti indici bibliometrici, come ad esempio:

  • numero di pubblicazioni
  • IF (impact factor) della rivista -> numero di citazioni ricevute dalla rivista diviso per il numero di articoli pubblicati negli ultimi due anni
  • H-index del ricercatore -> indice n se almeno n lavori pubblicati sono stati citati almeno n volte ognuno

Questi indici possono però alimentare la cattiva ricerca: alcuni scienziati potrebbero decidere di produrre ricerca solo per cercare di raggiungere valori bibliometrici target, a scapito della qualità della ricerca.

STORIA DELLA PSICOLOGIA

Esistono tre diversi approcci per lo studio della storia della psicologia: si può scegliere di seguire la storia dei nomi, la storia delle scuole, o i tre libri fondamentali per la disciplina, a cui corrispondono altrettanti macro-periodi:

  • Elemente der Psychophysik, Fechner -> processi psicologici di basso livello (sensazione, percezione)
  • Über das Gedächtnis, Ebbinghaus -> processi psicologici di alto livello (apprendimento, memoria)
  • Die Traumdeutung, Freud -> processi inconsci e inconscio

LA NASCITA DELLA PSICOLOGIA

La nascita della psicologia si fa ricondurre al 1879, anno in cui Wilhelm Wundt fondò il primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia, in Germania. Prima di questo evento erano già stati effettuati alcuni studi in ambito psicologico, ma nessuno aveva portato la disciplina in laboratorio, scegliendo un approccio scientifico, raccogliendo dati e numeri. Wundt voleva infatti studiare la mente come scienza di base per arrivare a descrivere i fenomeni, le funzioni e i processi tipici dell'uomo (percezione, pensiero, memoria, sensazione ecc.). Il suo obiettivo, che è poi quello dello psicologo in genere, era comprendere ciò che sta all'interno della nostra mente: dall'esterno provengono solo stimoli. Prima di Wundt non era possibile studiare o anche solo pensare la mente in termini scientifici: temi come l'anima, a cui all'epoca veniva spesso associata la psiche, erano oggetto di studio della Chiesa, che non accettava contraddizioni. È per questo, che nei suoi primi anni di vita la psicologia si è trovata a dover affrontare non poche difficoltà.

DIBATTITO NATURA-AMBIENTE

Uno dei primi dibattiti sorti nell'ambito della psicologia è il dibattito natura-ambiente, in cui si affermano due diverse prospettive opposte tra loro: la prospettiva naturalistica, secondo cui gli esseri umani nascono con un patrimonio innato di conoscenza e comprensione della realtà, e la prospettiva esperienzale, in base alla quale le conoscenze si acquisiscono attraverso le esperienze e le interazioni con il mondo. [ Il filosofo John Locke paragonò la mente umana ad una tabula rasa, una lavagna bianca su cui l'esperienza "scrive" la conoscenza e la comprensione; da questa idea deriva l'associazionismo, che nega l'esistenza di idee o capacità innate ] Si tratta di un dibattito aperto ancora oggi, anche se la maggior parte degli studiosi concorda su una visione più moderata e integrata, che riconosce l'influenza dei processi biologici ma sottolinea anche l'impatto dell'esperienza.

I PRECURSORI DELLA PSICOLOGIA

Il periodo che va dal 1879 fino al 1920 circa è considerato la prima fase della psicologia. In questo arco temporale diversi studiosi si sono susseguiti, approfondendo particolari tematiche ed elaborando di volta in volta teorie e prospettive che potevano essere anche molto diverse tra loro.

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