Pastorizzazione e sterilizzazione degli alimenti: obiettivi e parametri

Slide sulla pastorizzazione e sterilizzazione degli alimenti. Il Pdf, adatto per l'università e la materia di Scienze, illustra i principi e gli obiettivi dei trattamenti termici, inclusa la sicurezza microbiologica e la stabilità del prodotto, con formule e grafici esplicativi.

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60 pagine

PASTORIZZAZIONE E STERILIZZAZIONE
TRATTAMENTI TERMICI: OBIETTIVI
Ottenere la sicurezza microbiologica e la stabilità dell’alimento durante la sua
conservazione, applicando un trattamento termico funzionale alle condizioni di
conservazione (durata prevista e temperatura) che comporti un effetto sterilizzante
adeguato.
Sicurezza microbiologica
Riduzione della carica microbica di microrganismi patogeni (infettivi e/o tossinogeni) nell’alimento a
livelli compatibili per il suo consumo.
Stabilità
1. Riduzione della restante microflora (alterativa non patogena) a livelli accettabili per la
conservazione delle caratteristiche dell’alimento in funzione delle sue caratteristiche (acidità, a
w
etc.) e delle condizioni di conservazione
2. Inattivazione enzimatica
Qualità sensoriale, nutrizionale, chimica, fisica
Garantire contemporaneamente il mantenimento delle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche
dell’alimento crudo a rischio di modificazione dovute al trattamento termico (denaturazione vitamine,
modificazioni proteine e carboidrati, off-flavours, etc.).
Capire e gestire la diversità tra le cinetiche di inattivazione microbica, le cinetiche di
inattivazione enzimatica e quelle di modificazione dei componenti di ogni alimento.

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Anteprima

Trattamenti Termici: Obiettivi

Ottenere la sicurezza microbiologica e la stabilità dell'alimento durante la sua conservazione, applicando un trattamento termico funzionale alle condizioni di conservazione (durata prevista e temperatura) che comporti un effetto sterilizzante adeguato.

Sicurezza Microbiologica

Riduzione della carica microbica di microrganismi patogeni (infettivi e/o tossinogeni) nell'alimento a livelli compatibili per il suo consumo.

Stabilità

  1. Riduzione della restante microflora (alterativa non patogena) a livelli accettabili per la conservazione delle caratteristiche dell'alimento in funzione delle sue caratteristiche (acidità, aw etc.) e delle condizioni di conservazione
  2. Inattivazione enzimatica

Qualità Sensoriale, Nutrizionale, Chimica, Fisica

Garantire contemporaneamente il mantenimento delle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche dell'alimento crudo a rischio di modificazione dovute al trattamento termico (denaturazione vitamine, modificazioni proteine e carboidrati, off-flavours, etc.).

Capire e gestire la diversità tra le cinetiche di inattivazione microbica, le cinetiche di inattivazione enzimatica e quelle di modificazione dei componenti di ogni alimento.

Parametri di Inattivazione Microbica

L'OBBIETTIVO PRINCIPALE DI UN TRATTAMENTO TERMICO E' L'INATTIVAZIONE MICROBIOLOGICA

I parametri di processo del trattamento devono essere, in primis, studiati e calibrati in funzione del microrganismo target che si vuole inattivare e del grado di inattivazione che si vuole raggiungere.

Per fare ciò, bisogna conoscere e comprendere i parametri di inattivazione microbica Temperatura minima letale Parametro D- (riduzione decimale) Costante di resistenza termica o parametro z Effetto sterilizzante Tempo di morte termica F

Parametri di Inattivazione Microbica: Temperatura Minima Letale

Quando disegno un trattamento termico per un determinato microrganismo target devo conoscere la temperatura minima letale ( temperatura massima di crescita)

Temperatura minima a cui inizia ad esserci inattivazione microbica (le cellule muoiono). Difficile da stabilire in termini assoluti: resistenza termica microrganismi dipende da composizione substrato, pH, aw, condizioni fisiologiche microrganismi, etc.

Zona di crescita Zona di letalità T min T max velocità crescita No crescita velocità inattivazione termica 0 temperatura

Parametri di Inattivazione Microbica: Parametro D- (Riduzione Decimale)

Parametro D- (riduzione decimale) = tempo di trattamento ad una temperatura letale tale da determinare una riduzione logaritmica decimale della popolazione microbica

Il parametro D- è specifico (quindi diverso) per ogni temperatura (letale): maggiore è la temperatura di trattamento per il medesimo m.o., minore il valore di D-

Specifico per ogni microorganismo (genere, specie, biotipo (o enzima) e dipende anche da:

Fase della curva di crescita in cui si trova il microrganismo Matrice alimentare (fattori intrinseci) Maggiore è il tempo di D- maggiore la resistenza termica del microrganismo

Parametri di Inattivazione Microbica: Riduzione Logaritmica

Perché si parla di riduzione logaritmica di una popolazione microbica a seguito di un trattamento termico?

Quando una popolazione di forme microbiche vitali è esposta ad una temperatura letale costante, il numero di forme microbiche che restano vitali diminuisce in maniera logaritmica nel tempo

Curva di Sopravvivenza Microbica

1,20E+07 1,00E+07 8,00E+06 ufc/ml 6,00E+06 1,00E+06 2,00E+06 0,00E+00 20 40 60 80 100 -2,00E+06 tempo min

Retta di Sopravvivenza Microbica

8,00E+00 6,00E+00 4,00E+00 +121℃ log ufc/ml 2,00E+00 -+-121℃ 0,00E+00 D 10 20 30 40 50 -2,00E+00 -4,00E+00 tempo (min)

Parametri di Inattivazione Microbica: Velocità di Inattivazione Termica

La velocità di inattivazione termica di una popolazione microbica è direttamente proporzionale alla costante k (costante di inattivazione termica)

Variazione numero cellule dN = KN Variazione tempo trattamento dt

Retta di Sopravvivenza Microbica e Costante k

8,00E+00 6,00E+00 log ufc/ml 4,00E+00 k 1 2,00E+00 -+-121℃ 0,00E+00 D 10 20 30 40 50 -2,00E+00 -4,00E+00 tempo (min) k è la pendenza della retta di sopravvivenza microbica logaritimica D- si definisce come l'inverso di k D -= 1/k

Parametri di Inattivazione Microbica: Equazione di Integrazione

Attraverso un passaggio di integrazione si ottiene la seguente equazione

NI = Noe -kt NI = No10 0-1/D

Indica che la relazione tra: - N1 numero di cellule vitali dopo un tempo di trattamento t - No numero di cellule vitali presenti al tempo zero - t è il tempo di trattamento Dipende da k o da DT

logN 10000 1000 k' 100 10 T 1 DT 0,1 t (min) DT = tempo di riduzione decimale ossia tempo necessario per ridurre di 10 volte popolazione microbica ad una certa T

Parametri di Inattivazione Microbica: Curve di Sopravvivenza

A parità di temperatura di trattamento, saranno diverse le curve di sopravvivenza in funzione dei diversi microrganismi

5 4 Facilmente distrutti

D- minore Log ufc/ml 3 2 Resistenti > D- maggiore 1 0 5 10 15 Tempo (minuti)

Parametri di Inattivazione Microbica: Tempi di Riduzione Decimale MO Patogeni

MicrorganismoTemperatura (C)D (min)
Bacillus cereus (m)1005,5
Bacillus coagulans (m)1213,0
Bacillus subtilis (m)1210.3-0.7
Clostridium butirricum (m)8512-23
Clostridium sporogenes (m)1210,2-1,5
Clostridium perfringens (m)1000.3-17,6
Bacillus stearothermophilus (s)12116,0
Escherichia coli (m)700.006-0,04
Listeria monocytogenes (m)700,15-0,27
Salmonella typhimurium (m)700,03-815
Staphylococcus aureus (m)700,3
Streptococcus faecium (m)740,015-2,57
Clostridium botulinum (s)1210.13-0,25

m = forma vegetative; s = spore

Parametri di Inattivazione Microbica: Tempi di Riduzione Decimale MO Psicrotrofi

MicroorganismsHeating MediumTemperature (°℃)D (min)
Psychrotrophs
Pseudomonas fragiMilk497-9
Pseudomonas fragiSkim milk498-10
Pseudomonas fragiWhey, pH 6.64932
Pseudomonas fragiWhey, pH 4.6494 6
Pseudomonas viscosaMilk491.5-2.5
Pseudomonas viscosaWhey, pH 6.6493.9
Pseudomonas viscosaWhey, pH 4.6490.5
Pseudomonas fluorescensBuffer603.2
Listeria monocytogenesMilk720.02-0.05

Parametri di Inattivazione Microbica: Tempi di Riduzione Decimale MO Sporigeni

Heating MediumTemperature (°℃)D (min)
Spore-forming bacteria
Bacillus cereus, sporesMilk1210.04
Bacillus cereus, vegetativeWater or 2 M sucrose700.013-0.016
Bacillus cereus, germinating sporeWater700.35
Bacillus cereus, germinating spore2 M sucrose7039
Bacillus subtilis, sporeMilk1210.03-0.5
Bacillus subtilis, vegetativeWater551.0-5.6
Bacillus coagulans, sporeMilk1210.6-4
Bacillus stearothermophilus, sporeSkim milk1212.5-4
Bacillus sporothermodurans, sporeSkim milk1212-3.5
Clostridium sporogenes, sporeMilk, pH 7.01211.7
Clostridium botulinum, sporeMilk, pH 7.01210.2
Clostridium tyrobutyricum, sporeMilk1100.5
Clostridium perfringens, sporeWater708-25

Parametri di Inattivazione Microbica: Costante di Resistenza Termica o Parametro Z

Se devo operare a T differenti dalla temperatura di riferimento, devo conoscere il valore corrispondente di D alla nuova T.

Relazione tra D- e T:

All'aumentare della T, diminuisce DT.

La relazione tra queste due variabili si indica con Z.

Log D1/D2= (T2-T1)/z

Z T2-T1 LogDr2 - LogDr1

Costante di resistenza termica o parametro Z = corrisponde all'aumento di temperatura che si deve applicare per ridurre il valore di D- di un fattore 10.

Permette di stimare il valore di D- ad una temperatura diversa da quella di riferimento ed è fondamentale per progettare i trattamenti termici o stimare gli effetti dei trattamenti termici praticati realmente, che non sono mai completamente isotermici (fasi riscaldamento/raffreddamento)

Parametri di Inattivazione Microbica: Z e Termoresistenza

Z : T2 -T1 LogDr2 - LogDr1

100 D (min) 10 1.0 Z 0.1 110 120 130 (b) Temperature (℃)

il parametro D varia in modo logaritmico al variare della temperatura

D1 e D2 sono i tempi di riduzione decimale alle due differenti temperature T1 e T2.

z è il reciproco della pendenza della retta avente per coordinate (D- e T)

z indica la resistenza relativa di un microrganismo al variare delle temperature di trattamento.

Minore è il valore di z, minore è la termoresistenza Maggiore è il valore di z, maggiore è la termostabilità

Termoresistenza e termostabilità non si valutano solo per i microrganismi ma anche per la stabilità delle molecole (es vitamine)

Esempi di Conversione

Z medio cellule vegetative, muffe, lieviti 5℃ Z medio cellule spore batteriche 10℃ Z medio reazioni chimiche 32℃

Parametri di Inattivazione Microbica: Calcolo del D-

Tx-TRIF Z X 1 RIF 10

Z: Permette di stimare il valore di D- ad una temperatura diversa da quella di riferimento

Calcolo del D- ad una temperatura diversa da quella di riferimento (T RIF )

Parametri di Inattivazione Microbica: Z Values per MO Psicrotrofi

MicroorganismsHeating MediumTemperature (℃)D (min)Z (K)
Psychrotrophs
Pseudomonas fragiMilk497-910-12
Pseudomonas fragiSkim milk498-1010-12
Pseudomonas fragiWhey, pH 6.64932
Pseudomonas fragiWhey, pH 4.6494 610.9
Pseudomonas viscosaMilk491.5-2.54.9-7.9
Pseudomonas viscosaWhey, pH 6.6493.9
Pseudomonas viscosaWhey, pH 4.6490.5
Pseudomonas fluorescensBuffer603.27.5
Listeria monocytogenesMilk720.02-0.056.8

Parametri di Inattivazione Microbica: Z Values per MO Sporigeni

MicroorganismsHeating MediumTemperature (°℃)D (min)Z (K)
Spore-forming bacteria (Continued)
Bacillus sporothermodurans, sporeSkim milk1212-3.513-14
Clostridium sporogenes, sporeMilk, pH 7.01211.7
Clostridium botulinum, sporeMilk, pH 7.01210.2
Clostridium tyrobutyricum, sporeMilk1100.515
Clostridium perfringens, sporeWater708-257-8
Bacillus cereus, sporesMilk1210.049.4-9.7
Bacillus cereus, vegetativeWater or 2 M sucrose700.013-0.0166.6
Bacillus cereus, germinating sporeWater700.356.5
Bacillus cereus, germinating spore2 M sucrose7039
Bacillus subtilis, sporeMilk1210.03-0.510.7
Bacillus subtilis, vegetativeWater551.0-5.65.0-5.2
Bacillus coagulans, sporeMilk1210.6-44.6
Bacillus stearothermophilus, sporeSkim milk1212.5-49-11

Parametri di Inattivazione Microbica: Effetto Sterilizzante

Effetto sterilizzante alla stessa temperatura: esempio

Tempo di trattamento variabile, carica iniziale costante, Nº riduzioni e carica (N1) variabili

70°C, DT = 0,1 min

tempo (min)log Nolog N1DN1
0,17611,E+06
0,27521,E+05
0,37431,E+04
0,47341,E+03
0,57251,E+02
0,67161,E+01
0,770712:00
0,87-181,E-01
0,97-291, E-02
17-3101, E-03

NB: Valori di carica MO residua inferiori all'unità: cosa indicano ??

1,0E-01 à 1 ufc/10 ml o g 1,0E-02 à 1 ufc/100 ml o g 1,0E-03 à 1 ufc/1000 ml o g

Se il fluido alimentare fosse confezionato in bottiglie da 1 ml, questi valori significano che una confezione ogni 10, 100 o 1000 conterrebbe ancora un m.o. sopravvissuto, in grado potenzialmente di crescere e alterare il prodotto, oppure che in una confezione da 1 l si avrebbe una carica totale di 100, 10 e 1 microrganismo, rispettivamente.

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