Le malattie allergiche: cause, sintomi, diagnosi e prevenzione dal Ministero della Salute

Slide dal Ministero della Salute sulle malattie allergiche. Il Pdf esplora le risposte ipersensibili del sistema immunitario, descrivendo cause, sintomi comuni come rinite e asma, e i fattori che influenzano la risposta allergica. Il documento, utile per la scuola superiore in Biologia, include sezioni sulla diagnosi, con test come il Prick Test, e sulla prevenzione, distinguendo tra ambienti indoor e outdoor.

Mostra di più

8 pagine

LE MALATTIE ALLERGICHE
Le Malattie Allergiche, nel loro complesso, sono il risultato di una risposta ipersensibile del
sistema immunitario nei confronti di agenti estranei: gli “allergeni”.
Il termine Allergia deriva da due parole greche: allos che significa diverso, ed ergon che significa
effetto,
L'Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da
particolari anticorpi (reagine o Ig E ) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad
esempio i pollini.
In un soggetto allergico il contatto con tali sostanze determina una risposta spontanea ed
esagerata da parte del proprio sistema immunitario ( reazione allergica ), mentre nell’80% della
popolazione il contatto con queste sostanze “ allergeni ” risulta innocuo.
E’ molto frequente, inoltre, che un soggetto allergico a una o poche sostanze diventi, nel tempo,
ipersensibile a un numero assai maggiore di allergeni.
A seconda che l’allergene sia ingerito, respirato o ci sia contatto diretto, l’allergia si manifesta con
diversi quadri clinici e sintomatologici:
1. Rinite
2. Congiuntivite
3. Asma bronchiale
4. Manifestazioni gastroenteriche
5. Manifestazioni dermatologiche
6. Anafilassi sistemica
Fattori che determinano la risposta allergica
La reazione allergica è una risposta complessa determinata dall’interazione tra diversi fattori:
genetici, immunitari e ambientali.
L’esposizione a un certo tipo di antigene, nel soggetto allergico, induce l'organismo a
produrre anticorpi specifici, le immunogluline E (IgE).
Le IgE prodotte si legano alla superficie di un certo tipo di cellule presenti nelle mucose e nei
tessuti epidermici dei tratti del sistema respiratorio, inducendo a loro volta il rilascio di sostanze
irritanti, le istamine, che infiammano i tessuti dermici e le mucose.
Esiste un certo grado di familiarità nella propensione di un individuo a diventare allergico,
anche se questa familiarità non è stata provata in relazione al tipo di allergene.
La permanenza in ambienti ricchi di antigeni o l’abbassamento delle difese immunitarie, in
seguito a una malattia o a un periodo di debilitazione, possono però contribuire allo sviluppo di
allergie anche in individui non predisposti.
Dati epidemiologici : Malattie Allergiche
L’ ASMA ALLERGICO e la RINITE ALLERGICA sono le forme più frequenti fra tutte le malattie
allergiche e rappresentano il 75% di tutte le manifestazioni cliniche con causa allergica.
Le più alte percentuali di frequenza vengono segnalate nelle nazioni più industrializzate ed a
più elevato tenore di vita.
Negli Stati Uniti si è passati negli ultimi anni dall’1% al 30% degli abitanti.
I dati italiani confermano tali tendenze, circa il 15% della popolazione soffre di patologie
allergiche e circa la metà è affetta da asma bronchiale.
In Italia nel 2000 si sono registrati 1500 morti per asma e 25.025 ricoveri ospedalieri, tali dati
risultano in continuo aumento.
I dati epidemiologici della nostra popolazione relativi alle principali malattie croniche
caratterizzate da un incremento dell’incidenza di oltre il 4 % nei cinque anni, rilevano che le
malattie allergiche si situano al terzo posto, con un incidenza pari a 10.9 % nella popolazione
totale, 12,9 % nella donne e 9,6 % negli uomini ( Fonte ISTAT - Condizioni di salute e ricorso ai
servizi sanitari 2005).
Circa il 50 % delle allergie che interessano le vie respiratorie sono determinate da pollini
dispersi dal vento o veicolati da insetti, seguono le allergie a polveri, acari, spore, muffe ed ai
peli e/o forfora degli animali.
Nella popolazione infantile si registra un trend crescente di incidenza pari a più del 5 per cento
di patologie da allergia a pollini.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Le Malattie Allergiche

Le Malattie Allergiche, nel loro complesso, sono il risultato di una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei: gli "allergeni". Il termine Allergia deriva da due parole greche: allos che significa diverso, ed ergon che significa effetto, L'Allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o Ig E ) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio i pollini. In un soggetto allergico il contatto con tali sostanze determina una risposta spontanea ed esagerata da parte del proprio sistema immunitario ( reazione allergica ), mentre nell'80% della popolazione il contatto con queste sostanze " allergeni " risulta innocuo. E' molto frequente, inoltre, che un soggetto allergico a una o poche sostanze diventi, nel tempo, ipersensibile a un numero assai maggiore di allergeni. A seconda che l'allergene sia ingerito, respirato o ci sia contatto diretto, l'allergia si manifesta con diversi quadri clinici e sintomatologici:

  1. Rinite
  2. Congiuntivite
  3. Asma bronchiale
  4. Manifestazioni gastroenteriche
  5. Manifestazioni dermatologiche
  6. Anafilassi sistemica

Fattori che determinano la risposta allergica

La reazione allergica è una risposta complessa determinata dall'interazione tra diversi fattori: genetici, immunitari e ambientali. L'esposizione a un certo tipo di antigene, nel soggetto allergico, induce l'organismo a produrre anticorpi specifici, le immunogluline E (IgE). Le IgE prodotte si legano alla superficie di un certo tipo di cellule presenti nelle mucose e nei tessuti epidermici dei tratti del sistema respiratorio, inducendo a loro volta il rilascio di sostanze irritanti, le istamine, che infiammano i tessuti dermici e le mucose. Esiste un certo grado di familiarità nella propensione di un individuo a diventare allergico, anche se questa familiarità non è stata provata in relazione al tipo di allergene.La permanenza in ambienti ricchi di antigeni o l'abbassamento delle difese immunitarie, in seguito a una malattia o a un periodo di debilitazione, possono però contribuire allo sviluppo di allergie anche in individui non predisposti.

Dati epidemiologici: Malattie Allergiche

L'ASMA ALLERGICO e la RINITE ALLERGICA sono le forme più frequenti fra tutte le malattie allergiche e rappresentano il 75% di tutte le manifestazioni cliniche con causa allergica. Le più alte percentuali di frequenza vengono segnalate nelle nazioni più industrializzate ed a più elevato tenore di vita. Negli Stati Uniti si è passati negli ultimi anni dall'1% al 30% degli abitanti. I dati italiani confermano tali tendenze, circa il 15% della popolazione soffre di patologie allergiche e circa la metà è affetta da asma bronchiale. In Italia nel 2000 si sono registrati 1500 morti per asma e 25.025 ricoveri ospedalieri, tali dati risultano in continuo aumento. Ministero della Salute Principali patologie croniche - incidenza malati cronici totali e per sesso (valori %) tot W maschi W femmine 20 18.8 18.6 18 16 14.8 13,9 14 135 12,9 12 10.0 10 7.0 6. 6.0 6 1.6 4.0 3.8 4 2 1.4 O Artrosi,artrite Ipertensione arteriosa Malattie allergiche Cefalea o emicrania ricorrente Depressione e ansietà cronica Osteoporosi Diabete Bronchite cronica, enfisema Fonte: ISTAT - Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari (2005) - incidenza oltre il 4% I dati epidemiologici della nostra popolazione relativi alle principali malattie croniche caratterizzate da un incremento dell'incidenza di oltre il 4 % nei cinque anni, rilevano che le malattie allergiche si situano al terzo posto, con un incidenza pari a 10.9 % nella popolazione totale, 12,9 % nella donne e 9,6 % negli uomini ( Fonte ISTAT - Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari 2005). Circa il 50 % delle allergie che interessano le vie respiratorie sono determinate da pollini dispersi dal vento o veicolati da insetti, seguono le allergie a polveri, acari, spore, muffe ed ai peli e/o forfora degli animali. Nella popolazione infantile si registra un trend crescente di incidenza pari a più del 5 per cento di patologie da allergia a pollini.

Malattie Allergiche Respiratorie

Le allergie determinate dall'esposizione e sensibilizzazione dell'organismo ad antigeni inalanti o areodispersi, penetrando nell'organismo attraverso il tratto respiratorio e le congiuntive, in un soggetto allergico danno luogo a "rinocongiuntivite" e "asma bronchiale". Allergeni responsabili sono:pollini, acari, derivati epidermici di animali, micofiti ,lattice La reazione allergica causa un'infiammazione delle mucose del cavo oronasale e dell'albero respiratorio, oltre che forme di congiuntivite. I sintomi includono:

  • congestione e naso gocciolante
  • starnuti
  • prurito
  • lacrimazione degli occhi
  • tosse continua
  • respiro corto

Possono però manifestarsi anche sintomi più importanti come quelli caratteristici dell'asma, con difficoltà respiratorie gravi. In qualche raro caso, la reazione è tale da indurre uno shock anafilattico, con possibilità di perdita di coscienza e rischio di morte. Nonostante nella maggior parte dei casi le allergie non diano luogo a gravi conseguenze, influiscono fortemente sulla capacità lavorativa, di apprendimento e di svolgimento delle mansioni quotidiane e quindi sulla qualità della vita delle persone, con ingenti costi sanitari e sociali.

Diversi tipi di Allergia

Le allergie ai pollini presentano un andamento intermittente, strettamente legato al periodo delle pollinazioni. Esse sono caratterizzate da una certa stagionalità e ricorrenza nel corso dell'anno, determinata dal ciclo delle piante che producono e immettono nell'ambiente i diversi tipi di polline, grandi quantitativi dei quali entrando nelle vie respiratorie determinano la risposta allergica. Le allergie determinate da allergeni aerodispersi presenti in ambiente confinato quali, polveri, acari, muffe e peli di animali, inducono l'insorgenza di allergie persistenti durante tutto l'arco dell'anno, che nel tempo possono determinare l'instaurarsi di rinite cronica e asma bronchiale.

INQUINAMENTO INDOOR e ALLERGIE

Gli allergeni si trovano grandemente diffusi negli ambienti di vita comune :: abitazioni scuole. luoghi di studio e di lavoro locali ricreativi e sportivi. Ambienti che spesso presentano polvere, umidità, tendaggi, moquette, impianti di condizionamento non controllati, particolare densità di persone, fattori tutti che favoriscono la crescita di muffe e di acari. L'aumento degli inquinanti indoor è favorito anche dalla riduzione degli spazi abitativi, scarsa circolazione dell'aria e l'uso di umidificatori.

AMBIENTI LAVORATIVI e MALATTIE ALLERGICHE

Sostanze allergizzanti sono presenti anche nell'ambiente lavorativo e possono essere causa di RINOCONGIUNTIVITE, DERMATITE ALLERGICA e ASMA PROFESSIONALE . Principali sostanze allergizzanti sono:

  • Plastica
  • Gomma
  • Metalli
  • Sali di platino
  • Tinture
  • Resine

FATTORI di RISCHIO per le MALATTIE ALLERGICHE

Fattori individuali

  • Predisposizione genetica
  • Atopia
  • IperReattività bronchiale
  • Sesso
  • Etnia
  • Obesità

Fattori ambientali

  • Allergeni
  • Sensibilizzanti professionali
  • Fumo di tabacco
  • Inquinamento atmosferico
  • Infezioni delle vie respiratorie

Fattori socio-economici

  • Dimensioni del nucleo familiare
  • Abitudini alimentari e farmaci
  • Stile di vita prevalente in ambienti interni
  • Stress e fattori psico-sociali

ASMA INFANTILE: ripercussioni sulla salute del bambino e dell'adolescente

L'asma, insieme all'obesità, è tra le principali malattie croniche che colpisce la popolazione infantile e adolescenziale, con gravi ripercussioni sulla salute e sulla qualità di vita del soggetto colpito, essa influisce negativamente sullo sviluppo psicologico del bambino, rallenta il processo di apprendimento scolastico, influenza le relazioni con i coetanei e causa la perdita di giorni di scuola. L'asma pertanto determina un impatto negativo sul rendimento scolastico, sia nelle attività di studio che nelle attività motorie. Nel 1999 l'asma è stata riconosciuta come malattia sociale. HI CHEL www.windoweb.it Risvolti sulla salute e sulla qualità di vita:

  1. Sviluppo psicologico del bambino
  2. Rallenta il processo di apprendimento scolastico
  3. Influisce negativamente sulle relazioni con i coetanei
  4. Causa perdita di giorni di scuola
  5. Assenze da lavoro dei genitori

DIAGNOSI

Un'attenta analisi delle abitudini e degli stili di vita del paziente indirizza la ricerca sui possibili allergeni. Per identificare qual è l'allergene in causa è possibile effettuare diversi tipi di test.

  • " Prick Test" : test cutanei eseguiti mettendo a contatto della cute estratti di diversi tipi di allergeni, con successiva verifica visiva della risposta allergica infiammatoria. Prove allergologiche cutanee
  • Ricerca delle IgE totali e specifiche nel sangue ("RAST" Radio Allergo Immuno Sorbent Test"-). "Dosaggio sierico delle Ig E specifiche.

IMMUNOTERAPIA (ITS)

L'immunoterapia allergene-specifica, chiamata comunemente "vaccino", consiste nella somministrazione al soggetto allergico di dosi crescenti di allergene (pollini, acari, muffe ... ), fino a raggiungere una dose tale da ridurre i sintomi dovuti all'allergene causale. 48000 These

PREVENZIONE

La migliore lotta contro le malattie allergiche inizia attuando misure idonee per evitare il contatto o l'esposizione alla sostanza allergica e si diversificano in base al tipo di allergene (stagionale o perenne)

Ambienti Confinati o Indoor

E' necessario aumentare le conoscenze per migliorare e mantenere una buona qualità dell'aria indoor e per assicurare la salubrità degli ambienti confinati, in particolare quelli frequentati dai bambini che trascorrono la maggior parte della loro giornata in ambienti chiusi ( propria abitazione, scuola, palestre ... ) nei quali sono presenti i più comuni allergeni (acaro della polvere, muffe, peli di animali, fumo). Owww.123dl.com

Ambienti esterni o out door

Per quanto riguarda i pollini è raccomandato, non rimanere all'aperto nel periodo delle pollinazioni, chiudere le finestre e utilizzare filtri dell'aria e sistemi di condizionamento durante i viaggi in auto, consultare il calendario pollinico della propria regione e quello del luogo di destinazione prima di intraprendere un viaggio (http://www.pollnet.it Sito Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico*). Piante di parietarie Artemisia Pianta di olivo Cupressaceee Graminacee Bitek www.naturfoto.cz * file nº /

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.