Documento dall'Università degli Studi di Brescia sul monitoraggio dei parametri vitali. Il Pdf fornisce definizioni e raccomandazioni per la valutazione della respirazione, con razionale scientifico e bibliografia, utile per studenti universitari di infermieristica.
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REDAZIONE Baiguini I; Bianchetti S; De Sio S; Fanetti L; Ciucciarelli A; Malzani E; Antonioli ; Gallego M; Paghera C; Rammaro M; Giglioli G. 03 Settembre 2024 REVISORI Rammaro M.
CORSO DI STUDIO IN INFERMIERISTICA MONITORAGGIO PARAMETRI VITALI
VALORI DI TEMPERATURA, POLSO, RESPIRAZIONE E PRESSIONE ARTERIOSA AI LIVELLI ATTESI PER UN INDIVIDUO
FREQUENZA RESPIRATORIA, RITMO RESPIRATORIO E PROFONDITA' DELL'INSPIRAZIONE (Indicatori NIC: 080204, 080210, 080211)
1 La respirazione deve essere valutata complessivamente accertandone la frequenza respiratoria , la profondità (superficiale o profonda) e il ritmo (regolare o irregolare), attraverso l'ispezione del torace (osservando, palpando, percuotendo e ascoltando) e attraverso l'auscultazione mediante fonendoscopio.
La sola valutazione della FR non fornisce tutte le informazioni necessarie per un accertamento respiratorio completo, per poter effettuare il quale occorre rilevare:
1,2,3, 4, 5, 6, 9, 10 .
All'ispezione del torace si deve osservare la forma, il colore, lo sviluppo muscolare , il diametro anteroposteriore e trasversale della gabbia toracica, l'uso dei muscoli accessori e l'espansione toracica
La palpazione si effettua utilizzando la superficie palmare delle mani per palpare i punti di repere anteriori e posteriori. Deve essere utilizzata per rilevare aree di sensibilità, l'espansione toracica (ponendo le mani sulla parte posteriore, mettendo entrambi i pollici ai lati della colonna vertebrale a livello della nona e decima vertebra e apprezzandone il movimento) e le vibrazioni o fremiti.
La percussione, attraverso vibrazioni uditive e tattili, permette di determinare se i tessuti sottostanti sono pieni di aria, liquido o materiale solido. Il tessuto polmonare sano è risonante, mentre un suono ottuso, ottenuto percuotendo un'area polmonare, è indice di sostituzione dell'aria da parte di liquido o tessuto solido (ad es. neoplasie o processi fibrosi)
L'auscultazione deve ricomprendere le parti anteriore, posteriore e laterale del torace: è utile per valutare il flusso d'aria attraverso l'albero bronchiale e tracheale e valutare la presenza a di liquido o ostruzioni delle strutture polmonari. Vengono auscultati suoni respiratori normali, rumori patologici o avventizi attraverso il fonendoscopio e la risonanza 2REVISIONE DATA REDAZIONE 03 Settembre 2024 Baiguini I; Bianchetti S; De Sio S; Fanetti L; Ciucciarelli A; Malzani E; Antonioli ; Gallego M; Paghera C; Rammaro M; Giglioli G. REVISORI Rammaro M. vocale.
2 Utilizzare un tampone imbevuto di alcol o disinfettante in base alcolica per pulire il diaframma e gli auricolari del fonendoscopio durante l'auscultazione del torace e dei suoni respiratori
Previene la trasmissione delle infezioni riducendo la carica microbica, sia per il paziente che per l'operatore
1,3,4,5,6
Non è raccomandato l'utilizzo del pulsiossimetro per valutare la respirazione
Il pulsiossimetro rileva solo l'ossigenazione del sangue, ma non gli altri aspetti della valutazione olistica della respirazione: è un indicatore inaffidabile di ipoventilazione se la persona assistita è in ossigenoterapia, inoltre è stato dimostrato che solo il 33% delle persone presentatesi al pronto soccorso con una saturazione dell'ossigeno inferiore al 90% aveva una aumentata frequenza respiratoria.
1,6,8,9
3 Valutare le caratteristiche della respirazione durante la rilevazione del polso periferico radiale, osservando contestualmente l'escursione toracica
La respirazione può essere controllata volontariamente dal paziente: il paziente potrebbe alterare la frequenza respiratoria se si accorge che si stanno rilevando gli atti respiratori durante il conteggio. Nella modalità di rilevazione nascosta si osserva l'escursione toracica contestualmente ad altre attività assistenziali. Nella modalità palese si valutano gli atti respiratori conteggiandoli o appoggiando il palmo della mano sul torace e valutandone l'escursione, se il paziente dorme.
1,3,4,5,6
4 Nelle persone sane il rapporto di 1 atto respiratorio ogni 4 battiti cardiaci è abbastanza costante
5 Durante la rilevazione della FR e della profondità respiratoria valutare anche il ritmo e lo sforzo esercitato durante l'atto respiratorio
In condizioni normali la FR e la profondità di inspirazione ed espirazione sono armoniose, senza sforzo o pensiero cosciente. I cambiamenti ambientali e le alterazioni fisiopatologiche possono 1, 4, 5, 6, 10 3REVISIONE DATA REDAZIONE Baiguini I; Bianchetti S; De Sio S; Fanetti L; Ciucciarelli A; Malzani E; Antonioli ; Gallego M; Paghera C; Rammaro M; Giglioli G. 03 Settembre 2024 REVISORI Rammaro M. determinare modificazioni della frequenza e della profondità . Ad eccezione dei sospiri sporadici, che sono fisiologici ed hanno lo scopo di espandere le vie respiratorie minori e gli alveoli non ventilati durante il respiro normale, gli atti respiratori sono regolari per profondità e ritmo: il modello di respirazione regolare è detto eupnea, quello affannoso e difficoltoso è detto dispnea. La profondità di ogni atto respiratorio è circa la stessa durante il risposo o il sonno. L'utilizzo invece dei muscoli accessori segnala uno sforzo respiratorio.
Per la rilevazione della dispnea utilizzare una scala di valutazione oggettiva
La dispnea è una sensazione soggettiva di difficoltà a respirare: sintomo comune a patologie polmonari e cardiache, può manifestarsi anche in persone sane, ad esempio dopo un'intensa attività fisica. Occorre valutarne oltre all'intensità, il tempo di insorgenza (se improvvisa o graduale), quale attività o postura la esacerba o la riduce, se compare anche a riposo, se vi sono altri sintomi associati, se vi è la presenza di tosse, in quali momenti del giorno o della notte compare. L'intensità deve essere valutata oltre che allo sforzo necessario a compiere gli atti respiratori, anche sull'impatto emotivo, perché la dispnea determina paura ed ansia. Per questo devono essere utilizzate Scale analogico-visive (Scala di Borg) o che correlano la dispnea alla qualità di vita (Scala di Sadoul, Scala American Thoracic Society) attraverso l'espressione diretta di un punteggio, ad esempio da 0 a 10.
6,10,15
6 7 Per la misurazione ed il conteggio delle pulsazioni utilizzare un orologio dotato di lancetta dei secondi o cronografo digitale
Permette una misurazione accurata ed attendibile. Qualora frequenza, ritmo o profondità siano regolari, contare il numero degli atti respiratori per 30 secondi, 1,3,4,5,6, 4REVISIONE DATA REDAZIONE Baiguini I; Bianchetti S; De Sio S; Fanetti L; Ciucciarelli A; Malzani E; Antonioli ; Gallego M; Paghera C; Rammaro M; Giglioli G. 03 Settembre 2024 REVISORI Rammaro M. moltiplicare il numero per 2 e calcolare la frequenza di 1 minuto. Se la respirazione presenta alterazioni il conteggio deve avvenire per 1 minuto intero, perchè aumentando il tempo della rilevazione permette di scoprire irregolarità della respirazione
Nei neonati e nei bambini contare gli atti respiratori per almeno 1 minuto, quando il bambino riposa o è seduto tranquillamente
Nei neonati il ritmo respiratorio è irregolare: aumentando il tempo di rilevazione ci permette di scoprire eventuali alterazioni della respirazione. La frequenza respiratoria è alterata quando i lattanti e bambini piangono, mangiano o sono più attivi. La frequenza respiratoria più accurata si ottiene prima di disturbare il lattante o il bambino con altre procedure infermieristiche. Con la crescita e la maturazione del sistema nervoso centrale la frequenza si regolarizza e diminuisce la frequenza cardiaca
4,5,12,13
Negli adulti contare i movimenti toracici, nei bambini e lattanti contare i movimenti diaframmatici
Nel lattante la respirazione è prevalentemente diaframmatica. Dopo l'anno di età bisogna contare i movimenti toracici.
5,12
9 Nella posizione eretta o seduta la forza di gravità abbassa la distanza del diaframma dagli organi della cavità addominale, dando ai polmoni maggiore spazio per l'espansione toracica.
10 Valutare i fattori che influenzano la respirazione prima di procedere a contare gli atti respiratori (FR), di apprezzarne la profondità ed il ritmo, quali:
Molti sono i fattori che influenzano sia la frequenza respiratoria , che la profondità , che i movimenti respiratori. La FR fisiologica negli adulti e negli adolescenti varia fra i 12 e i 20 atti/minuto .
1,3,5,6 .
Età La frequenza respiratoria diminuisce con l'aumentare dell'età. Per un neonato si considera normale un range di 40-60 atti 5 8 respiratori/minuto. Negli anziani over 65 anni la FR può diminuire rispetto al range di normalità dell'età adulta ed adolescenziale (16-24 AR/min).
Genere Gli uomini hanno una capacità polmonare maggiore rispetto alle donne e pertanto una minore FR
· Esercizio fisico L'attività muscolare aumenta temporaneamente la frequenza e la profondità respiratorie
· Equilibrio acido-base Le alterazioni dell'equilibrio acido-base (in particolare l'acidosi) provocano aumento della FR e della profondità, fino all'iperventilazione, a causa dell'aumento della CO2 ed una diminuzione dell'O2 nel sangue
Febbre La FR aumenta come risposta dell'aumento del tasso metabolico, con l'aumentata richiesta di ossigeno dai tessuti e l'aumento della produzione di CO2 che deve essere rimossa. Ad ogni innalzamento della temperatura di 0,6°C rispetto alla norma, corrisponde l'aumento di circa 4 atti respiratori/minuto.
· Patologia Le lesioni cerebrali o del tronco encefalico, dovute ad emorragie o tumori, possono causare cambiamenti della profondità e della FR, come evidenziato dal respiro patologico di Cheyne-Stokes.
· Malattie respiratorie Qualsiasi alterazione nelle normali strutture respiratorie può provocare cambiamenti nella frequenza, profondità e modelli di respirazione
Fumo Il fumo altera le vie aeree polmonari con conseguente alterazione della profondità (> superficiale) e della frequenza (aumento respiratori/minuto. Negli anziani over 65 anni la FR può diminuire rispetto al range di normalità dell'età adulta ed adolescenziale (16-24 AR/min). 6