Anestesiologia e Rianimazione
Lezione 1
Preambolo
Cosa e come guardare un paziente in terapia intensiva?
MONITORAGGIO
EMODINAMICO
POMPE
INFUSIONALI
VENTILATORE
ARTIFICIALE
888 8099
EMOFILTRO
10 L
ECMO
Si osserva l'ABCDE
A -> vie aeree
NB. I pazienti in terapia intensiva non sono sempre intubati/attaccati a macchine per respirare -> in
primis si osserva come respira il paziente (se è supportato).
Potremmo trovarci di fronte a:
- Respiro spontaneo
- con supporto di O2 (cannule nasali, maschera Venturi, HFCN)
- senza supporto
- Ventilazione non invasiva
- Ventilazione invasiva
- tubo endotracheale
- cannula endotracheale (tracheostomia/tomia)
Respirazione
Dalla bocca scendiamo al torace per capire come respira (qualità del respiro).
- Frequenza respiratoria
- in respiro spontaneo
- in ventilazione meccanica
- Lavoro respiratorio
- in respiro spontaneo -> si guarda se il pz utilizza la muscolatura accessoria (muscoli
intercostali e muscolatura addominale)
- in ventilazione meccanica -> si guarda se il paziente respira in sincrono con il
ventilatore
- Volume corrente respiratorio-
quanto si espande il torace e se si espande bilateralmente (rilevazione visiva)
- Ossigenazione
- attraverso rilevazione visiva: se un paziente satura male presenta segni e sintomi
evidenti
- saturazione periferica del'O2 attraverso il pulsossimetro
NB. per ricordare, tenere a mente l'acronimo FLAVO (F=Frequenza Respiratoria; LA=Lavoro
respiratorio; V=Volume corrente respiratorio; O=Ossigenazione).
Circolo e Pompa Cardiaca
In linea di principio il paziente in terapia intensiva è sempre monitorizzato.
- Frequenza Cardiaca
- attraverso pulsossimetro
- attraverso ECG
- Ampiezza dei polsi
- attraverso controllo diretto mettendo due dita sul polso radiale e avvertire se è
flebile o è forte
si osserva l'ampiezza della curva d'onda del pulsossimetro
- Pressione arteriosa
- può essere monitorata in maniera non invasiva -> sfigmomanometro attaccato al
monitor, regolato per registrare i valori ogni 5 min
- può essere monitorata in maniera invasiva
Stato Neurologico
In terapia intensiva possiamo trovare 2 tipi di pazienti
- Paziente sedato profondamente -> per consentire loro di essere complianti con tutti i
trattamenti
- Paziente non sedato
Vengono utilizzate 2 scale:
- scala di Ramsey: per il
paziente sedato; ci aiuta a
valutare la reattività del
paziente sedato.
I punteggi vanno da 1 a 6, dove
1 = paziente agitato
6 = paziente completamente
sedato -> l'obiettivo è che il
punteggio sia sempre 6.
Scala di Ramsey (Profondità di Sedazione)
- 1 ) Paziente ansioso ed estremamente agitato.
- 2 ) Paziente cooperante, tranquillo ed orientato spazio-
temporalmente.
- 3) Paziente sedato ma ancora in grado di eseguire ordini semplici.
- 4) Paziente sopito,ma in grado di rispondere prontamente,anche se in
modo non finalistico, a stimoli.
- 5) Paziente assopito o con risposta torpida e molto rallentata anche al
dolore.
- 6) Paziente comatoso e non più in grado di fornire alcun tipo di
risposta anche a stimoli intensi.-
scala CAM-ICU: per il paziente non sedato; valuta l'alterazione dello stato mentale (causate
da un'eventuale pregressa sedazione: i farmaci usati per la sedazione hanno come possibile
conseguenza un'alterazione del quadro neurologico); ci serve per capire se il paziente è in
delirio o meno.
Se la CAM-ICU è positiva si usano una serie di farmaci usati per la gestione del delirio.
Si segue uno step alla volta.
- Nel primo step si valuta se il paziente appare "stralunato" > se la risposta è no, il
paziente sicuramente non è in delirio; se la risposta è sì, si passa allo step successivo.
- Nel secondo step si leggono una serie di lettere e si chiede al paziente di ripeterle ->
se il paziente confonde meno di due lettere, è un errore passabile; se sbaglia più di
due lettere, si passa allo step successivo.
- Nel terzo step si valuta la risposta allo stimolo doloroso e come reagisce (se in modo
aggressivo o non aggressivo).
- Come ultimo step si valuta se il pensiero del paziente è disorganizzato attraverso
una serie di domande -> se il paziente sbaglia anche solo una domanda, la scala
CAM-ICU risulta positiva.
L'utilizzo di questa scala ci serve per capire se il paziente è effettivamente tranquillo oppure
è distaccato dalla realtà.
Quando la CAM-ICU è positiva si utilizzano una serie di farmaci in grado di controllare il
delirio: permettono una sorta di "reset" del sistema nervoso senza indurre ipnosi o
sedazione.
Confusion Assessment Method (CAM-ICU) - Diagramma di Flusso
- Alterazione acuta o fluttuazione dello Stato Mentale
Il paziente si presenta in modo diverso dal suo stato mentale di base?
OPPURE
NO
>
CAM-ICU negativo
NO DELIRIUM
Il paziente ha presentato fluttuazioni dello stato mentale nelle ultime 24h?
SI
- Disattenzione
"Mi stringa la mano quando sente la lettera A".
Leggere la seguente lista di lettere: S A VE A HA A R T
0-2
errori
CAM-ICU negativo
NO DELIRIUM
ERRORE: non stringe quando pronunci "A" o stringe sulle altre lettere.
Se impossibile eseguire Test delle Lettere -> Test delle Immagini
> 2 ERRORI
- Alterato livello di coscienza
Valutazione RASS attuale
RASS
¥0
CAM-ICU positivo
DELIRIUM presente
RASS = 0
7
- Pensiero Disorganizzato
- Un sasso galleggia nell'acqua?
- Ci sono pesci nel mare?
- Un chilo pesa più di due chili?
- Si può usare il martello per piantare un chiodo?
0-1 errori
Ordine semplice: "Mi mostri queste dita" (mostrare 2 dita)
"Ora faccia lo stesso con l'altra mano"(senza mostrarle)
CAM-ICU negativo
NO DELIRIUM
Se il paziente non riesce a muovere entrambe le braccia dire: "Aggiunga un altro dito"
> 1 errore
Copyright 2002, E. Wesley Ely, MD, MPH and Vanderbilt University, all rights reserved
Extra
- Faccia
- controllare eventuali espressioni di sofferenza spontanee o dopo mobilizzazione
- Cute
- colorito
- sudorazione
- presenza di irritazioni e/o lesioni da decubito
- Accessi vascolari
- punti di inserzione
- medicazione
- Cateteri
- pervietà
- corretto posizionamento
- Terapie infusionali
- controllo incrociato tra ciò che c'è scritto sul foglio di terapia e ciò che le pompe
stanno infondendo
Monitoraggio delle Funzioni Vitali
Il paziente in terapia intensiva è un paziente che nella migliore delle ipotesi ha fatto un grosso
intervento chirurgico ed è lì per fare il cosiddetto risveglio protetto (ha bisogno di monitoraggio per
24h), ma tendenzialmente, nella maggioranza dei casi, è un paziente che presenta un'insufficienza
d'organo (o più insufficienze d'organo), oppure è vittima di trauma, oppure è un paziente che ha
avuto complicanze post-chirurgiche.
Quindi la monitorizzazione delle funzioni vitali in maniera dettagliata è necessaria.
Es. Un paziente arriva perché ha un'insufficienza renale acuta (IRA) e deve essere dializzato; se la
dialisi non funziona bene, le sostanze tossiche danneggiano cuore, cervello, polmoni e altri organi ->è importante una valutazione continua della funzione renale attraverso esami specifici ed esami
indiretti rapidi ad altri organi per capire se il rene funziona bene.
Il monitoraggio in continuo ci permette di essere avvisati in tempo reale.
Dräger
LETTO4
O
RIA
21:00
Adulto
Profilo: STANDARD
13-apr-2022
TEso ℃
TVese "℃
37,1
HR tom
PVC/min
3
Sp02 N
L
99
: 76 @ 1.62
FRJ Ars
14
PRO
39
0 @ 14
ART me
105/51
(69)
CVP enty
6
NIOP mtg
-
avverte un cambiamento dei dati
fisiologici del paziente
-
non si sostituisce alla clinica (ai
nostri occhi e alle nostre orecchie), ma è
un'estensione dell'esame obiettivo e ci
aiuta a capire da dove dobbiamo iniziare
ad esaminare il paziente (se per esempio
suona l'allarme della pressione arteriosa
inizio a valutare il paziente da "C"
anziché da "A")
-
non serve a fare diagnosi e non si
sostituisce agli operatori!
I pazienti in terapia intensiva non sono
10065
Infinity C500
sempre estremamente gravi! Pertanto,
anche il monitoraggio varia di livello in base alla gravità del paziente e in base al tempo in cui deve
sostare (se il paziente è in terapia intensiva solo per fare un risveglio protetto, evito di incannularlo
in ogni parte del corpo).
Monitoraggio di I Livello
- Saturazione periferica attraverso pulsossimetro
- Pressione arteriosa (invasiva/non invasiva)
- Frequenza respiratoria
- Frequenza cardiaca, attraverso ECG a tre derivazioni, e ritmo cardiaco
- Temperatura corporea con mezzi non invasivi
Monitoraggio di II Livello
- END-TIDAL CO2 -> valuta la concentrazione di anidride carbonica di fine espirazione e ci
permette di valutare la funzione respiratoria del paziente
- Pressione venosa centrale
- Piano di sedazione
Monitoraggio di III Livello
per il paziente critico, con multipla insufficienza d'organo o shock
- gittata cardiaca -> ci permette di monitorare tutta la funzionalità cardiaca = capacità di
contrazione del cuore, delle singole camere cardiache e la capacità del circolo periferico (= la
funzione del pre-carico e del post-carico)
- pressione arteriosa polmonare (p.a.p.) -> viene utilizzata nelle situazioni in cui il danno
d'organo coinvolge in maniera importante la funzione respiratoria; attraverso il Catetere di
Swan Ganz misuriamo la p.a.p. e siamo in grado di capire il livello di ossigenazione a livello
dei capillari polmonari
Dettagli del Monitoraggio
Per la saturazione periferica dell'ossigeno utilizziamo un
saturimetro standard.
Fornisce indicazioni sull'ossigenazione e sulla perfusione
periferica. Esso ci dà:
- valore della saturazione
- valore della frequenza cardiaca (rilevata
dall'intensità del segnale)
- la curva -> permette di capire se questi valori sono
accettabili o meno (se ho 98% di saturazione e una
curva alterata devo controllare meglio).
Pulse Oximeter Waveform
Normal Signal
Low Perfusion
M
Noise Artifact
Motion Artifact
Per la frequenza respiratoria, il modo più semplice è valutare attraverso una mano sul petto o
attraverso monitor.
Nella respirazione abbiamo tre fasi e nella curva anche:
- il paziente inspira -> il torace si espande -> la
curva sale
- il paziente espira -> il torace si abbassa -> la
curva scende
- pausa
Dinamica Respiratoria Normale
A B C
A: inspirazione
B: espirazione
C: pausa
Per la pressione arteriosa si può optare per un monitoraggio non invasivo con sfigmomanometro
regolato per registrare i valori ogni 5 min: così non si crea dolore/ischemia all'arto; nella maggior
parte dei pazienti in terapia intensiva, però, si utilizza un monitoraggio invasivo perché:
a) Permette un monitoraggio continuo dei valori pressori
b) Perché una cannula inserita in arteria permette con
più facilità l'esecuzione dei prelievi, in particolare dei
prelievi emogasanalitici.
Nel monitoraggio invasivo si
incannula principalmente
l'arteria radiale (in alternativa
si incannula l'arteria
femorale). L'aspetto
To monitor
Pressure gauge
Continuous
Pressure bog
Fast Rush
device
Transducer
3-way stopcock
connection
2
-Drip chamber
Pressure tubing
3-way dopcock
Connection for
specimen colecion
fondamentale è che il sensore di rilevazione della pressione deve