Psicologia della Salute: modelli teorici e ambiti di intervento

Documento universitario sulla Psicologia della Salute, esplorando i modelli teorici e l'evoluzione del concetto di salute. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, analizza la relazione corpo-mente, la psicosomatica e gli ambiti di intervento in Italia, con un focus sulle tecniche di scrittura espressiva.

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61 pagine

PSICOLOGIA DELLA SALUTE
CONCETTI CHIAVE MOD 1
La Psicologia della salute dalla sua nascita ad oggi ha assunto un ruolo sempre più importante:
- nella promozione e nel mantenimento del benessere psicofisico
- nella prevenzione, nel trattamento, nell’identificazione dei fattori eziologici e dei correlati diagnostici della malattia
- nel miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute.
I modelli teorici della Psicologia della Salute:
1. Il modello biomedico, le sue risorse e i suoi limiti
2. Il modello olistico
3. Il modello bio-psico-sociale
4. Il modello del benessere
L’evoluzione dei modelli paradigmatici alle base dei concetti di salute che fanno da cornice epistemologica allo studio
della Psi della Salute ha visto come il modo di pensare il concetto di salute è andato incontro a dei cambiamenti negli aa:
Il modello biomedico che ha predominato fino al XX secolo in Occidente è stato sostituito dall’approccio olistico, poi da
quello attualmente più diffuso che è il modello bio-psico-sociale fino a giungere al sempre più complesso concetto di
salute elaborato dal modello del benessere.
Il Corpo e la mente
1. La relazione corpo-mente nel pensiero occidentale
2. L’ideologia positivista
3. Il monismo non riduzionista e il dualismo conoscitivo
Verranno attraversate le aree critiche dell’ideologia positivista che, seppur ha portato a molti progressi nel campo della
scienza, ha trascurato l’importanza dei fenomeni non direttamente osservabili, riducendo il corpo e la mente a due
entità che non sono tra loro in relazione.
Negli ultimi anni si sta andando incontro ad un superamento dell’ideologia positivista e a considerare il corpo e la mente
come due aspetti della stessa entità.
La mente prende corpo
1. La cura della psiche: la nascita della psicoanalisi
2. La nascita della psicosomatica
3. La psicosomatica contemporanea
Lo studio della mente ha portato a nuove consapevolezze sulla relazione mente corpo, rinforzando l’adesione al costrutto
epistemologico del monismo non riduzionista e del dualismo conoscitivo
Lo studio dei correlati psichici dei disturbi che avevano manifestazioni organiche ha portato alla nascita della
psicoanalisi e successivamente alla nascita della psicosomatica.
Nel corso del tempo la separazione tra i fattori psichici e quelli organici si è sempre più affievolita portando alla
delineazione di un nuovo modello di psicosomatica, più interdisciplinare, tesa a valutare i fattori psicosociali che
influenzano la vulnerabilità dell’individuo e il corso e gli esiti della malattia
La psicologia della Salute in Italia
1. La nascita del servizio sanitario nazionale (SSN)
2. L’intervento psicologico nel SSN
3. La nascita della Psicologa della Salute in Italia
4. La Psicologia della Salute oggi in Italia
Nonostante la psicologia della Salute in Italia sia una disciplina relativamente giovane rispetto a quella americana ed
europea, essa ha avuto un rapido sviluppo in termini di contenuti ed applicazioni a partire dagli anni ‘90:
• nella sua applicazione nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale, che ha subito variazioni nel corso del tempo,
• nell’ambito accademico e della ricerca scientifica
Gli ambiti di intervento della psicologia della salute
1. Cosa fa lo psicologia della salute e i suoi professionisti
2. I contesti di intervento della Psicologia della Salute
3. I compiti della psicologia della Salute
• La psicologia della salute si interroga sui fattori cognitivi, emozionali, comportamentali e sociali connessi al benessere
psicofisico dell’individuo inserito all’interno del suo contesto sociale
• Si occupa di quello che accade dopo l’insorgenza di uno stato di malattia più o meno grave;
• Mette in atto degli interventi rivolti all’individuo, alla comunità, alle istituzioni per migliorare le qualità di vita
NASCITA E SVILUPPO DELLA PSI DELLA SALUTE
Fattori connessi all’emergere della disciplina
1) I cambiamenti avvenuti nel ‘900 rispetto alle tipologie di malattie sempre più legate agli stili di vita poco salutari.
2) L’aumento di consapevolezza sull’importanza dei comportamenti e degli stili di vita nella prevenzione della malattia e
nella promozione della salute
3) Lo sviluppo della disciplina psicologica con i suoi importanti apporti metodologici
4) L’ampliamento dei servizi sanitari con l’incremento della presenza degli psicologi e l’attenuazione della separatezza tra
medicina e psicologia
5) Il riconoscimento dell’apporto della funzione psicologica alla comprensione e gestione dei processi relativi alla salute e
alla malattia
Se fino alla metà dell’Ottocento predominava il modello biomedico, in cui la malattia veniva vista come un’aggressione
esterna subita passivamente, ove gli stili di vita non determinavano esiti positivi o negativi, durante il ‘900 emergono le
fragilità di tale modello e aumenta la consapevolezza su come gli stili di vita impattino sulla promozione e prevenzione.
Inizia a svilupparsi quest’interesse per i fattori connessi, come i fattori psicologici.
Parallelamente, nello stesso periodo la psicologia sta vivendo uno sviluppo anche dal punto di vista metodologico, e
all’interno dei SS inizia ad inserirsi la figura dello psicologo/a. Entrando nei SS inizia a diventare meno netta la separazione
tra medicina e psicologia, ciò determina la necessità di comunicazione tra le due discipline, una branca che faccia da ponte
tra queste due aree. Inizia ad essere considerato importante l’apporto dello psicologo/a alla comprensione e gestione dei
processi connessi alla promozione della salute e prevenzione della malattia. Risulta rilevante l’apporto che la psicologia può
dare alla medicina, nel sostenere i pz e contribuire sia nell’aderenza terapeutica che rispetto alla risoluzione della malattia.
All’interno di questo contesto storico inizia a crearsi una branca della psicologia che si occupa della salute.
Nascita e definizione della Psicologia della Salute
Nel 1978 negli USA viene fondata la Divisione 38 dell’APA (American Psychiatric Association), dedicata alla Psicologia
della salute e fu redatto il manuale Health psychology: a handbook : theories, applications, and challenges of a psychological
approach to the health care system (George Chester Stone, Frances Cohen, Nancy E. Adler; Jossey-Bass Publishers, S.
Fancisco1979). In tale libro vengono considerate quali sono le teorie, le applicazioni e le sfide dell’approccio psicologico
rispetto ai sistemi di cura della salute.
Nel 1980 Joseph Materazzo, all’epoca presidente della Divisione 38, diede la sua prima definizione ufficiale:
« l’insieme dei contributi formativi, scientifici e professionali delle discipline psicologiche alla promozione e al mantenimento
della salute, alla prevenzione e al trattamento della malattia e all’ identificazione delle cause e dei correlati diagnostici della
salute e della malattia e all’analisi e al miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute ».
Ambiti di intervento: la formazione, la sperimentazione scientifica, l’intervento
Campo di applicazione: promozione e mantenimento della salute, prevenzione della malattia, trattamento
Sia a partire dall’identificazione delle cause e dei suoi correlati diagnostici, sia arrivando a definire quali siano le politiche
sanitarie x migliorare la dimensione di benessere e salute degli individui
Aree di azione
1. Promozione del benessere psicologico à interventi di promozione alla comunità, di tipo rieducativo, formativo
2. Prevenzione e trattamento della malattia rivolta ad individui a rischio di sviluppare determinati disturbi:
• Disturbi cardiovascolari
• Malattie croniche
• Malattie oncologiche
• Situazione epidemiologica (es: pandemia)
Dagli studi emerge che in tali disturbi l’aspetto psicologico risulta essere determinante.
3. Studio e individuazione dei correlati eziologici e diagnostici della salute e della malattia
• Studiare come i fattori psicologici sono implicati nell’eziologia delle malattie
• Studiare l’efficacia di interventi specifici finalizzati a ridurre il malessere psi legato a procedure diagnostiche
Quali sono i fattori psicologici implicati in queste diverse fasi: all’origine, in merito alle cause della malattia e nel trattamento,
in merito all’aderenza alle cure, risposta a determinati esami diagnostici… quindi come comunicare una determinata diagnosi
al pz, come far si che il pz possa aderire alle cure à il modo in cui l’individuo riceve una diagnosi, come una determinata
diagnosi va a strutturarsi, il modo in cui l’individuo può reagire rispetto ad una determinata cura.

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PSICOLOGIA DELLA SALUTE

CONCETTI CHIAVE MOD 1

La Psicologia della salute dalla sua nascita ad oggi ha assunto un ruolo sempre più importante:

  • nella promozione e nel mantenimento del benessere psicofisico
  • nella prevenzione, nel trattamento, nell'identificazione dei fattori eziologici e dei correlati diagnostici della malattia
  • nel miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute.

I modelli teorici della Psicologia della Salute

I modelli teorici della Psicologia della Salute:

  1. Il modello biomedico, le sue risorse e i suoi limiti
  2. Il modello bio-psico-sociale
  3. Il modello olistico
  4. Il modello del benessere

L'evoluzione dei modelli paradigmatici alle base dei concetti di salute che fanno da cornice epistemologica allo studio della Psi della Salute ha visto come il modo di pensare il concetto di salute è andato incontro a dei cambiamenti negli aa:

Il modello biomedico che ha predominato fino al XX secolo in Occidente è stato sostituito dall'approccio olistico, poi da quello attualmente più diffuso che è il modello bio-psico-sociale fino a giungere al sempre più complesso concetto di salute elaborato dal modello del benessere.

Il Corpo e la mente

  1. La relazione corpo-mente nel pensiero occidentale
  2. L'ideologia positivista
  3. Il monismo non riduzionista e il dualismo conoscitivo

Verranno attraversate le aree critiche dell'ideologia positivista che, seppur ha portato a molti progressi nel campo della scienza, ha trascurato l'importanza dei fenomeni non direttamente osservabili, riducendo il corpo e la mente a due entità che non sono tra loro in relazione.

Negli ultimi anni si sta andando incontro ad un superamento dell'ideologia positivista e a considerare il corpo e la mente come due aspetti della stessa entità.

La mente prende corpo

  1. La cura della psiche: la nascita della psicoanalisi
  2. La nascita della psicosomatica
  3. La psicosomatica contemporanea

Lo studio della mente ha portato a nuove consapevolezze sulla relazione mente corpo, rinforzando l'adesione al costrutto epistemologico del monismo non riduzionista e del dualismo conoscitivo

Lo studio dei correlati psichici dei disturbi che avevano manifestazioni organiche ha portato alla nascita della psicoanalisi e successivamente alla nascita della psicosomatica.

Nel corso del tempo la separazione tra i fattori psichici e quelli organici si è sempre più affievolita portando alla delineazione di un nuovo modello di psicosomatica, più interdisciplinare, tesa a valutare i fattori psicosociali che influenzano la vulnerabilità dell'individuo e il corso e gli esiti della malattia

La psicologia della Salute in Italia

  1. La nascita del servizio sanitario nazionale (SSN)
  2. La nascita della Psicologa della Salute in Italia
  3. L'intervento psicologico nel SSN
  4. La Psicologia della Salute oggi in Italia

Nonostante la psicologia della Salute in Italia sia una disciplina relativamente giovane rispetto a quella americana ed europea, essa ha avuto un rapido sviluppo in termini di contenuti ed applicazioni a partire dagli anni '90:

  • nella sua applicazione nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale, che ha subito variazioni nel corso del tempo,
  • nell'ambito accademico e della ricerca scientifica

Gli ambiti di intervento della psicologia della salute

  1. Cosa fa lo psicologia della salute e i suoi professionisti
  2. I contesti di intervento della Psicologia della Salute
  3. I compiti della psicologia della Salute
  • La psicologia della salute si interroga sui fattori cognitivi, emozionali, comportamentali e sociali connessi al benessere psicofisico dell'individuo inserito all'interno del suo contesto sociale
  • Si occupa di quello che accade dopo l'insorgenza di uno stato di malattia più o meno grave;
  • Mette in atto degli interventi rivolti all'individuo, alla comunità, alle istituzioni per migliorare le qualità di vita

NASCITA E SVILUPPO DELLA PSI DELLA SALUTE

Fattori connessi all'emergere della disciplina

  1. I cambiamenti avvenuti nel '900 rispetto alle tipologie di malattie sempre più legate agli stili di vita poco salutari.
  2. L'aumento di consapevolezza sull'importanza dei comportamenti e degli stili di vita nella prevenzione della malattia e nella promozione della salute
  3. Lo sviluppo della disciplina psicologica con i suoi importanti apporti metodologici
  4. L'ampliamento dei servizi sanitari con l'incremento della presenza degli psicologi e l'attenuazione della separatezza tra medicina e psicologia
  5. Il riconoscimento dell'apporto della funzione psicologica alla comprensione e gestione dei processi relativi alla salute e alla malattia

Se fino alla metà dell'Ottocento predominava il modello biomedico, in cui la malattia veniva vista come un'aggressione esterna subita passivamente, ove gli stili di vita non determinavano esiti positivi o negativi, durante il '900 emergono le fragilità di tale modello e aumenta la consapevolezza su come gli stili di vita impattano sulla promozione e prevenzione. Inizia a svilupparsi quest'interesse per i fattori connessi, come i fattori psicologici.

Parallelamente, nello stesso periodo la psicologia sta vivendo uno sviluppo anche dal punto di vista metodologico, e all'interno dei SS inizia ad inserirsi la figura dello psicologo/a. Entrando nei SS inizia a diventare meno netta la separazione tra medicina e psicologia, ciò determina la necessità di comunicazione tra le due discipline, una branca che faccia da ponte tra queste due aree. Inizia ad essere considerato importante l'apporto dello psicologo/a alla comprensione e gestione dei processi connessi alla promozione della salute e prevenzione della malattia. Risulta rilevante l'apporto che la psicologia può dare alla medicina, nel sostenere i pz e contribuire sia nell'aderenza terapeutica che rispetto alla risoluzione della malattia.

All'interno di questo contesto storico inizia a crearsi una branca della psicologia che si occupa della salute.

Nascita e definizione della Psicologia della Salute

Nel 1978 negli USA viene fondata la Divisione 38 dell'APA (American Psychiatric Association), dedicata alla Psicologia della salute e fu redatto il manuale Health psychology: a handbook : theories, applications, and challenges of a psychological approach to the health care system (George Chester Stone, Frances Cohen, Nancy E. Adler; Jossey-Bass Publishers, S. Fancisco1979). In tale libro vengono considerate quali sono le teorie, le applicazioni e le sfide dell'approccio psicologico rispetto ai sistemi di cura della salute.

Nel 1980 Joseph Materazzo, all'epoca presidente della Divisione 38, diede la sua prima definizione ufficiale:

« l'insieme dei contributi formativi, scientifici e professionali delle discipline psicologiche alla promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e al trattamento della malattia e all' identificazione delle cause e dei correlati diagnostici della salute e della malattia e all'analisi e al miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute ».

Ambiti di intervento: la formazione, la sperimentazione scientifica, l'intervento

Campo di applicazione: promozione e mantenimento della salute, prevenzione della malattia, trattamento

Sia a partire dall'identificazione delle cause e dei suoi correlati diagnostici, sia arrivando a definire quali siano le politiche sanitarie x migliorare la dimensione di benessere e salute degli individui

Aree di azione

  1. Promozione del benessere psicologico > interventi di promozione alla comunità, di tipo rieducativo, formativo
  2. Prevenzione e trattamento della malattia rivolta ad individui a rischio di sviluppare determinati disturbi:
  • Disturbi cardiovascolari
  • Malattie croniche
  • Malattie oncologiche
  • Situazione epidemiologica (es: pandemia)

Dagli studi emerge che in tali disturbi l'aspetto psicologico risulta essere determinante.

  1. Studio e individuazione dei correlati eziologici e diagnostici della salute e della malattia
  • Studiare come i fattori psicologici sono implicati nell'eziologia delle malattie
  • Studiare l'efficacia di interventi specifici finalizzati a ridurre il malessere psi legato a procedure diagnostiche

Quali sono i fattori psicologici implicati in queste diverse fasi: all'origine, in merito alle cause della malattia e nel trattamento, in merito all'aderenza alle cure, risposta a determinati esami diagnostici ... quindi come comunicare una determinata diagnosi al pz, come far si che il pz possa aderire alle cure -> il modo in cui l'individuo riceve una diagnosi, come una determinata diagnosi va a strutturarsi, il modo in cui l'individuo può reagire rispetto ad una determinata cura.Quindi, l'apporto psicologico può essere importante non solo nell'emersione della malattia ma anche nella sua risoluzione (aderenza, risposta alle cure), correlato anche al rapporto medico-pz. >i fattori psicologici intervengono nell'outcome della malattia.

  1. Progettazione di sistemi di tutela della salute e delle politiche della Salute.

Apporta risultati utili alle politiche x poter mettere in atto dei sistemi di intervento nella salute, tenendo conto degli aspetti psicologici e di come essi sono strettamente in relazione con i fattori implicati nelle diverse fasi della malattia e in quelli implicati x il raggiungimento del benessere psicologico, quindi alla promozione delle aree della salute.

Conclusioni

La Psicologia della salute dalla sua nascita (1978) ad oggi ha assunto un ruolo sempre più importante:

  • Nella promozione e nel mantenimento della salute
  • Nella prevenzione, nel trattamento, nell'identificazione dei fattori eziologici e dei correlati diagnostici della malattia

Ampliando gli ambiti di intervento della psicologia e i suoi contesti di lavoro, apportando un contributo importante anche nel miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute.

MODELLO BIOMEDICO TRADIZIONALE

Ha origine nella metà dell'800 dalla teoria dell'evoluzione di Darwin > sopravvivenza specie se adattamento (+ forte). Si colloca all'interno del dualismo cartesiano mente-corpo > res cogitans VS res estensa > Scissione tra corpo e mente In questo senso salute e malattia sono condizioni qualitativamente #, non contigue.

Salute = assenza di malattia fisica VS Malattia = cause biologiche identificabili in agenti esterni, NO controllo umano

L'essere umano è considerato principalmente nei suoi aspetti corporei, manifestazioni biologiche di cui non ha controllo. Quindi la cura è solo medica, la prevenzione è solo secondaria, poiché non avendo controllo sulla malattia non è possibile fare prevenzione primaria, ma solo di ridurre conseguenze di malattie. Non potendo controllare cosa accade sul proprio corpo non c'è possibilità di prevenirlo attraverso i propri comportamenti.

La psicologia non è direttamente osservabile, quindi il suo studio è difficile. Perciò non viene considerato che la mente potesse avere influenze nel corpo, viene considerata solo come conseguenza di un evento fisico (es: infezione > influenza la mente ma non viceversa).

La psicologia è solo cura della mente e dei processi astratti che possono essere influenzati da certe condizioni fisiche ma non hanno un ruolo nell'insorgenza e progressione della malattia.

RISORSE

  • I progressi fatti dalla medicina: fede in un progresso materiale illimitato
  • Malattia come tema di cui occuparsi a livello politico e sociale
  • Crescita economica e tecnologica

LIMITI

  • Approccio riduzionistico, che guarda le parti elementari e non l'insieme
  • Paziente non riconosciuto nella sua autonomia
  • Poca attenzione alla prevenzione

Il modello biomedico ha portato grande progresso di tipo scientifico, in ambito della medicina, legato a tipi di cure, di diagnosi con riduzione della mortalità e morbosità. La malattia grazie a modello biomedico diventa tema essenziale all'interno delle politiche sociali > si strutturano programmi di intervento > crescita economica e tecnologica del SSN MA limiti sempre + evidenti nel tempo:

  • Approccio riduzionalistico > si guarda solo al corpo ed alle sue parti elementari > suddiviso nelle sue microcomponenti, fino ad arrivare allo studio della cell, fa si che venisse persa la visione d'insieme. Si perde così l'interconnessione tra le parti, la visione complessiva dell'individuo inserito all'interno di un sistema.
  • Pz non viene considerato nella sua attività, nel suo essere agente della propria vita, quindi non si considera quanto stili di vita, personalità, stato psicologico possano determinare l'emergere di una data patologia.

Il pz non viene riconosciuto nella sua responsabilità personale nei confronti della propria salute, mentre le evidenze scientifiche dimostrano come all'interno delle eziologie vi siano anche cause connesse a stili, abitudini poco salutari > aspetti connessi all'individuo, al modo di vivere, a come entra in relazione con il mondo.

  • Poca attenzione alla prevenzione > non riconoscendo l'importanza di stili etc non viene data attenzione a prevenzione primaria ma solo dopo sintomi, per ridurre conseguenze dei sintomi.

Emerge la necessità di trasformare il modello x rispondere ai limiti, alle nuove scoperte.

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