Riassunto esame di Sociologia Generale, Università degli Studi Dell'aquila

Documento dall'Università degli Studi Dell'aquila su Riassunto esame di Sociologia Generale. Il Pdf esplora concetti chiave della sociologia generale, la teoria sociologica contemporanea, la sociologia del corpo e la sociobiologia, con un esempio di dilemma del prigioniero.

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67 pagine

Riassunto esame di Sociologia
Generale
Sociologia
Università degli studi dell'Aquila (UNIVAQ)
66 pag.
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SOCIOLOGIA GENERALE
“La teoria sociologica contemporanea” Wallace, Wolf
Capitolo 1: “la comprensione della società”
La ricerca dei sociologi si basa su un modo di osservare le cose suggerito da una “teoria
sociologica”, che rende questo modo di osservare le cose più esplicito e sistematico. Gli
effetti che la teoria sociologica può avere sul comportamento degli individui e sul corso della
storia sono dimostrati con estrema chiarezza dall’opera di Karl Marx. Le teorie sociologiche
non hanno però a che fare con un mondo astratto di scatole vuote, bensì con la realtà
concreta, con il modo in cui la percepiamo, la comprendiamo e la spieghiamo, con il nostro
agire nel mondo e, quindi, con le sue trasformazioni. I teorici si distinguono dalle persone
comuni perché elaborano le proprie ipotesi in modo sistematico e discutono analiticamente
la capacità delle proprie teorie di spiegare la vita sociale. Con ciò essi offrono nuovi
contributi alla comprensione del funzionamento della società. Tali contributi, a loro volta, si
diffondono e, col tempo, possono influenzare anche le idee di chi non ha mai letto le opere
teoriche originali.
La sistematicità della teoria sociologica è una caratteristica comune ad altre discipline; ma
ad essere condivisa è anche la caratteristica di ricondurre innumerevoli eventi,
apparentemente molto diversi fra di loro, a principi generali che ne mettono in luce le
somiglianze.Nella costruzione di ogni teoria vengono utilizzati dei “mattoni” costituiti dai
concetti. Un concetto può essere definito come una parola o un simbolo che rappresenta un
fenomeno (esempi di concetti: anomia, Durkheim; alienazione, Marx). Essi, dunque,
costituiscono un primo passo fondamentale per la comprensione e l’analisi dei fenomeni
sociali.
Le diverse teorie si differenziano per i seguenti aspetti:
- l’oggetto dell’indagine;
- gli assunti sottesi all’approccio
- la metodologia utilizzata;
- gli obiettivi finali di ricerca.
Per quanto riguarda gli oggetti dell’indagine, le prospettive teoriche tendono a dividersi in
due ampie categorie:
- la macrosociologia, che si occupa delle caratteristiche generali della struttura e dei
ruoli sociali. A rientrare in questa categoria troviamo il funzionalismo e la teoria del
conflitto: due approcci che si concentrano sulle caratteristiche complessive della
società e sui caratteri generali delle sue istituzioni. Esse si interrogano sulla dinamica
dell’evoluzione sociale, ovvero sul più vasto dei problemi sociologici;
- la microsociologia, che si occupa delle interazioni a livello individuale. In essa
rientra la prospettiva dell’interazionismo simbolico e della fenomenologia, che
studiano nei minimi dettagli proprio le interazioni umane. I concetti usati da questi
approcci microsociologici servono non tanto a categorizzare le forme della struttura
sociale, quanto piuttosto a elaborare il “vocabolario” indispensabile per discutere i
diversi aspetti dell’azione individuale.
Più difficili da inquadrare sono le teorie della scelta razionale. Esse, pur concentrandosi sulle
scelte individuali cercano di connetterle a fattori strutturali come la legittimazione sociale.
Gli assunti più importanti su cui si basano i teorici sociali riguardano la natura umana. La
differenza principale sta nel considerare il comportamento umano come fondamentalmente
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Sociologia Generale

Sociologia

Università degli studi dell'Aquila (UNIVAQ) 66 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-esame-di-sociologia-generale-1/10720042/ Downloaded by: giulia-serpente (giulia.serpentepia@gmail.com)SOCIOLOGIA GENERALE "La teoria sociologica contemporanea" Wallace, Wolf

La comprensione della società

La ricerca dei sociologi si basa su un modo di osservare le cose suggerito da una "teoria sociologica", che rende questo modo di osservare le cose più esplicito e sistematico. Gli effetti che la teoria sociologica può avere sul comportamento degli individui e sul corso della storia sono dimostrati con estrema chiarezza dall'opera di Karl Marx. Le teorie sociologiche non hanno però a che fare con un mondo astratto di scatole vuote, bensì con la realtà concreta, con il modo in cui la percepiamo, la comprendiamo e la spieghiamo, con il nostro agire nel mondo e, quindi, con le sue trasformazioni. I teorici si distinguono dalle persone comuni perché elaborano le proprie ipotesi in modo sistematico e discutono analiticamente la capacità delle proprie teorie di spiegare la vita sociale. Con ciò essi offrono nuovi contributi alla comprensione del funzionamento della società. Tali contributi, a loro volta, si diffondono e, col tempo, possono influenzare anche le idee di chi non ha mai letto le opere teoriche originali. La sistematicità della teoria sociologica è una caratteristica comune ad altre discipline; ma ad essere condivisa è anche la caratteristica di ricondurre innumerevoli eventi, apparentemente molto diversi fra di loro, a principi generali che ne mettono in luce le somiglianze.Nella costruzione di ogni teoria vengono utilizzati dei "mattoni" costituiti dai concetti. Un concetto può essere definito come una parola o un simbolo che rappresenta un fenomeno (esempi di concetti: anomia, Durkheim; alienazione, Marx). Essi, dunque, costituiscono un primo passo fondamentale per la comprensione e l'analisi dei fenomeni sociali.

Differenze tra teorie sociologiche

Le diverse teorie si differenziano per i seguenti aspetti:

  • l'oggetto dell'indagine;
  • gli assunti sottesi all'approccio
  • la metodologia utilizzata;
  • gli obiettivi finali di ricerca.

Oggetti dell'indagine

Per quanto riguarda gli oggetti dell'indagine, le prospettive teoriche tendono a dividersi in due ampie categorie:

  • la macrosociologia, che si occupa delle caratteristiche generali della struttura e dei ruoli sociali. A rientrare in questa categoria troviamo il funzionalismo e la teoria del conflitto: due approcci che si concentrano sulle caratteristiche complessive della società e sui caratteri generali delle sue istituzioni. Esse si interrogano sulla dinamica dell'evoluzione sociale, ovvero sul più vasto dei problemi sociologici;
  • la microsociologia, che si occupa delle interazioni a livello individuale. In essa rientra la prospettiva dell'interazionismo simbolico e della fenomenologia, che studiano nei minimi dettagli proprio le interazioni umane. I concetti usati da questi approcci microsociologici servono non tanto a categorizzare le forme della struttura sociale, quanto piuttosto a elaborare il "vocabolario" indispensabile per discutere i diversi aspetti dell'azione individuale.

Più difficili da inquadrare sono le teorie della scelta razionale. Esse, pur concentrandosi sulle scelte individuali cercano di connetterle a fattori strutturali come la legittimazione sociale.

Assunti sulla natura umana

Gli assunti più importanti su cui si basano i teorici sociali riguardano la natura umana. La differenza principale sta nel considerare il comportamento umano come fondamentalmente 1 Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-esame-di-sociologia-generale-1/10720042/ Downloaded by: giulia-serpente (giulia.serpentepia@gmail.com)determinato, insistendo quindi sulla prevedibilità, oppure nel sottolineare la sua creatività. Oltre che sulla questione cruciale della determinazione o meno dei comportamenti umani, le prospettive teoriche differiscono perché assumono gli interessi oppure i valori come base delle motivazioni umane.

Metodi di ricerca

Il terzo importante aspetto che differenzia le teorie sociologiche è relativo ai metodi utilizzati nell'argomentazione e nella ricerca. E' qui rilevante, in particolare, la distinzione tra ragionamento deduttivo e induttivo:

  • in un approccio deduttivo si formulano in primo luogo ipotesi esplicative del problema di ricerca, per poi dedurre le loro implicazioni empiriche tramite il ragionamento logico. Utilizzato dal funzionalismo, dalla teoria del conflitto e dalle teorie della scelta razionale.
  • gli scienziati che invece utilizzano l'approccio induttivo iniziano la propria ricerca con l'osservazione, immergendosi nei dati. A loro giudizio cominciare uno studio con un'ipotesi precostruita è troppo limitativo e può portare ad escludere importanti aspetti del problema. E' molto meglio, pertanto, conoscere approfonditamente un soggetto o una situazione e poi, basandosi su questa conoscenza, costruire gradualmente, o indurre, spiegazioni di ciò che sta accadendo. I concetti chiave emergono perciò nella fase finale. Utilizzato dall'interazionismo simbolico e la fenomenologia, che partono dall'osservazione del reale per indurre da essa i propri concetti generali. Secondo gli interazionisti simbolici il ragionamento deduttivo implica l'idea fuorviante che l'azione e l'interpretazione siano meccanicamente determinate da fattori persistenti. Per la fenomenologia, in particolare, ogni essere umano ha una propria visione della realtà, basata su presupposti inespressi. Il modello deduttivo è rifiutato anche dai teorici "critici", ma allo stesso tempo non usano un approccio induttivo nella maniera tradizionale: non hanno alcuna fiducia nell'osservazione partecipante e hanno spesso osteggiato le posizioni fenomenologiche ritenendole troppo induttive. La "teoria critica" ritiene che fatti e valori siano indivisibili e avanza un proprio approccio antipositivista basato sul confronto tra fenomeni sociali e "possibilità storiche" e sulla ragione come metro di valutazione di queste alternative.

Un'altra differenza di metodo è data dall'utilizzo o meno di dati quantitativi. Il loro uso appare maggiormente connesso con l'approccio deduttivo. Non si tratta però di una connessione onnivalente. In linea di principio i sociologi che adottano l'approccio induttivo non amano le tecniche quantitative. Gli interazionisti simbolici ritengono che esse creino un'eccessiva distanza dall'oggetto della ricerca e finiscano per ignorare significati importanti non rilevabili dagli strumenti di misurazione.

Obiettivi della ricerca

L'ultimo aspetto che differenzia le prospettive sociologiche contemporanee è dato dagli obiettivi della ricerca. Si tratta, in particolare, di stabilire se questa debba semplicemente descrivere o anche spiegare, o addirittura prevedere, i fatti. 2 Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-esame-di-sociologia-generale-1/10720042/ Downloaded by: giulia-serpente (giulia.serpentepia@gmail.com)

Il funzionalismo

Il funzionalismo ha ricoperto per diversi anni una posizione dominante tra le teorie sociologiche contemporanee. Negli Stati Uniti, in particolare, la maggior parte delle antologie di sociologia contemporanea sono dedicate ai lavori di Parsons e Merton (principali esponenti del funzionalismo). Il funzionalismo è l'analisi dei fenomeni culturali e sociali nei termini delle funzioni che essi svolgono in un sistema socioculturale. Nel funzionalismo la società è concepita come un insieme di parti interconnesse, in cui nessuna parte può essere compresa se isolata dalle altre. Ogni mutamento in una delle parti è considerato causa di un certo gradi di squilibrio, che a sua volta produce ulteriori cambiamenti in altre parti del sistema o addirittura una riorganizzazione del sistema stesso. Lo sviluppo del funzionalismo è basato sul modello del sistema organico che troviamo nelle scienze biologiche. Il funzionalismo adotta un approccio macrosociologico (generale).

Elementi chiave del funzionalismo

Nell'analizzare il sistema sociale secondo queste linee, i funzionalisti sottolineano tre elementi:

  • la generale interrelazione tra le parti del sistema;
  • l'esistenza di uno stato di equilibrio;
  • la capacità di riorganizzare: esiste sempre una tendenza al ripristino dell'equilibrio. Nell'analisi di questo processo i funzionalisti tendono a utilizzare un concetto centrale, quello dei valori condivisi. Condivisione del valori significa che gli individui sono moralmente integrati nella società a cui appartengono.Tutto ciò è in diretto contrasto con l'altra principale prospettiva macrosociologica, la teoria del conflitto, che sottolinea le divisioni interne alla società e gli scontri che sorgono dal perseguimento degli interessi personali.

Durkheim e i suoi precursori

I più illustri predecessori del funzionalismo contemporaneo sono i sociologi Comte, Spencer, Pareto e Durkheim: essi sottolineano l'interdipendenza delle parti di un sistema sociale.

Comte e la sociologia

Comte, fondatore della sociologia, è interessato ai problemi della "statica" (l'ordine) e della "dinamica" (il progresso) di una società. Enunciò il principio base del funzionalismo affermando che "la sociologia statica deve avere come oggetto permanente lo studio positivo, insieme sperimentale e razionale, delle azioni e reazioni reciproche che tutte le diverse parti del sistema sociale esercitano continuamente le une sulle altre". Aggiunge inoltre che una perdita di armonia fra il tutto e le parti di un sistema sociale è "patologica".

Spencer e la differenziazione sociale

Spencer va annesso tra i precursori del funzionalismo per il suo concetto di differenziazione. Con questo termine intende la reciproca dipendenza tra le parti diverse del sistema sociale che un aumento delle dimensioni di una società porta inevitabilmente con sé. La prospettiva evoluzionista spenceriana somiglia alla teoria elaborata più tardi da Durkheim ne “La divisione del lavoro sociale", ma differiscono per due importanti aspetti: in primo luogo Durkheim non insiste, come Spencer, sulla necessità intrinseca della differenziazione sociale; in secondo luogo, l'insistenza di Durkheim nell'indicare i fatti sociali come oggetto specifico della sociologia era in diretto contrasto con la posizione riduzionista di Spencer, che attribuiva al progresso sociale un'origine psicologica, ossia considerava come fattore determinante la ricerca individuale della felicità.

Pareto e il sistema sociale

Pareto prese a modello più un sistema fitochimico che l'organismo biologico. Secondo lui gli individui sono le "molecole" del sistema sociale. Fu il primo sociologo a fornire una 3 Document shared on https://www.docsity.com/it/riassunto-esame-di-sociologia-generale-1/10720042/ Downloaded by: giulia-serpente (giulia.serpentepia@gmail.com)

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