Documento sulle Forme Farmaceutiche a Rilascio Modificato, che copre classificazioni, cinetiche di rilascio e sistemi di funzionamento. Il Pdf, adatto per l'università e la materia di Chimica, descrive la preparazione e l'uso delle microparticelle, inclusi i materiali polimerici e i metodi di incapsulamento, con vantaggi e svantaggi delle tecniche.
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Le forme farmaceutiche possono seguire diverse classificazioni:
Semisolidi (unguenti, creme, paste, geli) Solidi (polveri, cpr, cps, granulati) Liquidi (soluzioni, sospensioni, emulsioni) Gassosi (aerosol) Via di somministrazione Orale Parenterale
Oculare
Topica
Tossicità Intervallo terapeutico Livello plasmatico A B Inefficacia D C E Lag time Tempo (h)
A) FF rilascio CONTROLLATO: - permette di mantenere cost il livello ematico di farmaco per un tempo + o - lungo - segue una cinetica di rilascio di ordine 0 (la velocità di rilascio del farmaco è cost nel tempo e non dipende dalla quantità di farmaco nel sistema) (es: rilascio controllato di 1 settimana: ogni gg x 7gg viene rilasciata la stessa quantità di pa) B) FF rilascio PROLUNGATO: - La velocità di rilascio è la stessa del rilascio convenzionale; varia la velocità di metabolizzazione ed eliminazione (si riduce) -> farmaco met ed elim + lentamente -> prolungamento durata effetto C) Rilascio convenzionale D) FF a rilascio PULSATO: - Il farmaco presenta picchi ematici (non dovuti però a somm successive ma ad un'unica forma di dosaggio); (caso insulina che deve aumentare in risp dell'aumento glicemia) E) FF a rilascio RITARDATO: - la FF rilascia il pa dopo un certo tempo dall'assunzione; - l'intervallo che intercorre tra somm e rilascio del pa= tempo di ritardo (o di latenza) La curva è sovrapp alla convenzionale ma traslata
0,4 1° ORDINE dM, 1 = k Me -** Velocità di rilascio (dM, /dt) dt 0,3 - ORDINE SUPERIORE AL 1° OM, K dt VE 0,2 | OM, = k dt 0,1 1 4 6 8 10 0 Tempo
Si possono avere tre tipi di cinetiche di rilascio; Quella ideale : CINETICA DI ORDINE ZERO: assicura una concentrazione ematica di p.a rilasciato costante = rilascio controllato UNA REAZIONE CHIMICA SEGUE UNA CINETICA DI ORDINE ZERO QUANDO LA VELOCITÀ CON CUI SI OTTENGONO I PRODOTTI È INDIPENDENTE DALLA CONCENTRAZIONE DEI REAGENTI. Non tutti i sistemi farmaceutici realizzano una cinetica di ordine 0 -> CINETICA DI PRIMO ORDINE: La quantità di farmaco che viene rilasciate nell'unità di tempo è data dalla differenza tra (quantità di farmaco iniziale- quantità di farmaco al tempo t ) x k dM =k(Mo-MI) dt Iperbole equilatera: la velocità diminuisce progressivamente col diminuire della conc ematica CINETICA CI ORDINE SUP AL 1º: - La velocità diminuisce rapidamente all'inizio e poi + lentamente la proporzionalità è inversa con la radice quadrata del tempo
1) SISTEMA PREPROGRAMMATO sistema costituito da - un deposito di farmaco - un elemento che controlla la velocità di cessione posto su di esso - una fonte di energia che det attivazione dell'elemento -> ne det il rilascio La fonte di energia può essere : A: un gradiente di concentrazione B: Una P osmotica (quando nel sistema vi è un agente osmotico -sale- che richiama acqua attrav 1 membrana) C: idrolisi enzimatica (gli enzimi idrolizzano il legame vol tra farmaco-polimero a cui si lega) Polimero Farmaco -Enzima Farmaco Pressione osmotica Farmaco A B C 2) SISTEMA MODULABILE Oltre agli elementi del sistema preprogrammato presenta - elemento che modula la velocità di cessione (in modo che cambia la quantità di farmaco rilasciata in base all'esigenza terap) 3) SISTEMA INTELLIGENTE Si aggiunge agli elementi precedenti un - sensore che agisce sull'elemento che modula la velocità di cessione: è in grado di captare un particolare segnale fisiologico es: sistemi che utilizzano membrane polimeriche pH sensibili (caso sistemi di rilascio pulsato di insulina: microparticelle in cui vi è insulina e glucosio ossidasi che degrada il glucosio; Rivestite da membrana pH sensib, attraversatile solo dal glucosio. Il sistema in circolo -> Il glucosio entra -> degradazione -> riduzione di pH -> la membrana subisce una Dconformazionale -> si aprono dei pori-> rilascio di insulina Energia Deposito farmaco Elemento che controlla la velocità di cessione SCHEMA I FIGURA 10.5 Schema di una Forma farmaceutica con cinetica di rilascio di ordine zero (velocità costante). Deposito farmaco Energia Elemento che controlla la velocità di cessione SCHEMA I FIGURA 10.5 Schema di una Forma farmaceutica con cinetica di rilascio di ordine zero (velocità costante). ORDINE 0
NATURALI SEMISINTETICI SINTETICI Poliisoprene Cellulose modificate Polivinilici Polivinilidenici Polisaccaridi Poliesteri Proteine Poliammidi Poliuretani Argille Resine fenoliche Asbesto Polieteri Quarzo Polisilossani Polifosfati Poliimmidi Polimeri Polifosfazene
La polimerizzazione, che sia a stadi o a catena, può avvenire in 3 modi diversi partendo dai monomeri (polveri)
si fondono i monomeri; una volta fusi questi reagiscono per mezzo di catalizzatori (polimerizzano); poi si raffredda e si ottiene il polimero solido
si solubilizzano i monomeri in opportuno solvente; il polimero ottenuto si separa ( filtrazione) (si può usa in alternativa alla p. In massa quando per ottenere copolimeri i due monomeri hanno T di fusione
se i monomeri nel copolimero hanno diverse solubilità si ricorre a questo tipo di p. si solubilizzano i monomeri in due solventi immiscibili tra loro -> emulsione, ( avrò nella fase esterna un monomero e nella fase internal 'altro) all'interfaccia avverrà la polimerizzazione. I polimeri possono essere: - BIODEGRADABILI: la cui catena si degrada nel corpo; Non è una caratteristica necessaria (per es lo è per ff per via orale; non lo è per gli inserti oftalmici) es: PLGA, gelatina, albumina - BIOERODIBILI: polimeri biodegradabili che vanno incontro a bioerosione per rilasciare l'attivo nel sito. (quindi prima bioerosione=degrad per rilasciare attivo->poi degradazione generale) La bioerosione è una degradazione necessaria per alcuni polimeri per liberare l'attivo. Vanno incontro ad erosione: - Sistemi reticolati : subiscono idrolisi* x liberare l'attivo - Sistemi lineari insolubili: presentano dei siti attivi; cambiamenti di pH attivano questi siti (protonazione/ionizzazione) -> rilascio del farmaco (anche x idrolisi) - Sistemi policondensati: subiscono idrolisi* per liberare l'attivo *l'idrolisi porta alla formazione di frammenti solubili e permette così la liberazione dell'attivo. - - SWELLABILI: swelling=rigonfiamento; a contatto col fluido biologico assorbono acqua e si gonfiano formando sistemi sol-gel; nel rigonfiarsi liberano l'attivo *i polimeri sono componenti fondamentali dei sistemi di veicolazione del farmaco H2N(CH2)(NH2 + HOOC(CH2) |COOH H-[-N(CH2)|N-C(CH2)MC-]k-OH + H2O