Documento dall'Università degli Studi di Milano su microbiologia enologica. Il Pdf esplora la tassonomia dei lieviti, i metodi di preparazione per l'inoculo e il controllo della fermentazione, utile per lo studio universitario di Biologia.
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Microbiologia enologica Microbiologia Università degli Studi di Milano 65 pag.
Document shared on www.docsity.comLezione 0 - 2/11/21
La tassonomia, o sistematica microbica, è la scienza che studia e mette in evidenza le relazioni naturali fra i microrganismi attraverso un insieme di teorie e di tecniche.
· Nomenclatura binomiale: genere (prima parte) ; specie (seconda parte).
· Type strain -> ceppo tipo scelto, solitamente come primo rappresentante, a riferimento delle caratteristiche della specie; · Reference strain -> ceppo di riferimento con caratteristiche paragonabili al ceppo tipo e anch'esso depositato in banche dati internazionali.
Woese fu il primo a dimostrare l'utilità delle piccole subunità ribosomiali (16S rRNA) "Perché scegliere rRNA come marcatore tassonomico universale?" rRNA è presente in tutti gli organismi; la sua struttura è stata conservata sufficientemente durante l'evoluzione; Il 16S rDNA (nei procarioti) ed il 18S rDNA (negli eucarioti) hanno dimensioni adatte all'analisi delle singole mutazioni nella sequenza nucleotidica.
· Albero filogenetico -> Mostra le relazione naturali tra varie specie o altre entità che si pensa posseggano un progenitore comune. L'allineamento delle sequenze dei marcatori molecolari permette di evidenziare le differenze di basi nucleotidiche tra gli organismi. I dati vengono elaborati da algoritmi atti alla costruzione degli alberi cha si basano su modelli evolutivi. In un albero filogenetico si riconoscono i nodi terminali (i microrganismi) ed i nodi interni (gli antenati).
N.T. 2 N.I. 1 3 1
Document shared on www.docsity.comIn generale, da ogni nodo interno si dipartono tre rami, uno ascendente che porta al nodo progenitore (il più recente antenato comune dei discendenti) e due discendenti. Ogni nodo viene chiamato "unità tassonomica".
Sono microrganismi unicellulari, la maggior parte di questi sono ascomiceti e basidiomiceti (appartenenti al regno Eumyceti). Questi tipi di lieviti si riproducono per gemmazione o riproduzione sessuale. I basidiomiceti sono spesso presenti sull'uva e vengono considerati "lieviti innocui".
L'analisi filogenetica effettuata sull'intera classe Hemiascomycetes (75 specie), tramite l'allineamento grafico delle sequenze nucleotidiche di ben 8 geni, ha permesso di distinguere 14 raggruppamenti.
Lezione 1 - 5/11/21
I lieviti appartenenti agli Ascomiceti, Basidiomiceti e funghi imperfetti (Deuteromiceti) sono divisi in 81 generi, a cui appartengono 590 specie Non tutte si possono trovare nel mosto o nel vino, solo 15 sono di interesse enologico (ovvero fanno fermentazione alcolica e possono essere coinvolti nelle alterazioni del vino) e sono divisi in 2 gruppi principali:
I lieviti vengono suddivisi in base al loro metabolismo:
· I lieviti apiculati, caratterizzati dalla loro forma microscopica, alle due estremità opposte della cellula si formano due protuberanze che al microscopio fa assumere una forma di limone, questo è dovuto al fatto che la gemmazione, quindi la formazione delle nuove cellule dalle cellule madri, si origina in modo apicale, quindi si producono gemme solo alle due estremità della cellula; alcuni ceppi possono produrre composti con sapori e aromi sgradevoli nei mosti e nei vini. Sono lieviti che fanno una fermentazione difficile con poca produzione di etanolo, sono presenti nelle prime fasi di fermentazione per poi scomparire a causa della bassa tolleranza all'etanolo. Tra questi lieviti troviamo la Hanseniaspora, la Kloeckera · I lieviti filmogeni (lieviti deboli), devono la loro denominazione alla capacità di formare pellicole sulla superficie dei vini sfusi, essendo contaminanti comuni di uva, succhi di frutta e vini, con la capacità di produrre aromi sgradevoli. Sono lieviti aerobi, quindi riescono a svilupparsi se c'è ancora una presenza di ossigeno nel mosto, per questo motivo sono lieviti associati solo alle prime fasi fermentative, quando dopo la pressatura si ottiene un mosto ancora ricco di ossigeno, oppure sono associati alla fine della fermentazione quando ci sono i travasi in quanto durante il travaso c'è una dissoluzione dell'ossigeno
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Document shared on www.docsity.comall'interno della soluzione idroalcolica e alcuni lieviti, se presenti, riescono a svilupparsi sfruttando questa presenza di ossigeno. Alcuni si sviluppano nella parte alta del vino producendo dei film, sono anche detti per questo lieviti filmogeni: posizionandosi nell'interfaccia tra ossigeno e vino possono ossidare etanolo utilizzandolo come fonte di carbonio e trasformandolo in acido acetico, si ha quindi una dequalificazione del prodotto.
· Saccharomyces cerevisae, comprende ceppi con caratteristiche metaboliche diverse. Completa il processo fermentativo, questo permette la creazione di vini secchi (arriva intorno a 2/3 g/L di zucchero) · Zygosaccaromyces bailii e Z. rouxi: lieviti resistenti all'acido sorbico e responsabili delle rifermentazioni, più deboli di cerevisiae · Saccaromycodes ludwigii: lieviti resistenti all'anidride solforosa; · Schizosaccaromyces pombe: lieviti della degradazione malica; · Dekkera/Brettanomyces: produttore di off-flavours, ovvero di aromi sgradevoli
L'equilibrio tra questi gruppi, dopo l'invaiatura, è particolarmente dipendente dalla disponibilità di nutrienti sulla superficie della bacca. Le popolazioni di lievito sull'uva sono approssimativamente comprese tra 102 e 104 cellule/g di uva nel caso di uve sane, su uve malate si ha un quantitativo maggiore.
Saccharomyces cerevisiae (viene stabilito che sia un lievito da cantina)
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Document shared on www.docsity.com· Lo spazio periplasmico è lo spazio tra la parete cellulare e la membrana; · Il citoplasma e la membrana costituiscono il protoplasma. Il termine protoplasti o sferoplasti designa una cellula la cui parete è stata rimossa artificialmente;
E' un organello dinamico e multifunzionale. La sua composizione e funzione evolvono durante la vita della cellula, in risposta a fattori ambientali
E' la sede di enzimi (idrolasi),i cui substrati sono o sostanze nutritive dell'ambiente o le stesse macromolecole della parete (+costantemente rimodellano la parete). Partendo dall'interno si ha la membrana citoplasmatica, poi uno spazio periplasmatico che è molto importante perchè accumula molti enzimi che sono glicosilati (hanno una parte glicosidica legata ad essi), che sono proteine che vengono poi trasportate al di fuori della cellula e in particolare nello spazio periplasmatico. C'è poi la parete costituita da:
I glucani rappresentano circa il 60% del peso secco della parete cellulare di S. cerevisiae. Sono polisaccaridi costituiti da molecole di glucosio unite mediante legami ß-glicosidici. Possono essere chimicamente frazionati in tre categorie:
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