Anatomia dei sistemi linfatico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urogenitale ed endocrino

Documento dall'Università Kore di Enna sull'anatomia dei sistemi linfatico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urogenitale ed endocrino. Il Pdf, di Biologia per l'Università, descrive le funzioni e le strutture di ciascun sistema, con focus su drenaggio linfatico e regolazione osmotica e respiratoria.

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60 pagine

Anatomia(linfatico,cardiocircolatorio,respiratorio,digerente,urinario,
genitale,endocrin
Anatomia I
Università Kore di Enna (UNIKORE)
59 pag.
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Anteprima

SISTEMA LINFATICO

Diverse patologie neoplastiche o infettive partono da qui.

Ha 3 funzioni fondamentali:

  • Assorbire il liquido interstiziale il fluido che permane tra le cellule e che non viene assorbito dalle venule, si stima circa che in media di 3 litri di liquido interstiziale venga riassorbiti. Quindi il sistema linfatico mantiene la volemia. L'accumulo di liquido nell'interstizio è EDEMA
  • Trasportare cellule del sistema immunitario, soprattutto linfociti e macrofagi
  • Permettere il riassorbimento dei grassi, dei lipidi; poiché mentre i monosaccaridi vengono assorbiti attraverso i capillari dei villi intestinali, gli acidi grassi e le vitamine liposolubili (A, D, K) vengono assorbiti dai capillari linfatici

Struttura del sistema linfatico

Come è strutturato:

  1. Vasi linfatici: la linfa si forma dal liquido interstiziale, che deriva a sua volta dal plasma attraverso la filtrazione nel microcircolo. La maggior parte del liquido filtrato è riassorbita nel tempo che il sangue lascia le venule, ma circa il 15% entra nei linfatici. i vasi linfatici accolgono questo liquido in eccesso, per diffusione passiva e per effetto delle pressioni negative transitorie nei loro lumi; queste si instaurano intrinsecamente, per l'attività contrattile della muscolatura liscia nelle pareti dei vasi linfatici più ampi, ed estrinsecamente, per la compressione dei vasi linfatici in seguito alla contrazione dei muscoli o alla pulsazione delle arterie adiacenti. Il flusso della linfa si mantiene unidirezionale per la presenza di valvole nei vasi di calibro maggiore. I capillari linfatici confluiscono formando vasi di calibro maggiore che si immettono nei linfonodi locali. Tipicamente, la linfa passa attraverso una serie di linfonodi prima di raggiungere un dotto collettore principale.
  2. Organi linfoidi o linfatici primari, sono il timo e midollo osseo;
  3. Organi linfoidi o linfatici secondari, milza, tonsille, linfonodi e il sistema MALT.

DRENAGGIO LINFATICO

I vasi linfatici sono distinguibili essenzialmente in due tipi: linfatici periferici con alta capacità assorbente e linfatici di conduzione.

Il primo comprende linfatici con alta capacità assorbente che rimuovono fluidi e proteine dall'interstizio, essi vengono denominati capillari linfatici.

Il secondo tipo comprende i vasi linfatici pre collettori (provvisti di valvole), in cui le reti capillari confluiscono e che sfociano nei collettori pre linfonodali (dotati di attività propulsiva) che portano la linfa al seno marginale dei linfonodi locoregionali. Dopo aver circolato nel linfonodo, la linfa è raccolta nei collettori post linfonodali che la convogliano verso i maggiori tronchi linfatici e da questo verso i dotti linfatici.

Si possono quindi schematicamente considerare:

  • Capillari
  • Precollettori, sono gli esili e brevi vasi linfatici di raccordo tra la sezione periferica assorbente e le vie di deflusso della linfa, costituite dai collettori linfatici;
  • Collettori pre e post linfonodali, dove i collettori sono frequentemente paralleli e anastomizzandosi tra loro confluiscono nelle rispettive stazioni linfonodali delle quali costituiscono i collettori afferenti o prelinfonodali. Da queste originano nuovi collettori che sono quelli post-linfonodali o efferenti.
  • Tronchi
  • Dotti

La linfa si forma come conseguenza dell'afflusso di fluido interstiziale all'interno dei capillari linfatici, procede verso i dotti precollettori e i collettori prelinfonodali verso uno o più spesso gruppo di linfonodi. Nell'uomo i dotti linfatici sono due: dotto toracico e dotto linfatico destro.

Il dotto toracico, che origina dalla cisterna del chilo dlel'addome, trasporta la linfa drenata dalla maggior parte delle regioni inferiore del corpo e dalla regione toracica sinistra, dall'arto superiore di sinistra, dalla parete sinistra del cuore e dalle metà sinistre di testa e collo. Sbocca nella giunzione giugulosucclavia di sinistra. Al contrario la linfa proveniente dalla porzione destra del cuore, dall'arto superiore destro, dalle metà destra di testa e collo, dal diaframma, dal polmone destro è drenata dal dotto linfatico destro che sbocca alla giunzione giugulosucclavia destra.

Il sistema linfatico è un sistema a bassa pressione in cui la linfa scorre lentamente; perciò, le forze propulsive necessarie alla sua progressione sono grandi. I principali meccanismi sono:

  • Compressione esterna dei vasi linfatici come risultato della contrazione muscolare
  • Compressione esterna dei vasi linfatici causata dalla pulsazione arteriosa dei vasi che accompagnano i linfatici
  • Attività contrattile spontanea dei linfatici dotati di muscolatura nella loro parete
  • Variazione della pressione interstiziale che si ripercuote sulla pressione di formazione della linfa.

Drenaggio linfatico della testa e del collo

DRENAGGIO LINFATICO DELLA TESTA E DEL COLLO (DA PAG 477 A 499)

ORGANI LINFOIDI PRIMARI

MIDOLLO OSSEO

È il principale organo emopoietico è cioè in grado di produrre tutti gli elementi del sangue circolante. Occupa tutte le cavità interne delle ossa e cioè la diafisi delle ossa lunghe e le cellette della sostanza spugnosa nelle epifisi delle ossa lunghe, piatte e brevi. Alla nascita, tutte queste cavità saranno ricoperte da midollo osseo rosso o emopoietico che verrà sostituito con il midollo osseo giallo e poi grigio gelatinoso.

Nel midollo osseo rosso si distinguono un compartimento mieloide, quantitativamente predominante che produce tutti gli elementi figurati del sangue con l'eccezione dei linfociti e un compartimento linfoide che produce linfociti b maturi. Il parenchima midollare è riccamente fornito di vasi che provengono dalle arterie nutritizie delle ossa, le arterie midollari che si ramificano fino a dare capillari anteriori che sboccano nei seni venosi.

TIMO

Il timo lo troviamo nel mediastino anteriore ovvero l'area compreso tra lo sterno e il pericardio. I due lobi del timo formano dei corni che nel bambino possono arrivare fino alla clavicola. È nel timo che i linfociti diventano immuno-competenti (sempre nel bambino) e acquisiscono la capacità di riconoscere l'antigene e quindi il self, dal non-self. I linfociti immaturi non saranno mai immuno-competenti. È un organo parenchimatoso ed è diviso in parte corticale e midollare, dove nella prima troviamo linfociti t immaturi e nella midollare i linfociti t immuno-competenti. Nella parte corticale esiste un sistema che si chiama emato- timica e esiste solo qui perché i linfociti t sono immaturi quindi non possono riconoscere l'antigene. La parte midollare è composto da: corpi di Hassal costituite da cellule epiteliali, dendritiche e cellule che servono a nutrire le molecole per la crescita dei linfociti.

ORGANI LINFOIDI SECONDARI

MILZA

Che troviamo nell'ipocondrio di sinistra tra la nona e la undicesima costa tra il fondo dello stomaco e il diaframma.

ANATOMIA MACROSCOPICA MILZA

Ha una lunghezza di 12cm. La forma della milza è variabile e dipende principalmente dai rapporti che contrae con le strutture circostanti durante lo sviluppo; solitamente appare come un cuneo leggermente ricurvo. Il versante superiore è modellato dalla cupola sinistra del diaframma, mentre il versante infero mediale soprattutto dallo stomaco, dal rene sinistro e dalla flessura splenica del colon.

ANATOMIA MICROSCOPICA MILZA

Nella milza abbiamo una parte interna ed esterna, che chiameremo polpa bianca e rossa. Ma circa il 75% è costituita da polpa rossa, la restante percentuale da polpa bianca. La polpa bianca è costituita dalle diramazioni dell'arteria splenica ed ecco perché appare più chiara nei preparati istologici e ha la funzione di attivare la risposta immunitaria perché intorno ai capillari troviamo linfociti e macrofagi, mentre il linfonodo filtra la linfa, la milza filtra il sangue attraverso la polpa bianca che ha funzione immunitario. La polpa rossa è costituita da sinusoidi o capillari sinusoidi che hanno grosse discontinua nella parete, ha una funzione emocateretico, quindi, distrugge i globuli rossi vecchi. Ma nella polpa rossa, oltre ai sinusoidi splenici, troviamo i cordoni di billrott che sono costituiti da cellule quali globuli rossi, piastrine e fungono da riserva ematica può mobilizzare quando è necessario.

RAPPORTI MILZA

La milza presenta due facce, una diaframmatica supero laterale e una viscerale infero mediale, due margini, anteriore e posteriore, e due poli, superiore e inferiore. La faccia diaframmatica è liscia e convessa, nella maggior parte dei casi rivolta verso l'alto e lateralmente ed è separata dal recesso pleurale costodiaframmatico sinistro, dal lobo inferiore del polmone sinistro e dalle coste dalla decima alla dodicesima per interposizione del lato inferiore della cupola sinistra del diaframma.

La faccia viscerale è irregolare, rivolta infero-medialmente verso la cavità addominale ed è delimitata dalle impronte gastrica, renale e colica: l'impronta gastrica è rivolta antero- medialmente ed è ampia e concava nel punto in cui la milza si trova adiacente allo stomaco ed è separato da quest'ultimo a opera di un recesso peritoneale delimitato dal legamento gastrolienale o gastro-splenico che deriva dal peritoneo; l'impronta renale è leggermente concava e si trova sulla porzione posteroinferiore della faccia viscerale, separate dalla sovrastante impronta gastrica mediante una cresta di tessuto splenico e dall'ilo splenico; è connessa con la porzione supero laterale della faccia anteriore del rene sinistro; l'impronta colica è solitamente poco profonda ed è situata a livello del polo inferiore della milza, connessa con la flessura splenica del colon e il legamento frenocolico. L'ilo della milza è una lunga scissura attraversata da vasi, neri e linfatici lienali e poggia sulla faccia viscerale. Il margine anterosuperiore, solitamente convesso, separa la faccia diaframmatica dall'impronta gastrica. Il margine postero-inferiore separa l'impronta renale dalla faccia diaframmatica. Il polo superiore corrisponde all'estremità posteriore ed è di norma rivolto verso la colonna vertebrale. Il polo inferiore è più lungo e meno angolato del polo superiore e connette anteriormente i margini anterosuperiore e posteroinferiore; è in rapporto con

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