Storia della medicina: malattia, salute e pensiero medico

Documento sulla storia della medicina, esplorando il concetto di malattia e salute. Il Pdf analizza le categorie del pensiero medico secondo Rothschuh e la triade ippocratica, fornendo un quadro completo delle origini della medicina per lo studio universitario di Storia.

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63 pagine

1.1 Storia della medicina 03/03/2025
INTRODUZIONE AL CORSO
Professor Fabio Cavalli, paleo radiologo e radiologo forense.
L’obiettivo principale del corso sarà conoscere la storia per comprendere
meglio la medicina stessa. Infatti, lo studio di questa dal punto di vista
umanistico risulterà utile anche dal punto di vista diagnostico.
Il professore consiglia la lettura del suo libro “Breve storia della Medicina -
dalla Preistoria al Medioevo” in preparazione all’esame.
Il professore consiglia anche l’iscrizione alla sua newsletter Fabio Cavalli
Neanderthal.
CONCETTO DI MALATTIA
La malattia può essere definita come un modello esplicativo della realtà (ovvero un modello che
aiuta a spiegare ciò che accade) e non un suo elemento costitutivo, a causa della variabilità del
concetto tra culture ed epoche diverse. Ogni cultura ha la propria concezione di malattia. Oggi la
malattia viene considerata come un insieme di alterazioni anatomo-patologiche, ma la sua
percezione varia da società a società. Esistono condizioni considerate malattie in determinati
periodi storici o in alcune culture che non lo sono in altre.
Un esempio di questa relatività è rappresentato dalle antiche tribù siberiane, in cui la cura delle
malattie era affidata agli sciamani. Questi, secondo le credenze locali, uscivano dal proprio corpo
per indagare le cause della malattia.
Un altro esempio di questa variabilità culturale è dato dai
pidocchi: fino a un secolo fa erano considerati una condizione
normale con cui convivere quotidianamente. Tuttavia, furono tra
i responsabili della diffusione della peste nera che colpì
l’Europa a partire dal 1348, con una mortalità che raggiunse il
60% nelle aree urbane. Oggi, invece, l’infestazione da
pediculosi è spesso identificata come un’“epidemia”, poiché
questa condizione è associata al concetto di malattia.
CATEGORIE DEL PENSIERO MEDICO SECONDO ROTHSCHUH
Secondo Rothschuh, la medicina magica si suddivide in diverse categorie:
Iatrodemonologia: l’esorcismo, inteso come un mezzo per
raggiungere e scacciare il demonio.
Iatroteologia: l’uomo cerca di costringere Dio, attraverso
cerimonie, a far scomparire la malattia.
Iatroastrologia: si basa sulla credenza che gli astri siano divinità
con proprie caratteristiche e che il loro studio possa influenzare
l’ordine naturale degli eventi.
Sciamanesimo: lo sciamano entra in uno stato di estasi, esce dal
proprio corpo e viaggia fino a trovare chi possa liberare il paziente
dalla malattia.
LE 3 “ANIME” DELLA MEDICINA
La medicina si manifesta in tre forme principali:
Magica (o sciamanica): non si tratta di una semplice preghiera alla divinità, ma di un
sistema volto ad attrarre e costringere la natura o le divinità naturali a piegarsi alla volontà
Sbobinatore: Ambra Benedetti
Revisore: Sara Grandi
1.1 Storia della medicina 03/03/2025
del “mago”. In questo contesto, il demone o lo spirito deve essere forzato a eliminare la
malattia.
Sacrale: si basa sulla religione e sulla preghiera.
Magia Naturalis: è una concezione della medicina fondata sullo studio della natura con
l'obiettivo di piegarla alla volontà umana. Da questa visione si sviluppa in seguito la
scienza.
Secondo gli studiosi, dalla magia si passa progressivamente alla scienza, mentre la religione
segue un percorso separato e indipendente.
DEFINIZIONE DI SALUTE
Per lungo tempo la salute è stata considerata semplicemente come l’assenza di malattia. Tuttavia,
dopo la Seconda guerra mondiale, questa definizione è cambiata.
La salute non viene più intesa solo come assenza di malattia e infermità (), ma come uno stato di
completo benessere fisico, mentale e sociale. Il concetto di salute diventa quindi più ampio e
comprende non solo il corpo sano, ma anche la mente equilibrata e una vita che garantisca
serenità e felicità.
Questa visione richiama l’epicureismo: l’uomo ha
diritto alla felicità, e il benessere deriva non solo
dalla salute fisica, ma anche da un equilibrio
psicologico, spirituale e sociale.
Esistono inoltre altre definizioni di salute, che
variano a seconda dell’approccio adottato, come
l’analisi marxista o quella biologica.
LA TRIADE IPPOCRATICA
Oltre alla trasformazione della definizione di salute e malattia,
anche il rapporto medico-paziente è cambiato nel corso del tempo.
Fino a circa un secolo fa, esisteva una dinamica di tipo
“triangolare”, rappresentata da un triangolo equilatero detto
“ippocratico”, i cui vertici erano il malato, la malattia e il medico.
Tutti e tre partecipavano al processo di cura, ma erano anche in
una relazione di antagonismo reciproco. Il malato pagava il
medico, instaurando con lui un rapporto privato.
A partire dagli anni Trenta, in Italia nacquero le prime riforme
sanitarie, che successivamente si estesero al resto d’Europa.
Furono introdotte le casse mutue di malattia, un sistema
assistenziale in cui la medicina divenne pubblica e gratuita per ogni
cittadino italiano e lavoratore. Questo trasformò il sistema
triangolare in un quadrilatero, con l’aggiunta del fornitore, ovvero
colui che investe denaro per finanziare i servizi sanitari. Anche la
medicina stessa subì profondi cambiamenti nel tempo.
Il sistema sanitario che si sviluppò in seguito a queste riforme
divenne estremamente complesso e modificò radicalmente il
rapporto medico-paziente, così come la natura della medicina
stessa.
La medicina è strettamente legata alla società e alla cultura.
Ad esempio, durante la rivoluzione cinese degli anni ’60, la
popolazione era composta prevalentemente da contadini.
Divenne necessario combattere le parassitosi, per cui lo Stato
creò il gruppo dei “medici scalzi”: giovani contadini addestrati
Sbobinatore: Ambra Benedetti
Revisore: Sara Grandi

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Anteprima

Introduzione al Corso di Storia della Medicina

1.1 Storia della medicina
03/03/2025
INTRODUZIONE AL CORSO
Professor Fabio Cavalli, paleo radiologo e radiologo forense.
L'obiettivo principale del corso sarà conoscere la storia per comprendere meglio la medicina stessa. Infatti, lo studio di questa dal punto di vista umanistico risulterà utile anche dal punto di vista diagnostico.
Il professore consiglia la lettura del suo libro "Breve storia della Medicina - dalla Preistoria al Medioevo" in preparazione all'esame.
Il professore consiglia anche l'iscrizione alla sua newsletter Fabio Cavalli Neanderthal.
Fabio Cavalli
Breve storia della Medicina
dalla Preistoria al Medioevo

Concetto di Malattia

La malattia può essere definita come un modello esplicativo della realtà (ovvero un modello che aiuta a spiegare ciò che accade) e non un suo elemento costitutivo, a causa della variabilità del concetto tra culture ed epoche diverse. Ogni cultura ha la propria concezione di malattia. Oggi la malattia viene considerata come un insieme di alterazioni anatomo-patologiche, ma la sua percezione varia da società a società. Esistono condizioni considerate malattie in determinati periodi storici o in alcune culture che non lo sono in altre.
Un esempio di questa relatività è rappresentato dalle antiche tribù siberiane, in cui la cura delle malattie era affidata agli sciamani. Questi, secondo le credenze locali, uscivano dal proprio corpo per indagare le cause della malattia.
Un altro esempio di questa variabilità culturale è dato dai pidocchi: fino a un secolo fa erano considerati una condizione normale con cui convivere quotidianamente. Tuttavia, furono tra i responsabili della diffusione della peste nera che colpì l'Europa a partire dal 1348, con una mortalità che raggiunse il 60% nelle aree urbane. Oggi, invece, l'infestazione da pediculosi è spesso identificata come un'"epidemia", poiché questa condizione è associata al concetto di malattia.

Categorie del Pensiero Medico secondo Rothschuh

CATEGORIE DEL PENSIERO MEDICO SECONDO ROTHSCHUH
Secondo Rothschuh, la medicina magica si suddivide in diverse categorie:

  • latrodemonologia: l'esorcismo, inteso come un mezzo per raggiungere e scacciare il demonio.
  • latroteologia: l'uomo cerca di costringere Dio, attraverso cerimonie, a far scomparire la malattia.
  • latroastrologia: si basa sulla credenza che gli astri siano divinità con proprie caratteristiche e che il loro studio possa influenzare l'ordine naturale degli eventi.
  • Sciamanesimo: lo sciamano entra in uno stato di estasi, esce dal proprio corpo e viaggia fino a trovare chi possa liberare il paziente dalla malattia.

Le Tre Anime della Medicina

LE 3 "ANIME" DELLA MEDICINA
La medicina si manifesta in tre forme principali:

  • Magica (o sciamanica): non si tratta di una semplice preghiera alla divinità, ma di un sistema volto ad attrarre e costringere la natura o le divinità naturali a piegarsi alla volontà
    Sbobinatore: Ambra Benedetti
    Revisore: Sara Grandi1.1 Storia della medicina
    03/03/2025
    del "mago". In questo contesto, il demone o lo spirito deve essere forzato a eliminare la malattia.
  • Sacrale: si basa sulla religione e sulla preghiera.
  • Magia Naturalis: è una concezione della medicina fondata sullo studio della natura con l'obiettivo di piegarla alla volontà umana. Da questa visione si sviluppa in seguito la scienza.

Secondo gli studiosi, dalla magia si passa progressivamente alla scienza, mentre la religione segue un percorso separato e indipendente.

Definizione di Salute

DEFINIZIONE DI SALUTE
Per lungo tempo la salute è stata considerata semplicemente come l'assenza di malattia. Tuttavia, dopo la Seconda guerra mondiale, questa definizione è cambiata.
La salute non viene più intesa solo come assenza di malattia e infermità (), ma come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Il concetto di salute diventa quindi più ampio e comprende non solo il corpo sano, ma anche la mente equilibrata e una vita che garantisca serenità e felicità.
Questa visione richiama l'epicureismo: l'uomo ha diritto alla felicità, e il benessere deriva non solo dalla salute fisica, ma anche da un equilibrio psicologico, spirituale e sociale.
Esistono inoltre altre definizioni di salute, che variano a seconda dell'approccio adottato, come l'analisi marxista o quella biologica.

"La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste soltanto in un'assenza di malattia e di infermità. Il possesso del massimo stato di salute che è capace di raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano".

La Triade Ippocratica e l'Evoluzione del Rapporto Medico-Paziente

LA TRIADE IPPOCRATICA
Oltre alla trasformazione della definizione di salute e malattia, anche il rapporto medico-paziente è cambiato nel corso del tempo.
Fino a circa un secolo fa, esisteva una dinamica di tipo "triangolare", rappresentata da un triangolo equilatero detto "ippocratico", i cui vertici erano il malato, la malattia e il medico. Tutti e tre partecipavano al processo di cura, ma erano anche in una relazione di antagonismo reciproco. Il malato pagava il medico, instaurando con lui un rapporto privato.

"TRIADE IPPOCRATICA"
MALATTIA
MALATO
MEDICO

MALATTIA
MALATO
MEDICO
FORNITORE
A partire dagli anni Trenta, in Italia nacquero le prime riforme sanitarie, che successivamente si estesero al resto d'Europa. Furono introdotte le casse mutue di malattia, un sistema assistenziale in cui la medicina divenne pubblica e gratuita per ogni cittadino italiano e lavoratore. Questo trasformò il sistema triangolare in un quadrilatero, con l'aggiunta del fornitore, ovvero colui che investe denaro per finanziare i servizi sanitari. Anche la medicina stessa subì profondi cambiamenti nel tempo.
Il sistema sanitario che si sviluppo in seguito a queste riforme divenne estremamente complesso e modificò radicalmente il rapporto medico-paziente, così come la natura della medicina stessa.
La medicina è strettamente legata alla società e alla cultura.
Ad esempio, durante la rivoluzione cinese degli anni '60, la popolazione era composta prevalentemente da contadini. Divenne necessario combattere le parassitosi, per cui lo Stato creò il gruppo dei "medici scalzi": giovani contadini addestrati
organi politici
S.S.N.
MALATO
MEDICO
MALATTIA
MASS MEDIA
compagnie
assicurative
Comunità scientifica
Sbobinatore: Ambra Benedetti
Revisore: Sara Grandi03/03/2025
1.1 Storia della medicina
per curare esclusivamente quella tipologia di malattia. In quel contesto, questa era la medicina necessaria. La medicina è una disciplina pragmatica, non evolutiva. Non è corretto affermare che i medici dell'Ottocento fossero "meno bravi"; essi erano competenti quanto richiesto dalla società del loro tempo.

Medicina nella Preistoria e in Mesopotamia

La Medicina Preistorica

MEDICINA NELLA PREISTORIA E IN MESOPOTAMIA: DALLA PREISTORIA ALL'EGITTO
LA PREISTORIA
Della medicina preistorica si conosce poco o nulla. Nel Neolitico, grazie alla scoperta dell'allevamento e dell'agricoltura, le popolazioni nomadi divennero più sedentarie e si formarono i primi centri abitati. Sebbene ciò garantisse maggiore sicurezza, paradossalmente la speranza di vita diminuì rispetto al Paleolitico.
La scarsa igiene e la presenza di feci animali negli ambienti frequentati dagli uomini favorirono la comparsa delle prime zoonosi, ossia malattie trasmissibili dagli animali all'uomo. L'addomesticamento portò ai primi fenomeni di spillover, ovvero il passaggio di un agente infettivo dall'animale all'uomo (il Covid e la tubercolosi ne sono esempi; quasi tutte le malattie infettive più letali si sono diffuse in questo modo).
Come si difendevano gli antichi da queste malattie? Nelle culture preistoriche era fondamentale la figura dello sciamano, che praticava riti terapeutici e, tra le varie tecniche, eseguiva trapanazioni craniche. Queste operazioni, nonostante la loro apparente crudeltà, erano relativamente semplici e poco dolorose e venivano utilizzate per trattare ferite o liberare il cranio dai presunti "vapori" nocivi.
Il Professore presenta delle immagini di trapanazioni, evidenziando la precisione e l'abilità di coloro che praticavano queste tecniche.

La Medicina in Mesopotamia

LA MESOPOTAMIA
Le numerose tavolette in scrittura cuneiforme ritrovate testimoniano le pratiche mediche della Mesopotamia. Le malattie erano considerate punizioni divine, inflitte da demoni o dagli dèi.
Il medico, spesso identificato come mago, cercava di liberare il paziente dalla malattia attraverso esorcismi, preghiere, offerte e divinazioni (ad esempio, attraverso l'osservazione degli astri) per allontanare i demoni e placare le divinità. Solitamente, la diagnosi consisteva nell'identificare quale divinità fosse stata offesa, per poi procedere con le terapie sopra citate.
Ningishzidda fu una divinità sumera, dio della città di Gishbanda, nei pressi di Ur. Era una divinità degli inferi e portatore del trono, ma il suo nome rimanda agli alberi, suggerendo un legame con il sistema agrario. Secondo il mito, sarebbe stato figlio di Ereshkigal, la potente regina degli inferi e sorella di Inanna, dea del cielo, dell'amore e della guerra, che cercò di spodestare Ereshkigal dal trono.
Ereshkigal sposò Dumuzi, ipostasi del ciclo vegetativo. In altri miti, Ningishzidda viene accoppiato a Dumuzi come divinità del cielo uranico.
In ogni caso, Ningishzidda era probabilmente un dio terapeutico, a metà tra la Terra e l'Oltretomba, a cui venivano associati uno o due serpenti attorcigliati su un tronco. Successivamente, il serpente divenne il simbolo della medicina, mentre i due serpenti rappresentarono il simbolo della farmacia.
I medici disponevano di un consistente armamentario farmacologico: negli elenchi delle tavolette
Sbobinatore: Ambra Benedetti
Revisore: Sara Grandi1.1 Storia della medicina
03/03/2025
di Ninive sono state registrate circa duecentocinquanta piante curative, oltre ad alcuni rimedi minerali e di origine animale.

La Medicina nel Mondo Egizio

LA MEDICINA NEL MONDO EGIZIO
La civiltà egizia era una civiltà neolitica, che si affacciò alla storia con i primi tentativi di scrittura. Essa si basava sull'esondazione del Nilo, che una volta all'anno straripava, ricoprendo il terreno di limo, rendendolo particolarmente fertile. Il clima della zona, a causa della presenza del fiume, era piuttosto umido, un ambiente ideale per la diffusione di malattie parassitarie, che spesso risultavano fatali.
La conoscenza della medicina nell'Antico Egitto era prerogativa della classe sacerdotale: si parla, infatti, di medicina sapienziale, tramandata da operatore a operatore. Gli unici a beneficiare delle cure mediche erano il faraone e poche altre persone a lui vicine. Tuttavia, sono stati trovati alcuni indizi che suggeriscono l'esistenza di una medicina accessibile anche alla gente comune.
Una testimonianza scritta giunta fino a noi recita: "Ero un sacerdote di Sekhmet, potente e capace nel mio mestiere, che impone la mano sui malati, che conosce di cosa si tratta, dotato di poteri guaritori nella mano".
La medicina egiziana era una disciplina prevalentemente pratica ed empirica, piuttosto che magica. È interessante osservare come la semeiotica fosse simile a quella attuale.

Organizzazione dei Medici nell'Antico Egitto

ORGANIZZAZIONE DEI MEDICI
Nell'Antico Egitto i medici erano organizzati secondo una struttura piramidale. All'apice vi era il medico personale del faraone, cui erano sottoposti i medici di palazzo. Uno di questi ricopriva il ruolo di "coordinatore". Seguivano gli "ispettori medici", di minore importanza, e infine i medici di base.
Le visite mediche nell'Antico Egitto seguivano un iter simile a quello odierno. Le fonti principali della pratica medica egizia sono il papiro di Edwin Smith e il papiro di Ebers, dai quali si può comprendere come avvenissero le visite mediche.
Le visite si articolavano in diverse fasi. La prima era l'ispezione, durante la quale venivano valutati l'aspetto del paziente, lo stato di coscienza, l'udito e l'odore corporeo. Seguiva la fase della semeiotica, in cui venivano controllati il polso, l'espettorato e i rumori interni al corpo.
Dopo questa valutazione, il medico non eseguiva una diagnosi, bensì una prognosi, ovvero stimava la probabilità di guarigione del paziente. Poteva dichiarare che il malato si sarebbe sicuramente ripreso, che avrebbe tentato di curarlo senza certezze di successo oppure che non vi fosse speranza, potendo solo alleviarne il dolore, come avviene ancora oggi in medicina palliativa e nelle situazioni di guerra.

Prognosi
Aspetto del paziente
Stato di coscienza
Ispezione
Potere uditivo
Odore del corpo
Presenza di secrezioni, tumori ecc.
Polso
Temperatura
Percussione del corpo
Esame delle urine, delle feci,
dell'espettorato
Semeiotica
1. "E' un male che curerò": prognosi favorevole
2. "E' un male che combatterò": prognosi incerta
3. "E' un male che non curerò": prognosi infausta
Ev. Terapia

Il Papiro di Edwin Smith

IL PAPIRO DI EDWIN SMITH
Scritto intorno al 1700 a.C., il papiro di Edwin Smith si rifà a conoscenze attribuite a Imhotep, un medico dell'Antico Regno vissuto circa 2000 anni prima. Imhotep era considerato un eroe culturale, il "Grande Medico" degli Egizi, punto di riferimento principale per la medicina dell'epoca.
Il papiro, di natura chirurgica, ha una lunghezza di circa 20 metri e si concentra principalmente sulle ferite e sul loro trattamento. Contiene inoltre riferimenti a parassitosi gastriche e una piccola sezione dedicata al cuore.
Sbobinatore: Ambra Benedetti
Revisore: Sara Grandi

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