Slide su Immanuel Kant che introduce la sua figura e il suo pensiero filosofico. La Pdf esplora i principali problemi filosofici affrontati da Kant, come il problema gnoseologico, morale, estetico e teleologico, con un focus sulla Critica della Ragion Pura, utile per gli studenti universitari di Filosofia.
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1724-1804 Kant nacque a Konisberg (al tempo Prussia, oggi Russia) nel 1724; era figlio di una famiglia modesta, il padre infatti era un sellaio. Grazie alle sue capacità e agli aiuti economici dei parenti, riuscì comunque a portare avanti gli studi, prima in un collegio religioso e poi all'Università di Konisberg. Al termine degli studi, diventò precettore privato e in seguito professore universitario di filosofia, di logica e metafisica. Si dice che abbia vissuto una vita molto abitudinaria e poco mondana. Amava il silenzio e la natura; di pomeriggio, sempre allo stesso orario, faceva una passeggiata in città e si limitava a poco altro; gli abitanti di Konisberg lo canzonavano dicendo di poter regolare gli orologi in base al suo passaggio. Morì nel 1804, per complicanze legate alla vecchiaia-Kant è stato uno dei più grandi filosofi della storia, per la varietà dei temi che ha affrontato, ma soprattutto per l'approccio, nuovo,attraverso il quale li ha affrontati.
DI COSA SI INTERESSA LA FILOSOFIA KANTIANA?
Problema gnoseologico Come conosciamo, cosa possiamo conoscere e cosa non possiamo conoscere?
Problema morale Come dobbiamo comportarci? Esistono leggi comportamentali valide per tutti? E se sì, da cosa ci provengono?
Problema estetico e teleologico Cos'è il bello? E' un concetto oggettivo o soggettivo? Il mondo che ci circonda ha un fine, uno scopo? (telos, in greco)
Questi temi vengono affrontati in tre grandi opere, chiamate rispettivamente:
Negli anni in cui pubblica le tre Critiche, che sono le sue opere più famose, Kant si dedica anche a scrivere saggi d'argomento storico e politico, i due più noti sono "Che cos'è l'Illuminismo?" in cui spiega quella che a suo direè la caratteristica più importante del movimento illuminista, e "Per la pace perpetua", dove pensa ad una soluzione per portare la pace in Europa e scongiurare le guerre. Tutte queste opere sono scritte da Kant quando è già vecchio, sono infatti il risultato di decenni di studi durante i quali era stato comunque molto prolifico, e aveva pubblicato opere a tema logico e metafisico.
IL CRITICISMO KANTIANO Le tre opere principali di Kant prendono tutte il nome di "Critica"; cosa significa questa parola? Deriva dal greco kritiké e significa indagine, analisi. Kant è un filosofo che non accetta dogmatismi e verità pre-costituite, vuole analizzare con scrupolo ogni questione, senza aderire automaticamente al parere dei filosofi, anche quelli più autorevoli, del passato. La parola criticismo indica proprio l'atteggiamento anti-dogmatico, sospettoso nei confronti delle verità del passato, col quale egli conduce le sue ricerche filosofiche.
CRITICISMO PRE-CONCETTI E DOGMATISMI ANALISI CHE RIGETTAUn esempio di questa indagine scrupolosa, lo troviamo nell'incipit della Critica della ragion pura: in essa, Kant usa la metafora del tribunale: voglio portare la ragione in tribunale per sottoporla ad un attento esame delle sue possibilità conoscitive, la voglio vagliare ed esaminare fino all'estremo, senza dare nulla per scontato.
. La ragione vestirà quindi i panni dell'imputato ... ma chi condurrà questo esame? Chi sarà il giudice della ragione? La ragione stessa, che ricoprirà quindi un duplice ruolo.
RAGIONE IMPUTATA RAGIONE GIUDICE
Si tratta quindi di un'operazione di AUTOCRITICA. La ragione indaga e vaglia sé stessa.
LA CRITICA DELLA RAGION PURA Prima di analizzare il contenuto di questo scritto, decifriamo il titolo:
CRITICA DELLA RAGION PURA
NEL TITOLO LA PAROLA "RAGIONE" Eʼ INTESA IN SENSO GENERALE, COME SINONIMO DI MENTE NELL'OPERA, KANT LA UTILIZZERA' ANCHE IN UN SENSO PIU' SPECIFICO CHE POI ANALIZZEREMO
CRITICA: analisi anti-dogmatica DELLA RAGION PURA: perché pura? Kant non analizza i contenuti della mente umana (che a suo dire l'uomo prende dall'esperienza) ma analizza le strutture mentali attraverso le quali l'uomo fa esperienza e conosce il mondo Kant spiegherà che l'uomo attinge i contenuti della sua conoscenza dall'esperienza (come dicevano gli empiristi), ma che li ordina tramite meccanismi, strutture, che sono nella sua mente prima di fare esperienza. Sono proprio queste strutture che egli analizza, ed è questo il significato di ragion pura: studio delle strutture conoscitive della mente considerate di per sé, prima di fare esperienza, prima di riempirsi di contenuti.
Kant inaugura quest'opera con quella che egli stesso definisce una rivoluzione copernicana in ambito gnoseologico:Copernico è colui che ha capito che non è Il Sole a girare attorno alla Terra ma che è il contrario, è la Terra che ruota attorno al Sole; allo stesso modo io, nel processo conoscitivo, sposto l'attenzione dall'oggetto di conoscenza al soggetto che conosce. Cosa significa? Il processo conoscitivo è composto da due poli:
IL SOGGETTO CHE CONOSCE L'OGGETTO CHE VIENE CONOSCIUTO
Fino a Kant i filosofi si erano concentrati sullo studio dell'oggetto che viene conosciuto, chiedendosi quali fossero le sue proprietà, le sue qualità, che il soggetto doveva semplicemente recepire:
è una, è liscia, è stata lanciata da Michele a Laura, ha causato la rottura della finestra Sono proprietà presenti negli oggetti e nei fatti; durante il processo genoseologico, il soggetto recepisce semplicemente qualità che esistono nel mondo a prescindere da lui stesso.Kant focalizza l'attenzione sul soggetto, e capisce che questi non recepisce passivamente le caratteristiche della realtà, ma che le costruisce:
è una, è adesso, è stata lanciata da Michele a Laura, ha causato la rottura della finestra Queste non sono caratteristiche della realtà, ma sono modi attraverso i quali la realtà viene letta dal soggetto che vi entra in contatto. Lo spiegheremo meglio al momento opportuno, ma per intenderci, Kant dice che la quantità (una) non è una caratteristica che appartenga alla realtà, ma è il modo che i soggetti hanno per ordinare e dare senso a ciò che recepiscono. La quantità non è nella realtà, ma è una struttura della nostra mente, attraverso la quale ordiniamo la realtà che recepiamo. Per Kant, non è il soggetto che si adegua alla realtà, immagazzinando passivamente caratteristiche che sono concretamente presenti in essa, ma è la realtà, nel momento in cui entra in contatto col soggetto, ad adeguarsi alle sue strutture conoscitive (che poi vedremo nel dettaglio) e ad essere ordinata secondo di esse.
I NUCLEI TEMATICI DELLA RAGION PURA Dopo aver parlato della sua rivoluzione copernicana, Kant entra nel vivo della questione gnoseologica, che articolerà in più punti, si soffermerà:
1) Sul funzionamento di scienze che nel corso dei secoli hanno raggiunto grandi risultati, come la matematica e la fisica, e sui motivi che hanno portato queste discipline a potersi definire "scienze" 2) Sullo studio delle strutture attraverso le quali la mente umana conosce la realtà 3) Sulla possibilità per la metafisica di diventare una scienza al pari della matematica e della fisica: in poche parole, possiamo conoscere Dio o l'anima nello stesso modo in cui conosciamo una pianta o sappiamo che 2+2 fa 4? Possiamo sperare che ciò avvenga?
Critif ber reinen Bernunft
LA MATEMATICA E LA FISICA, SCIENZE BASATE SUI GIUDIZI SINTETICI A PRIORI Come detto, in quest'opera Kant si chiede quali siano le possibilità e i limiti della conoscenza umana: cosa possiamo conoscere e cosa non? Nello specifico Kant si chiede per quale motivo discipline come la matematica e la fisica nel corso dei secoli abbiano raggiunto risultati certi, potendosi definire come scienze. Una scienza è tale se fornisce conoscenze che prima non avevo -se è feconda dal punto di vista conoscitivo -e se quello che scopre lo estende all'universalità dei casi: per esempio, la frase l'acqua bolle a 100° è scientifica se non riguarda solo l'acqua della mia pentola, ma tutta l'acqua del pianeta. Inoltre il fenomeno in questione si deve verificare sempre, deve essere necessario: l'acqua deve sempre bollire a 100°, non una volta sì e una no.
MATEMATICA X +PATH=0 FISICA 9 1/2 2 /121 SCIENZE X=6 PERCHE' * L f(x)-tanx X FECONDE 1010 /10 UNIVERSALI E NECESSARIE
Per prima cosa, dice Kant, la conoscenza si basa in generale sui cosiddetti giudizi, un giudizio si ha nel momento in cui si connettono tra loro un soggetto e un predicato, quindi sono giudizi:
IO SONO ALTO LA MELA E' ROSSA IL TRIANGOLO HA TRE LATIesistono però tre tipi di giudizi, quali sono quelli tipici della matematica e della fisica? Quali sono i giudizi scientifici? Elenchiamoli prima tutti e poi vediamo quali sono quelli delle scienze:
1) ANALITICI A PRIORI: sono quelli su cui insistevano i razionalisti, quelli che reputavano più importanti e fonte di vera conoscenza perché basati sulla ragione. Alcuni esempi sono: il triangolo ha tre lati; i corpi sono estesi
IL TRIANGOLO Soggetto HA TRE LATI predicato
Sono analitici significa che nel soggetto "triangolo" è già contenuto il predicato "ha tre lati", perché dire "triangolo" significa automaticamente dire "figura con tre lati". Questi giudizi non derivano dall'esperienza, sono "a priori: sono prima dell'esperienza, derivano dall'indagine sul significato logico della parola, e non da ciò che esperisco. Questi giudizi hanno un punto di forza e un punto di debolezza:
PUNTO DI FORZA: sono universali e necessari, perché si estendono a tutti i casi e sono validi sempre. Infatti se analizzo il significato logico della parola triangolo, quello che ne deduco, che è una figura di tre lati, è valido per tutti i triangoli ed è valido sempre. ESEMPIO SEMPLICE: se cerco sul dizionario il significato di un termine quello è valido per tutti i casi.
PUNTO DI DEBOLEZZA: non ampliano le mie conoscenze (sono infecondi), perché nel soggetto è già contenuto il predicato: se dico "triangolo" già dico implicitamente che è una "figura di tre lati", quindi dire "il triangolo ha tre lati" non aggiunge proprio nulla al mio sapere Da cosa scaturiscono questi punti di forza e debolezza? Dal fatto di non dipendere dall'esperienza
ANALITICITA' A PRIORI Comporta infecondità, perché ANALITICO significa che il soggetto contiene già il predicato Triangolo= figura di tre lati Compio un'analisi logica della parola che non si basa sull'esperienza e ne esplicita solamente il contenuto senza rivelarmi nulla di nuovo
Comporta universalità e necessita; questi giudizi valgono sempre e per tutti i casi, perché non scaturiscono dall'esperienza, che, come sappiamo è limitante. Se analizzo logicamente la parola triangolo, senza basarmi sull'esperienza, con essa includerò tutti i triangoli del mondo Se invece faccio esperienza concreta di qualcosa, ciò che scopro vale solo per i casi che sperimento, Chi mi si assicura che valga per tutti? Ciò che si basa sull'esperienza non sarà mai universale e necessario
2) SINTETICI A POSTERIORI: sono quelli di cui parlavano gli empiristi, quelli basati sulla sola esperienza, fonte di tutto il sapere. Esempio: questo tavolo è blu Sono sintetici: significa che il predicato non è contenuto nel soggetto, "è blu" non è contenuto nel "tavolo".