Documento di Economia su Moneta e Inflazione. Il Pdf esplora la natura, definizione e funzioni della moneta, inclusi gli aggregati monetari e il mercato valutario. Adatto per lo studio universitario, fornisce una solida base per comprendere i principi macroeconomici, con definizioni chiare e grafici esplicativi.
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Il tema della moneta è fondamentale per i sistemi macroeconomici. Sebbene sia uno strumento che non ha valore in sé, nessun valore intrinseco né rarità, gestisce e regola i rapporti commerciali e le transazioni.
Il suo utilizzo richiede un notevole atto di fede e deve essere ben regolato; altrimenti, il crollo della fiducia nella moneta può portare al crollo dell'intera fiducia nel mercato e nel sistema sociale.
La moneta è considerata una "merce" e, come tale, ha una domanda e un'offerta, formando un vero e proprio mercato. A questo mercato è strettamente legato uno dei grandi indicatori macroeconomici: l'inflazione.
Natura e Definizione: La moneta è uno strumento che gestisce e regola i rapporti commerciali e le transazioni. È un qualcosa di "molto strano, molto particolare" perché non ha valore in sé, nessun valore intrinseco né rarità.
Si basa sul grado di accettazione, che è un indicatore di fiducia. Si dice che la moneta sia uno strumento "fiduciario", non ancorato a un bene fisico (come un metallo prezioso) o a un'altra moneta, ma basato sulla fiducia nel mezzo di pagamento. Se la fiducia crolla, la moneta smette di essere utilizzata.
Mezzo di pagamento: È la funzione principale e più importante della moneta. Serve per le transazioni, consentendo di ottenere beni e servizi in cambio di moneta. Fornisce "servizi di liquidità", rendendo gli scambi e le transazioni possibili in sistemi macroeconomici complessi. Senza la moneta si ricorrerebbe al baratto, che è molto più complicato e meno efficiente per il commercio. L'uso della moneta ha permesso al commercio di fluire più velocemente ed efficientemente.
Unità di conto: È un comune denominatore con il quale misuriamo merci che altrimenti avrebbero unità di misura differenti tra di loro. Consente un confronto di valore tra tutti i beni e servizi prodotti. Utilizzando un'unità di misura comune (come i sesterzi romani o l'euro), è possibile anche fare frazioni e scambiare beni in modo più comodo e libero. La macroeconomia utilizza il valore economico dei beni, e la moneta fornisce l'unità di misura per questo valore.
Attività finanziaria (Riserva di Valore): È uno strumento con il quale si accantona del valore economico per riutilizzarlo in futuro. È una riserva. È considerata una funzione "dominata", nel senso che esistono strumenti migliori (come buoni del tesoro, azioni, obbligazioni) che a parità di rischio offrono rendimenti maggiori. Tuttavia, la moneta è utilizzata per questa funzione grazie al suo vantaggio di anonimato.Caratteristiche Aggiuntive:
L'accettazione da parte di un soggetto statuale per il pagamento delle tasse favorisce la fiducia. Quando una moneta nazionale perde fiducia, le transazioni si bloccano e può essere sostituita, anche non ufficialmente, da una moneta estera più credibile. Esempi: la Cecoslovacchia nel 1938, dove l'attesa dell'annessione alla Germania portò i cittadini a preferire il Marco tedesco alla corona nazionale, e casi attuali come Cuba o Panama che utilizzano il dollaro.
Origine del Termine e Forme Storiche: Il termine italiano "pecunia" deriva da "pecus", che significa "pecora" Nell'antica Roma (circa 400 anni prima di Cristo), la ricchezza si contava in pecore. L'innovazione fu l'uso di oggetti più maneggevoli (inizialmente mattoncini d'argilla con il simbolo di una pecora) che testimoniassero quante pecore si possedevano, facilitando gli scambi.
Marco Polo portò l'idea delle banconote (foglietti di carta) dalla Cina in Europa nel Medioevo. Il signoraggio era la prerogativa dello Stato di battere moneta; storicamente, i sovrani potevano ricavare un profitto riducendo leggermente il contenuto di metallo prezioso delle monete pur mantenendone il valore nominale. Un signoraggio eccessivo (con valore intrinseco quasi nullo) può essere notato dagli utilizzatori e portare a un aumento dei prezzi (inflazione) o al rifiuto della moneta stessa.
Gli aggregati monetari sono misure della quantità di moneta e di altri strumenti finanziari liquidi che circolano in un'economia. Vengono classificati in base al loro grado di liquidità, partendo dagli strumenti più liquidi (disponibili immediatamente)
M1: Rappresenta l'aggregato più liquido. È composto dal circolante (contanti fisici) e dai depositi a vista. I depositi a vista sono i conti correnti, immediatamente mobilitabili e spendibili
M2: Include l'intero M1. A questo si aggiungono strumenti con un grado di liquidità leggermente inferiore rispetto a M1, ovvero i depositi (in banca o conti di risparmio) con durata prestabilita fino a 2 anni e i depositi rimborsabili con preavviso fino a 3 mesi (preavviso alla banca prima del ritiro). Non sono pronti come il contante o il conto corrente, ma sono ancora abbastanza vicini al diventare usabili.
M3: È l'aggregato monetario più ampio. Comprende l'intero M2 e vi aggiunge ulteriori strumenti considerati ancora "parte monetaria moneta liquida". Questi includono tipi di investimenti a breve termine (pronti contro termine, fondi di investimento monetario) e titoli di debito (tipo prestiti allo stato o aziende) che scadono al massimo tra due anni. Questo è il limite, oltre i due anni non si considera più "moneta liquida" in questo senso.2. Il mercato valutario
La moneta, in quanto mezzo di pagamento impersonale e anonimo, fornisce "servizi di liquidità", rendendola uno strumento efficiente per compiere transazioni in un sistema complesso.
La liquidità si riferisce alla possibilità di compiere scambi, ovvero transazioni.
Chi domanda mezzi di pagamento, cioè moneta o liquidità (Mª o L)? Principalmente le famiglie che guardano al proprio reddito. Anche le imprese domandano moneta, sebbene in modo diverso
La domanda di liquidità dipende principalmente da due variabili
Questo perché detenere moneta ha un costo opportunità pari al rendimento che si potrebbe ottenere investendola.
Un tasso di interesse più alto incentiva il risparmio e l'investimento nel sistema finanziario piuttosto che il possesso di contante. Questa relazione si esprime graficamente con un andamento decrescente della curva di domanda di moneta (all'aumentare di 'i', la quantità domandata di moneta si riduce, muovendosi lungo la curva).
Per un imprenditore, il tasso di interesse è quanto costa chiedere prestiti in banca; per chi presta (o risparmia), è il rendimento che ottiene.
Il mercato valutario viene rappresentato graficamente ponendo il tasso di interesse (i) sull'asse verticale (ordinate) e la quantità di moneta (M) sull'asse orizzontale (ascisse)
i Mª = L(Y i) + M Basandosi sulla relazione inversa tra la domanda di moneta (Md) e il tasso di interesse (i), la funzione di domanda viene rappresentata nel grafico come una curva (o retta, per semplicità) decrescente. Questa curva mostra che, mantenendo costante il livello del reddito (Y è un parametro che non è sugli assi), al diminuire del tasso di interesse, la quantità di moneta domandata aumenta, e viceversa.Variazioni del reddito (Y) spostano l'intera curva di domanda: un aumento di Y la sposta verso destra (o l'esterno), una diminuzione verso sinistra.
Offerta di liquidità e sul ruolo e le operazioni della Banca Centrale (BC) L'offerta di liquidità, o offerta di moneta (MS), nel sistema economico ha la sua origine nell'istituzione deputata ad immettere moneta: la Banca Centrale (BC)(ad esempio, la Banca Centrale Europea per l'Euro). La BC è l'unico soggetto emissore di nuova moneta in un sistema per ciascuna valuta, almeno nella sua forma più fondamentale, la Base Monetaria (M).
La Banca Centrale decide la quantità di Base Monetaria da immettere nel sistema. Le sue decisioni si basano principalmente su due obiettivi:
La Banca Centrale dispone di diversi strumenti (operazioni) per creare o eliminare Base Monetaria e influenzare così l'offerta complessiva di liquidità nel sistema: