Slide sui Sistemi Energetici del corpo umano. La Pdf esplora come l'energia viene prodotta e utilizzata per le funzioni vitali, descrivendo i sistemi aerobico e anaerobico. Questo documento di Scienze, adatto per l'Università, offre una spiegazione chiara e concisa dei concetti fondamentali.
Mostra di più17 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Per qualsiasi tipo di lavor per essere svolto ha bisogno di energia. L'energia che occorre per vivere, per svolgere le funzioni vitali viene ottenuta dalla trasformazione dei glucidi( carboidrati), dai lipidi( grassi) ed in ultimo dalle proteine, tutti i combustibili del nostro corpo. Queste sostanze sono utilizzate per formare la molecole di ATP( adenosintrisfosfato) che serve per la contrazione muscolare e le altre funzioni organiche.ATP La molecole di ATP è formata da una molecole di adenosina e tre di fostato. Essa deve essere rigenerat di continuo alla stessa velocità con cui viene consumata. Dalla demolizione di ATP tutte le cellule ricavano energia di pronto impiego per tutte le funzioni.
01 INTRODUZIONE: COSASONO I SISTEMI ENERGETIC 02 IL SISTEMA ENERGETICO AEROBICO IL SISTEMAENERGETICO ANAEROBICO LATTACIDO 04 IL SISTEMAENERGETICO ANAEROBICO ALATTACICO
I sistemi energetici, o metabolismi energetici, rappresentano dei meccanismi metabolici attraverso i quali il muscolo scheletrico riesce a ricavare energia per l'attività fisica. I metabolismi energetici intervengono per soddisfare le richieste energetiche; si parla anche di continuum energetico, ovvero una cooperazione simultanea di tutti e tre i sistemi. Tutti i metabolismi energetici sono sempre attivi e partecipano contemporaneamente alla produzione di energia; ciò che cambia è il loro contributo percentuale, in base all'intensità e alla durata dell'attività svolta. Pertanto durante un'attività non interviene mai un solo sistema energetico.
I sistemi energetici sono quindi classificati in tre tipologie a seconda dell'intensità, della durata e dei substrati implicati:
Il sistema aerobico interviene in presenza di ossigeno: è quello che utilizziamo per vivere e svolgere le attività quotidiane. Questo sistema prende il sopravvento dai 120-180" in poi, permettendo lo svolgimento di attività prolungate. In base al substrato utilizzato si suddivide in:
Inoltre, il sistema aerobico permette il recupero degli altri sistemi energetici:
DURATA ESEMPIDI ATTMTA' RISTORO Fornisce energia per periodi prolungati, da diversi minuti a ore. Corsa di resistenza, ciclismo, nuoto a lunga distanza. Molto lungo (36-48 ore)
Il sistema anaerobico lattacido interviene in assenza di ossigeno e viene prodotto acido lattico. Questo sistema è molto attivo in attività della durata di 20-180" circa e sfrutta l'ossidazione del glucosio tramite la glicolisi. Il prodotto finale di questa via metabolica è il piruvato che, in assenza di ossigeno, viene convertito ad acido lattico, la molecola che siamo soliti associare al bruciore muscolare, anche se in realtà è prodotto dagli ioni idrogeno (H+) e da altri sottoprodotti metabolici. Il sistema anaerobico lattacido interviene durante i cosiddetti sforzi glicolitici, come ad esempio i 400, 800 e 1500m di corsa, i 50-100m nuoto, i 200m di sprint.
DURATA ESEMPIDI ATTMTA' RISTORO Fornisce energia per periodi moderati, generalmente da 10 secondi a 2 minuti. Sprint prolungati, esercizi ad alta intensità come circuit training. Subordinato alla eliminazione dell'acido lattico e in base alla resintesi di glucosio.
Il sistema anaerobico alattacido interviene in assenza di ossigeno e non viene prodotto acido lattico. Questo sistema è maggiormente attivo in attività della durata massima di 15-20" e sfrutta due composti altamente energetici, ATP e la fosfocreatina. Il sistema anaerobico alattacido interviene durante sforzi brevi, molto intensi ed esplosivi, come ad esempio:
DURATA ESEMPIDI ATTMTA' RISTORO Fornisce energia per brevi periodi, solitamente meno di 10 secondi. Scatti brevi, sollevamento pesi, salti, lanci. Rapido (al cessare dello sforzo o al diminuire dell'intensità), circa in 10'.
Grazie per l'attenzione Prof. Di Scienze Motorie Sportive Alessandro Capra