La filosofia di Plotino: biografia, temporalità e il ritorno al divino

Schemi di Filosofia su Plotino, la sua biografia, la scuola di Ammonio Sacca e la concezione della temporalità. I Riassunti esplorano il ruolo dell'anima nella creazione del mondo fisico, le vie per ricongiungersi al divino e la posizione di Plotino rispetto alla filosofia greca e cristiana, utili per l'Università.

Mostra di più

10 pagine

PLOTINO
fine della filosofia antica
i capi saldi di questo movimento furono forgiati nella scuola di Ammonio Sacca in Alessandria (2-3secd.C.)
-
fu educato in una famiglia cristiana, ma dopo essersi
dedicato alla filosofia torna alla religione pagana
-
visse una vita piuttosto schiva, in privato coltivò la
sua filosofia insieme a pochi discepoli
-
non scrisse nulla pensiero difficilmente
ricostruibile, ma eccezionale Plotino, giunto ad
Alessandria, dopo aver sentito una sola lezione di
Ammonio Sacca, disse che quello era l’uomo che
cercava, e rimase con lui per 11 anni.
-
anche gli scritti dei discepoli sono andati perduti ci
restano soltanto le enneadi di Plotino, che
testimoniano l’importanza di Ammonio Sacca
-
il rapporto con Plotino si può pensare che sia stato
come quello che sussisteva tra Socrate e Platone
Plotino entra a fare parte del circolo di Ammonio nel 232 d.c. e vi rimase fino al 243 d.C.
segue l’imperatore Gordiano nella
spedizione in oriente fallisce
si reca a Roma e nel 244 d.c. apre una
scuola, dove tiene delle lezioni, senza
scrivere nulla per 10 anni
stipula un patto coi suoi collaboratori che
prevedeva di non comunicare le dottrine
di Ammonio
ma i suoi amici Origene e Erennio rompono
il patto, e quindi anche Plotino comincia a
scrivere dei trattati dal 254 d.C., dove parla
delle sue lezioni
il discepolo Porfirio ordina questi 54 trattati in 6 gruppi di 9
(da qui il titolo di “enneadi”)
insieme ai dialoghi platonici e agli scritti esoterici di
Aristotele rappresentano la sintesi più alta della
filosofia dell’antichità e dell’occidente
ci sono pervenute interamente
La scuola
non assomiglia a nessuna delle precedenti scuole filosofiche
-
Platone aveva fondato l’Accademia, per formare attraverso la filosofia i politici
-
Aristotele aveva fondato il Peripato per organizzare la ricerca del sapere
-
Le scuole ellenistiche, per dare agli uomini la pace e la tranquillità dell’anima
la scuola di Plotino voleva insegnare agli uomini il modo per allontanarsi dalla vita del mondo terreno
col fine di riunirsi al divino, e quindi per poterlo
contemplare fino al culmine di una sorta di unione
estatica col divino stesso
godette di grande prestigio le lezioni vengono seguite da uomini potenti
addirittura l’imperatore Gallieno accolse il progetto di Plotino di
fondare in campagna una città di filosofi, che avrebbe dovuto
chiamarsi Platonopoli
qui gli abitanti avrebbero dovuto
osservare le leggi di Platone vivere
cercando di realizzare l’unione del
divino
ma il progetto fallisce a causa della morte di Plotino nel 270 d.C.
dopo una lunga malattia che lo aveva già da tempo costretto ad
allontanarsi dalle lezioni
le sue ultime parole al medico che lo curava sono state in qualche modo una sorta di riassunto di quella che
è stata la sua filosofia: “cercate di ricongiungere il divino che è in voi al divino che è nell’universo”.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

PLOTINO

  • fine della filosofia antica
  • i capi saldi di questo movimento furono forgiati nella scuola di Ammonio Sacca in Alessandria (2-3secd.C.)
  • fu educato in una famiglia cristiana, ma dopo essersi dedicato alla filosofia torna alla religione pagana
  • visse una vita piuttosto schiva, in privato-> coltivò la sua filosofia insieme a pochi discepoli
  • non scrisse nulla-> pensiero difficilmente ricostruibile, ma eccezionale Plotino, giunto ad Alessandria, dopo aver sentito una sola lezione di Ammonio Sacca, disse che quello era l'uomo che cercava, e rimase con lui per 11 anni.
  • anche gli scritti dei discepoli sono andati perduti- ci restano soltanto le enneadi di Plotino, che testimoniano l'importanza di Ammonio Sacca
  • il rapporto con Plotino si può pensare che sia stato come quello che sussisteva tra Socrate e Platone Plotino -> entra a fare parte del circolo di Ammonio nel 232 d.c. e vi rimase fino al 243 d.C. segue l'imperatore Gordiano nella spedizione in oriente fallisce si reca a Roma e nel 244 d.c. apre una scuola, dove tiene delle lezioni, senza scrivere nulla per 10 anni stipula un patto coi suoi collaboratori che prevedeva di non comunicare le dottrine di Ammonio ma i suoi amici Origene e Erennio rompono il patto, e quindi anche Plotino comincia a scrivere dei trattati dal 254 d.C., dove parla delle sue lezioni il discepolo Porfirio ordina questi 54 trattati in 6 gruppi di 9 (da qui il titolo di “enneadi”) ci sono pervenute interamente insieme ai dialoghi platonici e agli scritti esoterici di Aristotele rappresentano la sintesi più alta della filosofia dell'antichità e dell'occidente

La scuola

  • non assomiglia a nessuna delle precedenti scuole filosofiche
  • Platone aveva fondato l'Accademia, per formare attraverso la filosofia i politici
  • Aristotele aveva fondato il Peripato per organizzare la ricerca del sapere
  • Le scuole ellenistiche, per dare agli uomini la pace e la tranquillità dell'anima la scuola di Plotino voleva insegnare agli uomini il modo per allontanarsi dalla vita del mondo terreno col fine di riunirsi al divino, e quindi per poterlo contemplare fino al culmine di una sorta di unione estatica col divino stesso
  • godette di grande prestigio - le lezioni vengono seguite da uomini potenti addirittura l'imperatore Gallieno accolse il progetto di Plotino di fondare in campagna una città di filosofi, che avrebbe dovuto chiamarsi Platonopoli qui gli abitanti avrebbero dovuto osservare le leggi di Platone - vivere cercando di realizzare l'unione del divino ma il progetto fallisce a causa della morte di Plotino nel 270 d.C. dopo una lunga malattia che lo aveva già da tempo costretto ad allontanarsi dalle lezioni le sue ultime parole al medico che lo curava sono state in qualche modo una sorta di riassunto di quella che è stata la sua filosofia: "cercate di ricongiungere il divino che è in voi al divino che è nell'universo".

Le ipostasi

mette in atto una rifondazione della metafisica classica ispirata alla filosofia platonica - fino a dopo il rinascimento era molto difficile distinguere le due filosofie ma la reinterpretazione assume un significato nuovo "ogni ente è tale in virtù della sua unità: tolta l'unità, è tolto l'ente" esempio: un tavolo e un tavolo finchè ha gambe, piano ecc, quando gli tagliamo le gambe diventa un pezzo di legno Vi sono principi di unità a diversi livelli - ma tutti suppongono un principio supremo di unità

L'UNO

L'UNO

UNO concepito come: . prima ipostasi -> prima suprema realtà . infinito - per Platone la Diade era un principio limitante solo i naturalisti avevano parlato di un principio infinito (Anassimandro), ma questo principio infinito era comunque un qualcosa insito nella natura, concepito in dimensione fisica invece Plotino lo scopre nella dimensione immateriale · immateriale caratterizzato da un'illimitata potenza produttrice . superiore all'essere e all'intelligenza è un super essere, una super intelligenza erano stati concepiti fin'ora come infiniti aveva già parlato Platone aveva già parlato implicitamente dell'uno come qualcosa al di sopra dell'essere ma per Plotino l'uno è al di sopra di tutto in virtù della sua infinitudine lo spinge a descrivere l'uno in modo prevalentemente negativo ineffabile-> essendo infinito, ad esso non si addice nessuna delle determinazioni del finito che sono tutte risultato dell'esperienza In sintesi l'unica espressione che vi si addice è "l'uno è al di là di tutto" . assolutamente semplice non è l'uno matematico ragione d'essere di ogni unità, del complesso e del molteplice non è povertà ma ricchezza infinita . Bene non è un particolare bene, ma il bene in se, il bene assolutamente trascendente

Plotino si pone una DOMANDA che mai nessuno aveva fatto: "perché l'assoluto c'è e perché è quello che è?" . Attività auto produttrice

  • si auto pone, è il bene che crea sé stesso. È causa di sé. Assoluto come CAUSA SUI . Libertà creatrice assoluta l'uno è come ha voluto essere, la sua volontà coincide con la sua essenza · Principio assoluto - causa di ciò che esiste, di tutte le cose unità di tutte le possibili determinazioni sintesi di tutti i contrari MA perché non è rimasto in se stesso? Chi gliel'ha fatto di far derivare da se le altre cose? Plotino risponde nelle ENNEADI problema: Come sono derivate la altre cose dall'uno?
  • il fuoco emana un calore che, partendo dalla fonte, va scemando
  • una sostanza odorosa emana profumo, e va scemando allontanandosi dalla fonte
  • la luce si irradia, da una fonte luminosa centrale, in forma di cerchi concentrici successivi l'immagine più comune l'uno produce tutte le cose restando fermo -> quindi il suo generare non lo impoverisce, non lo condiziona in nessun modo e ciò che è generato, è inferiore al generante e non serve ad esso quindi esistono due attività un'attività dell'uno: un'attività che deriva dall'uno:
  • in virtù della quale l'uno è uno, cioè rimane uno, nonostante produca il resto
  • originariamente consiste nell'auto porsi, nella libertà auto creatrice dell'uno stesso- un'attività libera per eccellenza
  • in virtù della quale dall'uno procede qualcosa di altro dall'uno
  • dipende dalla prima attività
  • attività particolare - è una necessità che dipende da un atto di libertà originario una sorta di processione delle cose dall'uno dettata da una necessità particolare, perché dipende dalla prima attività, in virtù della quale l'uno è assoluta libertà Teologicamente parlando -> dio non crea liberamente altro da sé, ma crea liberamente se stesso come potenza infinita, ed essendoci eccesso di potenza necessariamente si espande producendo altro da sé quindi genera per eccesso d'essere nega il creazionismo la distanza dal Dio cristiano è enorme - crea per volontà e amore

Il Nous

  • è la seconda ipostasi
  • è la totalità degli "intelleggibili"
  • non è intelletto ma "spirito" -> l'unione del supremo pensiero e del supremo pensato
  • nasce dall'UNO come?
  • l'attività procede dall'uno come una potenza informe:
    1. contempla il principio dell'uno e si riempie di esso - nasce l'essere/il contenuto del pensiero
    2. si contempla nasce il pensiero vero e proprio il NOUS con esso nasce anche la distinzione tra: pensiero pensato
    3. lo spirito si concentra su di sé e vede la totalità delle idee nasce la molteplicità del pensato differenza: uno nous totalità indistinta di tutte le cose tutte le cose a livello ideale diventa l'essere per eccellenza, il pensiero per eccellenza, la vita per eccellenza, il mondo della pura bellezza come il mondo platonico delle idee

L'Anima

  • È la terza ipostasi
  • così come l'uno se vuole diventare pensiero deve farsi nous, così il nous se vuole creare un cosmo fisico, deve farsi anima - l'anima deriva dal nous, nello stesso modo in cui il nous derivava dall'uno quindi anche l'attività del nous è duplice: una è quella che lo fa essere tale l'altra è quella che da esso procede il risultato è l'ANIMA + perché la potenza che procede dall'attività del nous finisce per contemplare il nous stesso Quindi le tre ipostasi sono tra loro connesse ma l'anima trae la propria sussistenza e attraverso il nous entra in contatto con il Bene
  • la natura specifica dell'anima -> non consiste nel puro pensare, altrimenti non ci sarebbe differenza dal nous ma consiste nel dar vita a tutte le cose sensibili + l'anima ordina, regge e governa tutte le cose sensibili
  • Se guarda ciò che è prima di lei (il nous e l'uno) - pensa Se contempla sé stessa Se guarda ciò che è dopo di lei si conserva
  • ordina, regge e governa
  • è l'"ultima dea" l'ultima realtà intellegibile, che però confina con il sensibile essendone essa stessa la causa
  • ha una posizione intermedia da una parte genera ciò che è corporeo dall'altra continua a essere e a permanere come realtà incorporea
  • quindi l'anima può entrare in ogni parte del corporeo senza compromettere l'unità del suo essere quindi può trovarsi tutta in tutto
  • è divisa e indivisa, una e molteplice (come il nous) - pluralità orizzontale dell'anima
  • c'è anche una pluralità verticale, cioè una gerarchia di anime:
    1. l'anima suprema, intesa come ipostasi, che resta in stretta unione con lo spirito da cui proviene
    2. l'anima del tutto, in quanto creatrice del mondo e dell'universo fisico
    3. le anime particolari, quelle che scendono ad animare i corpi e i viventi tutti
  • derivano dall'anima suprema, quindi da essa sono distinte ma non separate

Il mondo sensibile

- dopo le ipostasi Com'è nato il sensibile? novità - tenta di dedurre la materia senza presupporla, senza pensare che esista dall'eternità anche Platone diceva che esistono le idee che sono ingenerate, la cora è ingenerata e il mondo sensibile deriva dall'azione del demiurgo sulla cora Invece per Plotino la materia paradossalmente ha come causa l'uno è l'ultima tappa di un processo in cui la forza produttrice dell'uno si indebolisce fino ad esaurirsi diventa esaurimento totale e quindi privazione estrema della potenza dell'uno e quindi privazione del bene (l'uno coincide con il bene) in questo senso la materia è male

  • non è una forza negativa che si oppone al positivo, ma è semplicemente mancanza o privazione del positivo
  • è anche detto "non essere" perché è diverso dall'essere e giace sotto di lui,non perché è ma è chiaro che viene dall'anima, non dall'uno non suprema, ma dell'universo che si affievolisce ulteriormente Quindi il mondo fisico nasce così, secondo un ordine logico e non cronologico:
    1. l'anima pone la materia, che è come l'estremità del cerchio di luce che diventa oscurità è l'ultimo affievolirsi della contemplazione
    2. l'anima da forma, mette ordine in questa materia è una riscossa della contemplazione stessa in ultima analisi -> il mondo fisico è uno specchio di forme, che sono l'immagine riflessa delle idee sono comunque forma e logos- tutto è forma e logos (influenza del platonismo) è una forma di pan formalismo

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.