Slide dall'Università Telematica degli Studi Iul sugli strumenti derivati. Il Pdf esplora il mondo degli strumenti derivati, concentrandosi sui contratti di opzione, distinguendo tra call e put, e tra opzioni europee e americane, per il grado universitario di Economia.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Cuono Massimo Coletta @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Gli strumenti derivati sono contratti a termine, il cui valore dipende (deriva) dall'andamento del prezzo di una o più attività sottostanti. Il sottostante di uno strumento derivato (anche definito underlying asset) può avere natura reale (commodity derivative), oppure avere natura finanziaria (financial derivative).
Il TUF propone una classificazione nelle seguenti macrocategorie in cui sono:
@Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
In base alla modalità di negoziazione è possibile distinguere i derivati negoziati sui mercati regolamentati e i derivati negoziati fuori Borsa (OTC, Over The Counter). In base alla natura dei vincoli contrattuali che coinvolgono le parti in causa, si distinguono in simmetrici e asimmetrici. I contratti derivati assumono un'importanza particolare nella copertura dei rischi finanziari e di alcune tipologie di rischi puri (come i rischi catastrofali o meteorologici). @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Tabella 4.8 Gli operatori nei mercati derivati
Ricorrono ai derivati per ridurre o eliminare i rischi che si trovano a dover fronteggiare
Scommettono sui futuri movimenti del prezzo di un'attività sotto- stante al derivato
Cercano di trarre vantaggio dalle discrepanze nei prezzi in due di- versi mercati @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Il contratto forward è un semplice contratto a termine in cui le due controparti si accordano per scambiarsi una certa quantità di un bene a una data scadenza e a un prezzo stabilito a pronti (strike price o prezzo contrattuale). Chi acquista a scadenza è detto in "posizione lunga" (long position), mentre chi vende si dice in "posizione corta" (short position). Il regolamento può avvenire con la consegna materiale del bene sottostante, oppure con la consegna del differenziale fra prezzo di mercato a termine del bene e prezzo contrattuale, avendo in precedenza concluso un'operazione di segno opposto. E' un contratto simmetrico, negoziato OTC, ovvero Over the Counter, e cioè non su mercati regolamentati. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Una tipologia contrattuale molto diffusa è quella che ha come sottostanti i tassi di interesse e che è nota con l'acronimo FRA (Forward Rate Agreement). In tal caso le parti si scambiano a una data futura prestabilita (data di liquidazione o settlement date), un flusso di tassi di interesse calcolato su un capitale nozionale. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Risultato economico per l'acquirente
Risultato economico per il venditore
3 2 1 I 0 80 85 90 95 100 105 110 -2 -3 Prezzo di mercato Esempio 4.6: Accordo di acquisto di una certa quantità di carburante al prezzo di 100 fra 1 mese. Se alla scadenza il prezzo di mercato del carburante è superiore allo strike l'acquirente guadagna la differenza Pm-Ps e il venditore perde esattamente la stessa somma
3 2 1 0 80 85 90 95 100 105 110 -2 -3 Prezzo di mercato
Chi acquista a termine con Ps = 100 stabilito a pronti: · se alla scadenza Pm > 100, ottiene un gua- dagno dato da (Pm - Ps); · se alla scadenza Pm < 100, subisce una per- dita, perché deve acquistare a un prezzo maggiore rispetto a quello di mercato.
Chi vende a termine con Ps = 100 stabilito a pronti: · se alla scadenza Pm > 100, subisce una per- dita perché deve vendere a un prezzo maggiore di quello di mercato; · se alla scadenza Pm < 100, ottiene un gua- dagno dato da (Ps - Pm). @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
I contratti di opzione sono un contratto stipulato tra due soggetti, compratore e venditore, con cui il primo ha il diritto ma non l'obbligo di acquistare o vendere una determinata quantità di uno strumento finanziario entro una predeterminata scadenza temporale ed a un determinato prezzo fisso (detto strike Price).
Le opzioni si distinguono in call e put: - un'opzione call conferisce al buyer la facoltà di acquistare a termine a un prezzo prefissato, detto strike price (o prezzo di esercizio); - un'opzione put, invece, conferisce al buyer la facoltà di vendere a termine a un prezzo prefissato detto anche in questo caso strike price (o prezzo di esercizio).
A seconda delle tipologie contrattuali, inoltre, è possibile distinguere: - le opzioni europee : nelle prime la facoltà di acquisto o di vendita può essere esercitata solo in determinati periodi di tempo; - le opzioni americane in cui l'esercizio del diritto può essere compiuto in qualsiasi momento fino alla scadenza. @Tutti i diritti riservatiGli strumenti derivati
A seconda del valore di mercato del sottostante alla scadenza, l'opzione è:
in the money - e pertanto conviene esercitare il proprio diritto di acquisto o di vendita - se il prezzo di mercato del sottostante a scadenza è maggiore dello strike price nelle opzioni call, oppure se il prezzo di mercato del sottostante a scadenza è inferiore allo strike price nelle opzioni put;
out of the money - il buyer non ha interesse a esercitare l'opzione perché può acquistare sul mercato a un prezzo inferiore rispetto allo strike price, oppure, analogamente, può vendere a un prezzo maggiore rispetto al prezzo di esercizio;
at the money - se il prezzo di esercizio e il prezzo di mercato coincidono; in tal caso il detentore dell'opzione è in posizione di indifferenza. L'opzione può essere negoziata sia sui mercati ufficiali sia su quelli OTC. I contratti di opzione possono avere come sottostante sia attività reali sia attività finanziarie.JUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Payoff acquirente della call
L'opzione non è esercitata, perdita = P
L'opzione è esercitata, ma non ci sono profitti
L'opzione è esercitata e si hanno profitti
0 100 103 -3
Payoff venditore della call
L'opzione non è esercitata, il profitto è pari al premio (P)
L'opzione è esercitata, ma genera un profitto per il writer
L'opzione è esercitata e si produce una perdita
3 0 100 103
Risultati per l'acquirente di una call: Ipotesi: prezzo attività xyz = € 100; prezzo opzione (P) = € 3; prezzo strike (Ps) = € 100; periodo residuo dalla scadenza = 1 mese. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Payoff acquirente della put
L'opzione è esercitata L'opzione e si è un profitto produce esercitata, ma si produce una perdita
L'opzione non è esercitata
0 98 1100 I I -2
Payoff venditore della put
L'opzione L'opzione è esercitata e è esercitata, si produce una perdita ma produce comunque un profitto
L'opzione non è esercitata, il guadagno per il writer è pari a P
2 1 I 0 98 100
Risultati per l'acquirente di una put: Ipotesi: prezzo attività xyz = € 100; prezzo opzione (P) = € 2; prezzo strike (Ps) = € 100; periodo residuo dalla scadenza = 1 mese. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
I contratti swap sono degli strumenti derivati mediante i quali due controparti si accordano per scambiarsi, a scadenze predefinite, flussi di pagamento calcolati su un capitale nozionale. Si tratta di contratti negoziati OTC. Le tipologie più comunemente diffuse presentano come sottostante tassi di interesse (IRS, Interest Rate Swap) o valute (CS, Currency Swap). Il caso più semplice di IRS prevede che le controparti si scambino un flusso di interessi calcolato applicando a uno stesso capitale nozionale due tassi diversi, per esempio un tasso fisso contro uno variabile
Figura 4.11 Funzionamento dell'IRS
Paga il fisso e riceve il variabile
A B
Paga il variabile e riceve il fisso @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
In data 15 luglio 2012 la società A si impegna a pagare per 2 anni, con cadenza annuale, alla società B un tasso di interesse fisso del 6% calcolato su un capitale nozionale di 100.000 euro, a fronte dell'impegno della società B di pagare il tasso variabile pari all'EURIBOR + 1%. I flussi di interesse netti fra le parti sono rappresentati nel grafico seguente.
EURIBOR + 1%) - 6% = EURIBOR - 5%
A B
6% - (EURIBOR + 1%) = 5% - EURIBOR @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
Se l'EURIBOR alla fine del primo anno si attestasse al 4%, la società A pagherebbe alla società B 1.000 euro (1% di 100.000); nell'ipotesi in cui, invece, l'EURIBOR fosse pari al 4,50%, sarebbe la società B a pagare alla società A 500 euro (0,50% di 100.000). La società A (definita acquirente dello swap perché paga il fisso e riceve il variabile, ovvero è corta sul fisso e lunga sul variabile) incassa un flusso netto positivo se i tassi di interesse aumentano, mentre in caso di riduzione dei tassi sarà B a beneficiare del flusso netto positivo. Come già ricordato, il contratto di swap viene normalmente sottoscritto per mezzo di un intermediario, pertanto è comune che il rapporto fra acquirente e venditore veda interporsi una banca o un altro intermediario finanziario che per l'attività svolta percepisce una commissione pari in genere ai 3 o 4 punti base (0,03% o 0,04%). @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI
· I "derivati creditizi" sono strumenti che consentono di trasferire il rischio di credito relativo a un'attività finanziaria (reference obligation), senza trasferire il credito sottostante (underlying asset); · Oggetto del trasferimento sono i soli "effetti economici" del rischio, che si producono al verificarsi di un definito evento creditizio (credit event). Colui il quale acquista la protezione dagli effetti economici del rischio è detto protection buyer ; chi vende la protezione è definito protection seller. Le tipologie di derivati su credito sono diverse, ma fra queste i CDS (Credit Default Swap) hanno assunto un'importanza crescente negli anni seguenti la crisi finanziaria del 2007, perché sono stati utilizzati in maniera intensa per coprirsi/scommettere sul default di Stati sovrani emittenti di titoli di debito. @Tutti i diritti riservati