DISABILITA' MOTORIA
Tutte quelle forme di disabilità
che riducono, alterano e limitano
le attività motorie del soggetto.
Danno del SNC
(danno centrale)
Danno dell'apparato locomotore
(muscoli, scheletro)
SOLO DEFICIT MOTORIO
Danno del SNP (dell'apparato
esecutore, danno periferico).
Manovre sbagliate durante il
parto possono produrre paralisi
ostetriche (es. lesioni ai nervi
delle braccia)
SOLO DEFICIT MOTORIO
Diverse patologie:
PCI, ISCHEMIE, EMORRAGIE
CEREBRALI, TUMORI, PARKINSON
Esempio: distrofia di Duchenne
EFFETTI: su più aree: cognitivo,
sensoriale, comportamentale
DIVERSE MALATTIE CAUSANO DISABILITA' MOTORIA: PCI, distrofie
muscolari, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, ictus,
ischemie, tumori, Parkinson, traumi, incidenti, ecc.Paresi Cerebrale
Infantile
- Caratteristiche
- cronica(non si guarisce)
- non progressiva (non
degenerativo)
- precoce (entro i tre anni di
vita), periodo in cui le principali
fasi di sviluppo cerebrale
vengono completate.
Disturbi correlati
- Disabilità intellettiva- cognitive
- disabilità sensoriali
- Epilessia (nelle forme gravi)
- Disturbi della comunicazione
- Disfagia, problemi di deglutizione
- Disturbi della personalità
Classificazione di Hagberg (1975):
- distribuzione topografica (dove)
- Disturbo neurologico (tipo di
danno)
(vedere in igiene)
- Cause
- genetiche
- prenatali
- perinatali
- post-natali
POSSIBILI SINTOMI, IN RELAZIONE ALLA GRAVITA'
- Sul piano sensoriale: di tipo tattile, visivo e uditivo
- Disturbi del linguaggio: disartria (difficoltà ad articolare le parole per un mancato controllo dei muscoli deputati
all'emissione dei suoni) disfasia (difficoltà a seguir uno schema logico nel parlare) dislalie (disturbo della parola per
malformazione organica dell'apparato fonatorio) disfonia (alterazione della percezione della voce, in particolare delle
consonanti)
- Disabilità intellettiva: in varie forme (lieve, media, grave, profonda) è presente comunque in modo costante, salvo
eccezioni; ciò è legato al fatto che la riduzione della motricità nei bambini affetti da PCI inevitabilmente impedisce al
bambino di fare esperienze motorie e questo contribuisce a compromettere la conoscenza della realtà esterna.
- Difficoltà sul piano affettivo-relazionale: difficoltà a stabilire relazioni significative al di fuori della famiglia,
insicurezza, ansia.
- Epilessia: è presente nelle forme gravi
- Difficoltà di alimentazione e digestione, con disfagia (problema nella deglutizione) scialorrea, reflusso
- Difficoltà respiratorie
- Complicanze muscolo-scheletriche, con deformazioni degli arti e delle articolazioni, lussazione anca, colonna
vertebrale deviata
SVILUPPO PSICOLOGICO
NELLE PERSONE CON PCI
1. Difficoltà
comunicative nei
neonati
Importanza di:
-tono muscolare
-gestualità
Per inviare messaggi che
comunicano bisogni ed
emozioni
Nei bambini con PCI vi è
alterazione di:
Tono muscolare
Gestualità
I messaggi veicolati da
questi aspetti sono di
difficile interpretazione
I genitori:
Anticipano i bisogni del
bambino
Ostacolano lo sviluppo di
competenze
Creano dipendenza, passività,
mancanza di motivazione
Problematico processo di
separazione-individuazione
(Stato fusionale con la madre)
2.Limitata conoscenza della realtà
esterna (manca l'esplorazione
attraverso il corpo)
3.Immagine negativa del proprio
corpo in età adolescenziale
4. Problemi di personalità
Immaturità
Rigidità
Ritardo nella formazione del sé (eccessiva dipendenza dagli
adulti)
Meccanismi di difesa: regressione, narcisismo, non
accettazione della limitazione, rifiuto dell'aiuto, rifiuto a
collaborare
L'INTERVENTO SUI SOGGETTI CON PCI
Si tratta di interventi di tipo riabilitativo. Gli interventi possono essere messi in campo da diversi specialisti:
fisiatra, fisioterapista, ortopedico, neuropsichiatra infantile, logopedista, psicologo
Interventi riabilitativi del
fisioterapista/fisiatra
OBIETTIVI
- potenziare la motricità fine
- sviluppare la deambulazione
- correggere la postura
- lavorare sui muscoli estensori
degli arti inferiori, della nuca e
del collo
Interventi di chirurgia ortopedica:
- ricostruzione del piede, in caso di deformità
- Intervento nella parte inferiore della spina dorsale per recidere le fibre
nervose che causano l'aumento del tono muscolare al fine di rilassare i
muscoli e ridurre l'elasticità delle gambe.
- Allungamento del tendine dei muscoli contratti, del polpaccio e l'interno
della coscia, consente il rilassamento delle articolazioni
- Abbassamento della rotula
- Interventi al ginocchio anteriore per l'applicazione di placche metalliche
poste davanti alla cartilagine al fine di indirizzare il senso di crescita.
- Intervento correttivo dell'osso del ginocchio per favorirne l'estensione
completa
Interventi farmacologici
TIPOLOGIE DI FARMACI ED EFFETTI
- farmaci inibitori della spasticità, come il Baclofen. Può
essere somministrato per via orale o per mezzo di una
pompa a infusione, messa sotto pelle nell'addome e che
pompa il farmaco nel fluido cerebrospinale, la pompa va
riempita periodicamente. Causa sonnolenza e debolezza.
- botox, con azione muscolo-rilassante, iniettato nei muscoli
contratti per farli rilassare
- farmaci antiepilettici, come il Diazepam o il Valium, con
effetto sedativo e muscolo rilassante
Uso di ausili, ortesi, ausili tecnologici, protesi (in rosso per PCI)
- Protesi: apparecchi che sostituiscono totalmente o in parte le parti del corpo
mancanti/ non funzionanti, con lo scopo di recuperare la funzione o l'aspetto esteriore.
Ne sono esempi: protesi visive, apparecchi ortodontici, apparecchi acustici,
neuroprotesi, protesi fonatorie, protesi ortopediche.
- Ortesi: non sono sostitutivi ma correttivi di parti del corpo, migliorano la funzionalità
compromessa di quella parte e prevengono e contengono l'evoluzione della deformità.
Sono esempi: cavigliere, tutori, plantari, busti ortopedici, collari, corsetti, divaricatori
per le anche.
- Presidi: aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come apparecchi per la
misurazione della glicemia, sostituti del latte materno ai nati da madri sieropositive,
alimenti senza glutine, preparati addensanti o prodotti dietetici, alimenti a fini speciali
- Ausili: anche detti tecnologie assistive, sono tutti quegli strumenti, attrezzature o
sistemi tecnologici che alleviano, compensano o eliminano una disabilità.
v Gli ausili si distinguono in:
- v ausili per la mobilità personale, come la carrozzina, la stampella o il deambulatore, tricicli a
pedali, girello
- v ausili posturali e antidecubito, come cinghie, busti, bretelle, cuscini
- v ausili per il trasferimento, da carrozzina a letto, da carrozzina ad auto, ecc, (dischi girevoli,
cinture lombari, teli per spostamenti, pedane, barelle, tavola a rullo, solleva persona).
- v ausili per la vita quotidiana, come bicchieri con beccucci, posate e bicchieri con presa facilitata,
infila calze, lacci elastici, cateteri, pannolini, carrozzine adatte per fare sport, seggiolini da sci
- v ausili informatici, per facilitare l'accessibilità al pc, software didattici, sensori: tastiera facilitata,
mouse a dito, caschetto puntatore, emulatori di mouse con il movimento del capo, emulatori di
mouse a bocca, touch screen, sintesi vocali, barra braille, puntatori oculari
- v ausili per l'accessibilità ambientale, come ascensori braille, rampe, montacarichi, scivoli di
pendenza, sentieri tattili per non vedenti, semafori acustici