Documento universitario sulla Psicologia della Salute, esplorando i modelli teorici e l'evoluzione del concetto di salute. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Psicologia, analizza la relazione corpo-mente, la psicosomatica e gli ambiti di intervento in Italia, con un focus sulle tecniche di scrittura espressiva.
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La Psicologia della salute dalla sua nascita ad oggi ha assunto un ruolo sempre più importante:
I modelli teorici della Psicologia della Salute:
L'evoluzione dei modelli paradigmatici alle base dei concetti di salute che fanno da cornice epistemologica allo studio della Psi della Salute ha visto come il modo di pensare il concetto di salute è andato incontro a dei cambiamenti negli aa:
Il modello biomedico che ha predominato fino al XX secolo in Occidente è stato sostituito dall'approccio olistico, poi da quello attualmente più diffuso che è il modello bio-psico-sociale fino a giungere al sempre più complesso concetto di salute elaborato dal modello del benessere.
Verranno attraversate le aree critiche dell'ideologia positivista che, seppur ha portato a molti progressi nel campo della scienza, ha trascurato l'importanza dei fenomeni non direttamente osservabili, riducendo il corpo e la mente a due entità che non sono tra loro in relazione.
Negli ultimi anni si sta andando incontro ad un superamento dell'ideologia positivista e a considerare il corpo e la mente come due aspetti della stessa entità.
Lo studio della mente ha portato a nuove consapevolezze sulla relazione mente corpo, rinforzando l'adesione al costrutto epistemologico del monismo non riduzionista e del dualismo conoscitivo
Lo studio dei correlati psichici dei disturbi che avevano manifestazioni organiche ha portato alla nascita della psicoanalisi e successivamente alla nascita della psicosomatica.
Nel corso del tempo la separazione tra i fattori psichici e quelli organici si è sempre più affievolita portando alla delineazione di un nuovo modello di psicosomatica, più interdisciplinare, tesa a valutare i fattori psicosociali che influenzano la vulnerabilità dell'individuo e il corso e gli esiti della malattia
Nonostante la psicologia della Salute in Italia sia una disciplina relativamente giovane rispetto a quella americana ed europea, essa ha avuto un rapido sviluppo in termini di contenuti ed applicazioni a partire dagli anni '90:
Se fino alla metà dell'Ottocento predominava il modello biomedico, in cui la malattia veniva vista come un'aggressione esterna subita passivamente, ove gli stili di vita non determinavano esiti positivi o negativi, durante il '900 emergono le fragilità di tale modello e aumenta la consapevolezza su come gli stili di vita impattano sulla promozione e prevenzione. Inizia a svilupparsi quest'interesse per i fattori connessi, come i fattori psicologici.
Parallelamente, nello stesso periodo la psicologia sta vivendo uno sviluppo anche dal punto di vista metodologico, e all'interno dei SS inizia ad inserirsi la figura dello psicologo/a. Entrando nei SS inizia a diventare meno netta la separazione tra medicina e psicologia, ciò determina la necessità di comunicazione tra le due discipline, una branca che faccia da ponte tra queste due aree. Inizia ad essere considerato importante l'apporto dello psicologo/a alla comprensione e gestione dei processi connessi alla promozione della salute e prevenzione della malattia. Risulta rilevante l'apporto che la psicologia può dare alla medicina, nel sostenere i pz e contribuire sia nell'aderenza terapeutica che rispetto alla risoluzione della malattia.
All'interno di questo contesto storico inizia a crearsi una branca della psicologia che si occupa della salute.
Nel 1978 negli USA viene fondata la Divisione 38 dell'APA (American Psychiatric Association), dedicata alla Psicologia della salute e fu redatto il manuale Health psychology: a handbook : theories, applications, and challenges of a psychological approach to the health care system (George Chester Stone, Frances Cohen, Nancy E. Adler; Jossey-Bass Publishers, S. Fancisco1979). In tale libro vengono considerate quali sono le teorie, le applicazioni e le sfide dell'approccio psicologico rispetto ai sistemi di cura della salute.
Nel 1980 Joseph Materazzo, all'epoca presidente della Divisione 38, diede la sua prima definizione ufficiale:
« l'insieme dei contributi formativi, scientifici e professionali delle discipline psicologiche alla promozione e al mantenimento della salute, alla prevenzione e al trattamento della malattia e all' identificazione delle cause e dei correlati diagnostici della salute e della malattia e all'analisi e al miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute ».
Ambiti di intervento: la formazione, la sperimentazione scientifica, l'intervento
Campo di applicazione: promozione e mantenimento della salute, prevenzione della malattia, trattamento
Sia a partire dall'identificazione delle cause e dei suoi correlati diagnostici, sia arrivando a definire quali siano le politiche sanitarie x migliorare la dimensione di benessere e salute degli individui
Dagli studi emerge che in tali disturbi l'aspetto psicologico risulta essere determinante.
Quali sono i fattori psicologici implicati in queste diverse fasi: all'origine, in merito alle cause della malattia e nel trattamento, in merito all'aderenza alle cure, risposta a determinati esami diagnostici ... quindi come comunicare una determinata diagnosi al pz, come far si che il pz possa aderire alle cure -> il modo in cui l'individuo riceve una diagnosi, come una determinata diagnosi va a strutturarsi, il modo in cui l'individuo può reagire rispetto ad una determinata cura.Quindi, l'apporto psicologico può essere importante non solo nell'emersione della malattia ma anche nella sua risoluzione (aderenza, risposta alle cure), correlato anche al rapporto medico-pz. >i fattori psicologici intervengono nell'outcome della malattia.
Apporta risultati utili alle politiche x poter mettere in atto dei sistemi di intervento nella salute, tenendo conto degli aspetti psicologici e di come essi sono strettamente in relazione con i fattori implicati nelle diverse fasi della malattia e in quelli implicati x il raggiungimento del benessere psicologico, quindi alla promozione delle aree della salute.
La Psicologia della salute dalla sua nascita (1978) ad oggi ha assunto un ruolo sempre più importante:
Ampliando gli ambiti di intervento della psicologia e i suoi contesti di lavoro, apportando un contributo importante anche nel miglioramento del sistema sanitario e delle politiche per la salute.
Ha origine nella metà dell'800 dalla teoria dell'evoluzione di Darwin > sopravvivenza specie se adattamento (+ forte). Si colloca all'interno del dualismo cartesiano mente-corpo > res cogitans VS res estensa > Scissione tra corpo e mente In questo senso salute e malattia sono condizioni qualitativamente #, non contigue.
Salute = assenza di malattia fisica VS Malattia = cause biologiche identificabili in agenti esterni, NO controllo umano
L'essere umano è considerato principalmente nei suoi aspetti corporei, manifestazioni biologiche di cui non ha controllo. Quindi la cura è solo medica, la prevenzione è solo secondaria, poiché non avendo controllo sulla malattia non è possibile fare prevenzione primaria, ma solo di ridurre conseguenze di malattie. Non potendo controllare cosa accade sul proprio corpo non c'è possibilità di prevenirlo attraverso i propri comportamenti.
La psicologia non è direttamente osservabile, quindi il suo studio è difficile. Perciò non viene considerato che la mente potesse avere influenze nel corpo, viene considerata solo come conseguenza di un evento fisico (es: infezione > influenza la mente ma non viceversa).
La psicologia è solo cura della mente e dei processi astratti che possono essere influenzati da certe condizioni fisiche ma non hanno un ruolo nell'insorgenza e progressione della malattia.
Il modello biomedico ha portato grande progresso di tipo scientifico, in ambito della medicina, legato a tipi di cure, di diagnosi con riduzione della mortalità e morbosità. La malattia grazie a modello biomedico diventa tema essenziale all'interno delle politiche sociali > si strutturano programmi di intervento > crescita economica e tecnologica del SSN MA limiti sempre + evidenti nel tempo:
Il pz non viene riconosciuto nella sua responsabilità personale nei confronti della propria salute, mentre le evidenze scientifiche dimostrano come all'interno delle eziologie vi siano anche cause connesse a stili, abitudini poco salutari > aspetti connessi all'individuo, al modo di vivere, a come entra in relazione con il mondo.
Emerge la necessità di trasformare il modello x rispondere ai limiti, alle nuove scoperte.