Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia sull'ironia in psicologia. Il Pdf esplora la storia, le definizioni e le funzioni comunicative dell'ironia, inclusa l'ironia socratica e il suo sviluppo nei bambini, per la materia di Psicologia a livello universitario.
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l'ironia in psicologia Psicologia Analitica Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia (UCSC BS) 16 pag. Document shared on https://www.docsity.com/it/l-ironia-in-psicologia/10658348/ Downloaded by: sara-rosetti-1 (sararosetti4@gmail.com)
Definizione: figura retorica che implica dissimulazione del pensiero in enunciati non corrispondenti al vero.
Ironia:
Il principale esempio che ci viene in mente se parliamo dell'ironia in filosofia e la cosiddetta "ironia socratica" che si ritrova già nell'etimologia del termine: ironia, si ipotizza derivi dal greco eironèia, a sua volta è derivato da èiron, letteralmente "colui che interroga (fingendo di non sapere)", dissimulatore, finto. L'etimologia ci porta quindi a un uso antico dell'ironia che nasce si sviluppa nell'antica Grecia proprio grazie ai filosofi e che acquisirà nel tempo ruolo importante nella comunicazione e nella dialettica.
La prima accezione di ironia che troviamo nell'antica Grecia e quella negativa ovvero l'ironia è vista come dissimulazione o finzione volta ingannare l'interlocutore : chi lo utilizza vuole ribaltare la realtà senza farsi scoprire dei propri interlocutori, raggirandoli nel tentativo di oscurare la verità oggettive e le proprie intenzioni. Platone la considera l'arte della menzogna e dell'imbroglio perché utilizzata dagli oratori allo scopo di persuadere gli altri dalle proprie idee, indipendente dalla loro validità.
Oggi invece lo scopo prevalente dell'ironia è diverso: chi la usa intende prendere in giro, scherzare con l'interlocutore dicendo effettivamente qualcosa di distinto rispetto a ciò che pensa ma cercando di farsi scoprire.
Ie due accezioni contemporanee:
Aristotele muta la funzione dell'ironia: riconoscere che attraverso il suo utilizzo è possibile evitare di svelarle la verità che non può essere detta, poiché metterebbe in imbarazzo l'interlocutore. L'ironia diventa così uno stratagemma comunicativo in cui è possibile ricorre per mantenere riservatezza e dignità. Ad oggi potrebbe corrispondere all'autoironia spesso usata proprio per schermirsi, ossia sminuire la propria importanza allo scopo di non imbarazzare l'interlocutore.
Frase conosciuta di ironia socratica è "so di non sapere" perché attraverso questa affermazione il filosofo sminuisce se stesso a favore di un altro, apparentemente considerato più sapiente di lui, ma che, messo alle strette dalla sua dialettica, non può che riconoscere la propria inferiorità e ignoranza. Socrate quindi, sminuisce se stesso con distacco potendo così rendere palese la propria superiorità intellettuale.
La prima disciplina occuparsi di ironia è stata la filosofia.
Retorica e filosofia si fondono e si discostano nella storia della letteratura spesso confondendosi.
La retorica nasce e si diffonde nell'antica Grecia in seno alla particolare situazione politica vissuta nelle Polis: la democrazia. Questo metodo dava la possibilità ai cittadini di parlare in pubblico in assemblea e di difendersi da soli nei tribunali.
I cittadini quindi dovevano sapere l'importanza dell'argomentare in pubblico e riuscire a persuadere politici e giudici delle proprie idee approfondendo sempre più le conoscenze riguardo alla retorica e alle sue tecniche.
La retorica in quanto arte di persuadere attraverso la parola, utilizza i suoi artifici per rendere il dialogo tanto piacevole e ben strutturato da non essere contraddetto. Platone esplicita nel Gorgia tale concezione sottolineando l'importanza di conoscere la retorica in quanto arma di potere: Document shared on https://www.docsity.com/it/l-ironia-in-psicologia/10658348/ Downloaded by: sara-rosetti-1 (sararosetti4@gmail.com)chi la sfrutta al meglio è in grado di ingannare gli interlocutori riguardo la vera natura delle sue parole che, pur essendo opinioni, possono essere trasmesse come verità logiche.
La retorica è arte di menzogna e di imbroglio; è la facoltà secondo Aristotele di scoprire in ogni argomento ciò che è in grado di persuadere: in questo modo non si limita l'uso della retorica il discorso fondato su ipotesi opinioni ma suppone che essa possa essere applicata ogni campo del sapere quindi utilizzata come modalità di costruzione di un discorso valido.
Il linguaggio è inteso come principale veicolo di comunicazione e ha una doppia valenza: semantica e pragmatica.
La prima riguarda l'uso del linguaggio per trasmettere informazioni attraverso significati condivisi, la seconda ne indica l'utilizzo allo scopo di compiere vere proprie azioni, che hanno ripercussioni dirette sui partecipanti alla comunicazione e sulla società stessa.
John Austin ha sostenuto l'idea che parlare significa "agire" ovvero produrre cambiamenti tangibili.
L'atto linguistico è formata sua volta da tre atti diversi:
E possibile imbattersi nell'ironia in ambiti molto diversi da quello umoristico: arte, letteratura, fotografia, cinema, fumetti ecc ... anche parole e gesti possono essere considerati ironici così come parte della pubblicità e alcune canzoni.
I significati assunti dall'ironia sono quindi molteplici e dipendono dal punto di vista dell'osservatore, da quali tipi di ironia egli vuole considerare, dal momento storico in cui si trova e così via.
sfogliando la letteratura in merito, troviamo varie trattazioni relative all'umorismo, alla comicità, barzellette, all'inganno mentre risulta più difficile reperire materiale riguardo al sarcasmo, alla satira e alla parodia e soprattutto al rapporto tra queste e l'ironia.
Cerchiamo quindi di individuare le differenze tra le tipologie comunicative e l'ironia sottolineando i caratteri comuni e quelli che li differenziano.
Comico = si rimanda alla commedia, genere teatrale con esito spesso lieto che desta frequentemente il riso, definito comico ciò che provoca divertimento e ilarità, come una scena, un personaggio un film buffo e ridicolo, che genera riso.
Umorismo = capacità di percepire e presentare la realtà mettendo in evidenza gli aspetti insoliti, bizzarri, divertenti: ciò che lo differenzia dall'ironia è il fatto che quest'ultima è una manifestazione di umorismo associata all'intenzione di pungere.
L'ironia sembra essere più complessa poiche include altre componenti, quale per esempio la finzione. A questo proposito Colston e Gibbs suggeriscono che le persone riconoscono nell'ironia una finzione a più livelli, nella quale il parlante e ascoltatore fingono di rappresentare dei ruoli che prevedono la conoscenza o la non conoscenza delle reciproche intenzioni, nonché della realtà dei fatti. Riconoscere nell'ironia una sorta di finzione significa essere in grado di rappresentarsi la mente dei protagonisti e utilizzare queste conoscenze per prendere in giro il soggetto (o l'oggetto) della formazione ironica: in questo caso il riso scaturirebbe dal proprio riconoscimento e dalla condivisione di tale finzione.
Se l'ironia può essere considerato un'esperienza soggettiva, è plausibile supporre che essa sia costituita da elementi di tipo emotivo e affettivo.
Come con l'umorismo, anche per l'ironia sembra avere come caratteristica fondamentale il sentimento di superiorità: chi fa ironia, si sente superiore alla vittima della quale spesso vuole Document shared on https://www.docsity.com/it/l-ironia-in-psicologia/10658348/ Downloaded by: sara-rosetti-1 (sararosetti4@gmail.com)mettere in luce i difetti. Grazie una frase ironica chi parla mostra di aver sotto controllo la situazione, di saperla gestire, distaccandosene a tal punto da vedere i limiti e mostrarli ad altri.
Uno dei fondamentali letterati del '900,Pirandello, differenzia i termini umorismo e comicità.
Comico: come l'avvenimento del contrario che provoca riso, il pubblico si limita a ridere della discrepanza tra le attese e ciò che è accaduto in realtà
l'umorismo: possa essere considerato il sentimento contrario: ciò che accomuna i due concetti e lo scaturire da un evento opposto alle comuni aspettative ma, inizialmente porca il riso, poi gli spettatori intuiscono le motivazioni reali che hanno portato l'individuo a comportarsi in tal modo apparentemente assurdo o buffo. Tali motivazioni sono spesso drammatiche e riflettono i limiti e le difficoltà del protagonista che a questo punto non è più deriso ma con prese compatito da coloro che assistono alle vicende.
Anche Umberto Eco ritiene che l'umorismo nasca dalla violazione di una regola le cui caratteristiche principali sono la sua condivisione nella comunità e la sua inviolabilità; trasgressione di una regola allo scopo di ribadire la regola stessa, attribuendole un nuovo valore e importanza.
L'ironia anche essa nasce dalla violazione di una norma, cita una norma condivisa inviolabile ma non ne parla apertamente ne attribuisce particolare valore.
Semplificando possiamo dire che l'umorismo è la critica della trasgressione alla norma mentre il comico e l'ironia si limitano a citarla, richiamarla alla mente senza entrare nel merito del suo contenuto.
Floris, suggerisce invece che l'ironia sia una tipologia comunicativa composta da tre forme: sarcasmo, umorismo e ironia. La comunicazione ironica è considerata quindi una macrocategoria all'interno della quale è possibile individuare l'umorismo. Secondo lui la contrapposizione inconciliabile tra reale e ideale è la caratteristica saliente sia dell'umorismo che dell'ironia, nelle quali però tale opposizione è vissuta con sentimenti diversi: nel primo caso la consapevolezza razionale non poter costruire un mondo ideale causa all'uomo forti sofferenze mentre nel secondo caso la stessa discrepanza tra ideale e reale percepita il razionalmente come eccezionale strabiliante poiché rappresenta il vero mistero della vita e permette di essere creativi, costruire qualcosa di nuovo senza aderire a un ideale predefinito.
Sarcasmo: ironia amara o caustica, espressione di insoddisfazione personale o di compiacimento nell'umiliare gli altri. Il legame tra ironia e sarcasmo è molto stretto, tanto che i due concetti possono essere considerati l'uno una sfumatura dell'altro.
Sia il sarcasmo che l'ironia sono spesso costituite da una frase che non corrisponde ciò che il parlante pensa realmente ma che gli utilizza allo scopo di non esprimere direttamente la propria opinione.
L'ironia come obiettivo prendere in giro e criticare una situazione una persona in modo non diretto: per questo è una figura retorica moralmente tollerata dalla società.
Sarcasmo invece chi parla vuole sottolineare la propria critica nei confronti dell'interlocutore allo scopo di attaccarlo e denigrarlo di fronte alla società: la rabbia che muove il parlante non è celata ma al contrario è resa palese in modo forse ancora maggiore. Il suo scopo è quello di ridurre in silenzio la controparte. Al contrario l'intenzione di colui che sceglie di utilizzare l'ironia non è di bloccare ma rilanciare la comunicazione, dando la possibilità all'altro di rispondere e di chiarire il suo punto di vista.
Una forma comunicativa che spesso utilizza l'ironia e il sarcasmo, è la satira, definita come «l. Genere letterario a carattere moralistico o comico che mette in ridicolo i costumi sociali con espressioni che vanno dall'ironia pacata fino allo scherno e all'invettiva sferzante. 2. Critica più o meno mordace (dal sarcasmo alla caricatura) verso aspetti o personaggi della vita contemporanea» (Nuovo Devoto-Oli, 2017).
La satira rientra quindi sempre nell'ambito della presa in giro e della critica di eventi o persone: per raggiungere il suo scopo denigratorio spesso si serve dell'ironia che permette di costruire un discorso volto a mettere in ridicolo qualcosa o qualcuno.
La sua peculiarità è il suo carattere di condivisione sociale: a differenza dell'ironia e del sarcasmo, in cui l'atteggiamento di chi parla è riferito alle proprie esperienze personali e le proprie mozioni, la satira funziona quando chi lo utilizza esprime il sentire della società nella quale inserito o di una parte di essa.(es. satira politica) Document shared on https://www.docsity.com/it/l-ironia-in-psicologia/10658348/ Downloaded by: sara-rosetti-1 (sararosetti4@gmail.com)