Progettazione PDF, PEI e modelli di qualità della vita, Università Suor Orsola Benincasa

Slide dall'Università degli Studî Suor Orsola Benincasa su Progettazione del PDF, del PEI-Progetto di Vita e Modelli di Qualità della Vita. Il Pdf, una presentazione didattica, esplora la normativa italiana (L. 107/2015, D. Lgs. 66/2017) e il ruolo dei GLI nell'inclusione scolastica.

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68 pagine

PROGETTAZIONE DEL PDF, DEL PEI-PROGETTO DI VITA E
MODELLI DI QUALITÀ DELLA VITA: DALLA
PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE
Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le
attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità VII ciclo ordinari
scuola secondaria di II grado gruppo 1
Prof.ssa Anna Lisa Marinelli
Lezione 3
L. 107/2015 «LA BUONA SCUOLA»
La L. 107/2015 rafforza l’autonomia delle scuole con l’invito a definire nel
PTOF le iniziative specifiche per l’inclusione, per realizzare l’offerta
formativa con una reale integrazione, secondo un progetto formativo e
didattico parte integrante della programmazione delle singole classi.
L’attivazione di gruppi misti, composti da genitori, docenti, operatori
dell’ASL e delle associazioni programmano e definiscono modalità di
inserimento e i mezzi più idonei per il raggiungimento del successo formativo.
Nello specifico i gruppi di lavoro, individuati nel D. Lsg. 66/2017,
convogliano nel GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) che si occupa dell’
impiego delle risorse materiali e non, delle tecnologie, della flessibilità
organizzativa, della collaborazione con le associazioni ed enti esterni.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDÎ SUOR ORSOLA BENINCASA

PROGETTAZIONE DEL PDF, DEL PEI-PROGETTO DI VITA E MODELLI DI QUALITÀ DELLA VITA: DALLA PROGRAMMAZIONE ALLA VALUTAZIONE

Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità VII ciclo ordinari - scuola secondaria di II grado - gruppo 1

Prof.ssa Anna Lisa Marinelli

Lezione 3L. 107 /2015 «LA BUONA SCUOLA»

La L. 107 /2015 rafforza l'autonomia delle scuole con l'invito a definire nel PTOF le iniziative specifiche per l'inclusione, per realizzare l'offerta formativa con una reale integrazione, secondo un progetto formativo e didattico parte integrante della programmazione delle singole classi. L'attivazione di gruppi misti, composti da genitori, docenti, operatori dell'ASL e delle associazioni programmano e definiscono modalità di inserimento e i mezzi più idonei per il raggiungimento del successo formativo. Nello specifico i gruppi di lavoro, individuati nel D. Lsg. 66/2017, convogliano nel GLI (gruppo di lavoro per l'inclusione) che si occupa dell' impiego delle risorse materiali e non, delle tecnologie, della flessibilità organizzativa, della collaborazione con le associazioni ed enti esterni.

Decreti attuativi L. 107/2015

1 provvedimenti pubblicati:

  • Formazione e ruoli dei docenti della scuola secondaria e tecnica (D. Lgs. n. 59/2017);
  • Promozione della cultura umanistica e sostegno della creatività (D. Lgs. n. 60/2017);
  • Revisione dei percorsi dell'istruzione professionale (D. Lgs. n. 61/2017);
  • Esami di Stato per il primo e secondo ciclo (D. Lgs. n. 62/2017);
  • Effettività del diritto allo studio (D. Lgs. n. 63/2017);
  • Scuola italiana all'estero (D. Lgs. n. 64/2017));
  • Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni (D. Lgs. n. 65/2017);
  • Promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità (D. Lgs. n. 66/2017).

DECRETO LGS.VO 66/2017

Il decreto , attuativo della L. 107 /2015 prende in considerazione i vari aspetti dell'inclusione scolastica:

  • indicatori di qualità
  • progettazione e organizzazione scolastica per l'inclusione
  • formazione in servizio obbligatoria per dirigenti, docenti e collaboratori scolastici
  • servizi che devono garantire gli Enti locali per gli studenti certificati
  • nuove procedure di certificazione e documentazione
  • formazione iniziale dei docenti per il sostegno didattico nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria

DECRETO LGS.VO 66/2017 - Interventi a sostegno

Esso cerca di mettere a sistema gli interventi a sostegno dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità certificata, per armonizzare e valorizzare le politiche e la cultura inclusiva di tutti gli attori coinvolti e garantire così all'alunno/studente di poter fruire di tutti i servizi di cui ha diritto. In che modo?

Art.3 - Compiti degli attori coinvolti

definisce i compiti spettanti a ciascun attore coinvolto nei processi di inclusione (stato, scuola, regioni ed enti locali)

Lo Stato e il personale ATA

Lo Stato deve Per la prima volta si tiene conte del numero di alunni disabili nell'assegnazione del personale ATA assegnare nella scuola statale i docenti per il sostegno didattico definire l'organico del personale ATA tenendo conto tra i criteri per il riparto delle risorse professionali, della presenza di alunni con disabilità certificata iscritti presso ciascuna istituzione scolastica statale

Art. 3 - Compiti degli attori coinvolti

definisce i compiti spettanti a ciascun attore coinvolto nei processi di inclusione (stato, scuola, regioni ed enti locali)

Lo Stato e l'assistenza dei Collaboratori Scolastici

Lo Stato deve Il compito di assistenza dei Collaboratori Scolastici è per la prima definito in una Legge (prima solo nel contratto di lavoro) Provvedere all'assegnazione dei collaboratori scolastici nella scuola statale anche per lo svolgimento dei compiti di assistenza previsti dal profilo professionale, tenendo conto del genere degli alunni

Le Regioni e gli Enti Locali

il trasporto gratuito a scuola Le Regioni e gli Enti Locali devono garantire gli interventi necessari per l'assistenza per l'autonomia e per la comunicazione, inclusa l'assegnazione del personale dall' Ambito sociosanitario l'accessibilità e la fruibilità dei sussidi didattici e degli strumenti tecnologici e digitali necessari per l'inclusione scolastica

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Art. 4 - Valutazione della qualità dell'inclusione scolastica

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Art. 4 - Valutazione della qualità dell'inclusione scolastica

(indicatori definiti dall'INVALSI)

  • Livello di inclusività del Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF), concretizzato nel Piano per l'inclusione scolastica (PI)
  • Livello di coinvolgimento dei diversi soggetti nell'elaborazione del PI e nell'attuazione dei processi di inclusione
  • Realizzazione di percorsi per la personalizzazione, individualizzazione e differenziazione dei processi di educazione
  • Realizzazione di iniziative e attività formative sull'inclusione
  • Utilizzo di strumenti e criteri condivisi per la valutazione dei risultati di apprendimento degli alunni/studenti (protocollo di valutazione)
  • Grado di accessibilità e di fruibilità delle risorse, attrezzature, strutture e spazi, dei libri di testo adottati e dei programmi gestionali utilizzati dalla scuola, accessibili agli alunni con diverse tipologie di disabilità

Art. 5 - Commissioni mediche

Modifiche alla legge 104 Le commissioni mediche sono composte da un medico legale INPS (presidente), due medici specialisti (neuropsichiatra infantile o neurologo), un assistente specialistico e/o un operatore sociale, (individuati dall'Ente locale)

Art. 5 - Commissioni mediche e modifiche alla legge 104

La domanda per l'accertamento della disabilità in età evolutiva è presentata all'istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), che deve darne riscontro a decorrere da gennaio 2019 entro 30 giorni Successivamente all'accertamento della condizione di disabilità è redatto il Profilo di Funzionamento secondo i criteri dell'ICF che unifica la Diagnosi Funzionale ed il Profilo Dinamico Funzionale, ai fini della formulazione del Progetto Individuale È redatto dall'UVM con la collaborazione dei genitori e la partecipazione di un docente della scuola, aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, sin dall'infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona 9

Profilo di Funzionamento

a) è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI;

b) definisce anche le competenze professionali necessarie e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali da utilizzare per l'inclusione scolastica

I genitori consegnano la certificazione all'UVM per il Profilo di Funzionamento, all'Ente locale per il Progetto Individuale, alla scuola per il PEIC

Redazione del Profilo di Funzionamento

Il profilo di funzionamento (PF) è redatto dopo l'accertamento della condizione di disabilità ai fini dell'inclusione scolastica, sulla base dei criteri dell'ICF, da una unità di valutazione multidisciplinare del SSN, composta da:

a) Uno specialista in neuropsichiatria infantile o un medico specialista, esperto nella patologia che connota lo stato di salute del minore;

b) Almeno due delle seguenti figure: un esercente di professione sanitaria nell'area della riabilitazione, uno psicologo dell'età evolutiva, un assistente sociale in rappresentanza dell'ente locale di competenza"

  • è redatto con la collaborazione dei genitori dell'alunno, nonché, nel rispetto del diritto di autodeterminazione, nella massima misura possibile, dello studente con disabilità, la con partecipazione del dirigente scolastico ovvero di un docente specializzato sul sostegno didattico della scuola;
  • è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona;

IL NUOVO PERCORSO DALLA CERTIFICAZIONE ALL'INCLUSIONE SCOLASTICA

La commissione medica certifica la disabilità (INPS)

Certificazione di disabilità

genitori

Unità valutazione Multidisciplinare (ASL) con famiglia e scuola redige il Profilo di Funzionamento.

Profilo di Funzionamento

Comune di residenza

Progetto Individuale

Scuola

P.E.I.

P.I. individuale istituto

Art. 6 - Progetto Individuale

LODD . goDFy A-Givi MAHER LEASEH Me J "Uguali nella nostra diversità" non solo come documento che descrive "ciò che si può fare oggi" ma come un atto di pianificazione che si articola nel tempo e sulla cui base le Istituzioni, la persona, la famiglia e la stessa Comunità territoriale possono/devono cercare di creare le condizioni affinché quegli interventi, quei servizi e quelle azioni positive si possano effettivamente compiere.

Progetto Individuale articolo 14, comma 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328

SMA Just

Art. 6 - Progetto Individuale

1. Il Progetto individuale di cui all'articolo 14, comma 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, è redatto dal competente Ente locale sulla base del Profilo di funzionamento, su richiesta e con la collaborazione dei genitori o di chi ne esercita la responsabilità.

2. Le prestazioni, i servizi e le misure di cui al Progetto individuale sono definite anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche.

Art. 7 - PEI

È il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, per un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione

PEI Piano Educativo Individualizzato

Art. 7 - Piano Educativo Individualizzato (PEI)

  • è elaborato e approvato dai docenti del consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori o dei soggetti che ne esercitano la responsabilità, delle figure professionali interne ed esterne alla scuola che interagiscono con la classe e con lo studente, con il supporto dell'unità di valutazione multidisciplinare
  • tiene conto della certificazione di disabilità e del Profilo di funzionamento
  • è redatto all'inizio di ogni anno scolastico di riferimento, a partire dalla scuola dell'infanzia, ed è aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona
  • individua strumenti, strategie e modalità per realizzare l' ambiente di apprendimento più adatto
  • è soggetto a verifiche periodiche nel corso dell'anno scolastico
  • esplicita le modalità didattiche e di valutazione in relazione alla programmazione individualizzata
  • definisce gli strumenti per l'effettivo svolgimento dell'alternanza scuola-lavoro

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