Documento di Università sulla Personalità, esplorando le prospettive psicodinamiche, socio-cognitive e i fondamenti biologici. Il Pdf analizza le teorie di Freud, Eysenck, Gray e Bandura, con focus sui meccanismi di difesa e la struttura della personalità, adatto per Psicologia a livello universitario.
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Personalità
XVI capitolo
Possiamo definire la personalità come il modo distintivo e relativamente duraturo di pensare, sentire e
agire che caratterizza le risposte di una persona alle situazioni della vita. Lo studio della personalità è stato
condotto da diverse prospettive, in particolare da quella psicodinamica, umanistica, biologica,
comportamentale, cognitiva e socioculturale. Queste prospettive forniscono concezioni piuttosto diverse
sulla personalità ma non incompatibili tra di loro.
I teorici psicodinamici sostengono che le cause del comportamento sono interazioni dinamiche tra forze
interne della personalità di cui l'individuo non è consapevole.
LA TEORIA PSICOANALITICA DELLA PERSONALITÁ di Freud: la personalità è determinata da
forze
inconsce.
Freud diede origine alla sua teoria all'inizio del 900. Credeva che l'esperienza conscia fosse solo l'apice
della struttura psicologica e dell'esperienza, mentre gran parte del comportamento è motivato
dall'inconscio cioè una parte della personalità di cui una persona non è consapevole.
Freud considerava la personalità come un sistema energetico, in cui le pulsioni generano energia psichica
o libido, che è la forza motivazionale che guida il nostro comportamento. Per conoscere la personalità
bisogna svelare l'inconscio, ma poiché il contenuto dell'inconscio non può essere osservato direttamente
è necessario capire i processi inconsci che dirigono il comportamento, cioè impulsi, desideri e sogni. Una
piccola parte dell'inconscio è costituita dal preconscio: contiene materiale non minaccioso e facilmente
riportabile a un livello conscio. La mente conscia invece è costituita dagli eventi mentali di cui si ha
consapevolezza. Freud paragonò la mente a un iceberg, con la mente inconscia che rappresenta la parte
sotto la superficie, molto più ampia di quella visibile in superficie.
Io
Conscio
Super-Io
Inconscio
Es
Freud ha diviso la personalità in Es, Io e Super-Io, tre istanze separate ma interagenti. Queste sono
concezioni astratte di un modello generale di personalità che descrive l'interazione di forze che motivano
il comportamento.
ES: è la parte innata, il nucleo della personalità ed è la fonte di tutta l'energia psichica (libido). Opera in
accordo con il principio di piacere, il cui scopo è l'immediata riduzione della tensione creata da forze
primitive collegate alla fame, al sesso, all'aggressività e agli impulsi irrazionali, e la massimizzazione
della soddisfazione. L'Es non può soddisfare direttamente sé stesso perché non ha contatti con il mondo
esterno. Si sviluppa una nuova struttura: l'io.
IO: è la parte della personalità che lotta per bilanciare l'Es e la realtà del mondo esterno. È la componente
a contatto con la realtà e funziona a livello cosciente. L'IO prende decisioni, controlla le azioni e permette
di risolvere i problemi. Opera in accordo con il principio di realtà, in cui l'energia istintiva è repressa
(decide quando e in quali condizioni l'Es può scaricare in modo sicuro i suoi impulsi e soddisfare i suoi
bisogni) per mantenere la sicurezza dell'individuo e aiutare l'integrazione della persona nella società.
Possiamo dire che l'IO rappresenta la ragione e la sanità mentale, mentre l'Es rappresenta le passioni
indomite.
SUPER-IO: è l'ultima struttura della personalità a svilupparsi e rappresenta i valori e gli ideali tradizionali
della famiglia e della società. Rappresenta cosa è giusto e cosa è sbagliato. Come l'Io, il Super-io cerca di
controllare gli istinti dell'Es, in particolare gli impulsi sessuali e aggressivi che sono condannati dalla
società; ma mentre l'Io cerca semplicemente rimandare la gratificazione istintuale fino a quando le
condizioni sono sicure, il Super-io, nella sua continua ricerca della perfezione, cerca di bloccare la
gratificazione in modo permanente. A sua volta, è composto da:
Il comportamento osservabile rappresenta un compromesso tra motivazioni, bisogni, impulsi e difese.
Quando l'Io affronta impulsi che minacciano di sfuggire al controllo si genera l'ansia. Se i comportamenti
adattivi non sono efficaci nel ridurla, l'Io può ricorrere a meccanismi di difesa, operazioni mentali
inconsce che negano o distorcono la realtà. Ad esempio:
TABELLA 16.1 Meccanismi psicodinamici di difesa dell'lo
| Meccanismo di difesa | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
| Rifiuto | Una persona rifiuta di riconoscere gli aspetti ansiogeni dell'ambiente; il rifiuto può riguardare sia le emozioni connesse all'evento che l'evento stesso | Un uomo a cui è stato detto che ha un cancro in fase terminale si rifiuta di considerare la possibilità di non guarire |
| Spostamento | Un impulso inaccettabile o pericoloso viene represso e quindi indirizzato verso un obiettivo sostitutivo più sicuro | Una donna che viene molestata dal suo capo non prova rabbia sul lavoro, ma poi torna a casa e maltratta il marito e i figli |
| Intellettualizzazione | L'emozione legata a un evento sconvolgente viene repressa e la situazione viene affrontata come un evento intellettualente interessante | Una persona che è stata rifiutata in una relazione importante parla in modo molto razionale della "interessante imprevedibilità delle relazioni amorose" |
| Proiezione | Un impulso inaccettabile viene represso e poi attribuito (proiettato) ad altre persone | Una donna con un forte desiderio represso di avere una relazione accusa continuamente il marito di esserle infedele |
| Razionalizzazione | Una persona costruisce una spiegazione o una scusa falsa ma plausibile per un comportamento o un evento ansiogeno che si è già verificato | Uno studente sorpreso a imbrogliare in un esame si giustifica sottolineando che i test del professore sono ingiusti e che, inoltre, anche tutti gli altri stavano imbrogliando |
| Reazione contraria | Un impulso ansiogeno viene represso e la sua energia psichica trova sfogo in un'espressione esagerata del comportamento opposto | Una madre che nutre sentimenti di risentimento nei confronti del figlio li reprime e diventa iperprotettiva nei suoi confronti |
| Repressione | Un processo difensivo attivo che confina gli impulsi o i ricordi ansiogeni nella mente inconscia | Una persona che ha subito un abuso durante l'infanzia sviluppa un'amnesia per l'evento |
| Sublimazione | Un impulso represso viene liberato sotto forma di un comportamento socialmente accettabile o addirittura ammirato | Un uomo con forti impulsi ostili diventa un reporter investigativo che con le sue storie rovina le carriere politiche |
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Freud propone che le esperienze e le difficoltà verificatesi durante uno stadio particolare dell'infanzia
possono predire i tratti della personalità adulta. Egli sosteneva che i bambini passano attraverso una serie
di stadi psicosessuali durante i quali le tendenze dell'Es a ricercare piacere si concentrano su specifiche
aree del corpo sensibili al piacere. Se durante questi stadi si sperimentano privazioni o eccessivi piaceri si
può verificare: la fissazione, uno stato di arresto dello sviluppo in cui gli istinti sono focalizzati su un
particolare tema psichico; o la regressione, cioè il ritiro psicologico a uno stadio psicosessuale precedente.
I teorici neoanalitici erano psicoanalisti che si sono formati con la teoria freudiana tradizionale ma
successivamente hanno rifiutato alcuni dei suoi punti principali e svilupparono teorie alternative. Tra
questi, vi erano Adler, Horney, Erikson e Jung, che ponevano maggior enfasi alle funzioni dell'Io,
sostenendo che questo possiede più controllo dell'Es nella vita quotidiana. Attribuivano un ruolo più
importante ai fattori sociali e culturali che influenzano la personalità, mentre pongono enfasi minore sul
sesso.
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