Documento del Prof. Meriggi sulla sepsi anorettale. Il Pdf esamina la definizione, classificazione e incidenza della sepsi anorettale, le basi anatomiche della regione anale, le cause delle fistole, la diagnostica con ecografia transanale e le tecniche chirurgiche, utile per studenti universitari.
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L01_26/03/2025 ADE "ATTUALITÀ IN CHIRURGIA GENERALE" - PROF. MERIGGI FERRARI, ALLEGRINI Sepsi anorettale Comprende tutti i processi suppurativi acuti (ascessi) o cronici (fistole) a carico dell'ano, della regione peri- anale e della regione peri-rettale.
Gli ascessi occupano spazio; la loro classificazione, quindi, avviene in base alle logge anatomiche che questi vanno ad occupare e in base alla loro propagazione in rapporto agli sfinteri anali.
Le fistole sono caratterizzate da un decorso: il termine "fistola" è un termine che viene utilizzato non solo in proctologia ma anche in anatomia per identificare una comunicazione anomala tra due epiteli o tra un epitelio e la cute, in questo caso, parlando di gastroenterologia abbiamo una comunicazione anomala tra il canale anale e la cute perianale, la loro classificazione avviene in base al loro decorso in rapporto agli sfinteri anali.
Hanno un'incidenza massima nella terza e quarta decade di vita e prevalgono nel sesso maschile. Quelle che vengono trattate in questa lezione sono quelle ad eziologia criptoghiandolare, ossia quelle che originano dall'infezione delle ghiandole anali. Per completezza, ricordiamo le fistole secondarie, che si dividono in diversi tipi:
Anatomia della regione anale ANATOMIA DELLA FOSSA ISCHIO RETTALE E SPAZIO SOPRAELEVATORI -Levator ani muscle Obtrurator internus muscle Anal canal - Ischial tuberosity Peranal skin Ischiorectal Fossa Figura 1 Prima di affrontare questo argomento è fondamentale conoscere le basi anatomiche. Definiamo, quindi, la fossa ischiorettale (vedi Figura 1), uno spazio situato al di sotto del piano degli elevatori (mm. pubococcigeo, ileorettale e ileococcigeo), lateralmente delimitato dal muscolo otturatore interno che si appoggia sull'anca, inferiormente dalla cute perianale e medialmente dal canale anale.
Al di sopra della fossa ischiorettale troviamo lo spazio pelvirettale (vedi Figura 2), compreso tra il peritoneo e la parete della cavità addominopelvica, questo spazio è delimitato in basso dal muscolo elevatore dell'ano, in alto dal peritoneo, medialmente dal retto e dall'utero nella donna, dal retto e dalla vescica nell'uomo.
Questi spazi sono determinati dalla presenza di strutture anatomiche ben definite. Per esempio, sulla linea mediana, troviamo il rafe anococcigeo che mette in comunicazione la punta del coccige con l'ano e va adeterminare lo spazio retro-anale superficiale e uno spazio retro-anale di fondo compreso tra il rafe ano- coccigeo e il muscolo elevatore dell'ano.
ANATOMIA DEGLI SPAZI RETROANALI E RETRORETTALI Retrorectal space Rectosacral fascia Supralevator space Levator ani Deep postanal space Superficial postanal space FINCH 1 Figura 2 Al di sopra del muscolo elevatore dell'ano si trova lo spazio retro-rettale, situato al di sotto della fascia del Waldeyer e al di sopra dello spazio pelvi-rettale.
Il canale anale A livello dell'ano si trovano uno sfintere interno e uno esterno: quello interno è determinato da un ispessimento della muscolatura circolare del retto e termina a circa un centimetro al di sotto della linea dentata; lo sfintere esterno, che è invece un muscolo volontario, è costituito da più porzioni (porzioni sottocutanea, intermedia e profonda; quest'ultima è in continuità con il muscolo puborettale).
Il muscolo longitudinale è costituito dall'ispessimento della muscolatura longitudinale del retto, separa il muscolo sfintere interno dal muscolo sfintere esterno e determina un punto di repere molto importante in proctologia, cioè lo spazio intersfinterico.
Le ghiandole anali (vedi Figura 3) sono situate nel canale anale, tra gli sfinteri anale interno ed esterno. Furono descritte da Chiari nel 1878. Si aprono a livello delle cripte anali, a livello della linea dentata. Una o più ghiandole possono confluire in una singola cripta e si sviluppano nella sottomucosa (solitamente con direzione verso il basso e verso l'esterno). Sono più numerose a livello dell'emicirconferenza posteriore del canale anale. Queste caratteristiche sono definite nella legge di Goodsall (vedi Figura 4) secondo la quale le fistole posteriori sono solitamente curvilinee e si aprono a livello della linea dentata posteriore mentre quelle anteriori hanno un decorso rettilineo e si aprono in corrispondenza del canale anale.
LEGGE DI GOODSALL Posterior (curved tracts) Exception Transverse anal line H 3 cm Anterior (straight tracts) Figura 4 Levator ani m. Puboroctalis m. Ischiorectal space -External sphincter m. stato- line Anal gland Conjoined longitudinal - Internal sphincter m. Perianal space Figura 3
Ascessi anali L'evento iniziale che porta alla sepsi ano-rettale è l'ascesso intersfinterico, dato dall'infezione delle ghiandole anali, questa infezione può essere acuta (ascesso florido) oppure possiamo avere una cronicizzazione dell'infezione, quindi con la formazione della fistola. L'ascesso, prima di portare alla formazione della fistola, si propaga in funzione degli spazi anatomici e può andare in qualunque direzione:
Gli spazi (vedi Figura 5) definiti prima (retro-anale superficiale, retro-anale profondo, retro-rettale e pelvi- rettale) determinati dalla sovrapposizione del legamento del rafe anococcigeo, del pavimento pelvico e della fascia del Waldeyer, comunicano lateralmente, bilateralmente, con degli spazi specifici:
spazio intraparietale spazio pelvico sopraelevatore spazio intersfinterico fossa ischiorettale margine anale Figura 5: si osservi in nero il focolaio ascessuale Gli ascessi occupano questi spazi e quindi vanno definiti in base allo spazio che vanno ad occupare (vedi Figura 6):
CLASSIFICAZIONE: - 1 Intersfinterici bassi (85%) Supra- Sub 7 % mucosal 6 % - 2 Intersfinterici alti o intramurali - 3 Ischiorettali Ischioanal 23 % - 4 Pelvirettali Perianal 43% Intersphincteric 20 % - 5 Intrasfinterici o sottomucosi Figura 6
Quadro clinico Il paziente è molto impegnato dal punto di vista clinico: presenta dolore continuo, non ritmato dalla defecazione, che compromette il sonno e la defecazione e rende impossibile al paziente lo stare seduto o la deambulazione; il dolore può comportare un rialzo termico (febbre elevata) e localmente si trovano tutti i segni clinici dell'infiammazione. Per esempio, nell'ascesso a ferro di cavallo, si troverà una tumefazione più o meno evidente in base alla dimensione dell'ascesso, cute arrossata, dolente, con una colonna più o meno infiltrata e dura e una zona di fluttuazione dove il pus si sta allargando all'interno del tessuto.
Come trattiamo un paziente di questo tipo? Come lo valutiamo? In urgenza possiamo fargli una TAC oppure un'ecografia trans-anale dedicata allo studio della zona anale e peri-anale: la TAC permette di valutare in maniera molto accurata la sede ascessuale; il radiologo deve però definire l'ascesso, quale spazio occupa, la sua estensione, ma, soprattutto, se la raccolta ascessuale è al di sotto o al di sopra del piano degli elevatori. La TAC si chiede nei casi in cui il paziente:
Come trattiamo un ascesso? Gli ascessi vanno drenati, seguendo specifiche regole:
Ascesso a ferro di cavallo In questo tipo di ascesso vi è un'estensione bilaterale, che coinvolge gli spazi peri-anali superficiali e profondi. L'origine è sempre posteriore, sulla linea mediana. Quindi, l'ascesso primitivo si origina in uno di quegli spazi definiti precedentemente, perciò bisognare preoccuparsi di drenare anche posteriormente (spazio retroanale e successivamente le due cavità laterali). In seguito, si esegue la bonifica di tutto ciò che è extra-sfinterico mantenendo la fistola trans-sfinterica che verrà trattata a seconda delle sue caratteristiche.
Fistole anali Classificazione L'origine criptoghiandolare presuppone sempre la presenza di un orifizio interno a livello della linea dentata. In rapporto alla direzione della fistola, bisogna distinguere tra: