LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI NELLA SCUOLA
Dott.ssa Carla Boselli La Palombara
Psicologa, Psicoterapeuta
Cognitivo-Comportamentale,
Specialista in Psicologia Scolastica
carlaboselli@libero.itPROGRAMMA
- Lo psicologo scolastico: ruolo, funzioni e
ambiti di competenza.
- Il contesto scolastico.
- Definizione di progettazione.
- Tappe di un progetto e approcci della
progettazione.
Lo PSICOLOGO SCOLASTICO:
ruolo, funzioni e ambiti di
competenza
Scuola come CONTESTO
- Quale psicologo oggi esiste
nella e per la scuola?
- Quale psicologia gioca un ruolo
incisivo nella e per la scuola?
- Quale è il modello teorico e
professionale oggi prevalente?
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LA PSICOLOGIA SCOLASTICA IN ITALIA
- La presenza di psicologi scolastici nel sistema
scolastico italiano è pari a 0: ruolo non riconosciuto,
non istituzionalizzato, attività svolte senza continuità.
- L'Italia è l'unico Paese Europeo che non ha attivato un
servizio di psicologia scolastica.
- La ricerca nazionale CNOP ha individuato che in Italia
solo il 5% degli psicologi totali lavora nelle scuole.
(Rapporto Cnop, 2008)
LO PSICOLOGO SCOLASTICO:
RUOLO, FUNZIONI E AMBITI DI COMPETENZA
DEFINIZIONE DI RUOLO:
"insieme strutturato di aspettative e comportamenti attesi
riguardanti un individuo che occupa una determinata
posizione sociale"
Il ruolo ha una dimensione di aspettativa e
una dimensione normativa
(Goffmann, 1959,1961,1963)
LO PSICOLOGO SCOLASTICO:
RUOLO, FUNZIONI E AMBITI DI COMPETENZA
Premessa da cui partire è la conoscenza delle disposizioni normative:
- Legge Regionale 23 gennaio 2004, n. 3 "Istituzione del Servizio di
psicologia scolastica"
- art 1 comma 1 definizione:
- "l'insieme coerente di attività psicologiche, integrate e coordinate tra
loro, relative alle tematiche e problematiche proprie del mondo della
scuola"
- art 1 comma 2 finalità:
- contribuire al miglioramento della vita scolastica;
- supportare le istituzioni scolastiche e le famiglie;
- migliorare la qualità dei servizi offerti alle istituzioni scolastiche.
LO PSICOLOGO SCOLASTICO:
RUOLO, FUNZIONI E AMBITI DI COMPETENZA
- Art 2 "Compiti ed attività del Servizio di psicologia scolastica" e quindi
ruolo e funzioni dello psicologo scolastico:
- Comma 1. Il Servizio di psicologia scolastica svolge le seguenti attività:
- a) consulenza e sostegno ai docenti, agli alunni ed ai loro genitori, sia in forma
collegiale che individuale; gli interventi di consulenza individuale sono
effettuati con il consenso dei genitori;
- b) partecipazione alla progettazione ed alla valutazione di iniziative,
sperimentazioni e ricerche riguardanti l'organizzazione del Servizio scolastico
nel suo complesso o nei suoi settori organici;
- c) promozione di attività di formazione;
d) orientamento e collegamento per e con i genitori, finalizzato alla
promozione di studi sui fenomeni di abbandono ed insuccesso scolastico;
- e) promozione di un clima collaborativo all'interno della scuola e fra la scuola
e la famiglia.
Lo psicologo scolastico: ruolo, funzioni
e ambiti di competenza
Ambiti di competenza:
- potenziamento dell'efficacia ed efficienza delle attività formative;
- promozione delle competenze socio-affettive e relazionali;
- sviluppo dei rapporti scuola-famiglia;
- sviluppo delle relazioni di rete (interne al sistema scolastico e con il
territorio);
- la prevenzione primaria e secondaria dei fenomeni di insuccesso
formativo, di abbandono, di dispersione, di bullismo, di vandalismo;
- la prevenzione primaria e secondaria del disagio giovanile (stili di vita e
comportamenti a rischio, modelli devianti di azione sociale);
- promozione e valorizzazione del ruolo dell'insegnante;
- empowerment dell'organizzazione;
- gestione della disabilità e multiculturalità.
RIASSUMENDO
Psicologo scolastico:
- consulente che opera per lo sviluppo e il sostegno dell'intero
sistema scolastico nelle sue articolate dimensioni/relazioni, al
fine di potenziare la capacità di garantire la qualità dell'offerta
formativa.
Ma
.. quale Scuola?
IL CONTESTO SCOLASTICO
- La scuola è definibile come CONTESTO:
- in cui diversi attori sociali entrano in relazione agendo ruoli specifici;
- è circoscritta in un ambiente fisico che delimita e disegna le azioni svolte;
- è un contesto organizzato e organizzativo dove tutti i partecipanti si
muovono orientati da progettualità più o meno espresse, più o meno
guidate e strutturate ;
- la relazione tra protagonisti, obiettivi ed attività è costruita e costituita
sulla base degli scambi comunicativi, che determinano anche il clima
dell'intera comunità scolastica.
"il contesto determina e condiziona il modo di operare"
(Trombetta, 2011)
LEGGE 15 MARZO 1997, N. 59
RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Prevede il conferimento di funzioni e compiti alla regione e enti locali per la riforma
della Pubblica Amministrazione
- Articolo 21: si attribuisce autonomia funzionale alle istituzioni scolastiche
- Comma 8: L'autonomia organizzativa è finalizzata alla realizzazione della
flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio
scolastico, alla integrazione
"
" ... secondo finalità di ottimizzazione delle
risorse umane, finanziarie, tecnologiche, materiali e temporali ... ".
- Comma 9: si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie,
strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento, da adottare nel rispetto della
possibile pluralità di opzioni metodologiche, e in ogni iniziativa che sia espressione
di libertà progettuale, compresa l'eventuale offerta di insegnamenti opzionali,
facoltativi o aggiuntivi.
- Comma 10: ampliamenti dell'offerta formativa che prevedano anche percorsi
formativi per gli adulti, iniziative di prevenzione dell'abbandono e della
dispersione scolastica, iniziative di utilizzazione delle strutture e delle tecnologie
anche in orari extrascolastici e a fini di raccordo con il mondo del lavoro.
LE COMPETENZE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 "Norme generali sull'ordinamento del
lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche"
Art 25. Dirigenti delle istituzioni scolastiche
- NUOVO PROFILO:
passaggio dal ruolo direttivo al ruolo
dirigenziale
LE COMPETENZE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
Comma 2 e comma 3: ruolo dirigente scolastico
- Il dirigente:
- assicura la gestione unitaria dell'istituzione;
- ne ha la legale rappresentanza;
- è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali;
- è responsabile dei risultati del servizio.
- Autonomi poteri di:
- direzione
- coordinamento
- valorizzazione delle risorse umane
- Secondo criteri di:
- efficienza e efficacia formativa
COMPETENZE DEL DOCENTE NELLA SCUOLA
DELL'AUTONOMIA
COMPETENZE
NORMATIVE
COMPETENZE
DISCIPLINARI
COMPETENZE
PEDAGOGICHE
DOCENTE
COMPETENZE
RELAZIONALI
COMPETENZE
METODOLOGICHE -
DIDATTICHE
COMPETENZE
PROGETTUALI ED
ORGANIZZATIVE
L'OSSERVAZIONE DEL CONTESTO
CONTESTO
DIMENSIONE DA OSSERVARE
SOCIALE
Alunni
Famiglie
Personale docente
Personale non docente
L'OSSERVAZIONE DEL CONTESTO
CONTESTO
DIMENSIONE DA OSSERVARE
AMBIENTALE
Dislocazione
Dimensione
Spazi esterni
Spazi interni
L'OSSERVAZIONE DEL CONTESTO
CONTESTO
DIMENSIONE DA OSSERVARE
ORGANIZZATIVO
1. Struttura
Organigramma
Organi
Linee strategiche (POF)
2.Relazione
Comunicazione (Interna, Esterna,
Burocratica, Informale, Azioni messe in
atto)
Clima (dimensione strutturale del lavoro,
interpersonale, individuale)
PARTIAMO DALLA DOMANDA ...
Cosa è un
progetto?
$
?
PROGETTO
- Impegno a termine assunto per realizzare un
prodotto o servizio
(Project Management Institute 2000,2002,2004).
- Momento di transizione tra sogno, desiderio e
azione trasformativa
(Leone, Prezza, 2001,2011).
Progettare
....
.... comporta fare una scelta di metodo
LOGICA DELLA PROGETTAZIONE
LOGICA DELLA PROGETTAZIONE
trasversalità
offerta personalizzata
fattibilità, verificabilità
FUNZIONI
- Dichiarativa o prefigurativa: dichiara di voler
cambiare, prefigura le mete da raggiungere
(identità,valori di riferimento, finalità).
- Organizzativa o procedurale: dettaglia nelle sue
procedure come raggiungere l'obiettivo (obiettivi,
risorse, tempi, azioni).
- Produttiva : occorre produrre un servizio, un
prodotto finale (prodotti materiali e simbolici).
(Siza, 2003)
PROGETTARE
....
..... in ambito scolastico:
- Insieme di attività, connesse tra loro, finalizzate a raggiungere
un obiettivo in un tempo stabilito
Finalità del
contesto
Fase di
sviluppo
Area su cui
interveniamo
Costrutto
teorico
SCUOLA DELL'INFANZIA (3-5 anni)
MACRO AREA
TEMATICA
DIDATTICA
Screening DSA
RELAZIONALE
Educazione socio-affettiva
ORGANIZZATIVA
La continuità didattica verticale
SCUOLA PRIMARIA (6-10 anni)
MACRO AREA
TEMATICA
DIDATTICA
Stili di insegnamento e stili di apprendimento
RELAZIONALE
prosocialità
ORGANIZZATIVA
Team work
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (11-13 anni)
MACRO AREA
TEMATICA
DIDATTICA
Cooperative learning
RELAZIONALE
Life skills
ORGANIZZATIVA
La gestione del conflitto
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO (14-18 anni)
MACRO AREA
TEMATICA
DIDATTICA
Peer education su temi scelti sulla base delle risorse/esigenze
RELAZIONALE
Percezione della norma
ORGANIZZATIVA
Comunicazione scuola-famiglia
METODOLOGIA
Aumentare conoscenze
Progetto di ricerca
Produrre cambiamenti
Progetto di intervento
METODOLOGIA
Aumentare conoscenze e produrre
cambiamenti con coinvolgimento e
partecipazione destinatari
Action-Research: progetto di ricerca
intervento partecipante
(Colucci, Colombo, Montali; 2009;Trombetta, Rosiello, 2000, Lewin,1972,2005)
SALUTE:DEFINIZIONE
- Definizione di salute:
- "stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e
non soltanto assenza di malattia“ (OMS, 1948);
- "la salute come progressiva integrazione nella crescita
personale dei livelli di organizzazione bio-psico-sociali"
(Piano nazionale 2007/2008 del Ministero della Pubblica Istruzione).
- Nuovi ordinamenti scuola materna; Nuovi programmi scuola
elementare e scuola media:
- Formazione integrale della personalità dei bambini.
- Bambino come soggetto attivo (Fonzi, 2001).
SALUTE: MODELLI TEORICI
MODELLO BIOMEDICO > trasmissione informazioni
MODELLO BIO-PSICO-SOCIALE:
- L'assunzione fondamentale del modello bio-psico-
sociale è che ogni condizione di salute o di malattia
sia la conseguenza dell'interazione tra fattori
biologici, psicologici e sociali
(Engels, 1977, 1980; Scwartz, 1982).