Documento sulla metodologia per la costruzione di Unità di Apprendimento. Il Pdf descrive concetti come 'compito autentico' e 'compito unitario', illustrando gli step dalla definizione della classe target agli obiettivi di apprendimento e formativi per l'Università.
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Una unità di apprendimento è un piano di lavoro educativo che illustra un percorso attraverso cui le abilità e le conoscenze degli studenti si concretizzano e si trasformano in competenze. A differenza dell'unità didattica (che si focalizza sulla acquisizione di conoscenze e sullo sviluppo di abilità riferite a contenuti ed ambiti disciplinari) l'unità di apprendimento si focalizza sulla trasformazione delle abilità e delle conoscenze in competenze, che gli studenti devono dimostrare di saper usare in contesti diversi e differenti anche oltre il contesto scolastico. Per questo motivo essa si incentra intorno ad un "compito autentico" ovvero ad un compito con cui gli studenti si trovano a confrontarsi in contesti naturali, di vita, di lavoro oltre che nel contesto scolastico e che richiede l'utilizzo di una varietà di competenze. Il compito implica la realizzazione di prodotti che sono funzionali al suo svolgimento.
E' necessario indicare la classe a cui si rivolge l'unità di apprendimento facendo riferimento: · al POF di istituto · alle Indicazioni Nazionali ( attraverso gli Obiettivi Specifici di Apprendimento disciplinari, OSA); · al Profilo Educativo, Culturale, Professionale dello studente atteso alla fine dello specifico ciclo di istruzione (PECUP) · alla realtà concreta della classe e degli allievi con cui si opera, attraverso la formulazione degli Obiettivi Formativi che si intendono raggiungere. Ex. La presente unità si rivolge ad una terza classe di liceo scientifico e offre come contributo alla realizzazione degli obiettivi formativi indicati nel POF di istituto (cfr. POF Liceo Scientifico Galilei, Napoli): "accrescere i valori di convivenza civile, consapevolezza dei valori di cittadinanza e senso di appartenenza alla comunità scolastica"; alla definizione del Profilo Educativo Culturale e Professionale dello studente liceale per quanto riguarda lo sviluppo delle "competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, 11 assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale" (art. 8 comma 1); alla implementazione di alcuni essenziali Obiettivi Specifici di Apprendimento secondo le Indicazioni Nazionali per l'insegnamento della lingua Inglese(comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; · riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale in testi orali e scritti, lineari e coesi). La classe è composta da n ..... alunni che evidenziano profili di apprendimento prevalentemente olistici ed uno stile di pensiero prevalentemente oligarchico; la configurazione cognitiva evidenzia una preponderanza di forme di intelligenza di tipo linguistico e logico-matematico. Gli alunni complessivamente si impegnano nell'apprendimento ma si limitano a ritenere le conoscenze e ad applicare la abilità acquisite in modo molto ristretto al solo contesto scolastico.
Il titolo non indica un argomento ma un percorso di acquisizione, di sviluppo e trasferimento di competenze in relazione a situazioni e a problemi con cui gli studenti si confrontano a scuola e fuori della scuola. Talvolta può essere il risultato di una serie di domande e problemi identificati insieme agli allievi.
L'unità di apprendimento si realizza attraverso lo svolgimento di un compito unitario a cui contribuiscono diverse abilità e conoscenze acquisiti in diversi contesti disciplinari. Il compito unitario è da intendersi come una situazione formativa in cui si delinea uno spazio reale che ci consente di rilevare, osservare e valutare competenze. Il compito unitario deve essere "autentico" ovvero avere una trasferibilità concreta nel mondo reale. I compiti autentici hanno una forte somiglianza con i compiti richiesti da un ambiente esterno alla scuola (un contesto di lavoro, di vita, di viaggio .. ) e richiedono agli studenti la capacità di saper applicare una vasta gamma di conoscenze e abilità. Un compito unitario potrebbe essere "elaborare ed utilizzare strumenti informativi per orientare visitatori italiani e stranieri attraverso supporti multimediali nella propria città; oppure "organizzare un evento tenendo conto delle diverse provenienze culturali dei partecipanti utilizzando formule di accoglienza che tengano conto delle differenze culturali". Spesso permettono agli studenti di colmare alcune lacune e si concludono in genere con un prodotto finale concreto. Di solito i compiti autentici coinvolgono molteplici discipline e sono sfidanti per la loro complessità . Il compito prevede la realizzazione e l'utilizzo di prodotti.
Il prodotto può essere di varia natura e rappresentare uno strumento da utilizzare per svolgere il compito unitario o la concretizzazione delle attività implicate nel compito unitario. (EX .; mappa,cartina topografica, plastico; ricettario, reportage fotografico, glossario multiculturale; menu .... )
Il percorso indica le scelte di mediazione didattica da utilizzare per accompagnare, con un dispositivo di scaffolding, gli studenti nello svolgimento del compito unitario e nella realizzazione dei prodotti. Nel percorso si indica il modello di apprendimento di riferimento. Ex. (Il percorso che si realizza attraverso un approccio costruttivista accompagna gli studenti, a partire dalla ricognizione delle loro pre-conoscenze, a: · distinguere lo spazio urbano da altre tipologie di spazio e ad individuarne le caratteristiche; ad individuare coordinate per descrivere lo spazio urbano e per muoversi al suo interno; ad esplorare lo spazio urbano attraverso visite guidate, supporti tecnologici, mappe ...; a riprodurre lo spazio urbano; tracciare e proporre percorsi ed itinerari all'interno dello spazio urbano; · distinguere ed identificare diversi contesti culturali facendo riferimento a linguaggi, consuetudini, riti, costumi, copioni, cibi ...; confrontare diverse tipologie di prodotti culturali e contestualizzarli; descrivere situazioni tipo caratteristiche di diversi contesti culturali; mettere a fuoco elementi che richiedono interventi di mediazione culturale ... )
L'unità di apprendimento ha come obiettivo primario lo sviluppo di competenze che concretizzino abilità e conoscenze in performance. Le competenze rappresentano quindi un traguardo da raggiungere, anche attraverso successive approssimazioni. Le competenze sono di diversa natura.
Le competenze trasversali rappresentano quel bagaglio di conoscenze, abilità e qualità che le persone portano con loro nelle varie situazioni personali e professionali e che le rende capaci di immaginare e progettare soluzioni più vicine agli scopi che vogliono e devono conseguire in uno specifico contesto. Sono competenze ad ampio spettro che evidenziano consapevolezza ed uso delle proprie risorse, modalità relazionali, assunzioni di responsabilità. Ex "Interagire con l'ambiente naturale e sociale ed influenzarlo positivamente";
Le competenze di cittadinanza sono indicate nella raccomandazione del Parlamento europeo del 2006, dedicata all'apprendimento per tutta la vita, nella quale vengono indicate le competenze chiave che i paesi membri debbono impegnarsi a costruire e sviluppare in vista del conseguimento degli obiettivi comuni individuati nell'ambito del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010"; sono anche indicate nell' Allegato al regolamento sull'adempimento dell'obbligo scolastico del 2007, nel quale vengono indicati i "saperi" e le competenze che dovrebbero essere acquisiti da parte degli studenti al termine dell'obbligo scolastico. La definizione di competenze che il documento fa propria è quella contenuta nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 settembre 2006, secondo la quale le competenze "indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia". (cfr Consiglio d'Europa, 2006: · comunicazione nella madre lingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;competenza digitale;imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale). Ex, Comunicazione nella madre lingua e nelle lingue straniere; competenze digitali; competenze sociali e civiche; consapevolezza ed espressione culturale.
Le competenze disciplinari sono relative alla capacità di acquisire, memorizzare, riusare linguaggi, modelli, procedure, strategie di riconoscimento, concettualizzazione, rappresentazione ed interpretazione di diversificati oggetti di conoscenza in riferimento a diversi e specifici contesti disciplinari. (Ex. usare formule e frasi per dare indicazioni di orientamento all'interno del contesto urbano; usare diverse formule di saluto riconoscibili in diversi contesti culturali)
Gli «obiettivi specifici di apprendimento» (Osa) sono formulati nelle Indicazioni nazionali ed indicano le conoscenze (il sapere) e le abilità (il saper fare) che tutte le scuole sul territorio nazionale sono invitate ad organizzare in attività educative e didattiche volte alla concreta e circostanziata promozione delle competenze degli allievi a partire dalle loro capacità. Gli OSA sono «relativi alle competenze degli alunni» (cfr. art. 8 comma 1, punto b del Dpr 275/99) ma non sono identificabili come competenze. Il loro raggiungimento rappresenta un mezzo per sviluppare competenze. Gli Osa sono da considerare «livelli essenziali di prestazione» del servizio che tutte le istituzioni scolastiche della Repubblica sono tenute ad assicurare agli allievi e alle famiglie e sono misurati con le prove Invalsi allo scopo di predisporre gli indici necessari per valutare la qualità del sistema educativo di istruzione e di formazione nazionale. (Ex Indicazioni Nazionali Lingua e Cultura Straniera) Durante il primo biennio lo studente dovrà acquisire competenze linguistico-comunicative corrispondenti al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. In particolare dovrà: · comprendere in modo globale e selettivo testi orali e scritti su argomenti noti inerenti alla sfera personale e sociale; · riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale in testi orali e scritti, lineari e coesi; · partecipare a conversazioni e interagire nella discussione, anche con parlanti nativi, in maniera adeguata al contesto; riflettere sugli elementi linguistici con riferimento a fonologia, morfologia, sintassi, lessico e sugli usi linguistici, anche in un'ottica comparativa con la lingua italiana; · riflettere sulle abilità e strategie acquisite nella lingua straniera per lo studio di altre lingue. Cultura Durante il primo biennio lo studente dovrà: · analizzare aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con particolare riferimento all'ambito sociale; · confrontare aspetti della propria cultura con aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui la lingua è parlata; · analizzare semplici testi orali, scritti, iconico-grafici su argomenti di attualità, letteratura, cinema, arte, ecc
Rappresentano l'estrema sintesi del processo educativo e culturale che ogni istituto intende perseguire; per cui non possono essere previsti, ma vanno formulati in situazione e concretizzati rispetto a specifiche conoscenze, competenze ed abilità da far maturare agli alunni. Nella Unità di Apprendimento sono selezionati tra gli Obiettivi Generali del Processo Formativo delineati nell'ambito del POF.