Slide dall'Università di Pisa su Stili di Apprendimento. Il Pdf esplora i temperamenti (collerico, malinconico, sanguinico, flemmatico) e le loro manifestazioni cromatiche e grafiche, utile per Psicologia a livello universitario.
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EMÆ D IN SUPR GNITATIS UNIVERSITÀ DI PISA 1343 Corso di specializzazione sul sostegno - IX ciclo Infanzia Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe Stili di apprendimento Prof. Raffaele Ciambrone Pisa, 28 settembre 2024
Stili di apprendimento Raffaele Ciambrone - UNIPI
Stili di apprendimento "Caratteristici comportamenti cognitivi, affettivi e fisiologici che funzionano come indicatori relativamente stabili di come i discenti percepiscono l'ambiente di apprendimento, interagiscono con esso e vi reagiscono" (Keefe 1979).
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STILI di APPRENDIMENTO · Il modello VAK (Visual, Auditory, Kinesthetic) si basa sui diversi canali sensoriali: · visivo (a sua volta distinto in visivo-verbale o visivo-linguistico, con preferenza per il testo scritto e visivo non verbale o visivo-spaziale, con preferenza per le immagini); · auditivo (con preferenza per l'ascolto); · cinestetico (con preferenza per le funzioni legate al movimento) e ha lo scopo di determinare la funzione prevalente (Walter Burke Barbe )
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Preferenze sensoriali e stili di apprendimento · Le preferenze sensoriali attivano tre diverse modalità di apprendimento (Barbe, Swassing, and Milone, 1979; Dunn, Beaudry, & Klavas, 1989) Descrizioni delle modalità di apprendimento
Rilevare gli stili di apprendimento. Il modello VARK (Fleming, 2001) · Apprendimento attraverso la vista · Apprendimento attraverso l'udito · Apprendimento attraverso la letto-scrittura · Apprendimento cinestetico Visual Auditory Reading & Writing Kinesthetic http://www.varklearn.com/Italian/page.asp?p=questionnaire
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STILI di APPRENDIMENTO · Il modello Felder-Silvermann (Index of Learning Styles) riprende e riorganizza modelli precedenti, quali ad esempio quello di David Kolb, il modello MBTI (Myers-Briggs Type Indicator) e alcuni schemi della psicologia junghiana. · Esso individua cinque altri stili di apprendimento, secondo coppie dicotomiche: · Sensoriale/Intuitivo · Visuale/Verbale · Induttivo/Deduttivo · Attivo/Riflessivo · Sequenziale/Globale
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Il Modello Felder-Silvermann · La categoria dei Sensoriali (Sensors), ad esempio, descritti come lenti ma precisi, inquadra coloro che tendono alla concretezza e alla metodicità, con predilezione per i dati e l'adozione, nella fase operativa, di procedure standardizzate. · Gli Intuitivi (Intuitors), invece, si mostrano più veloci nell'apprendere ma sono asistematici, dediti all'intuizione creativa nel problem solving, e per ciò stesso incappano sovente in errori.
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Stili di apprendimento e stili cognitivi · Altri autori introducono una distinzione tra stili di apprendimento e stili cognitivi, intendendo per i primi il modo tipico della persona di percepire, elaborare e immagazzinare i contenuti, mentre per i secondi le "modalità di rielaborazione delle informazioni apprese che la persona adotta in modo prevalente, che permane nel tempo e si generalizza a compiti diversi (Boscolo 1981)", riferendosi quindi alle strategie cognitive utilizzate per risolvere un compito e alle relative preferenze d'uso delle abilità.
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Ulteriori classificazioni Secondo altri autori, le "coppie" sono quattro: · sistematico/intuitivo; globale/analitico; impulsivo/riflessivo; visuale/verbale (Cornoldi, 2001); ovvero sei: · sistematico/intuitivo; analitico/globale; impulsivo/riflessivo; convergente/divergente; campo dipendente/campo indipendente; induttivo/deduttivo (Salvitti, 2013)
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Stili di apprendimento o stili cognitivi? Il discorso è piuttosto sul piano definitorio anziché sul livello operativo ed è difficilmente traducibile nella prassi d'insegnamento, affastellato com'è da varie descrizioni e modalità di osservazione. Occorrerebbe partire dalla produzione degli alunni e cercare chiavi interpretative. Oppure, in ogni caso, indagare a fondo la personalità avendo sempre presente l'esperienza scolastica, collegando cioè l'aspetto psicopedagogico a quello didattico.
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Studio del temperamento
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Studio della personalità e ritmi di apprendimento Il tema delle differenze individuali: · se l'insegnante adotta un "passo" indifferenziato nel suo metodo di insegnamento, che prescinda totalmente dalle differenze individuali presenti nella sua classe, non potrà non divenire lui stesso fonte di problemi per i suoi studenti, salvo le eccezioni costituite da coloro che mantengono lo stesso "passo" del docente; · la conoscenza dei profili psicologici o, più propriamente, dei ritmi di apprendimento individuali, e, di conseguenza, la capacità di calibrare in funzione di quelli gli interventi progettati, diventa importante per condurre un'azione didattica efficace.
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Studio della personalità: il temperamento Temperamento e personalità · La conoscenza delle strutture e dei processi biologici ereditari converge con l'analisi delle caratteristiche psicologiche nello studio del temperamento. · I fondatori della moderna 'psicologia della personalità' concepiscono il temperamento come uno degli attributi dell'individualità.
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Temperamento e personalità . Allport > il temperamento come la natura emozionale caratteristica dell'individuo, che include la sua velocità di risposta e lo stato tipico dell'umore (il temperamento è considerato un attributo biologico largamente ereditario). · Eysenck > il temperamento come al settore affettivo o al sistema di comportamento affettivo più o meno stabile e duraturo e spesso usa i termini personalità e temperamento indifferentemente. . Thomas e Chess > il temperamento come lo stile comportamentale (il "come" del comportamento). - tre tipi di temperamento: facile, difficile, lento.
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Temperamento · ... vi è un tacito accordo tra gli studiosi dell'età evolutiva tale per cui al di sotto dei 12 anni non si può fare riferimento al concetto di personalità, dato che è ancora in formazione, quanto piuttosto al concetto di temperamento.
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Allport Il temperamento si riferisce ai fenomeni caratteristici della natura emotiva dell'individuo, incluse la sua suscettibilità alla stimolazione emotiva, la sua usuale forza e velocità di risposta, la qualità prevalente del suo umore, e tutte le peculiarità della fluttuazione e dell'intensità dell'umore; questi fenomeni sono concepiti come dipendenti dalla composizione costituzionale, e perciò largamente ereditari nella loro origine49.
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Eysenck High Neuroticism Touchy Moody Anxious Restless Aggressive Rigid Sober Excitable Changeable Pessimistic Reserved Impulsive Optimistic Unsociable Choleric Active Introversion Extraversion Passive Sociable Careful Phlegmatic Sanguine Outgoing Thoughtful Talkative Peaceful Responsive Controlled Easygoing Lively Reliable Carefree Even-Tempered Calm Leadership Low Neuroticism Fig. 1 da Hans J. Eysenck and Michael W. Eysenck, Personality and Individual Differences50
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Quiet MelancholicJ. Bates Il Temperamento è dato dalle differenze individuali nelle tendenze comportamentali che affondano le loro radici nella biologia, che sono presenti all'inizio della vita e che sono relativamente stabili sia in situazioni che in tempi diversi51.
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La Marca «Conoscere il proprio temperamento e quello dei propri alunni - dice - non è soltanto un interesse o una curiosità, ma per ogni insegnante costituisce una vera esigenza. L'insegnante deve puntare su una conoscenza personale dell'alunno proprio perché, soltanto partendo dalle tendenze temperamentali che caratterizzano ogni alunno, si pongono le basi per un'educazione personalizzata>>54. La Marca considera il temperamento come elemento costitutivo del carattere che condiziona l'intensità e la durata delle reazioni individuali. La
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Ritmi di apprendimento e differenze individuali · «Il flemmatico (non-emotivo, attivo, secondario) ... può essere in difficoltà di fronte a un compito che richiede una risposta immediata. Nello studio procede in modo sistematico [ ... ] Riesce maggiormente nei lavori che richiedono riflessione e pazienza, svolge i compiti con calma, regolarità e precisione ;... » . · «Il collerico (emotivo, attivo, primario) ... intuisce con facilità i rapporti e le connessioni esistenti tra gli argomenti di studio [ ... ] è impulsivo e precipitoso, per cui bisognerà educarlo a alla riflessione e all'autocontrollo » . Alessandra La Marca, Educazione del carattere e personalizzazione educativa a scuola, Ed. La Scuola, Brescia 2005, p. 176
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Individuazione del temperamento
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Individuazione del temperamento L'individuazione del temperamento può basarsi sull'osservazione diretta della persona e sull'interpretazione del disegno o dell'acquerello. Le risultanze della prima e della seconda azione devono integrarsi tra di loro. Osservazione della persona Gli aspetti principali, oggetto di osservazione per l'individuazione del temperamento, sono: · tratti generali · movimento e dinamicità · relazione con gli altri · reazioni tipiche
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Tratti generali Con riferimento agli stili di apprendimento, possiamo definire: · intuitivo il collerico, · immaginativo il sanguinico, · riflessivo il melanconico, · meticoloso il flemmatico.
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Relazione con gli altri Se osserviamo i bambini in un gioco di squadra o in un gioco individuale in palestra, o anche nel gioco libero nel cortile della scuola, noteremo con facilità alcune caratteristiche salienti. · Il collerico tende a organizzare i giochi di squadra, a guidare il gruppo e predilige i giochi avventurosi. · Il sanguinico mostra in ogni caso discontinuità, talora esce dal gioco senza averlo terminato oppure chiede che si passi ad altro. · Il malinconico è il più ritroso, preferisce il gioco individuale a quello di squadra, nella quale fatica a trovarsi un ruolo; nel cortile della scuola, lo si vede sovente camminare sul perimetro esterno, presso la recinzione, da solo o in compagnia di un amico. · Il flemmatico tende a praticare giochi di ruolo, che richiedono pazienza e meticolosità.
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