Gli animali più semplici ereditano dal patrimonio genetico riessi e istinti che gli permettono di
reagire agi stimoli. Gli esseri umani ereditano la capacità di apprendere dall’esperienza, ossia di
modicare pensieri e comportamenti in funzione di quello che è accaduto in passato. Anche molti
animali hanno questa capacità ma nessuno a livelli così elevati come l’uomo. Infatti l’uomo è dotato
di strutture cerebrali più complesse e possiede capacità linguistiche e di pensiero notevolmente
differenti dagli animali che rendono l’apprendimento più complesso e, in alcuni casi, più specico.
L’essere umano, a differenza degli animali, quando nasce non sa fare nulla: non è in grado di
camminare, di procurarsi il cibo da solo ecc.. a differenza degli animali. In sostanza non sa adottare
comportamenti necessari per sopravvivere. Per farlo deve apprendere da qualcun’altro come si fa
perché il suo patrimonio genetico non contiene queste informazioni. Il
!"#
"
$%
A questo proposito è utile distinguere:
i comportamenti innati, che sono quelli che possediamo sin dalla nascita, sono spontanei e naturali;
i comportamenti appresi, che sono quelli che acquisiamo nel corso del tempo, non sono spontanei.
Tra i comportamenti innati più signicativi vi sono i riessi, !&
Tra questi vi sono il riesso di:
• ovvero la capacità innata di succhiare il latte, coordinandola con la respirazione;
• rooting, cioè la rotazione del capo a una stimolazione tattile sulla guancia;
• , ovvero l’istinto di afferrare un oggetto che gli sori il palmo della mano;
I riessi sono degli schemi di comportamenti rudimentali che lentamente lasceranno spazio a schemi
di comportamenti più complessi e strutturati. Il riesso di prensione, ad esempio, è uno schema
rudimentale di uno schema più complesso, quello dell’afferrare.
Nei comportamenti appresi, quindi, è fondamentale l’apprendimento, con cui si intende #
' !&&
!(&
: qualsiasi modicazione del nostro modo di comportarci, delle nostre idee o
conoscenze che avviene in seguito ad una esperienza e che può avere durata temporanea o
permanente.
)
Gli studiosi che si sono concentrati sull’apprendimento ne hanno riconosciuto due forme:
• quello &, per cui il soggetto apprende perché scattano delle associazioni. Qui
riconosciamo l’apprendimento che avviene per e quello che
avviene per
• quello &, che coinvolge maggiormente l’intelligenza, il ragionamento, l’intuizione e
permette di acquisire comportamenti complessi
• quello sociale, che avviene in contesti sociali in cui si verica un processo di osservazione e
imitazione di un modello.
%*%++%
Esempio: Supponiamo che abbiate fame e che stiate tornando a casa per pranzare. Entrando sentite
l’odore della carbonella del grill che brucia. Immediatamente la bocca vi si riempie di saliva e
cominciate a pensare ad una grigliata mista. Questo è un tipo di condizionamento classico poiché la
carbonella che brucia, in sé, è uno stimolo neutro che non produce salivazione ma poiché avete
assistito a tanti barbecue avete imparato ad associare l’odore della carbonella al senso di sazietà che
ne segue. La conseguenza di questo apprendimento è che in presenza del solo odore, anche se non vi
è traccia di cibo, inizierete ad avere l’acquolina in bocca.
&&&