Disabilità, ambiente, inclusione e diritti secondo la Convenzione ONU del 2006

Slide sulla disabilità, il ruolo dell'ambiente, l'inclusione e i diritti secondo la Convenzione ONU del 2006. Il Pdf, adatto per la scuola superiore e la materia di Educazione civica, esplora le tipologie di disabilità e i concetti chiave, offrendo un ripasso schematico e un'introduzione all'argomento.

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La disabilità
è una condizione di chi presenta menomazioni
a livello fisico, mentale o sensoriale che a
causa di barriere di diversa natura, può ostacolare
la loro piena partecipazione nella società
è collegata all’ambiente e alla
capacità della società di garantire
a tutti il pieno godimento dei diritti
la parola disabile rappresenta
un’etichetta perché si concentra
su ciò che manca.
Quindi meglio dire: PERSONE
CON DISABILITA
è una condizione che può toccare
chiunque perché mentre alcune disabilità
sono presenti fin dalla nascita, altre
possono comparire successivamente
(per es. a causa di incidenti o malattie)
Il ruolo dell’ambiente nella disabilità
Chi vive in una condizione di disabilità è molto influenzato dall’ambiente in cui si
trova, che può essere determinante sia in positivo che in negativo. L’ambiente è il
contesto sociale, l’interazione della persona con altre persone.
Gli OSTACOLI sono le BARRIERE di diversa natura:
- architettoniche (per esempio le scale o la mancanza di rampe)
- sociali (essere esclusi dal gruppo di amici)
- culturali (non poter accedere a tutta la cultura)
I FACILITATORI invece sono ad es. gli ascensori, le rampe per salire sui bus,
l’inclusione da parte della società in diversi modi ecc.

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Anteprima

La Disabilità: Definizione e Terminologia

è una condizione di chi presenta menomazioni a livello fisico, mentale o sensoriale che a causa di barriere di diversa natura, può ostacolare la loro piena partecipazione nella società è collegata all'ambiente e alla capacità della società di garantire a tutti il pieno godimento dei diritti La disabilità la parola disabile rappresenta un'etichetta perché si concentra su ciò che manca. Quindi meglio dire: PERSONE CON DISABILITA' è una condizione che può toccare chiunque perché mentre alcune disabilità sono presenti fin dalla nascita, altre possono comparire successivamente (per es. a causa di incidenti o malattie)

Il Ruolo dell'Ambiente nella Disabilità

Chi vive in una condizione di disabilità è molto influenzato dall'ambiente in cui si trova, che può essere determinante sia in positivo che in negativo. L'ambiente è il contesto sociale, l'interazione della persona con altre persone.

Ostacoli e Facilitatori

Gli OSTACOLI sono le BARRIERE di diversa natura:

  • architettoniche (per esempio le scale o la mancanza di rampe)
  • sociali (essere esclusi dal gruppo di amici)
  • culturali (non poter accedere a tutta la cultura)

I FACILITATORI invece sono ad es. gli ascensori, le rampe per salire sui bus, l'inclusione da parte della società in diversi modi ecc.

Distinzione tra Disabilità, Menomazione e Handicap

Il concetto di disabilità va distinto da: MENOMAZIONE HANDICAP cioè un'alterazione della struttura fisica o mentale della persona, presente sin dalla nascita oppure dopo un incidente o una malattia. cioè una condizione di svantaggio sociale a causa di una menomazione o di una disabilità, che va a limitare o ad impedire la partecipazione della persona all'interno della società.

Modelli di Approccio alla Disabilità: ICIDH e ICF

Vi sono 2 modelli:

ICIDH: Approccio Medico

ICIDH è un modello che segue un approccio esclusivamente medico

ICF: Funzionamento e Benessere Bio-Psico-Sociale

CONFRONTO ICF è un modello che guarda al funzionamento della persona, al suo rapporto con l'ambiente e al suo stato di benessere bio-psico-sociale

Esempio Pratico: Martina

Martina è nata con un rigonfiamento sulla guancia sinistra e si trova in difficoltà a scuola perché viene presa in giro:

  • Secondo il modello ICIDH, la soluzione è operarsi per togliere questo rigonfiamento e assumere dei farmaci per curare la depressione.
  • Secondo il modello ICF, che considera il contesto di vita e l'ambiente, la soluzione sarebbe far capire alle compagne di classe di non prenderla in giro e promuovere attività cooperative in modo tale che Martina possa sentirsi parte del gruppo.

Le Cause all'Origine della Disabilità

Cause Congenite

CONGENITE: cioè presenti sin dalla nascita (es: sindrome di Down, fibrosi cistica)

Classificazione Temporale delle Disabilità

REVERSIBILI cioè quando può passare con il tempo o IRREVERSIBILI cioè quando non passerà mai

Progressione della Disabilità

PROGRESSIVE cioè quando lo stato di salute peggiora o REGRESSIVE cioè quando lo stato di salute migliora

Cause legate a Gravidanza e Parto

Alcune cause possono derivare anche da patologie che avvengono per la gravidanza o il parto:

  • per es: se la madre prende delle malattie durante la gravidanza che possono causare danni al sistema nervoso del feto
  • se la madre fuma, assume alcuni farmaci dannosi o si espone a sostanze tossiche
  • o se al momento della nascita il bambino non riesce a respirare per complicazioni.

Le Diverse Tipologie di Disabilità

Disabilità Motoria

MOTORIA (non riescono a camminare, a muovere il capo, le braccia, i muscoli ecc)

Disabilità Sensoriale

SENSORIALE (non vedenti o non udenti). NB: per i non udenti può essere compromesso anche il linguaggio

Disabilità Psichica

Le diverse tipologie di disabilità PSICHICA che deriva da una predisposizione genetica, vissuto personale o contesto familiare (per es: disturbi ossessivo compulsivi, disturbi alimentari, dipendenza da sostanze)

Disabilità Cognitiva

COGNITIVA (che coinvolge il pensiero logico, il linguaggio, l'apprendimento e può essere combinata anche a menomazioni sensoriali o motorie).

Il Concetto di Inclusione

L'INCLUSIONE è un processo dinamico in cui OGNUNO è valorizzato nelle sue differenze. In un ambiente inclusivo, ogni persona si sente accettata, apprezzata e motivata senza essere giudicata e la persona partecipa pienamente nella società senza dover cambiare per adattarsi. L'inclusione vuole che sia l'AMBIENTE CHE DEVE ADATTARSI e non la persona che deve adattarsi all'ambiente. (ESEMPIO: se un alunno è sulla sedia a rotelle, la soluzione è spostare la classe dal primo piano al piano terra. In questo modo l'alunno NON è costretto ad adattarsi all'ambiente ma è l'ambiente che è stato modificato in modo tale che l'alunno possa continuare a frequentare serenamente la scuola). NB: IL CONCETTO DI INCLUSIONE è DIVERSO DA QUELLO DI INTEGRAZIONE (in cui le persone con disabilità possono partecipare nella società ma devono essere loro ad adattarsi).

I Diritti delle Persone con Disabilità: La Convenzione ONU del 2006

LA CONVENZIONE ONU DEL 2006 OBIETTIVO: assicurare alla persone con disabilità gli stessi diritti degli altri e il godimento di tutte le libertà fondamentali ed essere considerate come PERSONE. PERCHE' NASCE? nasce per contrastare la discriminazione e la violazione della dignità umana delle persone con disabilità. Questa Convenzione promuove il modello bio-psico-sociale e tutti i Paesi del mondo che aderiscono DEVONO TUTELARE I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA', ELIMINARE LE DISCRIMINAZIONI, SOFFERMARSI SUI BISOGNI (ES: se una persona è non udente, avrà bisogno di un interprete della lingua dei segni). In particolare tra i diritti sanciti dalla Convenzione ci sono:

  • il diritto all'accessibilità
  • il diritto ad una vita dignitosa
  • il diritto a ricevere un'educazione e un'istruzione inclusiva e un apprendimento durante tutto l'arco della vita
  • il diritto alla non discriminazione
  • il diritto al lavoro
  • il diritto a partecipare alla vita culturale e alla vita pubblica e politica

La Disabilità nell'Ambito delle Professioni Socio-Sanitarie

Gli educatori e i professionisti del settore socio-sanitario devono considerare i BISOGNI delle persone con disabilità come:

  • il bisogno di essere valorizzati a prescindere dalla loro condizione
  • il bisogno di socializzare
  • il bisogno di autonomia
  • il bisogno di igiene, alimentazione, tempo libero

Comunicazione e Metodi Alternativi

Molte disabilità coinvolgono LA COMUNICAZIONE, l'uso del linguaggio, cioè non riescono a formulare le parole o, nei casi più gravi, a comprenderle. Quindi si esprimono attraverso la comunicazione non verbale (gesti, sguardi, movimenti oculari, postura). Gli educatori devono utilizzare metodi alternativi per comunicare come la CAA (comunicazione aumentativa alternativa, cioè comunicare per immagini) o la LIS (cioè la lingua dei segni) in modo tale che la persona possa essere in grado di esprimersi lo stesso. Quando vi sono questi casi, è efficace ricorrere alle ARTI-TERAPIE cioè attività terapeutiche condotte attraverso pittura, musica, danza ecc che permettono di esprimere emozioni e sensazioni anche senza il linguaggio verbale. OBIETTIVO: TUTTI DEVONO ESSERE MESSI NELLE CONDIZIONI DI USARE TUTTI I CANALI COMUNICATIVI POSSIBILI.

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