I Metodi della Ricerca Educativa: prospettive e strategie di analisi

Documento universitario sui metodi della ricerca educativa. Il Pdf, un approfondimento per l'università, esplora le prospettive e le scelte ontologiche ed epistemologiche, delineando diverse strategie di ricerca e tecniche di analisi dei dati.

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17 pagine

I METODI DELLA RICERCA EDUCATIVA
1. LA RICERCA EMPIRICA IN EDUCAZIONE
SAPERE SCIENTIFICO E RICERCA EDUCATIVA
La ricerca educativa è un’attivisistematica conoscitiva e controllata svolta su una data realeducativa.
Tale attività può essere condotta secondo molteplici prospettive:
Prospettiva teoretica;
Prospettiva storica e comparativa;
Prospettiva descrittiva e sperimentale; tale ricerca può essere condotta secondo due finali
differenti.
Il ricercatore per compiere una ricerca deve fare delle scelte:
SCELTA ONTOLOGICA (quale è la sua visione della realtà)
Realista ingenuo: il reale è conoscibile in modo deterministico;
Realista critico: il reale è conoscibile sono in maniera imperfetta o probabilistica;
Interpretativista: problema della realtà è connesso con la visione che si ha di essa;
DALL’ONTOLOGIA DERIVANO SCELTE EPISTEMIOLOGICHE (tutte le scelte che dovrebbero condurlo a
formulare una vera conoscenza che va al di là della mera credenza)
Realista ingenuo: spiegazioni della realtà derivano dalla relazione fra fattori;
Realista critico: spiegazione è frutto dell’attivi mentale del ricercatore che interpreta in un dato
modo la real che ha osservato;
Interpretativista: interpretare la real osservata al fine di comprendere i significati degli attori che
operano in una data maniera e il perché lo fanno.
LE SCELTE EPISTEMIOLOGICHE SI RIFLETTONO SULLA METODOLOGIA
Realista ingenuo: far variare i fattori per vedere come questi cambiano di conseguenza;
Realista critico: premesse di partenza, formulazione di ipotesi, mettersi alla ricerca
Interpretativista: stabilire un’interazione empatica con i soggetti allo scopo di costruire
un’interpretazione dei loro comportamenti per interpretare la realtà e comprendere le motivazioni alla
base di date azioni.
DALLE SCELTE METODOLOGICHE DERIVANO TECNICHE DI RILEVAZIONE E DI ANALISI DI DATI CHE
PREVEDERANNO L’USO DI DETERMINATI STRUMENTI
Oggi la visione realista ingenua della realtà è stata per lo più abbandonata a favore di un realismo cristico e
ancor di più dio un interpretativismo. È necessario sapere però che un sapere realmente valido e
attendibile è raggiungibile solo attraverso una triangolazione che può essere delle tecniche, dei
ricercatori, della teoria e delle fonti. Tutto conferma il graduale abbandonare la teoria mono-
metodologica a favore di una teoria multi-metodo per giungere all’obiettivo conoscitivo prefissato.
RICERCA NOMOTETICA: l’obiettivo del ricercatore è
quello di astrarre dalla situazione oggetto di studio
regole generali.
RICERCA IDIOGRAFICA: l’obiettivo del ricercatore
è quello di far luce su una data realtà
spazialmente e temporalmente determinata.
STRATEGIE DI RICERCA EDUCATIVA
Ogni ricerca parte da un bisogno detto problema di ricerca: una sorta di conoscenza mancante rispetto ad
un determinato tema. In base a questi obiettivi è opportuno scegliere una determinata strategia di ricerca.
Approfondiremo 5 diverse modalità di ricerca:
RICERCA STANDARD
Volta ad indagare le relazioni che ci sono fra i
diversi fattori in un certo contesto.
RICERCA ESPERIMENTO
Ricerca che indaga le relazioni causali, causa-
effetto fra i diversi fattori.
RICERCA INTERPRETATIVA
Tipologia di ricerca volta ad indagare il perché” di
una data azione anche in relazione al quadro
contestuale nella quale questa si è verificata.
RICERCA AZIONE
Ricerca volta ad indagare un determinato contesto
per poi agire direttamente sulla realtà.
STUDIO DI CASO
Ricerca che si pone come obiettivo quello di creare
un quadro di informazioni più o meno specifico
rispetto ad una tematica.
2. LA RICERCA BASATA SULLA MATRICE DATI: LA RICERCA STANDARD.
DAL QUADRO TEORICO ALLE DEFINIZIONI OPERATIVE.
La ricerca basata sulla matrice dati discende da una visione ontologica di tipo realista e persegue
generalmente finali nomotetiche, puntando all’identificazione di relazioni fra fattori. Questa ricerca si
occupa di descrivere una data realo spiegare un fattore sulla base di altri fattori.
Fondamentale è la formulazione di date ipotesi in base alle aspettative del ricercatore inerenti alla sua
ricerca. Il ricercatore ha un dato background teorico che concorrerà a formare il quadro teorico della
ricerca (importante per gli esiti della ricerca se il ricercatore andrà alla ricerca di finalità confermative o
esplorative).
Le ipotesi coinvolgono vari fattori che possono essere dipendenti o indipendenti per questi fattori sono
necessari degli indicatori per dare una definizione operativo del concetto astratto.
LA SCLETA DEL CAMPIONE.
Fondamentale quando ci si approccia ad una ricerca standard condurre una ricerca che si basi su una
popolazione indicativa di riferimento: operare su un campione rappresentativo, che riproduce
esattamente la popolazione per tutti i fattori coinvolti nellindagine. Il campione deve essere NUMEROSO
e RAPPRESENTATIVO, sempre in relazione alla ricerca che si andrà a svolgere. Nel raccogliere il campione
due strategie di fondo:

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LA RICERCA EMPIRICA IN EDUCAZIONE

SAPERE SCIENTIFICO E RICERCA EDUCATIVA

La ricerca educativa è un'attività sistematica conoscitiva e controllata svolta su una data realtà educativa.
Tale attività può essere condotta secondo molteplici prospettive:
➢ Prospettiva teoretica;
> Prospettiva storica e comparativa;
> Prospettiva descrittiva e sperimentale; - > tale ricerca può essere condotta secondo due finalità
differenti.

RICERCA NOMOTETICA: l'obiettivo del ricercatore è
quello di astrarre dalla situazione oggetto di studio
regole generali.
RICERCA IDIOGRAFICA: l'obiettivo del ricercatore
è quello di far luce su una data realtà
spazialmente e temporalmente determinata.

Il ricercatore per compiere una ricerca deve fare delle scelte:
SCELTA ONTOLOGICA (quale è la sua visione della realtà)
Realista ingenuo: il reale è conoscibile in modo deterministico;
+ Realista critico: il reale è conoscibile sono in maniera imperfetta o probabilistica;
Interpretativista: problema della realtà è connesso con la visione che si ha di essa;
DALL'ONTOLOGIA DERIVANO SCELTE EPISTEMIOLOGICHE (tutte le scelte che dovrebbero condurlo a
formulare una vera conoscenza che va al di là della mera credenza)
Realista ingenuo: spiegazioni della realtà derivano dalla relazione fra fattori;
+ Realista critico: spiegazione è frutto dell'attività mentale del ricercatore che interpreta in un dato
modo la realtà che ha osservato;
+ Interpretativista: interpretare la realtà osservata al fine di comprendere i significati degli attori che
operano in una data maniera e il perché lo fanno.

LE SCELTE EPISTEMIOLOGICHE SI RIFLETTONO SULLA METODOLOGIA

Realista ingenuo: far variare i fattori per vedere come questi cambiano di conseguenza;
+ Realista critico: premesse di partenza, formulazione di ipotesi, mettersi alla ricerca
+ Interpretativista: stabilire un'interazione empatica con i soggetti allo scopo di costruire
un'interpretazione dei loro comportamenti per interpretare la realtà e comprendere le motivazioni alla
base di date azioni.

DALLE SCELTE METODOLOGICHE DERIVANO TECNICHE DI RILEVAZIONE E DI ANALISI DI DATI CHE
PREVEDERANNO L'USO DI DETERMINATI STRUMENTI

Oggi la visione realista ingenua della realtà è stata per lo più abbandonata a favore di un realismo cristico e
ancor di più dio un interpretativismo. È necessario sapere però che un sapere realmente valido e
attendibile è raggiungibile solo attraverso una triangolazione che può essere delle tecniche, dei
ricercatori, della teoria e delle fonti. Tutto conferma il graduale abbandonare la teoria mono-
metodologica a favore di una teoria multi-metodo per giungere all'obiettivo conoscitivo prefissato.

STRATEGIE DI RICERCA EDUCATIVA

Ogni ricerca parte da un bisogno detto problema di ricerca: una sorta di conoscenza mancante rispetto ad
un determinato tema. In base a questi obiettivi è opportuno scegliere una determinata strategia di ricerca.
Approfondiremo 5 diverse modalità di ricerca:

RICERCA STANDARD
Volta ad indagare le relazioni che ci sono fra i
diversi fattori in un certo contesto.
RICERCA ESPERIMENTO
Ricerca che indaga le relazioni causali, causa-
effetto fra i diversi fattori.
RICERCA INTERPRETATIVA
Tipologia di ricerca volta ad indagare il "perché" di
una data azione anche in relazione al quadro
contestuale nella quale questa si è verificata.
RICERCA AZIONE
Ricerca volta ad indagare un determinato contesto
per poi agire direttamente sulla realtà.
STUDIO DI CASO
Ricerca che si pone come obiettivo quello di creare
un quadro di informazioni più o meno specifico
rispetto ad una tematica.

LA RICERCA BASATA SULLA MATRICE DATI: LA RICERCA STANDARD.

DAL QUADRO TEORICO ALLE DEFINIZIONI OPERATIVE.

La ricerca basata sulla matrice dati discende da una visione ontologica di tipo realista e persegue
generalmente finalità nomotetiche, puntando all'identificazione di relazioni fra fattori. Questa ricerca si
occupa di descrivere una data realtà o spiegare un fattore sulla base di altri fattori.
Fondamentale è la formulazione di date ipotesi in base alle aspettative del ricercatore inerenti alla sua
ricerca. Il ricercatore ha un dato background teorico che concorrera a formare il quadro teorico della
ricerca (importante per gli esiti della ricerca se il ricercatore andrà alla ricerca di finalità confermative o
esplorative).
Le ipotesi coinvolgono vari fattori che possono essere dipendenti o indipendenti per questi fattori sono
necessari degli indicatori per dare una definizione operativo del concetto astratto.

LA SCLETA DEL CAMPIONE.

Fondamentale quando ci si approccia ad una ricerca standard condurre una ricerca che si basi su una
popolazione indicativa di riferimento: operare su un campione rappresentativo, che riproduce
esattamente la popolazione per tutti i fattori coinvolti nell'indagine. Il campione deve essere NUMEROSO
e RAPPRESENTATIVO, sempre in relazione alla ricerca che si andrà a svolgere. Nel raccogliere il campione
due strategie di fondo:

CAMPIONI PROBABILISTICI in cui ciascun soggetto
della popolazione ha la stessa probabilità di essere
estratto e di far parete del campione.
CAMPIONI NON PROBABILISTICI dettati da
esigenze pratiche ed economiche o per la necessità
del ricercatore di avere un campione con
determinate caratteristiche.

  • Campione casuale semplice
  • Campione sistematico
  • Campione stratificato
  • Campione a grappoli
  • Campione accidentale;
  • Campione per quote
  • Campione a valanga
  • Campione per dimensioni
  • Campione a elementi rappresentativi
  • Campione per panel
  • Campione ciclico istituzionale corrente

LA RILEVAZIONE DEI DATI

Nella ricerca standard i dati sono raccolti con procedure altamente strutturate. 3 grandi aree di dati
raccolti:
+ CARATTERI PECULIARI DEL SOGGETTO: questa area fa leva sulla dimensione personale del
soggetto, ciò che fa, sceglie e pensa.
· Dati personali dei soggetti sotto esame
· Comportamenti
· Intenzioni/preferenze/opinioni
· Atteggiamenti
+ COMPETENZE DEL SOGGETTO:
· Conoscenze (sapere)
· Abilità (saper-fare)
· Meta competenze (abilità di livello superiore che permettono di riflettere sul proprio modo di
agire e di modificarlo se necessario anche in relazione ai contesti e alle situazioni)
+ TRATTI COGNITIVI/ PERSONALITA': rimandano ad una serie di classificazioni molto numerose
definite dalla psicologia, la loro rilevazione può avvenire secondo test standardizzati.

QUESTIONARIO AUTO COMPILATO E INTERVISTA COMPLETAMENTE STRUTTURATA.

Il questionario auto-compilato è costituito da una serie strutturata di domande (item) che possono essere
chiuse se le alternative sono predefinite o aperte se la risposta non si prevedono alternative predefinite.

VARIABILI DELLE DOMANDE CHIUSE
Di tipo quantitativo chiamate cardinali e di tipo
qualitativo chiamate categoriali (che possono
suddividersi in ordinabili o non ordinabili).
Le variabili cardinali possono avere uno zero
assoluto (rapporti fra i punti della scala- variabili
cardinali di rapporto) o avere uno zero relativo
(variabili cardinali a intervallo).
VARIABILI DELLE DOMANDE APERTE
Le variabili degli item aperti sono dei veri e propri
testi, vengono quindi chiamate variabili testuali.

Il questionario può essere auto compilato o compilato da un intervistatore che pone le domande ai
soggetti e ne riporta le risposte sul questionario. Si parla in questo caso di intervista completamente
strutturata

TEST COGNITIVI E DI PERSONALITÀ

Test che mirano a osservare in un soggetto determinati costrutti cognitivi e della personalità (un test rileva
un solo costrutto). Il soggetto viene messo di fronte a uno stimolo (che può essere rappresentato in diversi
modi, disegno, fumetto, brano, testo ... ) e da successive richieste che possono essere costituiti da una
risposta chiusa o aperta. Inoltre, le domande stimolo possono essere poste in maniera diretta (test
oggettivi) o in maniera indiretta (test proiettivi, chi risponde alle domande si proietta in quel determinato
contesto).
Determinate risposte a date domande (alfa) determinano la presenza o meno di un determinato carattere
nel soggetto.
Questi test vengono studiati dagli psicologi e successivamente sempre da loro interpretati.
Rischi dei test cognitivi è della personalità sono quelli che i soggetto che rispondono potrebbero
rispondere tendendo a mente un idea di sé che è differente rispetto a quella reale: questo fenomeno è
detto response set.

TEST O PROVE OGGETTIVE DI PROFITTO

Test al fine di valutare conoscenze e abilità. La prova è formata da un elenco di domanda (item), la cui
risposta corretta indica la presenza di una conoscenza o di un'abilità. La matrice dei dati generata da
queste prove è una matrice di punteggi ottenuti sulla base di risposte date. Ciascun punteggio indica il
possesso di determinate conoscenze/abilità.

OSSERVAZIONE STRUTTURATA

Osservatore rileva i comportamenti di un gruppo di soggetti in una determinata situazione
temporalmente e spazialmente determinata e delimitata. La strutturazione dei dati viene fatta usando
appositi strumenti per l'osservazione. Se l'osservatore si limita a segnalare la presenza o meno di dati
comportamenti, lo strumento utilizzato è la check list.
Osservazione semi strutturata, attraverso una griglia d'osservazione, inoltre può avvalersi di schemi di
codifica per rilevare in maniera più semplice i comportamenti base che appartengono a ciò che è stato
osservato.

ANALISI DEI DATI E INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI

I dati raccolti vengono segnati all'interno di una matrice servendosi di programmi chiamati fogli elettronici.
Per queste matrici ogni riga viene detta record e rappresenta un caso e la colonna rappresenta la variabile.
All'incrocio di righe e colonne abbiamo presente un dato. I valori che può assumere una variabile sono
dette modalità della variabile. L'analisi dei dati quantitativi viene fatta attraverso tecniche statistiche di
elaborazione dei dati quantitativi e può essere fatta in due modalità: MONOVARIATE quando lo scopo è
semplicemente analizzare i fattori nel campione considerato, BIVARIATE, quando lo scopo è analizzare la
relazione fra i fattori.

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