Slide da W.s.educationalcenter su Anatomia Generale Sensibilità Generale e Speciale. Il Pdf esplora i recettori sensoriali e le vie visive, dalla retina alla corteccia, con dettagli sulla lateralizzazione emisferica e la visione stereoscopica, utile per studenti universitari di Biologia.
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Dott.ssa Martina Mandruzzato
Dott. Mauro Pitaro
BiologiRECETTORI
I recettori sono strutture che rilevano gli stimoli. Essi monitorano le condizioni
dell'ambiente interno ed esterno del corpo e conducono le informazioni relative a questi
stimoli al SNC.
I recettori variano, nella loro complessità, dalle relativamente semplici terminazioni
sensoriali lineare dei neuroni sensitivi (es. recettori del tatto) a strutture complesse
chiamate ORGANI DI SENSO in cui le terminazioni nervose sono associate a tessuto
epiteliale, connettivo o muscolare.
Essi agiscono come trasduttori: trasformano l'energia di un sistema (es. calore) in una
differente forma di energia (es. impulso nervoso).
Possiamo classificare i recettori in base a:
V DISTRIBUZIONE RECETTORIALE:
V ORIGINE DELLO STIMOLO:
V MODALITÀ DELLO STIMOLORECETTORI - DISTRIBUZIONE E ORIGINE
In base alla loro localizzazione i recettori possono essere distinti in:
In base all'origine dello stimolo i recettori possono essere distinti in:
In base alla forma di energia alla quale sono selettivamente sensibili possiamo suddividerli
in:
Sono dei particolari recettori meccanici che si trovano
all'interno dei muscoli striati del corpo umano, disposti in
parallelo e strettamente connessi con le fibre del muscolo in
cui si trovano.
Sono specializzati nel rilevamento degli stimoli interni di
organo o di una struttura, deputati al MONITORAGGIO
DELLO STATO DI ALLUNGAMENTO
DELLE
FIBRE
MUSCOLARI.
I dati rilevati vengono trasmessi sotto forma di impulso a
livello del sistema nervoso centrale dove saranno integrati e
utilizzati per evocare un adeguata risposta fisiologica.
Sono dei propriocettori deputati al MONITORAGGIO DELLA
TENSIONE SVILUPPATA DAL MUSCOLO SCHELETRICO,
funzionalmente esercita un ruolo inverso rispetto a quello
dei fusi neuromuscolari.
Strutturalmente sono disposti in serie a livello della
giunzione muscolo-tendinea.
Evita un'eccessiva contrazione del muscolo.
1- Motoria
]- Sensoria
]- Motoria
Terminazioni
Sensoriali
Neuroni
Motori Y
Muscolo
Fibra nervosa
sensoria
Muscolo
Tendine
Organo tendineo
del Golgi
È il senso che riguarda la percezione degli stimoli provenienti dall'esterno da parte della
superficie del corpo umano, in particolare la pelle.
Sotto l'epidermide si trova il derma che contiene moltissimi recettori e terminazioni nervose. I
recettori sono distribuiti in modo uniforme su tutto il corpo, ma sono più numerosi in alcune
zone, come labbra, polpastrelli e piante dei piedi, che risultano perciò più sensibili delle altre.
I recettori periferici specializzati trasformano gli stimoli meccanici applicati alla cute in impulsi
nervosi e li trasmettono attraverso le fibre nervose sensitive, ai centri nervosi superiori, dove
vengono decodificati.
Recettori tattili
non capsulati
Epidermide
Dischi tattili
Recettori tattili
capsulati
Corpuscolo tattile
Terminazioni
nervose libere
Derma
Bulbo di Krause
Corpuscolo
di Ruffini
Plesso del follicolo
pilifero
Corpuscolo
lamellare
Strato sottocutaneo
I recettori non capsulati non sono rivestiti da tessuto connettivo e presentano una struttura
piuttosto semplice.
TERMINAZIONI LIBERE: sono ramificazioni terminali di assoni, sono localizzati più
in superficie (strato papillare del derma). Risponde a stimoli meccanici, termici,
chimici e doloriferi (nocicettori); ampiamente distribuiti su pelle e nei tessuti degli
organi interni. Sono gli unici che mancano di adattamento.
Dreamsti
RECETTORI PILIFERI: terminazioni nervose libere che avvolgono il bulbo pilifero
formando una guaina nello strato reticolare del derma, sono importanti per la
percezione degli oggetti che sono a contatto con la pelle.
DISCHI TATTILI O DI MERKEL: sono terminazioni assonali appiattite, permettono
la sensibilità tattile fine della forma e ruvidità degli oggetti. Sono associati a
speciali cellule tattili (cellule di Merkel) localizzate nello strato basale
dell'epidermide.
I recettori capsulati sono rivestiti da tessuto connettivo o cellule gliali e presentano una
struttura piuttosto complessa.
BULBI DI KRAUSE: rileva stimoli pressori lievi e vibrazioni a bassa frequenza. Sono
sensibili anche al freddo.
CORPUSCOLI DI PACINI: chiamati anche corpuscoli lamellari comuni nel derma
profondo e nel tessuto sottocutaneo, nei tendini e nei legamenti; Stimolati da
forti pressioni e vibrazioni ad alta frequenza.
OUIA
CORPUSCOLI DI RUFFINI: Corpuscoli che misurano la variazione di tensione e
stiramento nel derma e ipoderma. Inoltre sono le terminazioni responsabili della
risposta agli stimoli caldi.
CORPUSCOLI DI MEISSNER: chiamati anche corpuscoli tattili, e si trovano nelle
papille dermiche, sono sensibili alle sensazioni tattili localizzate: importanti nella
percezione di leggeri stimoli tattili. Sono concentrati nei polpastrelli, nelle labbra
e nei genitali.
L'olfatto è il senso dell'odorato, dove le molecole volatili (gli odoranti) devono dissolversi nel
muco della cavità nasale per darci indicazioni dell'ambiente che ci circonda, su cibi e
situazioni di pericolo. L'olfatto nell'uomo non è molto sviluppato rispetto ad altre specie
animali (non ci serve per ricercare cibo).
Nella cavità nasali, ci sono una coppia di organi olfattivi costituiti dall'EPITELIO OLFATTIVO,
che occupa la parte superiore della cavità nasale.
Bulbo
olfattivo
Neurone di proiezione
Tratto
olfattivo
Cellula a ciuffo
Tratto olfattivo
Glomerulo olfattivo
Cellule
recettoriali
olfattive
Lamina cribrosa
Foro della
lamina cribrosa
Ghiandola olfattiva
Cornetti
nasali
Lamina propria
Cellula basale
Cellula di sostegno
Ghiandole olfattive
Assone della cellula
recettoriale olfattiva
Lamina cribrosa
dell'osso etmoide
Epitelio
olfattivo
nella cavità
nasale
Cellula recettoriale olfattiva
Dendrite
Peli olfattivi
Strato
mucoso
c-
Molecole odorose
Epitelio
olfattivo
L'epitelio olfattivo è costituito da:
Le cellule olfattive, sono uno dei pochi tipi neuronali che possono essere rimpiazzati (ogni
circa 40-60 gg) a partire dalle cellule basali all'interno dell'epitelio olfattivo. Con l'età queste
cellule cominciano a perdere la loro sensibilità agli odori e si riduce la rigenerazione.
L'epitelio olfattivo si divide in: