Sviluppo morale e stereotipi di genere: teorie a confronto

Documento dall'Università sullo Sviluppo Morale (prima Parte). Il Pdf esplora lo sviluppo morale e gli stereotipi di genere, presentando le teorie di Chomsky, Piaget e Kohlberg, e l'approccio comportamentista e interazionista per la materia di Psicologia.

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67 pagine

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Approccio innatista
- Naom Chomsky (1957), linguista.
- Gli esseri umani sono biologicamente predisposti ad imparare il linguaggio in un determinato momento e modo nel corso della loro vita.
- I bambini sono dotati di un LAD - Language Acqusition Device - DISPOSITIVO DI ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO. Il LAD è:
Dispositivo innato.
Dotazione biologica dell’uomo che permette di acquisire le caratteristiche
e le regole del linguaggio (fonologia, sintassi e semantica).
- Secondo l’autore il LAD presiede allo sviluppo del linguaggio.
- È un dispositivo che agisce in modo autonomo
- Indipendente dallo sviluppo di capacità di natura cognitiva
- È qualcosa da interpretare come dominio-specifico
- Bambini preparati dalla natura a distinguere i suoni del linguaggio, individuare
e seguire regole (es. formazione plurale/formulazione domande).
- Bambini creano linguaggio in assenza di chiari input.
- LAD = concetto teorico.
- Oltre al LAD Chomsky sosteneva che ognuno di noi possiede una GU grammatica universale ovvero ciò che permette al LAD di funzionare.
GRAMMATICA UNIVERSALE (GU):
Insieme di conoscenze innate, principi che regolano il funzionamento di tutte le lingue universali e comuni. Predisposizione innata ad
apprendere la lingua.
GU
- Ogni lingua prevede che in una frase ci sia un soggetto.
- Secondo Chomsky il linguaggio è un insieme di regole che il bambino deve scoprire a partire da quelle più generali e semplici per arrivare a
quelle più specifiche e complesse.
- L’acquisizione del linguaggio è un processo attivo di scoperta di regole e di verifica di ipotesi.
- Secondo Chomsky l’apprendimento per imitazione e l’insegnamento da parte degli adulti non hanno alcun ruolo nello sviluppo del
linguaggio (fondamentale per assumere la sua posizione innatista).
- Poic il bambino è creativo nell’usare il linguaggio, è capace di produrre espressioni mai sentite prima. Il contesto ambientale e
l’insegnamento dell’adulto non hanno influenze sullo sviluppo del linguaggio.
La teoria di Chomsky spiega:
- Perci bambino imparano a parlare rapidamente.
- Percle tappe di sviluppo sono le stesse in tutte le culture e le classi sociali.
- Percil bambino può produrre espressioni mai sentite in precedenza (creatività).
- Percil linguaggio che il bambino produce può essere più ricco di quello a cui è stato esposto.
Critiche alla posizione innatista
- Il linguaggio viene considerato indipendente sia dall’intelligenza che dalla capacità comunicativa.
- La competenza linguistica precede l’esecuzione, ossia il bambino possiede le regole della lingua prima di saperla usare.
- Il contesto è irrilevante, pertanto il modo in cui gli adulti parlano a bambini non viene considerato oggetto di indagine e studio.
Approccio comportamentista
- Ricordando il paradigma comportamentale sostenuto dai comportamentisti, relativo alla frequenza ed all’aumento di un comportamento
dato da un rinforzo esterno. Possiamo dire che
- I comportamentisti ritenevano che il linguaggio fosse una serie di catene di risposte acquisite attraverso meccanismi di rinforzo (Skinner
1957).
- Quindi la probabilità che una parola si ripresenti è data dal rinforzo che riceve dal contesto esterno (abbracci, sorrisi da parte della madre).
- Secondo i comportamentisti il linguaggio si sviluppa per apprendimento e rinforzo esterno.
- Teoria smentita: perc esistono evidenze che i bambini imparano la sintassi della loro lingua anche se non vengono rinforzati a farlo.
- Non sempre i genitori infatti rinforzano le condotte dei bambini. Pensiamo a diversi contesti di trascuratezza.
- Quindi non c’è apprendimento? Il ruolo delle influenze esterne e ambientali è da considerare, ma tuttavia non si può avere una visione
molto parziale e orientata semplicemente a qualcosa che dipende dall’esterno, affinchè si sviluppi in maniera adeguata il linguaggio.
Interazione con l’altro
- Il linguaggio non si acquisisce in un vuoto sociale. È sicuramente importante l’interazione con laltro.
- Supporto e stimolazione genitoriale è proporzionale alla crescita del vocabolario e la quantità di conversazione è legato anche allo status
socio-economico.
- Discorso rivolto al bambino (child direct speech o baby talk che viene usato con i bambini che stimola il linguaggio del bambino). Lingua
parlata con toni più alti del normale e con parole/frasi semplici.
Strategie utili per ottimizzare acquisizione del linguaggio:
- Rimodellamento: riformulazione capovolgendo la domanda.
- Espansione: riaffermare in modo raffinato ciò che il bambino dice.
- Denominazione: individuazione nomi oggetti (libri immagini).
Queste sono strategie utili che comportano una stimolazione ed un supporto alla crescita del vocabolario e dell’espressione linguistica.
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Esempio Enfant Sauvage - Bambino selvaggio: isolamento sociale protratto per anni (esempio che mette in evidenza il rapporto natura e cultura)
Rapporto tra natura e cultura
- Ragazzo selvaggio dell’Aveyron riguarda un bambino Victor di circa dodici anni ritrovato in Francia nel 1798 nei boschi, dopo aver vissuto per
molti anni in isolamento, nello stato più selvaggio e per questa ragione del tutto incapace di comunicare e relazionarsi a qualsiasi livello con
i suoi simili.
- Riabilitato in un istituto in cui operava il giovane medico Jean-Marc-Gaspard Itard (1774-1838).
- Apprendimento del linguaggio verbale risultava impossibile per Victor, tuttavia il bambino riusciva a comunicare e a interagire con Itard e la
sua governante utilizzando il linguaggio gestuale che nei due testi del medico francese viene definito “pantomimico”. L’unca cosa che il
bambino riuscì ad apprendere era la parola Lait + qualche articolo.
- Quindi questo ci mette in evidenza che il linguaggio non dipende solo da fattori biologici.
Esiste un periodo critico per lapprendimento del linguaggio?
Il caso di Genie o di Victor
- Bambini come loro, che subiscono abbandono, abuso e non sono esposti al linguaggio per molti anni, raramente riescono a parlare
normalmente.
- Alcuni esperti linguisti hanno ipotizzato che casi simili testimoniano l’esistenza di un periodo critico per lo sviluppo del linguaggio, ma altre
questioni rendono ambigua questa ipotesi: questi soggetti potrebbero soffrire di possibili deficit neurologici e gravi traumi emotivi. Quindi
è difficile stabilire un’unica ipotesi veritiera. Questo ci porta sempre di più a tenere aperto il dibattito natura-cultura e concepire questi due
aspetti in maniera integrata, e non da vedere in modo selettivo per comprendere un fenomeno.
Periodo critico
- Un periodo di tempo fisso durante il quale alcune esperienze possono avere un effetto di lunga durata nello sviluppo; dopo il quale imparare
risulta difficile se non impossibile. Ma è un concetto spesso ancora messo in discussione.
Approccio interazionista
- Supporta l’idea che la biologia e l’esperienza contribuiscano entrambe allo sviluppo linguistico.
- Jerome Bruner psicologo americano sostiene (1983, 1996) che il contesto socio-culturale sia fondamentale (similitudini teoria di Vygotskij).
- Sottolinea il ruolo dei genitori e degli insegnanti nella costruzione del sistema di supporto per l’acquisizione del linguaggio language
acquisition support system LASS.
- Somiglia alla zona di sviluppo prossimale.
- Processo dinamico a basi neurobiologiche, mediato da interazioni sociali e comunicative di routine (format di attenzione e attenzione
condivisa).
- Chomsky aveva negato questa importanza dell’interazione.
LINGUAGGIO E COGNIZIONE
La cognizione è necessaria al linguaggio? Il linguaggio è necessario alla cognizione?
- Dibattito da sempre aperto sia in ambito psicologico che filosofico.
- Esistono prove dei legami tra linguaggio e pensiero.
- Studi sulla discrepanza tra QI e abilità espressive verbali (Sindrome di Williams che è una sindrome genetica che ha un fenotipo clinico
specifico e un fenotipo linguistico particolare).
- Gli studi su questa sindrome ci suggeriscono la possibilità che pensiero e linguaggio non siano poi così tanto collegati.
- Cioè che il pensiero può influenzare il linguaggio e il linguaggio può influenzare il pensiero.
- Ovvero entrambi possono essere intesi come parti di un sistema cognitivo singolo e automatizzato, che si evolvono come elementi della
mente separati, modulari e biologicamente predisposti.
- Linguaggio alla base del pensiero e del ragionamento.
- Quindi questi soggetti con questa sindrome con un QI al di sotto della norma (anche oltre le 2 deviazione standard), nonostante questo gli
individui riescono ad avere delle modalità espressive adeguate. Cosa che farebbe pensare che effettivamente sia un processo sganciato dal
cognitivo, tuttavia le posizioni rispetto a questo sono molto dibattute in quanto si possono verificare delle situazioni in cui il ritardo cognitivo
può comportare anche un ritardo del linguaggio. E spesso questo si nota nelle disabilità intellettive.
- Vygotskij sosteneva che i bambini usano il linguaggio non solo per comunicare, ma anche per pianificare, guidare e monitorare il loro stesso
comportamento.
- Parla di Linguaggio interiore: un importante strumento di pensiero durante la prima infanzia, rappresenta la transizione più precoce verso
una maggiore comunicatività a livello sociale (mentre secondo Piaget questo linguaggio è egocentrico e immaturo).
- Sostiene l’indipendenza tra pensiero e linguaggio.
- Pensiero e linguaggio hanno radici diverse ed il passaggio dall’uno all’altro non è automatico.
- Il loro sviluppo è inscindibile dal contesto sociale.
- Piaget sosteneva che il linguaggio dipende dal pensiero.
- Il linguaggio fa la sua comparsa verso i 18 mesi insieme ad altre forme di pensiero, quando lo stadio sensomotorio si conclude ed inizia una
forma di intelligenza di tipo rappresentativo.
- Il linguaggio sarebbe reso possibile da un più generale sviluppo cognitivo e dalla concomitante comparsa della funzione simbolica.
- La sua natura è individuale.
- Essendo subordinato al pensiero, inizialmente si tratta di un linguaggio egocentrico, immaturo.
- Sviluppo solo più tardi, superando l’egocentrismo, diverrà comunicativo e assumerà una funzione sociale.
IMPORTANZA DELLE TAPPE DI SVILUPPO
Utile conoscere le tappe dello sviluppo del linguaggio al fine di:
- Identificare ritardi o disturbi del linguaggio (dopo i 3 anni età prescolare). Valutare com’è la qualità e lo sviluppo del linguaggio.

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Anteprima

Approccio Innatista al Linguaggio

Approccio innatista

  • Naom Chomsky (1957), linguista.
  • Gli esseri umani sono biologicamente predisposti ad imparare il linguaggio in un determinato momento e modo nel corso della loro vita.
  • I bambini sono dotati di un LAD - Language Acqusition Device - DISPOSITIVO DI ACQUISIZIONE DEL LINGUAGGIO. Il LAD è:

Caratteristiche del LAD

  • Dispositivo innato.
  • Dotazione biologica dell'uomo che permette di acquisire le caratteristiche
    e le regole del linguaggio (fonologia, sintassi e semantica).
  • Secondo l'autore il LAD presiede allo sviluppo del linguaggio.
  • È un dispositivo che agisce in modo autonomo
  • Indipendente dallo sviluppo di capacità di natura cognitiva
  • È qualcosa da interpretare come dominio-specifico
  • Bambini preparati dalla natura a distinguere i suoni del linguaggio, individuare
    e seguire regole (es. formazione plurale/formulazione domande).
  • Bambini creano linguaggio in assenza di chiari input.
  • LAD = concetto teorico.
  • Oltre al LAD Chomsky sosteneva che ognuno di noi possiede una GU - grammatica universale ovvero ciò che permette al LAD di funzionare.

Grammatica Universale (GU)

GRAMMATICA UNIVERSALE (GU):
Insieme di conoscenze innate, principi che regolano il funzionamento di tutte le lingue universali e comuni. Predisposizione innata ad
apprendere la lingua.

GU

  • Ogni lingua prevede che in una frase ci sia un soggetto.
  • Secondo Chomsky il linguaggio è un insieme di regole che il bambino deve scoprire a partire da quelle più generali e semplici per arrivare a
    quelle più specifiche e complesse.
  • L'acquisizione del linguaggio è un processo attivo di scoperta di regole e di verifica di ipotesi.
  • Secondo Chomsky l'apprendimento per imitazione e l'insegnamento da parte degli adulti non hanno alcun ruolo nello sviluppo del
    linguaggio (fondamentale per assumere la sua posizione innatista).
  • Poiché il bambino è creativo nell'usare il linguaggio, è capace di produrre espressioni mai sentite prima. Il contesto ambientale e
    l'insegnamento dell'adulto non hanno influenze sullo sviluppo del linguaggio.

La Teoria di Chomsky Spiega

La teoria di Chomsky spiega:

  • Perché i bambino imparano a parlare rapidamente.
  • Perché le tappe di sviluppo sono le stesse in tutte le culture e le classi sociali.
  • Perché il bambino può produrre espressioni mai sentite in precedenza (creatività).
  • Perché il linguaggio che il bambino produce può essere più ricco di quello a cui è stato esposto.

Critiche alla Posizione Innatista

Critiche alla posizione innatista

  • Il linguaggio viene considerato indipendente sia dall'intelligenza che dalla capacità comunicativa.
  • La competenza linguistica precede l'esecuzione, ossia il bambino possiede le regole della lingua prima di saperla usare.
  • Il contesto è irrilevante, pertanto il modo in cui gli adulti parlano a bambini non viene considerato oggetto di indagine e studio.

Approccio Comportamentista al Linguaggio

Approccio comportamentista

  • Ricordando il paradigma comportamentale sostenuto dai comportamentisti, relativo alla frequenza ed all'aumento di un comportamento
    dato da un rinforzo esterno. Possiamo dire che
  • I comportamentisti ritenevano che il linguaggio fosse una serie di catene di risposte acquisite attraverso meccanismi di rinforzo (Skinner
    1957).
  • Quindi la probabilità che una parola si ripresenti è data dal rinforzo che riceve dal contesto esterno (abbracci, sorrisi da parte della madre).
  • Secondo i comportamentisti il linguaggio si sviluppa per apprendimento e rinforzo esterno.
  • Teoria smentita: perchè esistono evidenze che i bambini imparano la sintassi della loro lingua anche se non vengono rinforzati a farlo.
  • Non sempre i genitori infatti rinforzano le condotte dei bambini. Pensiamo a diversi contesti di trascuratezza.
  • Quindi non c'è apprendimento? Il ruolo delle influenze esterne e ambientali è da considerare, ma tuttavia non si può avere una visione
    molto parziale e orientata semplicemente a qualcosa che dipende dall'esterno, affinchè si sviluppi in maniera adeguata il linguaggio.

Interazione Sociale e Linguaggio

Interazione con l'altro

  • Il linguaggio non si acquisisce in un vuoto sociale. È sicuramente importante l'interazione con l'altro.
  • Supporto e stimolazione genitoriale è proporzionale alla crescita del vocabolario e la quantità di conversazione è legato anche allo status
    socio-economico.
  • Discorso rivolto al bambino (child direct speech o baby talk che viene usato con i bambini che stimola il linguaggio del bambino). Lingua
    parlata con toni più alti del normale e con parole/frasi semplici.

Strategie per l'Acquisizione del Linguaggio

Strategie utili per ottimizzare acquisizione del linguaggio:

  • Rimodellamento: riformulazione - capovolgendo la domanda.
  • Espansione: riaffermare in modo raffinato ciò che il bambino dice.
  • Denominazione: individuazione nomi oggetti (libri - immagini).

Queste sono strategie utili che comportano una stimolazione ed un supporto alla crescita del vocabolario e dell'espressione linguistica.
65Esempio Enfant Sauvage - Bambino selvaggio: isolamento sociale protratto per anni (esempio che mette in evidenza il rapporto natura e cultura)

Rapporto tra Natura e Cultura

Rapporto tra natura e cultura

  • Ragazzo selvaggio dell'Aveyron riguarda un bambino Victor di circa dodici anni ritrovato in Francia nel 1798 nei boschi, dopo aver vissuto per
    molti anni in isolamento, nello stato più selvaggio e per questa ragione del tutto incapace di comunicare e relazionarsi a qualsiasi livello con
    i suoi simili.
  • Riabilitato in un istituto in cui operava il giovane medico Jean-Marc-Gaspard Itard (1774-1838).
  • Apprendimento del linguaggio verbale risultava impossibile per Victor, tuttavia il bambino riusciva a comunicare e a interagire con Itard e la
    sua governante utilizzando il linguaggio gestuale che nei due testi del medico francese viene definito "pantomimico". L'unca cosa che il
    bambino riuscì ad apprendere era la parola Lait + qualche articolo.
  • Quindi questo ci mette in evidenza che il linguaggio non dipende solo da fattori biologici.

Periodo Critico per l'Apprendimento del Linguaggio

Esiste un periodo critico per l'apprendimento del linguaggio?
Il caso di Genie o di Victor

  • Bambini come loro, che subiscono abbandono, abuso e non sono esposti al linguaggio per molti anni, raramente riescono a parlare
    normalmente.
  • Alcuni esperti linguisti hanno ipotizzato che casi simili testimoniano l'esistenza di un periodo critico per lo sviluppo del linguaggio, ma altre
    questioni rendono ambigua questa ipotesi: questi soggetti potrebbero soffrire di possibili deficit neurologici e gravi traumi emotivi. Quindi
    è difficile stabilire un'unica ipotesi veritiera. Questo ci porta sempre di più a tenere aperto il dibattito natura-cultura e concepire questi due
    aspetti in maniera integrata, e non da vedere in modo selettivo per comprendere un fenomeno.

Periodo critico

  • Un periodo di tempo fisso durante il quale alcune esperienze possono avere un effetto di lunga durata nello sviluppo; dopo il quale imparare
    risulta difficile se non impossibile. Ma è un concetto spesso ancora messo in discussione.

Approccio Interazionista

Approccio interazionista

  • Supporta l'idea che la biologia e l'esperienza contribuiscano entrambe allo sviluppo linguistico.
  • Jerome Bruner psicologo americano sostiene (1983, 1996) che il contesto socio-culturale sia fondamentale (similitudini teoria di Vygotskij).
  • Sottolinea il ruolo dei genitori e degli insegnanti nella costruzione del sistema di supporto per l'acquisizione del linguaggio - language
    acquisition support system LASS.
  • Somiglia alla zona di sviluppo prossimale.
  • Processo dinamico a basi neurobiologiche, mediato da interazioni sociali e comunicative di routine (format di attenzione e attenzione
    condivisa).
  • Chomsky aveva negato questa importanza dell'interazione.

Linguaggio e Cognizione

LINGUAGGIO E COGNIZIONE
La cognizione è necessaria al linguaggio? Il linguaggio è necessario alla cognizione?

  • Dibattito da sempre aperto sia in ambito psicologico che filosofico.
  • Esistono prove dei legami tra linguaggio e pensiero.
  • Studi sulla discrepanza tra QI e abilità espressive verbali (Sindrome di Williams che è una sindrome genetica che ha un fenotipo clinico
    specifico e un fenotipo linguistico particolare).
  • Gli studi su questa sindrome ci suggeriscono la possibilità che pensiero e linguaggio non siano poi così tanto collegati.
  • Cioè che il pensiero può influenzare il linguaggio e il linguaggio può influenzare il pensiero.
  • Ovvero entrambi possono essere intesi come parti di un sistema cognitivo singolo e automatizzato, che si evolvono come elementi della
    mente separati, modulari e biologicamente predisposti.
  • Linguaggio alla base del pensiero e del ragionamento.
  • Quindi questi soggetti con questa sindrome con un QI al di sotto della norma (anche oltre le 2 deviazione standard), nonostante questo gli
    individui riescono ad avere delle modalità espressive adeguate. Cosa che farebbe pensare che effettivamente sia un processo sganciato dal
    cognitivo, tuttavia le posizioni rispetto a questo sono molto dibattute in quanto si possono verificare delle situazioni in cui il ritardo cognitivo
    può comportare anche un ritardo del linguaggio. E spesso questo si nota nelle disabilità intellettive.

Vygotskij e il Linguaggio

  • Vygotskij sosteneva che i bambini usano il linguaggio non solo per comunicare, ma anche per pianificare, guidare e monitorare il loro stesso
    comportamento.
  • Parla di Linguaggio interiore: un importante strumento di pensiero durante la prima infanzia, rappresenta la transizione più precoce verso
    una maggiore comunicatività a livello sociale (mentre secondo Piaget questo linguaggio è egocentrico e immaturo).
  • Sostiene l'indipendenza tra pensiero e linguaggio.
  • Pensiero e linguaggio hanno radici diverse ed il passaggio dall'uno all'altro non è automatico.
  • Il loro sviluppo è inscindibile dal contesto sociale.

Piaget e il Linguaggio

  • Piaget sosteneva che il linguaggio dipende dal pensiero.
  • Il linguaggio fa la sua comparsa verso i 18 mesi insieme ad altre forme di pensiero, quando lo stadio sensomotorio si conclude ed inizia una
    forma di intelligenza di tipo rappresentativo.
  • Il linguaggio sarebbe reso possibile da un più generale sviluppo cognitivo e dalla concomitante comparsa della funzione simbolica.
  • La sua natura è individuale.
  • Essendo subordinato al pensiero, inizialmente si tratta di un linguaggio egocentrico, immaturo.
  • Sviluppo solo più tardi, superando l'egocentrismo, diverrà comunicativo e assumerà una funzione sociale.

Importanza delle Tappe di Sviluppo Linguistico

IMPORTANZA DELLE TAPPE DI SVILUPPO
Utile conoscere le tappe dello sviluppo del linguaggio al fine di:

  • Identificare ritardi o disturbi del linguaggio (dopo i 3 anni - età prescolare). Valutare com'è la qualità e lo sviluppo del linguaggio.
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