Documento dall'Università degli Studi di Trento su Introduzione alle Relazioni Internazionali. Il Pdf, di livello universitario e materia Economia, riassume i concetti chiave delle relazioni internazionali, analizzando attori, livelli di analisi e cause delle guerre interne, esplorando strategie per il mantenimento della pace.
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Relazioni internazionali = relazioni politiche, economiche, sociali e culturali tra due o più paesi. (Attori statali) Possibile includere anche le relazioni che i governi stringono con attori come multinazionali e organizzazioni internazionali. (Attori non statali). I frutti delle relazioni internazionali non sono costituiti unicamente da scambi e vantaggi commerciali, può anche succedere che nascano conflitti e guerre Relazioni non solo riguardanti conflitti e movimento di beni e valute, ma anche libertà degli individui di attraversare i confini internazionali = influenzano vita quotidiana. (196 paesi che interagiscono in ambito politico, economico, sociale, culturale, scientifico. gli stati intrattengono relazioni con organizzazioni governative internazionali. (ONU, FMI, OMS)
Tre grandi classi di attori:
Gli interessi degli attori internazionali vengono perseguiti tramite lo sviluppo e implementazione di una strategia che unisce i mezzi ai fini. (es. Strumenti di policy)
Sono modi diversi di ricercare risposte alle domande delle relazioni internazionali. I livelli di analisi sono raggruppati in tre insiemi: livello individuale, statale e internazionale. questo strumento nasce dalle opere di Walts e Singer Individuale: concentrarsi sull'impatto che i decisori individuali, come i capi di stato, hanno sulle relazioni internazionali e la politica estera. Guerra -> leader nazionale troppo aggressivo o ambizioso Statale: include I dibattiti e idee che si concentrano su una caratteristica politica o economica di determinati stati. esempio della "teoria della pace democratica" Guerra-> dipende dai gruppi di pressione interni o dal tipo di stato Internazionale: gli stati non sono unità politiche isolate, ma sono collegate da una stretta rete di relazioni (coesistenza e interazione) che crea il sistema internazionale. Questo sistema possiede caratteristiche proprie che influenzano il comportamento dei singoli stati: enfatizzato il concetto di anarchia (mancano di autorità centrale). Guerra -> conta il contesto internazionale all'interno del quale gli stati operano Ogni analisi dovrebbe essere validata in modo logico e fondato o smentita in base ad evidenze empiriche che la realtà delle relazioni internazionali mette a disposizione. + I vari livelli non sono isolati uno dall'altro Molti studiosi si basano su altri livelli di analisi: come quello regionale livello che si frappone tra quello statale e quello internazionale.
Il sistema internazionale Moderno nasce con la pace di Westfalia del 1648 e la creazione dello stato nazione. Tucidide: può essere considerato scienziato politico perchè non era interessato a riportare sequenza di avvenimenti in ordine cronologico, ma a capire il problema della guerra per comprendere le azioni degli uomini. Il suo scopo era capire il motivo per il quale le unite politiche decidono di stipulare gli accordi. Una prima fase di globalizzazione (fino al 1914) , cioè il processo che ha portato all'aumento di interazioni a livello internazionale grazie al movimento di beni, servizi, capitale e persone. Oggi l'economia mondiale si trova nel mezzo di una seconda età di globalizzazione, in quanto i beni, il capitale la tecnologia e le idee sono liberi di muoversi a livello internazionale. globalizzazione moderna che ha dato vita a nuovi livelli di benessere economico e ha anche portato alla luce problemi di ineguaglianza nei paesi in via di sviluppo e paesi come USA o UK.
Importanza di concentrarsi sulle domande fondamentali Separare ciò che è veramente importante nello studio della politica globale da avvenimenti effimeri + per capire lo sviluppo attuale dello studio Domande fondamentali Come si è passati da mondo frammentato a sistema di stati globale e integrato? In che modo le diverse tradizioni teoriche si differenziano rispetto alla concezione degli attori? Quali sono i principali fattori che influenzano la politica estera degli stati? Quali fattori accrescono la probabilità che gli stati risolvano i loro conflitti senza guerra? In che modo le armi di distruzione di massa hanno cambiato la pratica delle r.i .? Può lo stato continuare a prevalere sulle forze che sfidano la sua autorità? Che peso ha l'ambiente naturale sulle relazioni internazionali? Il sistema internazionale incorrerà in un cambiamento sostanziale del futuro?
Importante tracciare collegamenti tra teoria e pratica, passato e presente, aspettative e realtà + ottenere la capacità di identificare i leader internazionali e comprendere che le nazioni possono avere prospettive differenti sulla medesima situazione.
Le teorie ci aiutano nella descrizione del mondo e nella spiegazione del suo funzionamento. costituiscono importanti strumenti analitici per fare ipotesi, proporre processi causali e predire il futuro svolgimento di eventi. Le teorie non sono mai completamente giuste o sbagliate, ma sono più o meno utili. Alcune teorie possono essere valide solo all'interno di un particolare periodo storico fino a che vengono confutate da prove empiriche. La creazione e verifica di nuove teorie è parte integrante e fondamentale di ogni impresa scientifica. Gli studiosi propongono diversi assunti su cosa sia veramente importante e fondamentale nelle relazioni internazionali. Realisti: enfatizzano la figura dello stato come unità isolata l'utilizzo del potere da parte di questo come strumento per perseguire i propri interessi all'interno del contesto completamente anarchico, caratterizzato da assenza di governo mondiale. I liberali: considerano alcuni tipi di stati come più pronti al conflitto ed enfatizza il fatto che l'interdipendenza economica internazionale porti ad un'armonizzazione internazionale caratterizzata a pace e cooperazione I marxisti: Vedono il sistema economico statale come unica forza trainante per la politica estera considerando il comportamento di uno stato capitalista mosso unicamente dai bisogni economici. I costruttivisti: Tendono a sottolineare come il funzionamento del sistema internazionale influenza la costruzione della politica internazionale tanto quanto il capitale e gli eserciti ogni approccio ha suoi punti di forza e proprie debolezze. (Teoria dell'imperialismo, strategia statale secondo la quale un paese conquista territori esteri per trasformarli in colonie, e della guerra tra le grandi potenze spiegata da Lenin)
Una piena comprensione del passato influisce fortemente su come i policy makers pensano e agiscano all'interno della politica internazionale. Comprendere le esperienze passate sulle politiche di scambio e la loro interpretazione da parte dei leader nazionali nel corso dei decenni aiuta a creare un contesto di riferimento per capire i dibattiti contemporanei che vertono sulle politiche economiche e sul commercio internazionale. (popoli diversi traggono lezioni diverse dagli eventi storici più importanti) = necessario capire le diverse letture di esperienze storiche per comprendere il perchè dei comportamenti degli stati oggi (Influenza storica non influisce solo sul comportamento dello stato ma anche sulla natura ed evoluzione dell'intero sistema internazionale)
Al mondo vi sono popoli che hanno grandi aspettative di vita, mentre altri sono virtualmente imprigionati dalle difficoltà poste loro dalle circostanze in cui nascono e crescono. = importante studiare il mondo non come dovrebbe essere ma come effettivamente si presenta. Obiettivo principale è descrivere come e perchè gli stati si comportano in un determinato modo, anche se il comportamento è molto lontano dai nostri valori politici e morali. Bisogna capire le ragioni di uno specifico comportamento a parte di un governo per studiare poi un modo per cambiarlo o evitare che si ripresenti nel futuro.
È fondamentale considerare la politica mondiale da diverse prospettive. Lo studio delle r.i. cerca di capire il comportamento degli stati e individui a livello internazionale e capire come questo comportamento sia influenzato da l modo in cui gli individui percepiscono l'arena internazionale e la loro posizione. - la prospettiva nazionale di un paese è influenzata da diversi fattori, tra cui la propria esperienza storica (potenza coloniale # paese colonizzato) - la prospettiva nazionale è influenzata dalle caratteristiche razziali, etniche e religiose + anche da dimensione e il potere relativo - La percezione del sistema internazionale come pacifico o aggressivo dipende anche dalla posizione geografica
Le cosiddette grandi potenze sono sempre state al centro dello studio delle r.i. a causa dell'enorme influenza esercitata a livello mondiale. Non è sbagliato vedere le relazioni internazionali da questa prospettiva, l'importante è che sia riconosciuta come cosa giusta e che venga paragonata anche con altre prospettive. Uno degli sbagli che si rischia di commettere è quello di partire dall'assunto che i valori e gli ideali di un determinato paese siano universali e considerare il resto del mondo come replica imperfetta.
Adottare prospettive diverse aiuta a riconoscere la presenza costante di elementi di divisione e di differenza all'interno di qualsiasi sistema internazionale. Le divisioni tra situazioni di ricchezza e povertà La differenza è sostanziale tra paesi sviluppati e in via di sviluppo per quanto riguarda le problematiche economiche a livello internazionale. Si possono trovare prospettive diverse all'interno dei paesi stessi. divisioni nord-sud su questioni sia economici che ambientali (durante la guerra fredda esisteva divisione est-ovest) L'esistenza di differenze e divisioni tra gli stati all'interno del sistema internazionale porta ad analizzare altro problema costate: gli stati insoddisfatti ^ stati che credono di meritare maggiore influenza, status e benefici all'interno del sistema internazionale. Questi tendono ad impiegare politiche aggressive Uno stato insoddisfatto è potenzialmente pericoloso, ma non è facie individuarlo con precisione. Una postura aggressiva può nascere per insoddisfazione o perchè ci si sente minacciati. Il fallimento nel contenere un paese aggressivo può portare alla creazione di situazioni di instabilità MA risposta aggressiva potrebbe causare rafforzamento del senso di paura e insicurezza = conflitto. == "Dilemma della sicurezza"