Slide dall'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa su Progettazione del PDF, del PEI-Progetto di Vita e Modelli di Qualità della Vita. Il Pdf, parte di un corso di formazione per docenti di sostegno, approfondisce l'inclusione scolastica e la Legge 104 del 1992, con focus sul Diritto.
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PROGETTAZIONE DEL PDF, DEL PEI-PROGETTO DI VITA E MODELLI DI QUALITÀ DELLA VITA: DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità IX ciclo ordinari - scuola secondaria di II grado - gruppo 1 Prof.ssa Anna Lisa Marinelli Lezione 22
Legge Casati (1859) Gli alunni con disabilità non frequentano le scuole elementari pubbliche, ma sono obbligati alla frequenza in enti religiosi o assistenziali
Legge Gentile R. D. 3/12/1923, n. 3126 Prima norma che estende l'obbligo scolastico ai 14 anni solo ai ciechi ed ai sordi, istituisce classi differenziali per gli allievi con lievi ritardi, ospitate nei normali plessi scolastici e scuole speciali per sordi, ciechi ed anormali psichici, situati in plessi distinti. Per i casi più gravi sono previsti istituti speciali, con lunghi soggiorni in cui gli allievi vivono separati dalle famiglie. Le classi differenziali sono destinate anche agli allievi con problemi di condotta o disagio sociale o familiare.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
La Repubblica riconosce il primato dell'individuo rispetto allo Stato La dignità individuale è un elemento fondante del patto costituzionale
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"
disegna un'eguaglianza formale, accompagnata da una eguaglianza sostanziale; essa prevede il diritto ad una dignità della "persona", che deve essere messa in grado di esplicare pienamente le proprie attitudini personali
Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona
occorre garantire a tutti le medesime opportunità
"La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso"
ha introdotto i principi di uguaglianza di opportunità educative per tutti, ma per lungo tempo questo ha significato, soltanto, percorsi scolastici separati, scuole speciali e classi differenziali
"Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L'assistenza privata è libera"
l'articolo dell'assistenza sociale, gli inabili e i minorati hanno diritto all'istruzione e all'avviamento al lavoro. Solidarietà che discende dall'art. 2 e si concretizza in prestazioni di varia natura
Sino agli anni '70, la storia della scuola italiana nei confronti della disabilità è una storia di esclusione; infatti in questi anni, caratterizzati dalla contestazione, si mette sotto accusa la scelta di corsi separati e anche la scuola muove i primi passi verso un'apertura progressiva all'accoglienza.Rai Storia
Dagli anni '70 gli istituti speciali vengono quasi ovunque smantellati. Vengono negati i concetti di normalità ed anormalità e la diversità inizia a rappresentare un valore aggiunto alla persona.
Essa riconosce agli alunni disabili lievi il diritto a frequentare la scuola elementare e media nelle classi ordinarie normali, fatti salvi i casi di particolare deficienze fisiche ed intellettive che ne impediscono l'inserimento. Supera il modello delle scuole speciali, ma non le abolisce; non vi è alcun accenno alla didattica speciale, allo sviluppo potenziale o alle risorse da impegnare, l'allievo con disabilità inserito nelle classi comuni deve adeguarsi al contesto. Sancisce i provvedimenti per la frequenza scolastica. Il diritto all'istruzione nelle scuole normali prevede il trasporto gratuito , l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'assistenza durante l'orario scolastico. E' prevista anche la presenza di sezioni staccate della scuola presso le sedi ospedaliere, possibilità di istruzione agli adulti per combattere l'analfabetismo. Per le persone con disabilità è prevista l'esenzione dal pagamento delle tasse scolastiche.
Il superamento di qualsiasi forma di emarginazione degli handicappati passa attraverso un nuovo modo di concepire e di attuare la scuola, così da poter veramente accogliere ogni bambino e ogni adolescente per favorirne lo sviluppo personale L'alunno handicappato non è un minorato, ma un alunno che si trova in una condizione di deficit che deve essere sostenuta e non discriminata; l'organizzazione scolastica deve preferire i processi di socializzazione, valorizzare l'intelligenza senso motoria e pratica, oltre che logico-astrattiva; per gli alunni con handicap è preferibile la scuola a tempo pieno per un azione didattica integrata , con unitarietà degli interventi; la valutazione deve mirare alla verifica degli apprendimenti definiti in base agli specifici obiettivi prefissati. Diventano essenziali la collegialità, il protagonismo della famiglia, la gestione integrata dei servizi, la formazione degli insegnanti.Rai Storia
Segue al documento della Commissione Falcucci, adotta il principio della massima integrazione nelle classi normali, sostiene l'inserimento reso possibile dalla trasformazione e dal rinnovamento delle scuole comuni che dovranno saper accogliere discenti con particolari difficoltà di apprendimento e di adattamento. L'insegnante di sostegno deve essere un insegnante di ruolo per la continuità scolastica, con competenze specifiche riguardo alla conoscenza delle dimensioni psicologiche e relazionali, degli ambienti di vita dell'alunno e la sua azione deve essere integrata dalla presenza di altri operatori specializzati, ritenuti necessari allo sviluppo dell'individuo nella sua totalità
"La scuola è di tutti e per tutti" La legge si colloca ai primi posti in ambito europeo per la conquista dei diritti sociali
La responsabilità educativa delle persone con disabilità è di tutto il consiglio di classe e viene introdotto l'insegnante di sostegno specializzato, con apporti specifici di esperti socio-sanitari. La programmazione educativa può comprendere attività scolastiche integrative organizzate per gruppi di alunni della classe oppure di classi diverse, anche allo scopo di realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni per la scuola elementare All'art. 2 specifico per la scuola elementare si legge "è dovere della scuola elementare evitare, per quanto è possibile, che le diversità si trasformino in difficoltà di apprendimento e in problemi di comportamento "
Si delinea la figura e il ruolo dell'insegnante per il sostegno, richiamando la dovuta attenzione non solo alla disabilità, ma verso tutti gli alunni in difficoltà o in disagio. E' prevista la programmazione da parte del Collegio dei docenti di attività scolastiche integrative per la realizzazione di interventi individualizzati, in relazione alle esigenze degli alunni. «Fermo restando l'unità di ciascuna classe, al fine di agevolare l'attuazione del diritto allo studio e la promozione della piena formazione della personalità degli alunni, la programmazione educativa può comprendere attività scolastiche integrative organizzate per gruppi di alunni della classe oppure di classi diverse, anche allo scopo di realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni. Nell'ambito di tali attività la scuola attua forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicap con la prestazione di insegnanti specializzati))
"la scuola è di tutti e per tutti" abolisce le classi speciali, recependo il principio dell' individualizzazione dell'insegnamento
Per la scuola media nell'ambito della programmazione sono previste forme di integrazione e di sostegno elaborate dal Collegio dei docenti, sulla base di criteri indicati dal Consiglio di istituto e delle proposte dei Consigli di classe, a favore degli alunni portatori di handicap, da realizzare mediante l' utilizzazione dei docenti, di ruolo o incaricati a tempo determinato, in possesso di particolari titoli di specializzazione che ne facciano richiesta (una unità per classe e massimo di 6 ore settimanali). La programmazione educativa può comprendere attività scolastiche di integrazione a carattere interdisciplinare, organizzate per gruppi di alunni della stessa classe o di classi diverse, ed iniziative di sostegno, anche allo scopo di realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni