Le origini dell'antropologia americana con Lewis H. Morgan, eCampus Università

Slide da eCampus Università su Le Origini Dell'antropologia Americana. Il Pdf esplora le concezioni dell'Indiano all'epoca della Dichiarazione di Indipendenza e l'importanza della Lega degli Ho-de-no-sau-nee, un argomento di Psicologia per l'Università.

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LEZIONE 4
LE ORIGINI DELL’ANTROPOLOGIA AMERICANA
LEWIS H.MORGAN
1
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Titolo:
LE ORIGINI DELL’ANTROPOLOGIA AMERICANA: LEWIS H.
MORGAN (partendo dal capitolo 3 del manuale Fabietti)
1. In America nella Seconda metà del 1800 ebbero inizio gli studi di
carattere etno antropologico per opera di un limitato gruppo di ricercatori
interessati alla vita e ai costumi dei nativi americani.
Tra questi emerge Lewis Henry Morgan (1818-1881), il quale viene
ritenuto una figura rilevante nella storia dell’Antropologia negli Stati Uniti e in
generale degli studi antropologici.
Al fine di comprendere, però, la rilevanza del lavoro di Morgan, è necessario
calarsi nel contesto storico in cui egli opera, in quanto, quando Morgan iniziò le
proprie ricerche intorno al 1840, specie sulla costa orientale degli USA,
convivevano due concezioni dell’Indiano risalenti all’epoca della
Dichiarazione di Indipendenza (1776)di cui: una era negativa, mentre
l’altra risultava positiva.
Infatti, in caso si facesse riferimento a questioni interne, l’Indiano era ritenuto
un NEMICO, che impediva l’espansione in terre che egli riteneva sue, mentre
era visto in modo positivo quando veniva chiamato per sostenere la giovane
nazione americana.
Thomas Jefferson, secondo Presidente degli Stati Uniti, ben disposto nei
confronti degli Indiani sosteneva l’idea di far cambiare la loro economia dalla
caccia all’agricoltura, così da poter rimanere proprietari legittimi delle loro terre
e partecipare allo sviluppo di una nazione in costruzione, mantenendo le loro
caratteristiche.
È a questo punto che si inserisce la ricerca di Lewis Morgan, interessato allo
stile di vita e ai costumi dei Nativi Americani.
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LE ORIGINI DELL'ANTROPOLOGIA AMERICANA

LEWIS H.MORGAN

e CAMPUS
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Psicologia
LEZIONE 4
LE ORIGINI DELL'ANTROPOLOGIA AMERICANA
LEWIS H.MORGAN
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@ 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS
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Psicologia
LE ORIGINI DELL'ANTROPOLOGIA AMERICANA: LEWIS H.
MORGAN (partendo dal capitolo 3 del manuale Fabietti)

  1. In America nella Seconda metà del 1800 ebbero inizio gli studi di
    carattere etno antropologico per opera di un limitato gruppo di ricercatori
    interessati alla vita e ai costumi dei nativi americani.
    Tra questi emerge Lewis Henry Morgan (1818-1881), il quale viene
    ritenuto una figura rilevante nella storia dell'Antropologia negli Stati Uniti e in
    generale degli studi antropologici.
    Al fine di comprendere, però, la rilevanza del lavoro di Morgan, è necessario
    calarsi nel contesto storico in cui egli opera, in quanto, quando Morgan iniziò le
    proprie ricerche intorno al 1840, specie sulla costa orientale degli USA,
    convivevano due concezioni dell'Indiano risalenti all'epoca della
    Dichiarazione di Indipendenza (1776)di cui: una era negativa, mentre
    l'altra risultava positiva.
    Infatti, in caso si facesse riferimento a questioni interne, l'Indiano era ritenuto
    un NEMICO, che impediva l'espansione in terre che egli riteneva sue, mentre
    era visto in modo positivo quando veniva chiamato per sostenere la giovane
    nazione americana.
    Thomas Jefferson, secondo Presidente degli Stati Uniti, ben disposto nei
    confronti degli Indiani sosteneva l'idea di far cambiare la loro economia dalla
    caccia all'agricoltura, così da poter rimanere proprietari legittimi delle loro terre
    e partecipare allo sviluppo di una nazione in costruzione, mantenendo le loro
    caratteristiche.
    È a questo punto che si inserisce la ricerca di Lewis Morgan, interessato allo
    stile di vita e ai costumi dei Nativi Americani.
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    C2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS
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    La pubblicazione del testo "La lega degli Irochesi" nel 1851, il primo
    importante
    lavoro di
    Morgan,
    fornisce
    una descrizione accurata
    dell'organizzazione sociopolitica della Lega delle 6 Nazioni della Federazione
    Irochese e bene definita in seguito: "la prima descrizione scientifica di una
    tribù che sia mai stata fatta al mondo".
    La "Lega degli Irochesi" raccoglieva una serie di "lettere" di Morgan che si
    collegavano alla risoluzione di una causa giudiziaria e che erano state
    pubblicate quattro anni prima sull'American Review in seguito alla felice
    conclusione della CAUSA, di cui sopra. Infatti Morgan vi aveva partecipato nel
    1846, contribuendo, come avvocato, alla difesa dei Seneca, una delle "Nazioni"
    della Lega Irochese, la quale correva il rischio di perdere le proprie terre per
    colpa degli speculatori bianchi.
    Morgan, nato nello Stato di New York, dove si trovavano numerose riserve
    indiane, fece amicizia con un discendente di una stirpe di capi Seneca e in tal
    modo ebbe la possibilità di entrare in contatto con le loro abitudini e il loro
    contesto sociale fino ad allora "quasi del tutto sconosciuto".
    Nel testo "La lega degli Irochesi"si possono rinvenire le prime osservazioni di
    Morgan concernenti "i sistemi di parentela indiani".
    Morgan focalizzò l'attenzione in particolare sul sistema di relazioni che le 6
    nazioni irochesi instauravano tra loro: 1) Seneca; 2) Oneida; 3)Mohawk;
    4)Cayuga; 5)Onondaga; 6) Tuscarola che si trovavano in gran parte sulle
    sponde meridionali del Lago Ontario.
    Morgan rimase stupito per il fatto che ciascuno dei gruppi sopra citati, da lui
    denominati "Nazioni", instaurava relazioni con gli altri grazie a una complessa
    rete di rapporti di parentela.
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    Ciascuna di queste "nazioni" era poi divisa in tribù (così le definì Morgan,
    secondo una consuetudine del suo tempo), ciascuna designata da un nome
    di animale.
    Tribù designate con lo stesso nome si trovavano tanto nella nazione dei Seneca
    quanto in quella degli Oneida e dei Mohawk e i loro membri, anche se
    appartenevano a nazioni diverse, erano ritenuti discendenti di un antenato
    comune e pertanto erano "fratelli" tra loro.
    Così tutti i membri i della tribù del lupo, anche se erano membri della
    "nazione" Seneca o Oneida si ritenevano "fratelli" e lo stesso era valido per gli
    individui che appartenevano alla tribù del falco, della tartaruga e del castoro,
    indipendentemente dal fatto che appartenessero all'una o all'altra delle Sei
    nazioni.
    Ciò, secondo Morgan, favoriva il mantenimento di un assetto pacifico tra le
    Nazioni Irochesi.
    Egli evidenziò nel testo "La lega degli Irochesi" la presenza di una federazione
    di popoli legati da valori comuni con un sistema di organizzazione sociale
    democratico ed egualitario e soprattutto il fatto che un popolo di supposti
    selvaggi fosse riuscito a creare un ordinamento politico che presentava un
    "carattere democratico" ed egli paragonò l'ordinamento e lo spirito
    egualitario della federazione irochese a quello dell'Atene democratica,
    sottolineando che gli Indiani meritavano il più grande rispetto, non inferiore a
    quello dovuto agli Antichi.
    Per quanto concerneva poi le problematiche della minaccia di una scomparsa
    degli Indiani dalle riserve, Morgan proponeva una politica di assimilazione
    progressiva tramite l'educazione dei giovani e l'assegnazione di terre di cui
    potessero disporre, al fine di difendere i diritti degli Indiani.
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APPROFONDIMENTO

L'ORGANIZZAZIONE POLITICA DEGLI IROCHESI SECONDO LEWIS H. MORGAN

I fondatori della Confederazione irochese non cercarono di annullare le divisioni
tribali del popolo per introdurre una diversa organizzazione sociale, al
contrario, essi basarono la Lega stessa sulle tribù e, attraverso queste,
cercarono di fondere la loro razza in un'unica famiglia politica.
Una meticolosa esplorazione di queste relazioni tribali che caratterizzavano il
sistema politico degli Irochesi si rende, perciò, indispensabile. Senza una
conoscenza di questo genere, la forma stessa del governo risulterebbe
completamente incomprensibile e inesplicabile.
In ciascuna nazione si trovavano otto tribù, ordinate in due divisioni e chiamate
nel modo seguente:

  • lupo
  • orso
  • castoro
  • tartaruga
  • cervo beccaccino
  • airone
  • falco

Questi [animali] sono comuni a tutte le latitudini, dalla Lousiana a Montreal,
perciò in se stessi non possono gettare alcuna luce sul territorio o sulla località
in cui la razza ebbe origine. Questi nomi avevano senza dubbio un significato
simbolico, che andava oltre l'oggetto stesso.
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Psicologia
Sulle origini delle divisioni tribali si conosce pochissimo e, forse, queste hanno
ben scarsa importanza. La tradizione afferma che le tribù originarie erano
quelle dell'Orso e del Cervo e che le altre si formarono per suddivisione [ ... ].
La suddivisione delle persone di ciascuna nazione in otto tribù, siano esse
preesistite alla Confederazione o perfezionate al momento della sua
fondazione, non esauriva il suo scopo entro la nazione stessa. Essa divenne il
mezzo per realizzare la più perfetta unione di nazioni separate "mai concepita
dall'ingegno dell'uomo". In effetti, la tribù del Lupo era suddivisa in cinque
sezioni e ciascuna di esse era distribuita presso ognuna delle cinque nazioni.
Le restanti tribù erano soggette alla stessa suddivisione e distribuzione. Tra
quelle che portavano lo stesso nome, o, in altre parole, tra le sezioni separate
di ciascuna tribù, esistevano legami di fratellanza che univano le nazioni con
vincoli indossolubili. I Mohawk della tribù del Lupo riconoscevano i Seneca della
tribù del Lupo come loro fratelli ed erano legati fra loro da vincoli di
consanguineità.
In maniera analoga gli Oneida della Tartaruga o di un'altra tribù ricevevano i
Cayuga o gli Onondaga della stessa tribù come fratelli e con accoglienza
fraterna. Tale relazione non era ideale, ma fondata sulla consanguineità
effettiva.
Agli occhi degli Irochesi, ciascun membro della tribù, in qualsiasi nazione, era
suo fratello o sua sorella tanto quanto lo erano i figli della propria madre.
Queste relazioni trasversali fra le diverse tribù della stessa nazione, è tuttora
serbato in tutta la sua forza originaria. Senza dubbio, esso costituisce la
principale ragione della saldezza con la quale i frammenti della Lega ancora
aderiscono fra loro. Se qualcuna delle cinque nazioni avesse desiderato di
abbandonare l'alleanza, avrebbe dovuto spezzare anche questi legami di
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fratellanza. Se le nazioni fossero entrate in conflitto, avrebbero opposto la tribù
del Falco contro la tribu del Falco, l'Airone contro l'Airone, il fratello contro il
fratello. La storia degli Ho-de-no-sau-nee mostra la saggezza di questi
accorgimenti organizzativi, perché durante il lungo periodo in cui la Lega
sopravvisse, non sprofondò mai nell'anarchia e neppure si avvicinò alla
dissoluzione a causa di disordini interni [ ... ].
In questo modo venne costruita la Lega degli Ho-de-no-sau-nee, in se stessa
un esempio straordinario di legislazione indiana. Semplice nel suo fondamento
basato sulle relazioni familiari, efficaci nel perdurante vigore inerente ai legami
di parentela, e perfetta nel suo successo nel conseguire l'unione permanente e
armoniosa delle nazioni, essa si configura come un durevole monumento a
quella razza fiera e capace di miglioramento che seppe innalzare, sotto la sua
protezione, una vasta sovranità indiana.
[da Lewis H. Morgan, The League of the Ho-de-no-sau-nee or Iroquois, 1851,
trad. it. La Lega degli Ho-de-no-sau-nee, o Irochesi, CISU, Roma, 1998, pp.53-
56].
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