Slide sulla Comunicazione Interpersonale UDA3. La Pdf esplora i sistemi e i modelli della comunicazione, inclusi media tradizionali e new media. Questo materiale di Psicologia per la Scuola superiore, basato sulle teorie di Paul Ekman e il film 'Inside Out', è ideale per comprendere concetti chiave.
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Per comunicazione interpersonale ci riferiamo all'interazione, allo scambio di informazioni e opinioni tra due o più persone.
Il modello matematico-cibernetico elaborato da Shannon e Weaver è semplice e lineare, si applica a qualsiasi messaggio, indipendentemente dal contenuto.
Il modello prevede cinque elementi fondamentali:
Modello matematico della comunicazione secondo Shannon e Weaver. La comunicazione viene descrit- ta come un modello lineare e monodirezionale
Si tratta ancora di un modello lineare in cui al destinatario non è assegnata una chiara capacità di interpretare i messaggi.
Jakobson elabora un modello basato sulle funzioni comunicative in rapporto a ogni singolo elemento presente nel processo comunicativo
Fattori e funzioni della comunicazione - R. Jakobson (1963)
Descrive ciascun elemento presente nel processo dell'azione comunicativa e attribuisce sei funzioni del linguaggio a tale processo:
La funzione emotiva (o espressiva) si riferisce alla volontà attiva di comunicare e all'umore e ai sentimenti che prova e trasmette l'emittente. Ad esempio, esclamazioni come: "Mi sento felice!"; Mi piace stare con te!"; "Non mi sento bene".
La funzione referenziale è legata al contenuto informativo del messaggio ed evidenzia il contesto dello stesso senza fare valutazioni. Sono esempi che rispecchiano tale funzione le frasi come: "L'esame è previsto alle ore 9" e "Sono previste piogge sparse per la giornata di domani".
La funzione poetica è relativa all'espressione del messaggio finalizzata a produrre un sentimento o un effetto sul destinatario. Viene solitamente utilizzata nelle pubblicità, nei testi letterari, nelle poesie
La funzione conativa (o persuasiva) è diretta al destinatario del messaggio al fine di ottenere da quest'ultimo una determinata reazione. Fanno riferimento a questa funzione ordini, suggerimenti, suppliche e pubblicità.
La funzione metalinguistica si riferisce al codice, ovvero alla lingua parlata o scritta, al signifi cato delle parole, dei termini e alla struttura grammaticale del messaggio. Ad esempio "Il Bilancio è un documento o strumento contabile { ... }"
La funzione fàtica (o di contatto) sottolinea la volontà di stabilire la comunicazione e mantenere attivi il canale di trasmissione e il contatto. Le classiche espressioni "Pronto?" quando si risponde al telefono o il saluto "Ciao, come stai?" quando si incontra una persona che non vediamo da un po'.
La funzione emotiva è proprio rappresentata dal fascino e dall'incanto dei colori che suggestionano lo spettatore e che cambiano a seconda del momento della giornata, trasformando i capelli dal giallo brillante al rosso fuoco durante il tramonto. Quando inizia a fare buio, il cartellone si illumina, rendendo i capelli viola e più scuri. La funzione conativa si esplica con il persuadere il destinatario a comprare questa tipologia di colorazione, naturale come la luce delle diverse fasi del giorno. La funzione referenziale è racchiusa nelle informazioni relative al paesaggio di riferimento che si intravedono dai cartelloni pubblicitari e che concorrono a creare un ambiente coinvolgente e di continuità con quanto pubblicizzato, quasi a essere un tutt'uno. Infine la funzione poetica è rappresentata dall'inscindibile legame tra prodotto e ambiente naturale, come la vista sul mare incontaminato e lo splendido orizzonte.
Il modello sistemico relazionale si è evoluto, a partire dagli anni '60 - '70, incentrando l'attenzione sulla comprensione del messaggio ricevuto. Si passa da una logica lineare e casuale a una logica dialettica e circolare.
Il messaggio infatti non è più considerato soltanto come quantità di informazioni ricevute ma come elemento che contribuisce alla trasmissione di significati.
Il destinatario, ora attore partecipe nel processo comunicativo, attraverso il proprio feedback (comportamento o reazione) rende partecipe il mittente della propria situazione fisica e psicologica.
La comunicazione è considerata un sistema aperto di interazioni influenzate dal contesto, ovvero da quella situazione fisica e psicologica in cui interagiscono due o più persone tra le quali intercorre relazione
MESSAGGIO Personali stili comunicativi Informazioni EMITTENTE INTERAZIONE RICEVENTE · Emozioni · Sistema di valori · Percezioni FEEDBACK · Pregiudizi · Contesto di riferimento · Vissuti personali MESSAGGIO DI RITORNO
La comunicazione efficace consiste nel trasmettere un messaggio in modo comprensibile e chiaro per il destinatario, senza lasciare spazio a possibili fraintendimenti.
Un processo comunicativo è quindi efficace quando si riesce a comprendere e gestire le proprie emozioni e ad ascoltare empaticamente gli altri, adattando il messaggio all'umore del nostro interlocutore.
È sapersi esprimere in modo chiaro, completo e coerente con la propria emotività. Per questo motivo la comunicazione efficace è considerata una vera e propria abilità, utile sia nella vita professionale che in quella privata.
Psicologo, giornalista e scrittore statunitense, autore del libro Intelligenza emotiva
La capacità di comprendere le emozioni degli altri, le nostre e saper gestire i diversi stati emotivi.
Nel nostro cervello due "menti", una razionale e una emotiva. La chiave del successo personale, anche in campo professionale, secondo Goleman è racchiusa infatti nella capacità di autocontrollo, nella perseveranza, nell'empatia e nell'attenzione agli altri.
L'intelligenza emotiva prevede 5 competenze principali:
Lobo frontale: relativo al ragionamento e alla risoluzione di problemi. In questo lobo si trova l'area cerebrale di Broca deputata alle abilità di linguaggio e scrittura; Lobo parietale: responsabile della percezione di dolore, freddo e calore; Lobo occipitale: legato all'elaborazione delle informazioni visive: colori, movimenti ecc .; Lobo temporale: agisce nella comunicazione, entra in azione grazie all'area di Wernicke, deputata alla comprensione dei linguaggi. Influisce anche sulle capacità uditive e sulla memoria.
Talamo: inoltra i segnali nervosi alla corteccia cerebrale e regola funzioni come il ciclo sonno-veglia e lo stato di coscienza; Ipotalamo: situato sotto il talamo, si prende cura del nostro sistema nervoso autonomo ed endocrino e si occupa di regolare le sensazioni primarie come fame, sonno e sete; Amigdala: . coinvolta nella formazione e memorizzazione degli stati emotivi provati. Mantiene e gestisce le nostre emozioni, anche le più irrazionali, e genera la difesa contro la paura e dolore; Ippocampo: un'area essenziale per il corretto funzionamento della memoria, ci fornisce il ricordo di tutto ciò che è accaduto in passato.
BASAL GANGLIA control of movements, learning, habit, cognition, and emotion THALAMUS regulation of sleep, consciousness, and alertness HYPOTHALAMUS controls body temperature, hunger, fatigue, sleep D AMYGDALA memory, decision-making and emotional responses HIPPOCAMPUS memory, navigation