Documento dall'Università degli Studi Roma Tre su Riassunti del Libro Le Imprese Oltre Il Fordismo. Il Pdf esplora l'evoluzione dell'organizzazione aziendale dal fordismo al toyotismo, analizzando concetti come decentramento ed esternalizzazione, con esempi di casi aziendali per la materia Economia.
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Organizzazione Aziendale
Universita degli Studi Roma Tre (UNIROMA3)
16 pag.
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LE IMPRESE OLTRE IL FORDISMO
Con l'invenzione dell'orologio e della prima macchina a vapore l'uomo acquisisce nuovi orizzonti nella concezione dello spazio e del
tempo.
L'orologio introdusse la standardizzazione del tempo,la sua ripartizione, e il tempo viene per la prima volta visto come una risorsa
scarsa da gestire e razionare.
Viene a configurarsi così la prima forma di coordinamento e controllo dell'attività umana.
La macchina a vapore d'altro canto permise all'uomo di liberarsi per quanto possibili dei limiti posti dalle distanze, che il trasporto
umano e quello animale non potevano coprire. Non vi era più quindi un limite fisico ma solo tecnico.
Fu un orologiaio nato in Connecticut USA nel 1772, divenne apprendista di un mastro orologiaio a 14 anni dove apprese le tecniche
di costruzione, fino ad arrivare ad aprire una propria bottega.
Nel suo piccolo negozio si buttarono le basi del fordismo che avrà luogo poi quasi cento anni dopo.
Infatti Terry fu il primo che provò ad organizzare e automatizzare la produzione dei suoi orologi, assumendo personale e
coordinando le attività in modo tale da arrivare a costruire venti orologi al giorno (produzione che prima era impensabile).
WOMACK JONES E ROSOS 1990 -> il settore automobilistico, ha influenzato e cambiato il modo di concepire e fare le cose, due
volte nella storia:
La prima svolta di Henry Ford:
Ford ideò e realizzo una modalità di produzione differente da tutte quelle precedenti.
Nel 1914 a Highland Prak nel Michigan fu infatti montata con la 1º linea di assemblaggio continua, l'auto modello T.
Il processo era basato sull'ingegnerizzazione e sulla standardizzazione dei compiti.
Con questo processo vi fu un aumento della produttività del 10% e una drastica riduzione dei costi, e ciò segnò l'inizio del
Fordismo.
Con la produzione automatica introdotta da Ford i compiti degli uomini vennero di conseguenza semplificati,standardizzati e ridotti
alla minima interazione. Questo per far si che non vi fosse interruzione tra le fasi della lavorazione, ma anzi che ci fosse un continuo
coordinamento tra uomo e macchina.
Il vantaggio di efficienza che la produzione riceveva da questo nuovo processo dipendeva da:
Ai cambiamenti tecnici avvenuti si associano anche i cambiamenti organizzativi con lo scientific management di Taylor.
Lo scientific management si basa su 4 principi.
Il fordismo è il matrimonio fra le idee organizzative di Taylor e le idee di ingegnerizzazione di Ford.
Quindi si viene a creare un connubio tra la maggiore produttività,data da una migliore organizzazione del lavoro e un maggiore
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L'impresa che nasce da questa unione è denotata dalle caratteristiche:
In questa impresa erano due le scelte del manager :
I controlli sul coordinamento necessitavano di figure manageriali ulteriori e questo portava ad aumentare il personale interno
dell'azienda.
Queste condizioni determinarono la nascita della grande impresa moderna, caratterizzata quindi da:
Con la creazione della produzione di massa emerse la necessità, nella scena macroeconomica, di creare un consumo di massa ;
questo perché l'aumento di produzione doveva poi essere smaltito.
Doveva quindi avvenire un profondo cambiamento sociale per creare la classe sociale destinataria della produzione di massa.
La classe operaia faceva parte di quella consumistica, ma era da sempre in condizioni disagiata causa la bassa remunerazione e la
ripetitività del lavoro.
In risposta alle esigenze precedentemente esposte, si innesco un contratto implicito tra stato, sindacato e impresa.
Gli stati intervennero con politiche economiche keynesiane per sviluppare aree di investimento pubblico quali le pubblic utilities
che sostenevano lo sviluppo, l'occupazionee il consumo.
In oltre supportarono con investimenti anche servizi sociali: istituzione, sanità e sicurezza.
Grazie a queste politiche negli anni '60 il PIL USA crebbe del 4,4% e il reddito familiare raddoppio nel ventennio successivo.
I sindacati guadagnarono molto potere negoziale accettando gli incrementi di produttività richiesti dalle imprese in cambio di
benefici sociali derivanti da salari crescenti e politiche economiche.
Le imprese contraccambiarono l'aumento di produttività con aumenti salariali, anche nella concezione di costruire un mercato in
grado di assorbire la produzione (concedendo più soldi ai lavoratori, essi li avrebbero consumati a loro volta nel mercato
consumistico).
Negli anni '70 vi fu una trasformazione del fordismo per il mutare dello scenario economico internazionale. Gli elementi di crisi
responsabili di ciò furono:
nell'avvento del post fordismo abbiamo tre approcci :
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In definitiva in una analisi macroeconomica il postfordismo è così caratterizzato:
La riflessione sulle nuove soluzioni organizzative deve partire dagli esempi del passato (il settore automobilistico ha segnato di piu'
il cambiamento organizzativo nelle imprese del secolo scorso).
L'idea di organizzazione flessibile e' uno degli elementi centrali che connota le soluzioni postfordiste e le distingue da quelle del
fordismo.
Prima della guerra solo una piccola parte della produzione inglese era destinata all'esportazione. Dopo la fine del conflitto bellico la
necessita' per il paese di aumentare le esportazioni al fine di finanziare l'importazione di beni critici ai fini della ricostruzione, spinse
Churchill ed i governi successivi ad imporre all'industria automobilistica nazionale elevate quote minime di produzione destinata
all'esportazione e ad adottare un sistema di produzione di massa sulla falsariga di quello statiunitense (1939/136 modelli - 1948/42
modelli).
Nello stesso periodo Austin e Morris (principali imprese automobilistiche inglesi del tempo) realizzarono soluzioni ibride con un
elevato grado di standardizzazione, il perseguimento di economie di scala e l'adozione di soluzioni innovative che anticiparono il
postfordismo.
Austin ideo' un sistema chiamato kit marshalling per la gestione dei flussi di materiali e parti che consentiva una riduzione drastica
delle scorte (principi analoghi al just in time).
La tecnologia produttiva statiunitense era basata su macchine imponenti che consentivano l'automazione del processo produttivo
ma comportavano delle rigidita' significative (lunghi tempi di modificazione degli attrezzaggi, elevata probabilita' di interruzioni non
previste, elevata specificita' degli investimenti necessari per la loro acquisizione).
Tutti questi elementi spinsero le imprese, non solo quelle inglesi, a cercare soluzioni alternative che prevedevano set up piu' brevi e
meno costosi, tecniche di pianificazione della produzione basate su movimenti molto precisi, processi di lavoro strutturati in team
di operatori associati ad un sistema di incentivi di gruppo.
Nonostante l'innovativita' ed i successi raggiunti grazie a questo approccio ibrido, tutte le imprese britanniche, alla fine degli anni
60, erano tornate al tradizionale modello fordista.
Le ragioni di tale abbandono non sono chiare: probabilmente furono le politiche economiche dei governi inglesi che ostacolarono le
imprese.
In questo modo anche il confine temporale tra fordismo e postfordismo tende a sfumarsi; a livello concettuale il confronto tra i due
modelli risulta molto articolato.
L'esempio dell'industria inglese non e' l'unico a dimostrare le profonde radici del postfordismo; in realta' e' l'industria
automobilistica giapponese il simbolo piu' forte della soluzione di continuita' tra fordismo e postfordismo che si e' verificata a
partire dagli anni 70.
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