Allevamento della rimonta nei bovini da latte: gestione e alimentazione

Slide sull'allevamento della rimonta nei bovini da latte. Il Pdf illustra le fasi di crescita delle vitelle, la gestione del parto e l'importanza dell'alimentazione, in particolare del colostro, per la formazione professionale universitaria.

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9 pagine

ALLEVAMENTO DELLA RIMONTA
NEI BOVINI DA LATTE
Bibliografia:
- Dispensa di produzioni animali. A cura di Inge Hoffmann, a.s. 2017-2018
- Il latte di qualità. Allevamento, alimentazione e mungitura delle bovine. A. Giussani. Edagricole, 2016
- Produzioni Animali. A cura di Anna Sandrucci e Erminio Trevisi. Edises Università, 2022
I capi da rimonta (vitelle e manze) rappresentano il futuro produttivo di ogni azienda di vacche da latte, tuttavia, durante
il periodo di accrescimento, è un costo significativo.
Per circa 24 mesi, dalla nascita fino al primo parto, quando inizia la produzione, i costi di allevamento delle manze
possono rappresentare dal 15 al 20% del totale delle spese annuali di un’azienda.
Il parto deve avvenire in un box apposito, sufficientemente ampio (indicativamente 8-10 per vacca), possibilmente
individuale (ma non isolato da altre bovine) e dotato di lettiera pulita e abbondante.
È consigliabile che la bovina sia condotta nel box parto almeno una decina di giorni prima della data prevista per
consentirle di ambientarsi. È inoltre importante monitorare il parto per poter fornire l’opportuna assistenza. Sono stati
messi a punto sensori in grado di segnalare all’operatore, anche mediante smartphone, l’avvicinarsi del parto per
favorire la presenza del personale addetto.
Nel parto eutocico (ossia che procede con tempi e modalità normali), l’assistenza al parto può limitarsi al controllo o
eventualmente a moderate trazioni sugli arti anteriori del vitello da applicarsi in corrispondenza delle contrazioni
uterine.
Nel parto distocico potrebbe risultare necessario ricorrere ad un veterinario per interventi più invasivi (rivoltamento del
vitello, parto cesareo).

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Anteprima

Bibliografia

  • Dispensa di produzioni animali. A cura di Inge Hoffmann, a.s. 2017-2018
  • Il latte di qualità. Allevamento, alimentazione e mungitura delle bovine. A. Giussani. Edagricole, 2016
  • Produzioni Animali. A cura di Anna Sandrucci e Erminio Trevisi. Edises Università, 2022

I capi da rimonta (vitelle e manze) rappresentano il futuro produttivo di ogni azienda di vacche da latte, tuttavia, durante il periodo di accrescimento, è un costo significativo. Per circa 24 mesi, dalla nascita fino al primo parto, quando inizia la produzione, i costi di allevamento delle manze possono rappresentare dal 15 al 20% del totale delle spese annuali di un'azienda.

Gestione del parto

Il parto deve avvenire in un box apposito, sufficientemente ampio (indicativamente 8-10 m2 per vacca), possibilmente individuale (ma non isolato da altre bovine) e dotato di lettiera pulita e abbondante. È consigliabile che la bovina sia condotta nel box parto almeno una decina di giorni prima della data prevista per consentirle di ambientarsi. È inoltre importante monitorare il parto per poter fornire l'opportuna assistenza. Sono stati messi a punto sensori in grado di segnalare all'operatore, anche mediante smartphone, l'avvicinarsi del parto per favorire la presenza del personale addetto.

Parto eutocico e distocico

Nel parto eutocico (ossia che procede con tempi e modalità normali), l'assistenza al parto può limitarsi al controllo o eventualmente a moderate trazioni sugli arti anteriori del vitello da applicarsi in corrispondenza delle contrazioni uterine. Nel parto distocico potrebbe risultare necessario ricorrere ad un veterinario per interventi più invasivi (rivoltamento del vitello, parto cesareo).

Cure dopo la nascita

  • pulire narici e bocca;
  • se la madre non asciuga il vitello leccandolo, frizionarlo energicamente con paglia asciutta o con un panno;
  • disinfettare il moncone ombelicale;
  • assicurarsi che assuma colostro; entro le 2-6 ore dalla nascita il vitello deve assumere colostro.

In un allevamento ben condotto e dove si è attenti ai parti, la perdita dei vitelli non deve essere superiore al 5%.

Separazione e stabulazione

Dopo la nascita vitelli e vitelle sono immediatamente separati dalla madre e condotti in un'area appositamente adibita alla loro stabulazione (vitellaia). I maschi ricevono colostro e poi vengono venduti scolostrati alle aziende da ingrasso per essere ingrassati come vitelli a carne bianca. Le VITELLE restano in azienda e vengono allevate per essere impiegate per la rimonta interna. Per i primi 30-45 giorni vengono alloggiate in gabbiette individuali poste all'aperto o in box singoli posti all'interno di strutture coperte. Si tratta di gabbiette aperte su un lato, dotate di tettuccio e protette su tre lati e con pavimento con paglia o trucioli. 58 Dai 30-45 giorni fino a sei mesi in box collettivo di 6-8 vitelle su lettiera permanente (dopo le 8 settimane è vietato tenere i vitelli in gabbie singole).

Fasi di alimentazione della vitella

Si distinguono 3 fasi nell'alimentazione della vitella da rimonta:

  • 1. Fase di alimentazione liquida. Nelle prime 24 ore dalla nascita si somministra colostro. Dal 2º giorno latte ricostituito che viene somministrato in quantità pari al 2,5% del peso corporeo. Se prendiamo come esempio una vitella di 60 kg, significa una ingestione di 1.500 grammi di latte in polvere, per i quali è necessaria la ripartizione in più pasti giornalieri (almeno 3).

Colostro

Il colostro è il primo secreto della ghiandola mammaria dopo il parto. L'assunzione di colostro da parte del vitello riveste un'importanza decisiva in quanto alla nascita il vitello è privo di ogni difesa immunitaria a causa della particolare conformazione della placenta del bovino che impedisce il passaggio di molecole di grosse dimensioni come le immunoglobuline. Inoltre, soltanto durante le prime 24 ore di vita del vitello le immunoglobuline assunte con il colostro possono attraversare la barriera intestinale ed essere assorbiti dal vitello ma già dopo 12 ore dalla nascita la permeabilità intestinale diminuisce del 50%. La mungitura del colostro spesso è effettuata direttamente nel box parto con una mungitrice a carrello. Il colostro ha un valore nutritivo maggiore rispetto al latte: contiene più vitamine, sali minerali, grassi e proteine. Ha, inoltre, proprietà lassative che permettono al vitello di espellere il meconio contenuto nell'intestino.

Qualità del colostro

Un colostro viene definito di buona qualità quando ha un contenuto di immunoglobuline (anticorpi) ≥ 50 g/l. Se il colostro materno ha un aspetto anormale è preferibile somministrare al vitello colostro di buona qualità munto da un'altra vacca. È, infatti, possibile congelare colostro di buona qualità munto da vacche pluripare della stalla anche per 1 anno (banca del colostro): si avrà così la garanzia di disporre di un corredo di anticorpi valido per la prevenzione delle patologie presenti in azienda. Il colostro deve essere scongelato a temperatura ambiente o a bagnomaria e somministrato ad una temperatura di 40°C. Il "vero" colostro è solo quello della prima mungitura, dalla seconda all'ottava mungitura si parla di latte di transizione che si caratterizza per una quantità più povera di anticorpi e nutrienti.

Table 1: Composition of milk and colostrum Milking number Component 1 1 2 3 4 5 11 Colostrum Transitional Milk Whole milk Total solid, % 23.9 17.9 14.1 13.9 13.6 12.5 - Fat, % 6.7 5.4 3.9 3.7 3.5 3.2 Protein*, % 14.0 8.4 5.1 4.2 4.1 3.2 Antibody, % 6.0 4.2 2.4 0.2 0.1 0.09 Lactose, % 2.7 3.9 4.4 4.6 4.7 4.9 Minerals, % 1.11 0.95 0.87 0.82 0.81 0.74 Vitamin A, ug/dl 295.0 113.0 74.0 34.0 COLOSTRO VACCA nº 183 22-05-07 IG 42 gl * Includes percentage of antibodies indicated on the next line.

Protezione immunoglobuline colostrali

La protezione fornita dalle immunoglobuline colostrali al vitello è però di breve durata in quanto scompaiono nel giro di 15 giorni per poi essere rimpiazzate dagli anticorpi prodotti dal sistema immunitario del giovane vitello. Alla nascita, è attivo un riflesso, legato alla suzione dal capezzolo materno, che determina la chiusura della doccia esofagea, una plica muscolare che parte dal cardias e attraversa il rumine, il reticolo e l'omaso arrivando fino all'abomaso e che, chiudendosi per riflesso, determina il passaggio del latte proveniente dall'esofago direttamente nell'abomaso, senza passare per il rumine. Affinché questo riflesso sia evocato correttamente, è necessario che l'alimento liquido sia assunto mediante tettarella; diversamente, l'assunzione di latte direttamente da secchio rischia di determinare una presenza di latte nel rumine, causando problemi di salute alla vitella.

  • 2. Fase di "transizione". Dalla 2^ settimana latte + fieno a volontà, mangime per svezzamento (mangime «prestarter» e poi mangime «starter>>) e acqua a disposizione. A partire dalla 5-6^ settimana il latte viene ridotto gradualmente stimolando così l'assunzione di alimenti solidi.

Mangime pre-starter e starter

Con il termine pre-starter si intende un mangime pellettato caratterizzato ancora da ingredienti derivati almeno in parte dal latte, in modo tale che risulti facilmente appetibile alla vitella. Il mangime starter è ricco in carboidrati rapidamente fermentabili e in fibra digeribile, per favorire l'avvio delle fermentazioni batteriche e di un corretto sviluppo dello strato muscolare della parete ruminale. Un criterio per stabilire il momento dello svezzamento è rappresentato dal raggiungimento di un consumo giornaliero di alimento solido pari ad almeno l'1% del peso vivo al momento dello svezzamento stesso.

Sviluppo degli stomaci

Preruminant calf at birth Heifer after weaning Esophagus - To intestines Rumen 25% Rumen 80% Reticulum 5% Reticulum 5% Omasum 10% Abomasum 60% Omasum 8% Abomasum 7% Dalla nascita allo svezzamento, il rumine passa dal 25 all'80% del volume totale del complesso stomaco-prestomaci, mentre il reticolo rappresenta sempre il 5% (considerando che comunque tutto il complesso cresce di volume), l'omaso passa dal 10 all'8% e l'abomaso si riduce drasticamente, passando dal 60 al 7%.

Accrescimento dei prestomaci

Lo sviluppo delle dimensioni e delle pareti dei prestomaci è dovuto alla stimolazione fisica operata dai foraggi. Lo sviluppo delle papille ruminali è dovuto alla produzione di AGV da parte dei batteri ruminali, principalmente l'acido butirrico. Alla nascita l'abomaso è ben sviluppato mentre il rumine e il reticolo, destinati alla digestione dei foraggi, sono piccoli ed inerti e rappresentano solo il 30% di tutto il complesso stomacale. A 3 mesi di vita, se il vitello ha assunto foraggi, il rumine e il reticolo raggiungono un volume del 70%. Ad un anno e mezzo dalla nascita i 4 stomaci raggiungono il volume totale: 80% il rumine, 8% l'omaso, 5% il reticolo e il 7% l'abomaso.

  • 3. Fase di ruminante, durante la quale la vitella dipende ormai dagli alimenti solidi, con il rumine in continua crescita e sviluppo, e con il ruolo fondamentale delle fermentazioni e sintesi batteriche.

Pubertà e riproduzione

La pubertà, nelle razze da latte, si ha intorno ai 10-12 mesi di età, quando hanno raggiunto il 45-50% del peso da adulta (circa 280 kg). L'estro inizia quando la bovina si lascia scavalcare da una compagna e dura dalle 10 alle 18 ore. Dalla pubertà in poi la manza avrà cicli estrali che si ripetono ogni 21 giorni. Per controllare meglio le bovine in tale fase, è auspicabile ospitarle in una zona dedicata dell'allevamento, anche al fine di poter fornire un'alimentazione ben controllata e facilitare il riconoscimento dei calori. Non è opportuno fecondare le manze al primo calore in quanto non hanno raggiunto uno sviluppo corporeo adeguato; per l'inizio della prima gravidanza il peso vivo ideale delle manze dovrebbe essere all'incirca pari al 55-60% del peso da adulto (circa 14-15 mesi di età, peso almeno 390 kg). La percentuale di successo della prima inseminazione nelle manze è generalmente buona (circa 70%). Tra le sei e le otto settimane prima del parto, è opportuno radunare le manze in un gruppo facile da gestire. Una soluzione pratica è quella di inserirle con le bovine pluripare nella fase di asciutta, ovvero nei 2 mesi che precedono il parto.

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