Guida alla compilazione del PEI per la scuola primaria, Università della Calabria

Slide dall'Università della Calabria su "Ii Pei Alla Primaria Guida Alla Compilazione". Il Pdf fornisce una guida dettagliata alla compilazione del Piano Educativo Individualizzato per la scuola primaria, con suggerimenti per personalizzare verifiche e strategie didattiche.

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59 pagine

Il PEI alla Primaria
Guida alla compilazione
Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le
attività di sostegno Università della Calabria
Alessandra M. Straniero (UniCal)
Progettazione del PDF, del PEI-Progetto di Vita e modelli di Qualità della Vita: dalla progettazione alla valutazione
Quali informazioni dobbiamo includere nel PEI
1.Quadro informativo
2.Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento o dalla Diagnosi Funzionale, se non
disponibile
3.Raccordo con il progetto Individuale
4.Osservazioni sul/sulla bambino/a per progettare gli interventi di sostegno didattico
5.Interventi per il/la bambino/a: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità
6.Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori
7.Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo
8.Interventi sul percorso curricolare
9.Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
10.Certificazione della competenze (solo nelle classi quinte primaria)
11.Verifica finale/Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari
12.PEI Provvisorio per l'a. s. successivo

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UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA

Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno - Università della Calabria

Il PEI alla Primaria

Guida alla compilazione

Alessandra M. Straniero (UniCal)

Progettazione del PDF, del PEI-Progetto di Vita e modelli di Qualità della Vita: dalla progettazione alla valutazioneQuali informazioni dobbiamo includere nel PEI

  1. Quadro informativo
  2. Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento o dalla Diagnosi Funzionale, se non disponibile
  3. Raccordo con il progetto Individuale
  4. Osservazioni sul/sulla bambino/a per progettare gli interventi di sostegno didattico
  5. Interventi per il/la bambino/a: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità
  6. Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori
  7. Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo
  8. Interventi sul percorso curricolare
  9. Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
  10. Certificazione della competenze (solo nelle classi quinte primaria)
  11. Verifica finale/Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari
  12. PEI Provvisorio per l'a. s. successivo

Concetti chiave delle sezioni 1, 2, 3

Raccogliere informazioni

  1. Corresponsabilità, collaborazioni e alleanze;
  2. Trasversalità;
  3. Autodeterminazione e longitudinalità;
  4. Profilo di funzionamento (o diagnosi e profilo dinamico-funzionale) e dimensioni.

Corresponsabilità, collaborazioni e alleanze

  • Funzione del GLO: progettazione e verifica del PEI

Riferimenti normativi: Art. 15, commi 10 e 11 della L. 104/1992 (come modif. dal D.Lgs 96/2019).

Composizione del GLO

Figure interne alla scuola

  • Dirigente scolastico
  • Docenti curricolari e di sostegno
  • Alunno con disabilità
  • Collaboratori scolastici che coadiuvano all'assistenza di base
  • Coordinatore per l'inclusione ecc.

Figure esterne alla scuola

  • Genitori o tutori
  • Specialisti e terapisti dell'ASL
  • Operatori dell'ente locale
  • Assistenti per l'autonomia e la comunicazione per le disabilità sensoriali

Altre figure esterne alla scuola

  • Specialisti ed esperti indicati dalla famiglia

Trasversalità

  • La trasversalità è riscontrabile:

" nella parte di composizione del GLO (sezione informativa) · nella sezione che riguarda l'organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse

Autodeterminazione e longitudinalità

  • L'educazione all'autodeterminazione parte da una valutazione degli interessi.
  • Necessità di un ascolto attivo, al fine di evidenziare elementi preferenziali.
  • Se è vero che ci sono alcune attività che devono rientrare necessariamente nel curriculum formativo, è vero anche che altre possono essere scelte dal bambino stesso.
  • Non possiamo dare infinite opzioni di attività: i bambini vanno educati al senso del limite.
  • In questo modo si lavora sulla longitudinalità, cioè il percorso educativo viene costruito anche con uno sguardo al futuro.

Profilo di funzionamento (o diagnosi e profilo dinamico-funzionale) e dimensioni

  • Ruolo centrale della famiglia e della scuola nell'individuazione delle caratteristiche del contesto di vita nel quale è immerso il bambino.
  • Non basta rilevare cosa il bambino sa e può fare in base alle capacità (desumibili dalla diagnosi), ma anche come le attività potrebbero migliorare in base a condizioni contestuali diverse.
  • Non basta lo sguardo del clinico, è necessario individuare delle dimensioni su cui orientare gli obiettivi educativi e gli interventi riferiti all'allievo, che andranno a connettersi con l'azione rivolta al contesto e al percorso curricolare.

Sezione 1. Quadro informativo

Quadro informativo

Situazione familiare / descrizione del bambino o della bambina A cura dei genitori o esercenti la responsabilità genitoriale ovvero di altri componenti del GLO

Strumenti per supportare la compilazione del Quadro informativo

  • Per supportare la famiglia nella compilazione del Quadro informativo, possiamo fornire delle check-list. In alternativa, può compilarle l'insegnante durante un colloquio con i genitori.
  • Le informazioni che generalmente sono contenute nel quadro informativo: modalità di presa in carico strategie di gestione dei comportamenti problematici notizie sulle terapie approccio seguito dagli specialisti

Rif. Bib .: Cottini, Munaro, Costa, Il nuovo PEI su base ICF Centra, I nuovi PEI: come sono e in che comodo compilarli in ottica bio-psico-sociale

STRUMENTI

Forniamo alla famiglia la check-list e invitiamola a compilarla, valutando ogni affermazione in relazione al proprio figlio/a e segnando con una X quella che ritiene più corrispondente ai suoi comportamenti abilità/preferenze. In alternativa, possiamo compilarla noi durante un colloquio con i genitori, leggendo ogni affermazione e segnando la risposta fornita.

Check-list per la famiglia

NOSTRO/A FIGLIO/A (a cura della famiglia) Segnare con una X la valutazione più vicina ai suoi comportamenti/abilità/preferenze.

Legenda delle Valutazioni

  1. È un punto di forza
  2. Non ci sono problemi
  3. Ci sono lievi difficoltà
  4. Ci sono gravi difficoltà

Valutazioni relative agli apprendimenti di base

Relativamente agli apprendimenti di base:

  • sa copiare e imitare
  • sa imparare attraverso le azioni sugli oggetti (facendoli cadere, giocandoci, giocando a far finta ecc.)
  • ha acquisito i concetti di base (dimensione, forma, quantità, uguale, opposto ecc.)
  • sa leggere del materiale scritto (incluso in Braille e altri simboli)
  • sa scrivere parole o frasi in modo da comunicare un significato (incluso in Braille e altri simboli)
  • ha sviluppato la capacità di usare i numeri ed eseguire operazioni matematiche
  • sa formulare ed elaborare idee e concetti
  • sa prendere decisioni (per esempio, effettuare una scelta tra più opzioni per risolvere un problema)
  • sa concentrarsi su un'attività evitando le distrazioni
  • sa individuare soluzioni appropriate per i comuni problemi della vita quotidiana

Nei compiti e richieste generali

Nei compiti e richieste generali:

  • sa svolgere un compito semplice, organizzando tempo, spazio e materiali
  • è in grado di seguire una routine quotidiana (tra cui gestire il tempo, gestire i cambiamenti imprevisti)
  • sa gestire delle responsabilità, anche semplici
  • sa controllare l'ansia e lo stress senza dar luogo a crisi comportamentali
  • sa quando chiedere aiuto e a chi
  • sa controllare il proprio comportamento accettando le novità e agendo in modo prevedibile

Nella comunicazione

Nella comunicazione:

  • comprende i messaggi verbali di base
  • comprende messaggi verbali anche complessi, come le istruzioni
  • comprende i messaggi non verbali veicolati attraverso gesti, simboli, disegni, fotografie
  • usa il linguaggio verbale per rappresentare persone, oggetti, eventi, situazioni ecc.
  • produce messaggi non verbali utilizzando segni, simboli e disegni
  • sa stabilire e sostenere una conversazione o una discussione
  • comunica in altre lingue
  • utilizza strumenti di comunicazione tecnologica (cellulare, social, e-mail)

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Relativamente alla mobilità

Relativamente alla mobilità:

  • sa assumere e abbandonare una posizione corporea muovendosi da una collocazione all'altra (sedersi, alzarsi in piedi ecc.)
  • mantiene una posizione corporea come richiesto (per esempio rimane seduto o in piedi in base alla richiesta e/o all'attività)
  • usa le mani con precisione (per esempio per afferrare, impugnare, raccogliere ecc.)
  • cammina per spostarsi su distanze diverse e superfici differenti superando eventuali ostacoli
  • si sposta all'interno e all'esterno della propria casa o scuola e anche sul territorio
  • si sposta usando ausili come sedia a rotelle o deambulatore
  • sa usare i mezzi di trasporto anche pubblico come passeggero

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Nella cura della propria persona

Nella cura della propria persona:

  • si lava e si asciuga
  • sa manifestare i bisogni corporali e sa gestirli
  • si sveste e si veste scegliendo anche l'abbigliamento appropriato
  • manifesta il bisogno di alimentarsi e mangia in modo appropriato
  • manifesta il bisogno di dissetarsi e beve in modo appropriato
  • sa prendersi cura della propria salute indicando anche quando sta male

Valutazioni: Come si comporta a casa

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Nelle routine quotidiane

Nelle routine quotidiane:

  • è in grado di effettuare o collaborare alla spesa quotidiana
  • collabora nella preparazione dei pasti
  • aiuta nei lavori di casa, come riordinare dopo il pasto
  • ha cura degli oggetti della casa
  • si prende cura di piante o animali presenti in casa

Valutazioni: Come si comporta nei contesti sociali

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Nelle interazioni interpersonali

Nelle interazioni interpersonali:

  • sa relazionarsi con gli altri in modo semplice (per esempio, dire il proprio nome, stabilire un contatto oculare, usare il contatto fisico rispettando lo spazio personale)
  • usa e risponde al contatto fisico con gli altri in modo adeguato al contesto sociale nel quale si trova e alle persone che ci sono
  • manifesta risposte differenti alle persone in base al fatto che siano familiari, conoscenti o estranei
  • interagisce rispettando le regole sociali
  • mantiene una distanza sociale tra sé e gli altri adeguata alla situazione
  • sa entrare in relazioni informali con persone conosciute
  • sa entrare in relazione con estranei, come per chiedere un'informazione o effettuare un acquisto
  • sa intrattenere relazioni con i pari

Valutazioni: Cosa gli piace e cosa non gradisce

A B CD

  • Guardare la TV
  • Guardare dei video (da YouTube o altra fonte)
  • Giocare con i giochi in scatola
  • Giocare con i videogiochi
  • Utilizzare il computer per connettersi alla rete ed effettuare attività varie
  • Colorare
  • Fare passeggiate
  • Partecipare ad attività sportive
  • Ascoltare storie
  • Ascoltare musica
  • Suonare uno strumento
  • Fare fotografie
  • Realizzare dei lavoretti materiali con diverse tecniche e materiali

Annotazioni per il Quadro informativo: 14

A. Gli piace molto (farebbe quell'attività continuamente) B. Gli piace abbastanza (effettua quell'attività, ma non la ricerca attivamente) C. Evita l'attività o la svolge lamentandosi D. Rifiuta decisamente l'attività

Cosa sa fare

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Questionario proposto da Rita Centra

  1. Come è composto il vostro nucleo familiare?
  2. Descrivete la vostra situazione abitativa.
  3. Come raggiunge la scuola vostro figlio/a?
  4. Quali sono gli impegni settimanali extrascolastici?
  5. Che cosa gli/le piace fare? Che cosa non gli/le piace fare?
  6. Che cosa sa fare bene? Che cosa non gli/le riesce bene?
  7. Che cosa funziona per ottenere la sua collaborazione?
  8. Per comunicare come si esprime?
  9. Come vi fate capire da lui/lei?
  10. Rispetto alle autonomie personali cosa è importante sapere?
  11. Che cosa bisogna evitare, ci sono paure, preoccupazioni o contenuti che lo/la irrita?
  12. Può mettere in atto comportamenti problematici? Quali?
  13. Quali sono le strategie di gestione dei comportamenti più adeguati che voi avete sperimentato o che hanno suggerito i terapisti?
  14. Quali sono i suggerimenti psicoeducativi generali dei terapisti?

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