Documento dall'Università Kore di Enna sull'anatomia dei sistemi linfatico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urogenitale ed endocrino. Il Pdf, di Biologia per l'Università, descrive le funzioni e le strutture di ciascun sistema, con focus su drenaggio linfatico e regolazione osmotica e respiratoria.
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Diverse patologie neoplastiche o infettive partono da qui.
Ha 3 funzioni fondamentali:
Come è strutturato:
I vasi linfatici sono distinguibili essenzialmente in due tipi: linfatici periferici con alta capacità assorbente e linfatici di conduzione.
Il primo comprende linfatici con alta capacità assorbente che rimuovono fluidi e proteine dall'interstizio, essi vengono denominati capillari linfatici.
Il secondo tipo comprende i vasi linfatici pre collettori (provvisti di valvole), in cui le reti capillari confluiscono e che sfociano nei collettori pre linfonodali (dotati di attività propulsiva) che portano la linfa al seno marginale dei linfonodi locoregionali. Dopo aver circolato nel linfonodo, la linfa è raccolta nei collettori post linfonodali che la convogliano verso i maggiori tronchi linfatici e da questo verso i dotti linfatici.
Si possono quindi schematicamente considerare:
La linfa si forma come conseguenza dell'afflusso di fluido interstiziale all'interno dei capillari linfatici, procede verso i dotti precollettori e i collettori prelinfonodali verso uno o più spesso gruppo di linfonodi. Nell'uomo i dotti linfatici sono due: dotto toracico e dotto linfatico destro.
Il dotto toracico, che origina dalla cisterna del chilo dlel'addome, trasporta la linfa drenata dalla maggior parte delle regioni inferiore del corpo e dalla regione toracica sinistra, dall'arto superiore di sinistra, dalla parete sinistra del cuore e dalle metà sinistre di testa e collo. Sbocca nella giunzione giugulosucclavia di sinistra. Al contrario la linfa proveniente dalla porzione destra del cuore, dall'arto superiore destro, dalle metà destra di testa e collo, dal diaframma, dal polmone destro è drenata dal dotto linfatico destro che sbocca alla giunzione giugulosucclavia destra.
Il sistema linfatico è un sistema a bassa pressione in cui la linfa scorre lentamente; perciò, le forze propulsive necessarie alla sua progressione sono grandi. I principali meccanismi sono:
DRENAGGIO LINFATICO DELLA TESTA E DEL COLLO (DA PAG 477 A 499)
È il principale organo emopoietico è cioè in grado di produrre tutti gli elementi del sangue circolante. Occupa tutte le cavità interne delle ossa e cioè la diafisi delle ossa lunghe e le cellette della sostanza spugnosa nelle epifisi delle ossa lunghe, piatte e brevi. Alla nascita, tutte queste cavità saranno ricoperte da midollo osseo rosso o emopoietico che verrà sostituito con il midollo osseo giallo e poi grigio gelatinoso.
Nel midollo osseo rosso si distinguono un compartimento mieloide, quantitativamente predominante che produce tutti gli elementi figurati del sangue con l'eccezione dei linfociti e un compartimento linfoide che produce linfociti b maturi. Il parenchima midollare è riccamente fornito di vasi che provengono dalle arterie nutritizie delle ossa, le arterie midollari che si ramificano fino a dare capillari anteriori che sboccano nei seni venosi.
Il timo lo troviamo nel mediastino anteriore ovvero l'area compreso tra lo sterno e il pericardio. I due lobi del timo formano dei corni che nel bambino possono arrivare fino alla clavicola. È nel timo che i linfociti diventano immuno-competenti (sempre nel bambino) e acquisiscono la capacità di riconoscere l'antigene e quindi il self, dal non-self. I linfociti immaturi non saranno mai immuno-competenti. È un organo parenchimatoso ed è diviso in parte corticale e midollare, dove nella prima troviamo linfociti t immaturi e nella midollare i linfociti t immuno-competenti. Nella parte corticale esiste un sistema che si chiama emato- timica e esiste solo qui perché i linfociti t sono immaturi quindi non possono riconoscere l'antigene. La parte midollare è composto da: corpi di Hassal costituite da cellule epiteliali, dendritiche e cellule che servono a nutrire le molecole per la crescita dei linfociti.
Che troviamo nell'ipocondrio di sinistra tra la nona e la undicesima costa tra il fondo dello stomaco e il diaframma.
Ha una lunghezza di 12cm. La forma della milza è variabile e dipende principalmente dai rapporti che contrae con le strutture circostanti durante lo sviluppo; solitamente appare come un cuneo leggermente ricurvo. Il versante superiore è modellato dalla cupola sinistra del diaframma, mentre il versante infero mediale soprattutto dallo stomaco, dal rene sinistro e dalla flessura splenica del colon.
Nella milza abbiamo una parte interna ed esterna, che chiameremo polpa bianca e rossa. Ma circa il 75% è costituita da polpa rossa, la restante percentuale da polpa bianca. La polpa bianca è costituita dalle diramazioni dell'arteria splenica ed ecco perché appare più chiara nei preparati istologici e ha la funzione di attivare la risposta immunitaria perché intorno ai capillari troviamo linfociti e macrofagi, mentre il linfonodo filtra la linfa, la milza filtra il sangue attraverso la polpa bianca che ha funzione immunitario. La polpa rossa è costituita da sinusoidi o capillari sinusoidi che hanno grosse discontinua nella parete, ha una funzione emocateretico, quindi, distrugge i globuli rossi vecchi. Ma nella polpa rossa, oltre ai sinusoidi splenici, troviamo i cordoni di billrott che sono costituiti da cellule quali globuli rossi, piastrine e fungono da riserva ematica può mobilizzare quando è necessario.
La milza presenta due facce, una diaframmatica supero laterale e una viscerale infero mediale, due margini, anteriore e posteriore, e due poli, superiore e inferiore. La faccia diaframmatica è liscia e convessa, nella maggior parte dei casi rivolta verso l'alto e lateralmente ed è separata dal recesso pleurale costodiaframmatico sinistro, dal lobo inferiore del polmone sinistro e dalle coste dalla decima alla dodicesima per interposizione del lato inferiore della cupola sinistra del diaframma.
La faccia viscerale è irregolare, rivolta infero-medialmente verso la cavità addominale ed è delimitata dalle impronte gastrica, renale e colica: l'impronta gastrica è rivolta antero- medialmente ed è ampia e concava nel punto in cui la milza si trova adiacente allo stomaco ed è separato da quest'ultimo a opera di un recesso peritoneale delimitato dal legamento gastrolienale o gastro-splenico che deriva dal peritoneo; l'impronta renale è leggermente concava e si trova sulla porzione posteroinferiore della faccia viscerale, separate dalla sovrastante impronta gastrica mediante una cresta di tessuto splenico e dall'ilo splenico; è connessa con la porzione supero laterale della faccia anteriore del rene sinistro; l'impronta colica è solitamente poco profonda ed è situata a livello del polo inferiore della milza, connessa con la flessura splenica del colon e il legamento frenocolico. L'ilo della milza è una lunga scissura attraversata da vasi, neri e linfatici lienali e poggia sulla faccia viscerale. Il margine anterosuperiore, solitamente convesso, separa la faccia diaframmatica dall'impronta gastrica. Il margine postero-inferiore separa l'impronta renale dalla faccia diaframmatica. Il polo superiore corrisponde all'estremità posteriore ed è di norma rivolto verso la colonna vertebrale. Il polo inferiore è più lungo e meno angolato del polo superiore e connette anteriormente i margini anterosuperiore e posteroinferiore; è in rapporto con