Slide da Hub Scuola su Il difficile percorso dell'Italia unita. Il Pdf, adatto per la scuola superiore e la materia Storia, esplora i primi anni del Regno d'Italia, analizzando la monarchia costituzionale, lo Statuto Albertino e i movimenti secessionisti nel Meridione.
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L'Italia è una monarchia costituzionale. Lo Statuto albertino garantisce a tutti uguaglianza giuridica. Tuttavia il diritto di voto è garantito all'1,9% della popolazione: maschi di almeno 25 anni, alfabetizzati e con un certo reddito.
Nel 1861 vince la Destra storica: liberali moderati, laici convinti della separazione tra Stato e Chiesa, fedeli alla monarchia. Alla Destra si contrappone la Sinistra storica, le cui idee si rifanno a quelle democratiche di Mazzini.
L'Italia post-unitaria ha poche materie prime e scarse fonti energetiche e si trova in una difficile situazione economica. È un Paese prevalentemente agricolo: eppure, solo nel Nord ci sono sistemi a carattere intensivo, mentre nel Sud domina ancora il latifondo.
Per organizzare il nuovo Stato la Destra sceglie l'accentramento: a tutto il Paese viene estesa la struttura politica del Piemonte sabaudo. L'Italia è ancora uno Stato fragile e corre il rischio di essere sottoposto a pressioni dalla Chiesa e dell'Austria.
Nel Meridione sorgono movimenti secessionisti. Essi sono contrari all'eccessivo carico fiscale e alla leva obbligatoria. Tra il 1861 e il 1865 è in atto una guerra civile, capeggiata dai briganti. Debellato il brigantaggio, in Sicilia sorge la mafia. Per accedere a un video online sulla Questione meridionale collegati all'indirizzo http://rehubscuola.2.vu/http://rehubscuola.2.vu/5h6
Il governo tenta di favorire il progresso economico e civile del Paese: · potenzia la rete ferroviaria, soprattutto al Centro-Nord; R.A 3621 362 · intensifica gli scambi con l'estero; · estende a tutto il Paese la legge sull'istruzione pubblica.
Per raggiungere il pareggio del bilancio vengono imposte tasse specialmente sui prodotti di largo consumo. Queste tasse colpiscono in maggior misura i ceti più poveri: ne è un esempio la tassa sul macinato (di fatto una tassa sul pane) del 1869.
Veneto, Trentino e la Venezia Giulia sono ancora sotto il dominio asburgico. L'Italia si allea con la Prussia per attaccare l'Austria: scoppia la Terza guerra d'indipendenza. Soprattutto grazie alla vittoria della Prussia, nel 1866 l'Italia può annettere il Veneto. Per accedere a un video online sulla Terza guerra d'Indipendenza collegati all'indirizzo http://rehubscuola.2.vu/http://rehubscuola.2.vu/5h7
La Destra vuole Roma capitale, ma Napoleone III sceglie di sostenere papa Pio IX. I due governi stipulano la Convenzione di settembre: la Francia ritira le truppe in due anni; l'Italia non invade lo Stato pontificio. Nel 1865 la nuova capitale è Firenze.
Fatto prigioniero Napoleone III dai Prussiani nel 1870, il governo italiano considera sciolto l'accordo. Il 20 settembre 1870 l'esercito italiano apre un varco nella cinta muraria romana (la breccia di Porta Pia) e sconfigge le truppe del papa: Roma diventa capitale d'Italia nel 1871.
Il governo si accorda con la Santa Sede con la legge delle guarentigie: il papa è sovrano dei palazzi pontifici; il governo italiano versa annualmente una tassa alla Chiesa. Pio IX si dichiara prigioniero, scomunica i governanti italiani e sconsiglia ai cattolici italiani di partecipare alla vita politica della Stato italiano. Per accedere a un video online sulla Questione romana collegati all'indirizzo http://rehubscuola.2.vu/http://rehubscuola.2.vu/5h8
Con le elezioni del 1876 va al potere la Sinistra: · viene introdotta la legge Coppino: i genitori che non rispettano l'obbligo scolastico dei figli sono sanzionati; · viene fatta una riforma elettorale: è triplicato il numero di cittadini maschi ammessi al voto. Per accedere a un video online su Francesco Crispi collegati all'indirizzo httpall'indirizzo http://rehubscuola.2.vu/all'indirizzo http://rehubscuola.2.vu/5h9
Per non rischiare di alterare il sistema monarchico liberale, a causa dell'allargamento dell'elettorato, il leader della Sinistra Depretis lancia il trasformismo. La continua ricerca, cioè, di una maggioranza favorevole al governo, impedisce il prevalere di interessi e calcoli personali.
CRISP Quando la Francia occupa la Tunisia (1881) l'Italia stipula la Triplice Alleanza: un patto militare con Germania e Austria-Ungheria. Con Depretis è avviata l'espansione coloniale in Africa, occupando il porto di Massaua in Eritrea. In Etiopia, invece, l'Italia viene sconfitta nel 1896.
Alla Grande Depressione (1873-1895) che colpisce il mondo industrializzato, l'Italia risponde con le barriere doganali. C Nel 1887 sono introdotti i dazi protettivi su grano e zucchero; questi vengono introdotti anche sulla produzione cotoniera e siderurgica. Lo Stato, però, svilupperà l'industria pesante.
Il protezionismo non migliora le condizioni dei contadini. In molti sono costretti a emigrare da Sud verso il Settentrione o in America e Australia. Tra la fine del secolo e l'inizio del Novecento milioni di italiani si imbarcano sui transatlantici verso nuove terre.