Psicofisiologia del sonno e disturbi associati, con focus sull'insonnia

Slide di Università sulla psicofisiologia del sonno e i disturbi associati. Il Pdf esplora la regolazione e gli stadi del sonno, l'epidemiologia e l'eziopatogenesi dell'insonnia, e le correlazioni con attività cardiovascolare e depressione, utile per Psicologia.

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24/04/24
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PSICOFISIOLOGIA DEL SONNO
E
DISTURBI ASSOCIATI
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La regolazione del
sonno: il modello a
due processi
(Borbely, 1982)
Alla base della
regolazione del sonno,
esiste un’interazione tra
due principali processi: il
Processo S, un processo
omeostatico determinato
dal sonno e della veglia, e
il Processo C, controllato
da un orologio circadiano
che è indipendente dalla
veglia e dal sonno
3
I nuclei soprachiasmatici dell’ipotalamo
4
Una via diretta retino-ipotalamica permette la
sincronizzazione dei ritmi endogeni scanditi dal
pacemaker circadiano con gli Zeitgebers
C. gangliari
e amacrine,
melanopsina
Via indiretta
dal foglietto
intergenicolato
5
Ø Manuale di siglatura delle fasi del sonno umano
(Rechtschaffen & Kales, 1968)
Ø The AASM manual for the scoring
of sleep and asssociated events: rules,
terminology and technical specifications,
American Academy of Sleep Medicine,
Westchester (Iber et al., 2007)
Gli stadi del sonno
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24/04/24
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Denominazione stadi del sonno
Stadi 1 e 2: sonno non-REM (NREM) leggero
Stadi 3 e 4: sonno NREM profondo (ora denominati
N3) caratterizzati da sonno ad onde lente (slow wave
sleep, SWS)
Stadio REM o sonno paradosso
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From Wakefulness to Drowsiness
EEG recordings change from Beta to
Alpha
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Beta vs. Alpha waves
Beta: awake and alert
Alpha: relaxed
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Stage 1
EEG recordings change from Beta and
Alpha to Theta
Theta
4.5-7.5 Hz
10
Stage 1
Theta
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Stage 2
person sleeping soundly
if awakened, deny they were asleep
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Anteprima

Psicofisiologia del sonno

Raccomandazioni sulla durata del sonno

24/04/24 PSICOFISIOLOGIA DEL SONNO E DISTURBI ASSOCIATI NATIONAL SLEEP FOUNDATION SLEEP DURATION RECOMMENDATIONS 18-19 14 - 17 15- 16 HOURS OF SLEEP HOURS OF 12 - 15 11 - 14 11-13 19 10 - 13 IO - F 9- 11 8-10 7-9 -9 -8 5-6 NEWBORN INFANT TODOLER SCHOOL ME TEEN YOUNG ADULT vi-at perers ADULT OLDER ADULT May be Appropriate Not Recommended 2

Ciclo sonno-veglia e deprivazione del sonno

Sleep - Waking Cycle S 10 waking sleep waking sleep 23 7 O 22 10 Sleep deprivation S waking sleep 0 2 7 23 8 time of day 3

Sincronizzazione dei ritmi circadiani

4 Una via diretta retino-ipotalamica permette la sincronizzazione dei ritmi endogeni scanditi dal pacemaker circadiano con gli Zeitgebers Via indiretta dal foglietto intergenicolato Nucleo genicolato laterale Retina destra soprachiasmatico (SNC) Chiasma ottico Retina sinistra Nucleo

Stadi del sonno: manuali di siglatura

Gli stadi del sonno > Manuale di siglatura delle fasi del sonno umano (Rechtschaffen & Kales, 1968) > The AASM manual for the scoring of sleep and associated events: rules, terminology and technical specifications, American Academy of Sleep Medicine, Westchester (Iber et al., 2007) The AASM Manual for the Scoring of Sleep and Associated Events SALES, TEREINOLDER AND TECHNICAL SPECIFICATIONS SUMMARY OF UPDATES IN VERSION 3 1 FEBRUARY 2019 5

Regolazione del sonno: il modello a due processi

6 1 1 La regolazione del sonno: il modello a due processi (Borbely, 1982) Alla base della regolazione del sonno, esiste un'interazione tra due principali processi: il Processo S, un processo omeostatico determinato dal sonno e della veglia, e il Processo C, controllato da un orologio circadiano che è indipendente dalla veglia e dal sonno I nuclei soprachiasmatici dell'ipotalamo

Denominazione stadi del sonno: veglia e sonnolenza

024/04/24 Denominazione stadi del sonno From Wakefulness to Drowsiness EEG recordings change from Beta to Alpha Awake - low voltage - random, fast 50 MV 1 sec Drowsy - 8 to 12 cps - alpha waves 8

Onde Beta e Alpha

Beta vs. Alpha waves Stage 1 A Beta: awake and alert Alpha: relaxed

Onde Theta

LEEG recordings change from Beta and Alpha to Theta Theta A 4.5-7.5 Hz 9

Stadio 1 del sonno

10 Stage 1 Stage 2 ATheta Stage 1 - 3 to 7 cps - theta waves Theta Waves 11

Percezione del sonno nello Stadio 1

Aperson sleeping "soundly" if awakened, deny they were asleep 12

Stadi del sonno NREM e REM

2 Stadi 1 e 2: sonno non-REM (NREM) leggero Stadi 3 e 4: sonno NREM profondo (ora denominati N3) caratterizzati da sonno ad onde lente (slow wave sleep, SWS) Stadio REM o sonno paradosso 724/04/24

EEG nello Stadio 2

Stage 2 EEG Theta Sleep spindles (12-14 Hz) AK complexes 13

Spindle e K-complex nello Stadio 2

Stage 2 EEG spindle K complex 1 Stage 2 - 12 10 14 cos - sleep spindles and K complexes 14

Sleep Spindle e K-Complex nello Stadio 2

Stage 2 EEG Stage 2 - 12 to 14 cos - sleep spindles and K complexes Sleep Soindie K, Compie: - 15

Caratteristiche psicofisiologiche degli Stadi 1 e 2

Caratteristiche psicofisiologiche degli Stadi 1 e 2 Coscienza residua dell'ambiente circostante, soprattutto in Stadio 1 Tono muscolare relativamente elevato Attività autonomica (frequenza cardiaca, respirazione) lenta e regolare Movimenti oculari lenti (solo nei primi minuti) 16

Stadio 3: onde Delta

Stage 3 appearance of Delta waves (20-50%) 0.5-4.0 Hz Stage 3 EEG Seconds Stage 3 sloop 0 1 2 3 4 1 5 Delta activity Stage 3 17 18

Stadio 4: onde Delta

324/04/24 Stage 4 >50 % Delta Delta Sleep - 12 to 2 cps - delta waves >75 AV M 2 20

Tracciato EEG nello Stadio 4

Stadio 4 T3 . 75 192 - Fa 5 03 - PS A FP2 -F4 14.00 14 . P Ty - 03 W . c. CZ - P REKD . L END 21

Caratteristiche psicofisiologiche degli Stadi 3 e 4

Caratteristiche psicofisiologiche degli Stadi 3 e 4 Nessuna coscienza dell'ambiente circostante Tono muscolare relativamente basso Attività autonomica (frequenza cardiaca, respirazione) lenta e regolare Nessun movimento oculare (rari i movimenti oc. lenti) 22

Sonno REM: onde e movimenti oculari

REM sleep A Beta, alfa, onde a dente di sega REM Sleep - low voltage - random, fast with sawtooth waves Sawtocen Waves Sawtooth Waves 23

Sonno REM: EEG e tono muscolare

REM sleep LEEG desynchronizes, looks like Stage 1 Leyes dart rapidly back and forth under lids AEMG goes silent A Loss of muscle tonus, with brief occasional twitching of hands and feet 24

Andamento degli stadi del sonno durante la notte

4 19 Stage 424/04/24 Minutes Decreasing of Stage 4 Stage 4 25 and 20 15 Increasing REM 10 5 0 1 2 3 4 5 6 7 8 Hours of sleep 25

Stadi EEG durante una notte di sonno tipica

EEG Stages During a Typical Night's Sleep Periods of REM Lack of core-muscle tone Awake Stage 1 Sleep EEG Stage 2 Stage 3 Stage 4 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Hours 26

Disturbi del sonno

Classificazione dei disturbi del sonno (ICSD-3-TR)

Classificazione dei disturbi del sonno ICSD-3-TR International Classification of Sleep Disorders Section Insomnia Sleep-related breathing disorders Central disorders of hypersomnolence Circadian rhythm sleep-wake disorders Parasomnias Sleep-related movement disorders Other sleep disorders ICSD = International Classification of Sleep Disorders. (SOMETIMES, OFTEN OR ALWAYS) (%) 50 SLEEP PROBLEMS 40 30 20 10 18-19 20-29 30-39 40-49 50-59 60-69 70+ AGE 28

Sintomi dei disturbi del sonno per età

DSM-S 100% Percent Reporting Symptoms of Sleep Disorders (a few nights a week or more) 80% 58% 60% - 375% 40% 169% 95% Insomnia Snoring Restless Legs symptoms Pauses in breathing 29

Disturbo da Insonnia nel DSM-5: definizione

Disturbo da Insonnia nel DSM-5 L'insonnia nel DSM-5 viene definita come l' insoddisfazione per la qualità del sonno associata a difficoltà nell' addormento e/o nel mantenimento e/o risveglio precoce. Questa condizione causa disagio significativo o deficit nelle attività della vita quotidiana, ha una durata di almeno 3 mesi per almeno 3 notti a settimana, ed è presente anche quando il soggetto ha la possibilità di dormire tranquillamente. L'insonnia può essere presente in condizioni quali una inadeguata igiene del sonno, in condizioni particolari (per esempio, studenti, giovani, madri di bambini piccoli), oppure essere associata a un disturbo psichiatrico o medico generale. 30

Criteri diagnostici per il disturbo da insonnia nel DSM-5

5 REM Thind Eition, Text Mentsian 2724/04/24 Disturbo da Insonnia nel DSM-5 Nel definire il "disturbo da insonnia" viene data rilevanza all' insoddisfazione riguardo la quantità o la qualità del sonno associata a uno o più dei seguenti sintomi: Adifficoltà a iniziare il sonno (latenza di sonno soggettiva > di 20-30 min); Adifficoltà a mantenere il sonno (risvegli frequenti o problemi a riaddormentarsi dopo essersi svegliati, tempo di veglia successivo all'inizio del sonno > 20- 30 min); Arisveglio precoce al mattino con incapacità di riaddormentarsi (risveglio anticipato di almeno 30 min rispetto all'orario prestabilito e prima che il tempo complessivo di sonno abbia raggiunto le 6 ore e mezzo). Si sottolinea inoltre che l'alterazione del sonno è causa di disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo, scolastico, comportamentale. Viene invece eliminato il criterio di "sonno non riposante" come indicatore/sintomo di insonnia. I criteri temporali sono stati definiti in maniera più rigida (il disturbo deve presentarsi almeno 3 volte la settimana e deve persistere per almeno 3 mesi); 31

Specificazioni del disturbo da insonnia nel DSM-5

Disturbo da Insonnia nel DSM-5 Specificare se: A Comorbilità con un disturbo mentale non correlato al sonno, compresi i disturbi da uso di sostanze Comorbilità con un'altra condizione medica A Comorbilità con un altro disturbo del sonno Il 40-50 % degli individui con insonnia presenta anche una comorbilità con un altro disturbo mentale. Specificare se: AEpisodico ( i sintomi durano per almeno un mese, ma meno di 3 mesi) A Cronico (I sintomi durano per almeno 3 mesi o più) A Ricorrente ( due o più episodi nell'arco di un anno) 32

Epidemiologia dell'insonnia

Epidemiologia L'insonnia è il disturbo del sonno piu comune e diffuso in tutto il mondo. I dati sulla prevalenza nella popolazione generale varia dal 10% a oltre il 50% e questa disomogeneita è legata alla definizione utilizzata e alla modalita di rilevamento dei dati. In Italia si stima che circa un terzo della popolazione soffre di insonnia. A la prevalenza di insonnia è maggiore nelle donne (6,86% vs. 4,27%) e maggiore nei pazienti anziani, fino ad arrivare all'11,47% negli ultra 65enni. 33

Valutazione clinica dell'insonnia

Valutazione clinica dell'insonnia · Dati EEG < continuità del sonno WASO >stadio 1 e 2 NREM

EEG in caso di insonnia

Picture of Insomnia 8-hour EEG recording in person with insomnia Prolonged sleep- Middle Brief Early-morning onset latency Insomnia arousal awakening Wake REM sleep Stage 1 sleep Stage 2 sleep Slow-wave sleep O 1 2 3 4 5 6 7 8 Hours in bed McCall V, et al. J Ambul Monitor. 1993,6:135-140. 35

Eziopatogenesi dell'insonnia

EZIOPATOGENESI DELL'INSONNIA 36

Decorso dell'insonnia: il modello delle 3P

624/04/24 Il decorso dell'insonnia: Il modello delle 3P · Un'utile concettualizzazione dello sviluppo e della persistenza dell'insonnia coinvolge 3 fattori principali: · Fattori predisponenti - età, genere, familiarità, caratteristiche individuali · Fattori precipitanti - stress, lutti, proccupazioni · Fattori perpetuanti - comportamenti e credenze disfunzionali per il sonno (Spielman, 1986; Spielman & Glovinsky, 1991) 37

Storia naturale dell'insonnia

The natural hystory of insomnia 100 Insomnia Threshold 0 Premorbid Acute Sub-acute Chronic Predisposing @Precipitating OPerpetuating (Edinger, Carmey, 2008, modified) 38

Conseguenze dell'insonnia

DYSFUNCTIONAL COGNITIONS Worry over sleep loss Rumination over consequences Unrealistic expectations AROUSAL = MALADAPTIVE HABITS Excessive time in bed Emotional NSOMNIA Irregular sleep schedule Cognitive Physiologic Daytime Napping Sleep-incompatible activities CONSEQUENCES Mood disturbances Fatigue Performance Impairments Social Discomfort 39

Attività cardiovascolare durante il sonno normale

Attività cardiovascolare durante il sonno normale Nella fase di sonno NREM ·Riduzione della Frequenza Cardiaca: Durante il sonno NREM, la frequenza cardiaca tende a rallentare, consentendo al cuore di riposare e di ridurre il carico di lavoro. ·Pressione arteriosa: La pressione sanguigna solitamente si mantiene stabile durante il sonno non-REM, il che contribuisce a mantenere la salute delle arterie e del cuore. Nella fase di sonno REM ·Variazioni nella Frequenza Cardiaca: Durante il sonno REM, la frequenza cardiaca aumenta e diventare più irregolare 40

Andamento della frequenza cardiaca durante il sonno

Attività cardiovascolare durante il sonno Esempio di andamento della frequenza cardiaca durante il sonno nottumo in un individuo sano REM ---- 75 Frequenza cardiaca (BPM) 70 60 95 50 (Stegagno, 2020) L'incremento della frequenza cardiaca durante il REM anche se transitorio, può raggiungere valori del 35-37% in più rispetto al NREM

Andamento della pressione arteriosa durante il sonno

Attività cardiovascolare durante il sonno Esempio di andamento della pressione arteriosa media (linea tratteggiata) in un individuo sano in una tipica notte di sonno Veglia REM 1 NI (mmHg) N2 N3 Pressione arteriosa media 0 8 (ore) La pressione arteriosa ha un significativo andamento nel corso del NREM (70-80% dell'intera notte) con una rapida caduta subito dopo l'addormentamento, seguito da una fase di stabilità e una risalita verso il mattino 41 42 7 Orario

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