Anatomia Generale: Sensibilità Generale e Speciale, W.s.educationalcenter

Slide da W.s.educationalcenter su Anatomia Generale Sensibilità Generale e Speciale. Il Pdf esplora i recettori sensoriali e le vie visive, dalla retina alla corteccia, con dettagli sulla lateralizzazione emisferica e la visione stereoscopica, utile per studenti universitari di Biologia.

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63 pagine

ANATOMIA GENERALE
SENSIBILITÀ GENERALE E
SPECIALE
Dott.ssa Martina Mandruzzato
Dott. Mauro Pitaro
Biologi
I recettori sono strutture che rilevano gli stimoli. Essi monitorano le condizioni
dell’ambiente interno ed esterno del corpo e conducono le informazioni relative a questi
stimoli al SNC.
I recettori variano, nella loro complessità, dalle relativamente semplici terminazioni
sensoriali lineare dei neuroni sensitivi (es. recettori del tatto) a strutture complesse
chiamate ORGANI DI SENSO in cui le terminazioni nervose sono associate a tessuto
epiteliale, connettivo o muscolare.
Essi agiscono come trasduttori: trasformano l’energia di un sistema (es. calore) in una
differente forma di energia (es. impulso nervoso).
Possiamo classificare i recettori in base a:
DISTRIBUZIONE RECETTORIALE:
ORIGINE DELLO STIMOLO:
MODALITÀ DELLO STIMOLO
RECETTORI

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Anteprima

ANATOMIA GENERALE

SENSIBILITÀ GENERALE E SPECIALE

Dott.ssa Martina Mandruzzato
Dott. Mauro Pitaro
BiologiRECETTORI
I recettori sono strutture che rilevano gli stimoli. Essi monitorano le condizioni
dell'ambiente interno ed esterno del corpo e conducono le informazioni relative a questi
stimoli al SNC.
I recettori variano, nella loro complessità, dalle relativamente semplici terminazioni
sensoriali lineare dei neuroni sensitivi (es. recettori del tatto) a strutture complesse
chiamate ORGANI DI SENSO in cui le terminazioni nervose sono associate a tessuto
epiteliale, connettivo o muscolare.
Essi agiscono come trasduttori: trasformano l'energia di un sistema (es. calore) in una
differente forma di energia (es. impulso nervoso).
Possiamo classificare i recettori in base a:
V DISTRIBUZIONE RECETTORIALE:
V ORIGINE DELLO STIMOLO:
V MODALITÀ DELLO STIMOLORECETTORI - DISTRIBUZIONE E ORIGINE

RECETTORI - DISTRIBUZIONE E ORIGINE

DISTRIBUZIONE RECETTORIALE

In base alla loro localizzazione i recettori possono essere distinti in:

  1. RECETTORI SOMATICI: recettori tattili localizzati nelle pareti del corpo, includono
    recettori per stimoli chimici, temperatura, dolore, pressione, propriocezione, fusi
    neuromuscolari e organi tendinei del Golgi.
  2. RECETTORI VISCERALI: localizzati nelle pareti dei visceri, rispondono a stimoli
    chimici, temperatura, pressione, dolore.
  3. RECETTORI PER LA SENSIBILITÀ SPECIALE: localizzati negli organi di senso

ORIGINE DELLO STIMOLO

In base all'origine dello stimolo i recettori possono essere distinti in:

  1. ESTEROCETTORI: raccolgono stimoli provenienti dall'ambiente esterno,
    comprendono recettori per la vista, l'udito, il tatto, l'olfatto, il gusto e altre
    sensazioni non note all'uomo (es. nei serpenti recettore che rileva radiazioni
    infrarosso per localizzare la preda, recettori per segnali elettrici o per il campo
    magnetico ... ).
  2. ENTEROCETTORI O VISCEROCETTORI: raccolgono stimoli provenienti dall'ambiente
    interno e sono quindi localizzati in profondità; rispondono allo stiramento della
    muscolatura liscia, a stimoli chimici, pressione, temperatura.
  3. PROPRIOCETTORI: localizzati nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni; rilevano
    la posizione del corpo nello spazio.

RECETTORI - TIPO DI STIMOLO

MODALITÀ DELLO STIMOLO

In base alla forma di energia alla quale sono selettivamente sensibili possiamo suddividerli
in:

  1. NOCICETTORI: Dolore causato da stimoli interni o esterni. Nocicettori somatici
    rilevano danni chimici, termici o meccanici provocati sulla superficie corporea o ai
    muscoli scheletrici. Nocicettori viscerali rilevano danni a carico degli organi interni
    provocati da stimoli chimici, termici o meccanici.
  2. MECCANOCETTORI: Compressione, piegamento, stiramento, vibrazione. I
    barocettori rilevano cambiamenti di pressione nelle strutture corporee (es.
    recettori nella cute, orecchio per equilibrio e udito).
  3. TERMOCETTORI: Temperatura (cute e ipotalamo)
  4. FOTOCETTORI: Luce e visione (occhio)
  5. CHEMOCETTORI: Sostanze chimiche dissolte nei nell'ambiente esterno ed interno
    (es. papille gustative, epitelio olfattivo, recettori nei vasi sanguigni che rilevano O2
    e CO2)

RECETTORI - PROPRIOCETTORI

FUSI NEUROMUSCOLARI

Sono dei particolari recettori meccanici che si trovano
all'interno dei muscoli striati del corpo umano, disposti in
parallelo e strettamente connessi con le fibre del muscolo in
cui si trovano.
Sono specializzati nel rilevamento degli stimoli interni di
organo o di una struttura, deputati al MONITORAGGIO
DELLO STATO DI ALLUNGAMENTO
DELLE
FIBRE
MUSCOLARI.
I dati rilevati vengono trasmessi sotto forma di impulso a
livello del sistema nervoso centrale dove saranno integrati e
utilizzati per evocare un adeguata risposta fisiologica.

ORGANO TENDINEO DEL GOLGI

Sono dei propriocettori deputati al MONITORAGGIO DELLA
TENSIONE SVILUPPATA DAL MUSCOLO SCHELETRICO,
funzionalmente esercita un ruolo inverso rispetto a quello
dei fusi neuromuscolari.
Strutturalmente sono disposti in serie a livello della
giunzione muscolo-tendinea.
Evita un'eccessiva contrazione del muscolo.
1- Motoria
]- Sensoria
]- Motoria
Terminazioni
Sensoriali
Neuroni
Motori Y
Muscolo
Fibra nervosa
sensoria
Muscolo
Tendine
Organo tendineo
del Golgi

IL TATTO

È il senso che riguarda la percezione degli stimoli provenienti dall'esterno da parte della
superficie del corpo umano, in particolare la pelle.
Sotto l'epidermide si trova il derma che contiene moltissimi recettori e terminazioni nervose. I
recettori sono distribuiti in modo uniforme su tutto il corpo, ma sono più numerosi in alcune
zone, come labbra, polpastrelli e piante dei piedi, che risultano perciò più sensibili delle altre.
I recettori periferici specializzati trasformano gli stimoli meccanici applicati alla cute in impulsi
nervosi e li trasmettono attraverso le fibre nervose sensitive, ai centri nervosi superiori, dove
vengono decodificati.
Recettori tattili
non capsulati
Epidermide
Dischi tattili
Recettori tattili
capsulati
Corpuscolo tattile
Terminazioni
nervose libere
Derma
Bulbo di Krause
Corpuscolo
di Ruffini
Plesso del follicolo
pilifero
Corpuscolo
lamellare
Strato sottocutaneo

IL TATTO - RECETTORI NON CAPSULATI

I recettori non capsulati non sono rivestiti da tessuto connettivo e presentano una struttura
piuttosto semplice.

FREE NERVE ENDINGS

TERMINAZIONI LIBERE: sono ramificazioni terminali di assoni, sono localizzati più
in superficie (strato papillare del derma). Risponde a stimoli meccanici, termici,
chimici e doloriferi (nocicettori); ampiamente distribuiti su pelle e nei tessuti degli
organi interni. Sono gli unici che mancano di adattamento.
Dreamsti

ROOT HAIR PLEXUS

RECETTORI PILIFERI: terminazioni nervose libere che avvolgono il bulbo pilifero
formando una guaina nello strato reticolare del derma, sono importanti per la
percezione degli oggetti che sono a contatto con la pelle.

MERKEL DISKS

DISCHI TATTILI O DI MERKEL: sono terminazioni assonali appiattite, permettono
la sensibilità tattile fine della forma e ruvidità degli oggetti. Sono associati a
speciali cellule tattili (cellule di Merkel) localizzate nello strato basale
dell'epidermide.

IL TATTO - RECETTORI CAPSULATI

I recettori capsulati sono rivestiti da tessuto connettivo o cellule gliali e presentano una
struttura piuttosto complessa.

KRAUSE END BULBS

BULBI DI KRAUSE: rileva stimoli pressori lievi e vibrazioni a bassa frequenza. Sono
sensibili anche al freddo.

PACINIAN CORPUSCLE

CORPUSCOLI DI PACINI: chiamati anche corpuscoli lamellari comuni nel derma
profondo e nel tessuto sottocutaneo, nei tendini e nei legamenti; Stimolati da
forti pressioni e vibrazioni ad alta frequenza.
OUIA

RUFFINI ENDINGS

CORPUSCOLI DI RUFFINI: Corpuscoli che misurano la variazione di tensione e
stiramento nel derma e ipoderma. Inoltre sono le terminazioni responsabili della
risposta agli stimoli caldi.

MEISSNER CORPUSCLE

CORPUSCOLI DI MEISSNER: chiamati anche corpuscoli tattili, e si trovano nelle
papille dermiche, sono sensibili alle sensazioni tattili localizzate: importanti nella
percezione di leggeri stimoli tattili. Sono concentrati nei polpastrelli, nelle labbra
e nei genitali.

L'OLFATTO

L'olfatto è il senso dell'odorato, dove le molecole volatili (gli odoranti) devono dissolversi nel
muco della cavità nasale per darci indicazioni dell'ambiente che ci circonda, su cibi e
situazioni di pericolo. L'olfatto nell'uomo non è molto sviluppato rispetto ad altre specie
animali (non ci serve per ricercare cibo).
Nella cavità nasali, ci sono una coppia di organi olfattivi costituiti dall'EPITELIO OLFATTIVO,
che occupa la parte superiore della cavità nasale.
Bulbo
olfattivo
Neurone di proiezione
Tratto
olfattivo
Cellula a ciuffo
Tratto olfattivo
Glomerulo olfattivo
Cellule
recettoriali
olfattive
Lamina cribrosa
Foro della
lamina cribrosa
Ghiandola olfattiva
Cornetti
nasali
Lamina propria
Cellula basale
Cellula di sostegno
Ghiandole olfattive
Assone della cellula
recettoriale olfattiva
Lamina cribrosa
dell'osso etmoide
Epitelio
olfattivo
nella cavità
nasale
Cellula recettoriale olfattiva
Dendrite
Peli olfattivi
Strato
mucoso
c-
Molecole odorose
Epitelio
olfattivo

L'OLFATTO - EPITELIO OLFATTIVO

L'epitelio olfattivo è costituito da:

  1. Cellule recettoriali olfattive: cellule neuronali bipolari (neurone primario della via
    sensitiva amielinico). Dai dendriti di questi neuroni, emergono delle ciglia non mobili,
    chiamati peli olfattivi che, grazie ai loro chemorecettori, sono in grado di riconoscere i
    vari odori. Gli assoni di questi neuroni formano il I nervo cranico, l'olfattivo.
  2. Cellule di sostegno: circondano i neuroni olfattivo e sostengono e mantengono i recettori.
  3. Cellule basali: cellule staminali per rimpiazzare i vari componenti dell'epitelio olfattivo.
    Neurone di proiezione
    Cellula a ciuffo
    Tratto olfattivo
    Glomerulo olfattivo
    Lamina cribrosa
    Foro della
    lamina cribrosa
    Ghiandola olfattiva
    Lamina propria
    Cellula basale
    Cellula di sostegno
    Ghiandole olfattive
    Epitelio
    olfattivo
    nella cavità
    nasale
    Assone della cellula
    recettoriale olfattiva
    Cellula recettoriale olfattiva
    Dendrite
    Peli olfattivi
    Strato
    mucoso
    Molecole odorose

L'OLFATTO - RIGENERAZIONE CELLULARE

Le cellule olfattive, sono uno dei pochi tipi neuronali che possono essere rimpiazzati (ogni
circa 40-60 gg) a partire dalle cellule basali all'interno dell'epitelio olfattivo. Con l'età queste
cellule cominciano a perdere la loro sensibilità agli odori e si riduce la rigenerazione.
L'epitelio olfattivo si divide in:

  1. Lamina basale: connettivo lasso formato da collagene e sostanza fondamentale in cui
    troviamo le ghiandole olfattive (o ghiandole di Bowmann), che secernono il muco che
    riveste l'epitelio
  2. Zone cellulare: si trovano le cellule olfattive, le cellule di sostegno e le cellule basali
    Ghiandole olfattive
    Olfactory
    (Bowman's)
    gland
    Olfactory
    tract
    Olfactory
    nerve fibers
    (1)
    Olfactory
    bulb
    Olfactory
    nerve fibers
    To olfactory
    bulb
    A
    Cribriform
    plate
    Developing olfactory
    receptor cell
    Lamina
    propria
    Olfactory
    receptor cell
    Supporting cell
    Nuclei delle cellule
    basali
    C
    Mucous layer
    Knob
    Olfactory
    epithelium
    Nuclei delle cellule
    recettoriali olfattive
    Olfactory cilia:
    surfaces contain
    receptor proteins
    Nuclei delle cellule
    di sostegno
    Cribriform plate Olfactory
    of ethmoid
    epithelium
    (a) Nasal cavity
    Substance being smelled
    (b) Olfactory epithelium
    Peli olfattivi
    IM 200x
    Muco
    Regenerative basal cell:
    divides to replace worn-out
    olfactory receptor cells
    Lamina propria

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