Pedagogia: scienza dell'educazione, teorie e stadi di sviluppo di Piaget

Documento sulla pedagogia come scienza dell'educazione, le sue teorie e gli stadi di sviluppo di Piaget. Il Pdf esplora l'oggetto di studio, i principi fondamentali e le relazioni con altre discipline, utile per lo studio universitario di Psicologia.

Mostra di più

8 pagine

PEDAGOGIA
L’ oggeo di studio della pedagogia è l’educazione, che si può intendere come il processo araverso il quale avviene
lo sviluppo complessivo della persona.
Il primo assioma della pedagogia è quello dello sviluppo unico e irripebile dell’essere umano: ogni individuo è
dierente, originale, singolare. Per questo movo, il processo di educazione, che si esperisce nell’arco di tua la vita,
è unico per ognuno.
Il termine educazione deriva dal greco, ed è composta da due par:
- èduco (edere), signica nutrire, allevare, far crescere
- edùco (ex-ducere), signica rar fuori
In base al ‘’luogo’ da cui possiamo apprendere, l’educazione può essere:
- Esterna, quando è un educatore esterno a noi (professori, genitori, ecc…)
- Interna o auto-educava, che si produce araverso l’esperienza di vita, e ci insegna a modulare il nostro
comportamento in base alle esperienze passate
In base alle modalità araverso le quali può avvenire l’educazione, questa si classica in:
- formale, cioè l’educazione che tradizionalmente riceviamo a scuola, auata da istuzioni riconosciute
- non formale, un po di educazione che segue sempre avità intenzionali e progeuali, ma viene adata ad
organizzazioni culturali, sporve, ecc…
- informale, l’educazione avviene araverso esperienze non controllate o nalizzate, ma può anche portare ad
un’educazione non funzionale
In base al tempo in cui l’educazione si sviluppa, possiamo disnguere un’educazione:
- staca, che si svolge in un brevissimo tempo, come può essere il dare un’indicazione stradale
- dinamica, si svolge in tempi lunghi, ed è un processo in evoluzione volto al futuro
Il rapporto interumano.
La relazione che si instaura tra chi educa e chi viene educato è un rapporto asimmetrico sul piano delle conoscenze
ma simmetrico sul piano umano, per ulizzare le parole di Francesco De Bartolomei è un rapporto ‘’di pareggio non
paritario’’.
L’educazione è anche tecnica e arte. Tecnica perché l’educatore segue modelli, tecniche e strumen per poter
educare, ma allo stesso tempo deve modellare, come fosse un arsta, un metodo funzionale per adaare
l’insegnamento ad ogni studente.
All’educazione possono essere associa degli aggevi, l’educazione è un processo:
- vitale, perché è una necessità di ogni essere umano
- relazionale, perché avviene in connua relazione con l’altro, sia quando si educa, sia quando si viene educa
- personale, perché è l’espressione dell’unicità del soggeo
- socio-culturale, perché si sviluppa su modelli con caraerische piche del contesto in cui avviene
Leducazione è considerata un evento, in quanto è desnata a cambiare ed evolversi con lavanzare del tempo, il suo
ne ulmo è quello di produrre un cambiamento nell’individuo, l’educazione non è tale se non produce un
cambiamento.
Dall’educazione alla pedagogia come scienza
La pedagogia nasce successivamente all’educazione. Il conceo di pedagogia è da far risalire all’anca Grecia, dove la
pedagogia stessa era limitata in una breve fase della vita del soggeo, oggi, invece, sappiamo che l’educazione
accompagna la persona lungo tua la sua vita. v
Per pedagogia non si intente quindi solo il metodo con cui educare, ma è una scienza e sé stante che si occupa di
tue le conoscenze aorno all’educazione e ne sviluppa nuovi modelli con l’avanzare delle epoche. Dewey, autore de
‘’Le fon di una scienza dall’educazione’’, individua nella pedagogia un sapere interdisciplinare, una scienza che è tale
perché ulizza il metodo di indagine scienco (ipotesi, tesi, osservazione), prende quindi i metodi delle scienze
esae per applicarli al conceo di educazione.
La pedagogia oltre che scienza può anche essere denita come riessione teorica, in quanto rende la praca
educava man mano più ecace nello sviluppo e nella crescita umana. Per questo movo si parla di rapporto
‘’teoria-prassi’’, ogni riessione pedagogica deve avere un ne praco, quindi un risvolto posivo nello sviluppo nei
modelli educavi, questo rapporto è denito a spirale in quanto un aspeo alimenta l’altro, la teoria sviluppa la
praca e viceversa.
La pedagogia, come altre scienze umane, per avvalersi dello status di scienza deve soostare a dei principi:
- precisare l’oggeo di indagine (di cosa mi occupo?)
- delineare lo schema di riferimento
La pedagogia dimostra di essere scienza in quanto è capace di formulare costantemente nuove teorie, e di trovare il
modo, araverso il metodo scienco, di vericare i propri modelli e di individuarne le nalità prache. Allo stesso
tempo dimostra di essere scienza umana, in quanto la pedagogia non porta a delle tecnologie o a delle istruzioni
assolute applicabili ad ogni individuo, ma è anche in grado di adaarsi (arte) alla molteplicità delle dierenze
individuali.
Oltre che sull’educazione, la pedagogia riee anche su stessa. Brezinka parla di metapedagogia, un conceo che
intende la pedagogia stessa come una disciplina che studia anche le sue stesse teorie per riformularle e
perfezionarle. Disnguiamo quindi una pedagogia che è una riessione teorica di primo grado quando studia l’evento
educavo, e di secondo grado quando riee sulle sue stesse teorie, ponendo in esame la sua validità.
La teoria scienca nella pedagogia.
Per teoria si intende l’insieme di enuncia in grado di fornire spiegazioni coeren ad un numero elevato di fa. In
pedagogia una teoria non può solo spiegare, ma deve anche essere in grado di dar luogo a comportamen e metodi,
da applicare al contesto educavo, per il perfezionamento delle teorie stesse. Lo sviluppo pedagogico è composto sia
da teorizzazione che da praca.
I quaro requisi fondamentali della scienza pedagogica:
- la pedagogia ha come oggeo di studio i fa educavi, che sono per denizione degli even e l’educazione è
il rapporto che intercorre tra educatore ed educando
- la pedagogia è una scienza normava con forriferimen empirici, cioè da dall’esperienza
- la pedagogia va intesa come una interrelazione tra molteplici discipline pedagogiche, ma è anche denita dal
rapporto con le altre scienze umane
- la teoria pedagogica prevede di essere ulizzata a scopo educavo
Dalla teoria può essere elaborato un modello:
- diagnosco, che ricerca un evento per analizzarne aspe, qualità e caraerische comuni ad altri rappor
educavi
- prognosco, che formula un’ipotesi (modello predivo)
La scienza pedagogica è denita nello stesso tempo come patrimonio e promessa. È patrimonio delle conoscenze
apprese al ne di una sintesi superiore, ed è la promessa della trasmissione di questo patrimonio.
Interdisciplinarità della pedagogia.
Il termine ‘’interdisciplinarità’’ fu introdoo da Dewey, e fa riferimento alla tendenza della pedagogia a ‘’farsi
contaminare’’ da tante altre discipline, ma allo stesso tempo di sviluppare una sua identà e dei propri pun di vista.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

PEDAGOGIA

L'oggetto di studio della pedagogia è l'educazione, che si può intendere come il processo attraverso il quale avviene lo sviluppo complessivo della persona.

Il primo assioma della pedagogia è quello dello sviluppo unico e irripetibile dell'essere umano: ogni individuo è differente, originale, singolare. Per questo motivo, il processo di educazione, che si esperisce nell'arco di tutta la vita, è unico per ognuno.

Il termine educazione deriva dal greco, ed è composta da due parti:

  • èduco (edere), significa nutrire, allevare, far crescere
  • edùco (ex-ducere), significa tirar fuori

In base al "luogo" da cui possiamo apprendere, l'educazione può essere:

  • Esterna, quando è un educatore esterno a noi (professori, genitori, ecc ... )
  • Interna o auto-educativa, che si produce attraverso l'esperienza di vita, e ci insegna a modulare il nostro comportamento in base alle esperienze passate

In base alle modalità attraverso le quali può avvenire l'educazione, questa si classifica in:

  • formale, cioè l'educazione che tradizionalmente riceviamo a scuola, attuata da istituzioni riconosciute
  • non formale, un tipo di educazione che segue sempre attività intenzionali e progettuali, ma viene affidata ad organizzazioni culturali, sportive, ecc ...
  • informale, l'educazione avviene attraverso esperienze non controllate o finalizzate, ma può anche portare ad un'educazione non funzionale

In base al tempo in cui l'educazione si sviluppa, possiamo distinguere un'educazione:

  • statica, che si svolge in un brevissimo tempo, come può essere il dare un'indicazione stradale
  • dinamica, si svolge in tempi lunghi, ed è un processo in evoluzione volto al futuro

Il rapporto interumano

La relazione che si instaura tra chi educa e chi viene educato è un rapporto asimmetrico sul piano delle conoscenze ma simmetrico sul piano umano, per utilizzare le parole di Francesco De Bartolomei è un rapporto "di pareggio non paritario".

L'educazione è anche tecnica e arte. Tecnica perché l'educatore segue modelli, tecniche e strumenti per poter educare, ma allo stesso tempo deve modellare, come fosse un artista, un metodo funzionale per adattare l'insegnamento ad ogni studente.

All'educazione possono essere associati degli aggettivi, l'educazione è un processo:

  • vitale, perché è una necessità di ogni essere umano
  • relazionale, perché avviene in continua relazione con l'altro, sia quando si educa, sia quando si viene educati
  • personale, perché è l'espressione dell'unicità del soggetto
  • socio-culturale, perché si sviluppa su modelli con caratteristiche tipiche del contesto in cui avviene

L'educazione è considerata un evento, in quanto è destinata a cambiare ed evolversi con l'avanzare del tempo, il suo fine ultimo è quello di produrre un cambiamento nell'individuo, l'educazione non è tale se non produce un cambiamento.

Dall'educazione alla pedagogia come scienza

La pedagogia nasce successivamente all'educazione. Il concetto di pedagogia è da far risalire all'antica Grecia, dove la pedagogia stessa era limitata in una breve fase della vita del soggetto, oggi, invece, sappiamo che l'educazione accompagna la persona lungo tutta la sua vita. VPer pedagogia non si intente quindi solo il metodo con cui educare, ma è una scienza e sé stante che si occupa di tutte le conoscenze attorno all'educazione e ne sviluppa nuovi modelli con l'avanzare delle epoche. Dewey, autore de "Le fonti di una scienza dall'educazione", individua nella pedagogia un sapere interdisciplinare, una scienza che è tale perché utilizza il metodo di indagine scientifico (ipotesi, tesi, osservazione), prende quindi i metodi delle scienze esatte per applicarli al concetto di educazione.

La pedagogia oltre che scienza può anche essere definita come riflessione teorica, in quanto rende la pratica educativa man mano più efficace nello sviluppo e nella crescita umana. Per questo motivo si parla di rapporto "teoria-prassi", ogni riflessione pedagogica deve avere un fine pratico, quindi un risvolto positivo nello sviluppo nei modelli educativi, questo rapporto è definito a spirale in quanto un aspetto alimenta l'altro, la teoria sviluppa la pratica e viceversa.

La pedagogia, come altre scienze umane, per avvalersi dello status di scienza deve sottostare a dei principi:

  • precisare l'oggetto di indagine (di cosa mi occupo?)
  • delineare lo schema di riferimento

La pedagogia dimostra di essere scienza in quanto è capace di formulare costantemente nuove teorie, e di trovare il modo, attraverso il metodo scientifico, di verificare i propri modelli e di individuarne le finalità pratiche. Allo stesso tempo dimostra di essere scienza umana, in quanto la pedagogia non porta a delle tecnologie o a delle istruzioni assolute applicabili ad ogni individuo, ma è anche in grado di adattarsi (arte) alla molteplicità delle differenze individuali.

Oltre che sull'educazione, la pedagogia riflette anche su se stessa. Brezinka parla di metapedagogia, un concetto che intende la pedagogia stessa come una disciplina che studia anche le sue stesse teorie per riformularle e perfezionarle. Distinguiamo quindi una pedagogia che è una riflessione teorica di primo grado quando studia l'evento educativo, e di secondo grado quando riflette sulle sue stesse teorie, ponendo in esame la sua validità.

La teoria scientifica nella pedagogia

Per teoria si intende l'insieme di enunciati in grado di fornire spiegazioni coerenti ad un numero elevato di fatti. In pedagogia una teoria non può solo spiegare, ma deve anche essere in grado di dar luogo a comportamenti e metodi, da applicare al contesto educativo, per il perfezionamento delle teorie stesse. Lo sviluppo pedagogico è composto sia da teorizzazione che da pratica.

I quattro requisiti fondamentali della scienza pedagogica:

  • la pedagogia ha come oggetto di studio i fatti educativi, che sono per definizione degli eventi e l'educazione è il rapporto che intercorre tra educatore ed educando
  • la pedagogia è una scienza normativa con forti riferimenti empirici, cioè dati dall'esperienza
  • la pedagogia va intesa come una interrelazione tra molteplici discipline pedagogiche, ma è anche definita dal rapporto con le altre scienze umane
  • la teoria pedagogica prevede di essere utilizzata a scopo educativo

Dalla teoria può essere elaborato un modello:

  • diagnostico, che ricerca un evento per analizzarne aspetti, qualità e caratteristiche comuni ad altri rapporti educativi
  • prognostico, che formula un'ipotesi (modello predittivo)

La scienza pedagogica è definita nello stesso tempo come patrimonio e promessa. È patrimonio delle conoscenze apprese al fine di una sintesi superiore, ed è la promessa della trasmissione di questo patrimonio.

Interdisciplinarità della pedagogia

Il termine "interdisciplinarità" fu introdotto da Dewey, e fa riferimento alla tendenza della pedagogia a "farsi contaminare" da tante altre discipline, ma allo stesso tempo di sviluppare una sua identità e dei propri punti di vista.

Schema di riferimento pedagogico e alfabeto della pedagogia

Per schema di riferimento pedagogico si intende la struttura in cui sono riportate e collegate tutti gli aspetti educativi degli eventi umani.

Quello della pedagogia non è un linguaggio formale, in quanto scienza che assume e codifica tutte le informazioni desunte dalle altre scienze per renderle progetti educativi. Per comunicare al meglio, la pedagogia ha sviluppato due "alfabeti", un alfabeto teorico e un alfabeto empirico.

Nell'alfabeto teorico possiamo trovare le definizioni di

  • ermeneutica, si riferisce al fatto che l'accesso alla verità e alla realtà non è qualcosa di oggettivo ma sottoposto ad interpretazioni
  • dispositivo investigativo (quali sono i metodi di ricerca?)
  • il principio euristico (qual è l'obiettivo della pedagogia?), la ricerca il cui compito è quello di favorire l'accesso a nuovi sviluppi teorici e scoperte
  • paradigma di legittimazione, è l'esigenza di fondare una scelta su elementi certi

Nell'alfabeto empirico troviamo

  • educazione
  • istruzione, è l'insieme delle metodologie con cui vengono realizzati gli obiettivi educativi
  • l'apprendimento è correlato all'educazione, ma può essere prodotto anche dalla semplice interazione con l'ambiente. L'apprendimento deriva dall'esperienza, l'insieme di conoscenze acquisite direttamente dai fatti vissuti tramite pratica ed osservazione. La differenza sostanziale tra educazione ed apprendimento è che l'educazione è intenzionale, finalizzata allo sviluppo del soggetto utilizzando specifici strumenti, mentre l'apprendimento non è intenzionale o finalizzato
  • formazione, è il modo di formare l'essere umano, attraverso l'educazione o l'esperienza, e permette lo sviluppo psico-fisico e intellettuale. La formazione avviene in vari modi: con l'avanzare del tempo, con l'attività intenzionale o non intenzionale con l'ambiente e con chi lo popola, ed è inevitabile

Il processo formativo

Il processo formativo è, in senso pedagogico, la trasformazione dell'individuo nel corso del tempo, si intendono trasformazioni biologiche, psicologiche, fisiologiche, che spesso non sono avvertite dal soggetto.

Il processo formativo avanza in varie fasi dell'età evolutiva:

  • infanzia/adolescenza
  • adolescenza/età adulta
  • età adulta/senescenza

La relazione educativa

La relazione è lo strumento base dell'educazione, e la comunicazione è l'elemento centrale della relazione educativa. Tale relazione si crea nel tempo attraverso il cambiamento, i conflitti, i continui scambi tra educatore ed educando, è quindi determinata da condizionamenti biologici, sociali e culturali. Il rapporto educativo è fondato sul NOI. Oltre alla comunicazione verbale la relazione educativa si serve anche di un fitto linguaggio implicito, fondato sull'emozionalità, in particolar modo sull'empatia, come detto da Ricoeur.

Secondo Elia il fine ultimo dell'educazione è la capacità di aprirsi alla società attraverso i confronti con gli altri.

Anche nel contesto scolastico, rispetto al passato, l'educazione ha, oltre che istruire lo studente, un ruolo fondamentale nello sviluppo emotivo di chi è educato. Infatti, oggi, il ruolo dell'insegnante non è solo arricchire il bagaglio culturale dello studente, ma sviluppare in esso delle competenze comunicative e relazionali.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.